fbpx

La ASL fra le nuvole e i medici di base a rischio

VACCINAZIONI DI MASSA

I medici di famiglia in campo, ma rischiano in proprio. Non è giusto

di Nadeia De Gasperis
Coronavirus quantovaleunavitaumana 350 minQualche giorno fa il responsabile scientifico della campagna vaccinale dell'Unità di Crisi Covid della Regione Lazio, Roberto Ieraci, ha tenuto un seminario in remoto, cosiddetto webinar formativo, con i medici di base.

Sembra che l’evento abbia riscosso successo con una buona partecipazione e una disponibilità di adesione all’avvio della campagna di vaccinazione, sebbene le dosi iniziali destinate ai medici di base siano decisamente poche, da qualche parte bisogna pur iniziare e comunque la Regione Lazio sicuramento si sta distinguendo per numero di vaccinati. Ci sono state molte domande sulle modalità di somministrazione e le tempistiche, ma i medici di medicina generale sono pronti a partire. “Tutti i vaccini a disposizione sono sicuri ed efficaci", riferiscono. La programmazione dell’attività di vaccinazione prevede che saranno i medici di famiglia a selezionare e a contattare telefonicamente i loro assistiti. si partirà con i 65enni, poi a ritroso si scenderà di età. Al momento per ogni medico sono previste venti dosi a settimana, come per la campagna antinfluenzale sperando che nelle prossime settimane, anche con l’arrivo di altri vaccini, si possa incrementare il numero.

Il medico sorano, Presidente della Commissione Sanità del Comune di Sora e Consigliere comunale, Augusto Vinciguerra, in un comunicato ha commentato a caldo le nuove restrizioni ritenendole inevitabili a causa dei comportamenti irresponsabili di alcuni e poi ha richiamato i medici di base al senso di responsabilità sostenendo che la campagna vaccinale in ospedale, quella degli over 80, di cui è protagonista, sta continuando per il meglio con somministrazioni di oltre 120 vaccini al giorno. Invita così i medici di base a invertire la tendenza ritenendo che sono ancora troppo pochi quelli che si sono resi disponibili. Richiama al coraggio e all’organizzazione cosicché si possa arrivare anche a 300 vaccinazioni al giorno,.

In risposta all’appello del dott. Vinciguerra è presto arrivata la replica del dott. Gianfranco Lilla, medico di medicina generale e responsabile Fimmg Distretto C Sora che ha già dato adesione alla campagna di vaccinazione, chiamando personalmente i propri assistiti del primo turno, nati nel 1956, 57, per prenotarli e fornendo loro i moduli informativi di adesione.
Ha risposto con uno stralcio di quanto disposto dall'asl FR e comunicato ai medici di famiglia in cui si evincono le ragioni dei ritardi.
"Si ricorda, inoltre, che in questa fase di avvio verranno erogati dalle farmacie ospedaliere di afferenza: 1 flacone di vaccino ASTRAZENECA ogni due settimane e 1 o più flaconi a settimana, a seconda della disponibilità, di vaccino PFIZER/BIONTECH ( 6-12 persone a settimana)...
Seguiranno ulteriori comunicazioni a seguito di eventuali disposizioni regionali.”

Ha inoltre sottolineato il fatto che molti studi medici non siano dotati di una sala di attesa per i pazienti che dopo il vaccino devono attendere 15 minuti prima di abbandonare il luogo e non dispongono di un doppio ingresso per garantire entrata e uscita in totale sicurezza.
Inoltre molti medici non si sentono tutelati dal punto di vista legale perché le loro assicurazioni non garantiscono copertura per questo tipo di pratica.
In caso di eventi avversi gravi si rischia di buttare all' aria una carriera intera, le assicurazioni non riconoscono nulla in studi non strutturati a regola di Legge).

Così, continua il dott. Lilla, una delegazione di medici di base ha chiesto all’ASL FR di concedere uno spazio dedicato in ospedale (naturalmente già garantito strutturalmente) ma la risposta del DG è stata un secco NO! MA NON CONOSCIAMO LE MOTIVAZIONI.
A questo punto hanno contattato il nostro Sindaco di Sora, Roberto De Donatis affinché compensi (affiancato da altri Sindaci) il non motivato diniego dell'ASL.
Insomma quello che la lettera del dott. Lilla sottolinea è che molti medici stanno rischiando in proprio e assolutamente NON deve passare l'idea che la colpa sia dei Medici di famiglia.
Io aggiungerei che in questo momento le scuole sono chiuse e allo stesso modo della loro destinazione a seggi elettorali potrebbero essere destinate alle vaccinazioni, garantendo ampi spazi, doppie uscite e la privacy necessaria per un momento delicato che richiede di essere praticato in totale sicurezza.

Torna in alto

Privacy Policy

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici