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Sul mio corpo decido io. Anche in Argentina

 FEMMINISMO. Vittorie

La marea verde femmnista in Argentina

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di Silvina Bentivegna

Il movimento femminista in Argentina ha sviluppato varie strategie collettive che hanno richiesto la depenalizzazione dell’aborto e la sua regolamentazione.
Un movimento collettivo di donne, di ragazze con il fazzoletto verde, una vera “marea verde” con un discorso e pratica innovativa, mettendo in discussione alcune strategie femministe tradizionali che ruotano per lo più intorno ai temi dell’autonomia delle scelte sul proprio corpo “sul mio corpo decido io”.
In Argentina l’accesso all’aborto sicuro e gratuito era nella clandestinità, con la conseguenza di un aggravio delle disuguaglianze sociali implicite nell’accesso differenziato a procedure sicure. L’aborto era praticato clandestinamente in luoghi con condizioni igienico-sanitarie molto pericolose per la salute della donna.
Per molti anni ci sono state vittime tra le donne che abortivano in modo clandestino e le disperate che dovevano ricorrere agli ospedali per le conseguenze di un’operazione fatta di nascosto e in condizioni precarie.
Nel Codice Penale Argentino, l'aborto era consentito solo se la donna aveva subito uno stupro o la sua vita era in pericolo.image0 350 min

UN GIORNO MEMORABILE PER LE DONNE.
Con un voto storico, dopo ore di dibattito, fuori dal Senato, quella notte d’estate di dicembre, indimenticabile per il femminismo, una marea verde di donne avevano riempito le piazze con i fazzoletti verdi per attendere l’approvazione della legge.
Finalmente dopo quella grande attesa, il 30 dicembre il Senato argentino ha approvato la legge che autorizza l’interruzione volontaria di gravidanza.
Un voto che segna un precedente che non si potrà ignorare. Da quel giorno abortire viene riconosciuto un diritto per le donne.
image2 350 minLa legge promossa dal governo di Alberto Fernandez -nonostante la strenua opposizione della Chiesa cattolica e dal movimento pro-vita-, consente il libero accesso all’aborto fino alla quattordicesima settimana di gestazione.
Le ragazze minorenni di 13 anni potranno abortire con l’assistenza di almeno uno dei loro genitori o un rappresentante legale, mentre quelli di età compresa tra 13 e 16 anni avranno bisogno di autorizzazione solo se la procedura compromette la loro salute e la ragazza chi ha più di 16 anni può decidere da sola.
La legge No. 27.610 attribuisce allo Stato Argentino anche la responsabilità di attuare iniziative riguardanti l’educazione sessuale e aggiorna le pene detentive che verranno utilizzate per punire le persone che causano l’aborto o acconsentono a farlo al di fuori del limite di tempo e dei motivi consentiti.
Infatti con l’approvazione della legge, l’Argentina è considerata uno dei paesi più avanzati nei diritti sociali e significa una vittoria della Campagna Nazionale per il diritto all’aborto legale sicuro e gratuito e ovviamente della lotta femminista.

Pubblicato in Cime Tempestose
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