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Anagni Biodigestore: Urge convocare insieme le Commissioni Sanità e Urbanistica

AMBIENTE, COMUNI

Totale disappunto sull’atteggiamento del Sindaco Natalia e della sua maggioranza

Noi sottoscritti consiglieri comunali di minoranza, Alessandro Cardinali, Nello Di Giulio, Fernando Fioramonti, Sandra Tagliaboschi e Valeriano Tasca
premesso

Anagni Palazzo della Ragione 350 260-che in data 09 maggio si è tenuta, su nostra richiesta urgente del 13 aprile scorso, la Commissione congiunta sanità-urbanistica nella quale abbiamo ribadito la necessità inderogabile che il Sindaco sia ad emettere adeguato PARERE SANITARIO con effetti di contrarietà al rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) alla realizzazione dell’impianto di biodigestione e compostaggio da 84mila tonn/a in località Selciatella;
-che in quella seduta abbiamo constatato che il Sindaco, benché da tempo sollecitato, non aveva ancora redatto nessuna traccia dell’atteso parere;
-che, per dar modo al Sindaco di ottemperare a quanto dovuto nel suo ruolo a salvaguardia dell’ambiente e della qualità dello sviluppo della città di Anagni, si conveniva per una riconvocazione della medesima commissione congiunta in ambito di una, max due settimane;
siamo ad oggi a constatare che, malgrado anche informali solleciti, non è pervenuta alcuna nuova convocazione della suddetta Commissione per prendere atto e, eventualmente, corroborare l’atteso PARERE SANITARIO DEL SINDACO da inviare in Regione Lazio, nonché dell’aggiornamento delle INDAGINI TECNICHE sottostanti il PARERE TECNICO NON FAVOREVOLE da integrare, all’occasione, nei termini puntuali.

Rispetto a tali atteggiamenti dilatori abbiamo oggi protocollato, di nuovo con le nostre 5 firme di consiglieri di minoranza, formale richiesta di CONVOCAZIONE URGENTE DELLA COMMISSIONE CONGIUNTA SANITA-URBANISTICA con presenza del Sindaco e del responsabile dell'ufficio tecnico con il seguente odg: “Questioni riguardanti la domanda di realizzazione di un impianto di biodigestione e compostaggio in località Selciatella: impegni, verifiche e attività dovute a seguire la Commissione congiunta sanità-urbanistica tenuta lo scorso giorno del 9 maggio”.

Torniamo inoltre a manifestatore pubblicamente il nostro totale disappunto sull’atteggiamento del Sindaco Natalia e dei componenti della sua maggioranza di fronte alla rischiosità di autorizzazione dello spropositato impianto di trattamento rifiuti che potrebbe drammaticamente devastare l’ambiente, la salute dei cittadini e lo sviluppo economico futuro di Anagni.

Come consiglieri di minoranza, raccogliendo le attese e preoccupazioni di tutti i nostri concittadini, chiediamo chiarezza e assunzione di responsabilità a chi governa la nostra città.

F.to Alessandro Cardinali, Nello Di Giulio, Fernando Fioramonti, Sandra Tagliaboschi, Valeriano Tasca.

 

 

 

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Riccardo Mastrangeli e Gaetano Ambrosiano in conferenza stampa insieme

CAPOLUOGO - VOTO 2022

Dichiarazione di Ivano Alteri

IvanoAlteri 350 minDopo aver abbandonato Articolo Uno, Gaetano Ambrosiano ora abbandona anche il centro sinistra e passa all’area avversaria. E allora si rischia di essere travolti dall’amarezza e dallo sdegno.

Mi chiedo cosa possa provare una qualsiasi persona, politicamente attiva o semplice cittadino, di destra o di sinistra, ad assistere ad uno spettacolo tanto indecoroso, quale quello della conferenza stampa tenuta da Riccardo Mastrangeli con lo stesso Ambrosiano.

Tuttavia, non hanno l’esclusiva dello scarso decoro. Perché sia il centrodestra, sia l’indecifrabile “campo largo”, stanno dando il peggio di sé nell’accaparrarsi i transfughi dell’una e dell’altra parte, con chissà quali interessi in ballo, in una indecente transumanza di ceto politico da far disperare. Non dimentichiamo, infatti, l’ingresso nello stesso “campo largo”, con candidato sindaco Marzi, del Polo Civico ancora oggi nella giunta del leghista Ottaviani.

Quali coalizioni potranno venirne fuori? Quali amministrazioni potranno mai mettere in piedi se dovessero vincere le elezioni? Quali impegni potranno mai mantenere, con quale coesione, con quale determinazione? Con quale energia?

La coalizione del Nuovo Centrosinistra, ottimamente rappresentata dal candidato Sindaco Vincenzo Iacovissi, è nata esattamente per opporsi senza se e senza ma a questa deriva traversalista senza dignità politica. Lo ha fatto con estrema coerenza da quando è sorta già dal 2021, nonostante le campagne mediatiche di denigrazione, per offrire ai cittadini una solida alterativa alla degenerazione in corso, per cambiare profondamente la città, per ridare onore e dignità alla politica e ai suoi attori.

Sono convinto che i cittadini di Frosinone non si faranno scappare questa occasione di riscatto.

Frosinone 23 aprile 2022

Ivano Alteri
(Coordinatore del Nuovo Centrosinistra e della lista politica Il Cambiamento)

 

 

 

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"Insieme Lazio": webinar di formazione online su “Economia e società”

ASSOCIAZIONI

Venerdì 25 marzo alle ore 19:00 terzo incontro

Insieme partito 390 minInsieme Lazio, coordinamento regionale del Movimento politico “INSIEME”, ha organizzato una serie di webinar di formazione online col tema “Economia e società”; domani venerdì 25 marzo alle ore 19:00 ci sarà il terzo incontro.

Il tema sarà: “Welfare e transizione ecologica”
Il relatore del terzo webinar sarà il prof. Giuseppe Sabella, direttore di OIKONOVA, think tank indipendente specializzato in welfare e industria, ora chiamata alla svolta del Green New Deal. Collabora e ha collaborato con diversi editori e testate, tra cui Il Sole 24Ore, Rai News, Il Sussidiario, Il Diario del lavoro e Start Magazine. È spesso ospite del Mediaset TGcom24 in qualità di commentatore economico. ( leggi su : https://www.pandorarivista.it/articoli/ripartenza-verde-intervista-a-giuseppe-sabella/ )

A moderare sarà la giornalista Maria Cristina Tubaro, mentre, a introdurre l’evento, sarà Francesco Rabotti, Coordinatore di Insieme Lazio.
Durante l’incontro, ci sarà anche l’intervento di Claudio Gessi direttore pastorale sociale e del lavoro Regione Lazio

Per poter partecipare all’evento, occorrerà collegarsi al seguente link a Zoom: ID riunione Zoom: 881 9269 9280 https://us02web.zoom.us/j/88192699280
L’incontro sarà trasmesso anche in diretta Facebook sulla pagina ufficiale di Insieme Lazio. https://www.facebook.com/InsiemeLazio

 

 

 

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La ripresa e diritti dei lavoratori devono camminare insieme

 RIPRESA E LAVORO

 Con il lavoro dignitoso non solo ripresa fisiologica

di Donato Galeone
lavoro fabbrica 390 minLo scenario socio economico produttivo e del lavoro laziale richiamato e analizzato dal Segretario Generale della CISL Lazio, Enrico Coppotelli - reso pubblico nelle ultime settimane di agosto 2021 - dovrebbe condurci verso attente verifiche e puntuali riflessioni “sulla ripresa fisiologica ma non strutturale regionale” sia per conoscere che per capire se le tante diversificate notizie stimate sulla previsione delle assunzioni in posti di lavoro tra settori produttivi nelle province nel Lazio - indicata dalla Unione delle Camere di Commercio – con la occupazione tra agosto e ottobre 2021 che dovrebbe stimarsi in 123.000 assunzioni circa: con 8.000 assunzioni su Frosinone, 10.000 su Latina, 3.000 su Viterbo, 2.000 su Rieti e 100.000 su Roma.

Mi permetto osservare che l'ultimo Bollettino - Fonte Unioncamere, ANPAL Sistema Informativo Excelsior luglio 2021 - indica che le domande di lavoro delle imprese per la Regione Lazio sulle entrate programmate nelle tendenze occupazionali tra luglio-settembre 2021 per aree funzionali di inserimento lavorativo sono stimate il 51.380 assunzioni per aree funzionali:

Area produttiva erogazione servizi 43,33% assunzioni 22.260
Area commercio e vendite 21,99% “ 11.300
Area tecnica e progettazioni 12,98% “ 6.670
Area logistica 11,54% “ 5.930
Area direzione servizi generali 5,52% “ 2.840
Area amministrativa 4,64% “ 2.380
100,00 51.380

Oltre ad osservare che le due stime a confronto tra agosto-ottobre: 123.000 assunzioni e tra luglio e settembre: 51.380 di ben circa la metà di domande delle imprese in entrata, assume importanza essenziale anche il sottolineare e il condividere con CISL Lazio che la “ripresa è fisiologica” - prevalentemente alta - nelle aree produttive dei sevizi e del commercio e bassa nell'area tecnica e delle progettazioni infrastrutturali e strutturali promozionali, tecnologicamente innovative, indispensabili verso le tipologie produttive settoriali future.

Certamente positiva le opportunità e i segnali richiamati da Coppotelli verso il polo farmaceutico laziale che ha registrato un incremento delle esportazioni del 19,7 % confermando ”le capacità di recupero delle eccellenze industriali nel Lazio” già sottolineate dal Segretario della CISL del Lazio.

Va rilevato, anche, che nel polo laziale dell'automotive FCA già FIAT - inesorabilmente in cambiamento - si lavora a singhiozzo viene detto e ripetuto tanto nel suo processo produttivo interno quanto nell'ambito dell'indotto metalmeccanico e la componentistica settoriale, già in profonda crisi, con aziende che chiudono e precari che non sono stati stabilizzati, mentre cessano le casse integrazioni per le piccole imprese e si continua con gli ammortizzatori sociali in FCA. Aumenta l'incertezza di migliaia di lavoratori per il futuro; incertezza profonda, nel basso Lazio, che viene confermata e rafforzata, peraltro, dal fermo produttivo del 3 settembre prossimo, scuotendo azioni sindacali nell'intero gruppo dei lavoratori FCA sia per il mancato pieno impiego che per la previsione futura ridotta di posti di lavoro.

Sono, sempre e ancora oggi, i lavoratori che subiscono i contraccolpi di ogni crisi industriale mentre si presenta, comunque, indilazionabile quanto urgente discutere e sostenere nel polo laziale dell'automotive, essenzialmente, l'intera filiera della componentistica strutturata laziale e italiana che è settore fondamentale nel contesto produttivo manifatturiero europeo.

In tale contesto che è il tema e il punto di analisi fondante - per la CISL Lazio - dell'agire con più convinzione ed efficacia verso una ripresa non fisiologica soltanto ma con la programmazione strutturale e infrastrutturale, 2021-2017, dello sviluppo e della occupazione traguardando le frontiere del futuro.

Vale a dire – mi permetto aggiungere - di condividere e concertare il “ come “ affrontare l'occupazione tanto nelle soluzioni delle crisi industriali delle imprese quanto nel difenderci dalle delocalizzazioni che sono due aspetti frapposti alla “ripartenza strutturata” di una politica industriale laziale rilanciata e qualificata che è componente determinante di un nuovo modello di sviluppo nazionale nella dimensione europea.

Per esemplificare si dovrebbe tenere sempre presente che anche le crisi aziendali cumulate e dormienti presso i Ministeri - da anni e mesi - non potranno trovare soluzioni ragionevoli e adeguate in assenza di una “ ripartenza strutturale con il lavoro per settori produttivi” pur rilevando che tutte quelle crisi aziendali coinvolgono non solo i lavoratori e le loro famiglie, per la perdita del lavoro, ma mettono in discussione il destino socio economico di quelle comunità locali territoriali.

Osservo, rilevo e condivido – con le analisi e le conclusioni del Segretario Regionale della CISL Lazio Enrico Coppotelli - che i settori produttivi sono le componenti trainanti delle “filiere manifatturiere” che vanno consolidate strutturalmente mediante partecipazione tra imprese e sindacati, condividendone i contenuti, e tutte mirate a ricostruire - con i presupposti anche delle risorse del PNRR nella dimensione nazionale e la dotazione regionale da 3 a 6 miliardi - una nuova politica industriale italiana e laziale, rafforzata nel secondo posto manifatturiero europeo.

*già Segretario Provinciale di Frosinone e Regionale CISL Lazio
Dalla marina di Leporano-Taranto, 1 settembre 2021
In articolo riiflessioni, osservazioni e qualche proposta a CISL LAZIO nel merito dell'articolo di Enrico pubblicato negli ultimi giorni di agosto 2021

 

 

 

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I cittadini chiamano in causa ASL di Frosinone sul biodigestore

BIODIODIGESTORI: URGE PROGRAMMAZIONE REGIONALE

“la Asl si schieri a favore dei cittadini e dica un fermo no al biodigestore a Frosinone”

Biodigestore Wikipedia 380 minIn data 13 agosto 2021 i delegati del Comitato Genitori No Inquinamento Valle del Sacco, Comitato No biodigestori Frosinone e Valle del Sacco, Comitato Residenti Colleferro e Gruppo Consiliare Frosinone Indipendente, dopo esplicite richieste degli stessi, hanno incontrato il Direttore del Dipartimento di Prevenzione, Dottor Giancarlo Pizzutelli ed il Responsabile dell’UOC SISP della ASL di Frosinone, Dottor Giuseppe Di Luzio.

Le istanze erano volte a conoscere i motivi per cui la ASL di Frosinone non abbia partecipato ad un procedimento - la Conferenza di servizi - finalizzato ad acquisire in via preventiva, da parte dell’imprenditore proponente, la valutazione di impatto ambientale per il nuovo impianto industriale di biodigestione, sito in via Antonello da Messina, a Frosinone, della Maestrale s.r.l. In particolare si chiedeva la motivazione per cui la ASL di Frosinone non avesse né presenziato in Regione, né inoltrato parere scritto: a tale domanda la ASL, nella persona del Dottor Giuseppe Di Luzio, ha risposto che è stata scelta la strada amministrativa del silenzio-assenso, che di fatto esprime ed equivale ad un parere favorevole all’impianto in oggetto.

Negli interventi i delegati hanno richiamato tutte le risultanze degli studi prodotti sulla situazione sanitaria ed ambientale della Valle del Sacco che rendono incompatibile l’istallazione di un impianto di biodigestione per il trattamento di 50.000 tonnellate l’anno di FORSU (frazione organica del rifiuto solido urbano) e che rappresentano oltre 10 volte la necessità dello smaltimento del territorio del Comune di Frosinone (circa 4.000 tonnellate annue). Non dovrà ripetersi quanto accaduto per l’autorizzazione al biodigestore di Anagni, ben 84.000 tonnellate annue, contro una necessità anagnina di circa 2.000 tonnellate annue, dove il procedimento si è concluso a favore della realizzazione dell’impianto, senza il parere espresso da parte della ASL di Frosinone.

I delegati intervenuti hanno chiesto alla ASL di Frosinone di presenziare alla terza ed ultima conferenza dei servizi producendo un parere scritto di propria competenza affinché la posizione assunta dall’Istituzione ASL sia trasparente e motivata; i delegati hanno altresì sollecitato l’Azienda Sanitaria di Frosinone a richiedere in Regione l’avvio della VIIAS (Valutazione Integrata di Impatto Ambientale e Sanitario) per valutare l’impatto cumulativo a tutela del danno ulteriore da inquinamento alla salute, nel rispetto del principio di precauzione in un territorio già SIN (Sito di Interesse Nazionale).

Nel prossimo incontro, previsto nei primi giorni di settembre c.a., i suddetti delegati verificheranno se le richieste avanzate avranno trovato riscontro: si rappresenta che, seppure non decisionale, il NO della ASL sarà fondamentale per indurre anche la Regione a dire NO, poiché la ASL è quell’Istituzione che deve lavorare in difesa della salute dei cittadini.

Frosinone, 16 agosto 2021
Comitato Genitori No Inquinamento Valle del Sacco
Comitato No biodigestori Frosinone e Valle del Sacco
Comitato Residenti Colleferro
Gruppo Consiliare Frosinone Indipendente

 

 

 

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Il partito Insieme per il Governo Draghi

  • Pubblicato in Partiti

INSIEME. Partiti

Pieno accordo con la scelta di Draghi

Insieme partito 390 minINSIEME valuta positivamente la decisione del Presidente della Repubblica di affidare l’incarico di formare il nuovo Governo al prof. Mario Draghi.

Le indicazioni del Presidente Mattarella tengono evidentemente conto della necessità che l’Italia partecipi pienamente al processo europeo e, dunque, dia corso nella maniera più adeguata, e valorizzando le effettive competenze, all’utilizzazione di tutti gli strumenti straordinari disponibili, tra i quali il Next Generation Eu e il Mes sanità a proposito del quale INSIEME auspica che si trovi in Parlamento la condivisione necessaria per la sua attivazione.

L’Italia inoltre è già nelle piene funzioni di Presidente del G 20 che, tra le altre cose, ha nella propria agenda la questione del debito pubblico mondiale, in generale, e quello dei paesi in via di sviluppo, in particolare. Il nostro Paese, dunque, ha l’occasione di sostanziare un impegno internazionale diretto al bene comune, alla riduzione delle disuguaglianze e alla promozione di un progresso umano integrale.

L'incarico affidato al Prof.Draghi segna la fine di un’ intera stagione politica e conferma la necessità di avviare un processo di trasformazione politico, istituzionale, sociale ed economico cui devono partecipare tutte le forze vive del Paese. Devono essere superati quegli schematismi che l’hanno finora bloccato in una sterile contrapposizione tra due schieramenti politici che, in realtà, non esistono più perché sostituiti da una frammentazione e dell’avvio di una lotta “per bande” che non nobilita né la Politica né il ruolo del Parlamento e, tanto meno, quello del Governo.

INSIEME ritiene comunque opportuno precisare che dall’attuale situazione di stallo si esce affrontando le questioni finora più trascurate quali quelle del lavoro, dell’impresa, dei corpi intermedi e del Terzo settore, della famiglia.

INSIEME per questo sottolinea la necessità che al prof. Mario Draghi giunga il sostegno di una larga condivisione parlamentare in cui si raccolgano i partiti e i singoli parlamentari davvero convinti e partecipi di una scelta europeista e che consenta di rispettare i tempi della consegna dei piani relativi al Recovery Fund su cui sono mancate finora la determinazione e la chiarezza d’intenti necessarie.

Questa nuova maggioranza deve anche sollecitamente rivedere tutte le linee programmatiche seguite finora in materia di salute e del piano vaccinale, di lavoro, ambiente, istruzione, oltre che essere consapevole delle prossime scadenze che riguardano importanti questioni come quelle del carico fiscale sulle categorie più danneggiate dalla pandemia e dalla prossima fine del blocco dei licenziamenti

E’ pertanto necessario che tutte le forze sinceramente europeiste facciano una scelta di responsabilità e concorrano a partecipare ad un nuovo processo che potrebbe avviarsi con una governo affidato a una personalità tanto apprezzata a livello europeo e mondiale.

Francesco Rabotti, Coordinatore Regione Lazio

 

 

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Cina: tutti insieme contro Covid 19

I principali partiti politici dei Paesi del mondo per garantire un ruolo di guida politica contro il Covid-19

Unità Covid19 350 minXinhua (Agenzia Nuova Cina) Siamo consapevoli che il virus non rispetta alcun confine e che nessun Paese può rispondere alle sfide da solo di fronte all’epidemia. I Paesi devono rafforzare la loro consapevolezza di una comunità con un futuro condiviso per l’umanità, prestandosi attivamente aiuto e sostegno reciproco man mano che la situazione diventa più difficile.
Invitiamo tutti i Paesi a mettere la vita, la sicurezza e la salute delle persone al di sopra di tutto e ad adottare misure risolute e vigorose per porre fine alla diffusione del COVID-19.
Chiediamo che si fornisca supporto materiale, tecnico e di altro tipo ai Paesi in via di sviluppo e ai Paesi con sistemi sanitari pubblici vulnerabili. Lasciamo che la luce del sole della cooperazione disperda l’oscurità della pandemia.
Invitiamo tutti i Paesi a rafforzare il coordinamento internazionale delle politiche macroeconomiche per mantenere la stabilità del mercato finanziario globale e delle catene industriali e di approvvigionamento, e a ridurre o eliminare le tariffe in modo da facilitare gli scambi commerciali e prevenire la recessione economica mondiale.

Fonte: Xinhua – 2 aprile 2020. http://www.xinhuanet.com/english/2020-04/02/c_138941592.htm

 

Il testo in italiano

PECHINO, 2 aprile (Xinhua). Il Partito Comunista Cinese e più di 230 partiti politici di oltre 100 paesi hanno scritto una lettera aperta congiunta, chiedendo una più stretta cooperazione internazionale per battere il Covid-19. Questo è il primo appello congiunto dei principali partiti politici mondiali per il rafforzamento della cooperazione internazionale dopo l’epidemia di Covid-19.
***
La rapida diffusione del Covid-19 in tutto il mondo costituisce oggi la sfida più urgente e seria sia per la salute dell’umanità che per la pace e lo sviluppo mondiale.

Di fronte a questa situazione senza precedenti, noi, principali partiti politici di vari Paesi che si propongono di migliorare il benessere delle persone, promuovere lo sviluppo nazionale e salvaguardare la pace e la stabilità nel mondo, lanciamo il nostro appello comune come segue:

I. Rendiamo il nostro più alto tributo a tutte le persone, in particolare agli operatori sanitari, che si dedicano a salvare vite umane e a proteggere la salute delle persone. Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze e la nostra solidarietà a coloro che soffrono per il dolore e la cui vita è sotto la minaccia del Covid-19 e alle famiglie in lutto per i loro defunti. Esprimiamo anche il nostro profondo lutto per la sfortunata perdita di vite umane nell’epidemia.

II. Siamo consapevoli che l’epidemia di Covid-19 se non sarà contenuta in modo efficace e tempestivo infliggerà danni ancora maggiori alla vita, alla sicurezza e alla salute di un numero molto maggiore di persone e avrà un grave impatto sullo sviluppo economico e sociale della maggior parte dei Paesi, così come sugli scambi e sulla cooperazione internazionale. Invitiamo tutti i Paesi a mettere la vita, la sicurezza e la salute delle persone al di sopra di tutto e ad adottare misure risolute e vigorose per porre fine alla diffusione del Covid-19.

III. Supportiamo i paesi perché realizzino, alla luce delle loro specifiche condizioni nazionali, piani di emergenza e strategie per combattere il Covid-19 e rafforzino la cooperazione in vista del contenimento dell’ulteriore diffusione e sul trattamento dei pazienti. Nel frattempo, la scienza e la tecnologia moderne devono essere applicate al meglio per garantire i migliori e più rapidi risultati possibili.

IV. Invitiamo l’opinione pubblica di tutti i Paesi a rispettare le misure di prevenzione e di contenimento dell’epidemia con il necessario senso di responsabilità sociale. Incoraggiamo i Paesi a sfruttare appieno la forza delle organizzazioni della società civile e dei volontari al fine di liberare il potere di tutti i settori sociali per combattere il Covid-19.

V. Invitiamo tutti i Paesi, ad adottare, nei loro sforzi volti al controllo dell’epidemia, un approccio integrato per garantire lo sviluppo economico e sociale, a prendere misure mirate per proteggere i gruppi vulnerabili e le PMI, e ad onorare il loro impegno per il tenore di vita delle persone e il progresso sociale. Invitiamo tutti i Paesi a rafforzare il coordinamento internazionale delle politiche macroeconomiche per mantenere la stabilità del mercato finanziario globale e delle catene industriali e di approvvigionamento, e a ridurre o eliminare le tariffe in modo da facilitare gli scambi commerciali e prevenire la recessione economica mondiale. I Paesi sono inoltre invitati a mantenere un adeguato livello di scambi internazionali, in particolare per facilitare il trasporto transfrontaliero di attrezzature mediche e materiali protettivi di cui c’è urgente bisogno per la lotta contro il Covid-19.

VI. Siamo consapevoli che il virus non rispetta alcun confine e che nessun Paese può rispondere alle sfide da solo di fronte all’epidemia. I Paesi devono rafforzare la loro consapevolezza di una comunità con un futuro condiviso per l’umanità, prestandosi attivamente aiuto e sostegno reciproco man mano che la situazione diventa più difficile. Una più stretta cooperazione internazionale, politiche coordinate, azioni concertate e la mobilitazione di risorse e forze a livello globale ci permetteranno di sconfiggere questo virus, nemico comune di tutta l’umanità.

VII. Prendiamo atto dei significativi progressi nella lotta contro Covid-19 in Cina e in alcuni altri Paesi, cosa che ha fatto guadagnare tempo e ha offerto esperienza al resto della comunità internazionale. Lodiamo vivamente i Paesi, tra cui la Cina, per aver adottato un atteggiamento aperto, trasparente e responsabile nel divulgare le relative informazioni in modo tempestivo, nel condividere l’esperienza sulla risposta e sul trattamento dei pazienti, e in particolare nel fornire al meglio delle loro possibilità forniture mediche e di altro tipo ad altri Paesi colpiti. Questi rappresentano un importante contributo alla lotta globale contro Covid-19, aumentando la speranza e la fiducia dei Paesi di poter vincere questa battaglia.

VIII. Accogliamo con favore la dichiarazione straordinaria del vertice dei leader del G20 sul Covid-19 e sosteniamo i Paesi affinché rafforzino la condivisione di esperienze e la cooperazione medica per contenere l’epidemia, compresa la ricerca e lo sviluppo congiunto di farmaci, vaccini e test specifici. Chiediamo che si fornisca supporto materiale, tecnico e di altro tipo ai Paesi in via di sviluppo e ai Paesi con sistemi sanitari pubblici vulnerabili. Lasciamo che la luce del sole della cooperazione disperda l’oscurità della pandemia.
IX. Chiediamo discussioni professionali basate sulla scienza su questioni come le misure di prevenzione e l’origine del virus. Ci opponiamo fermamente alla politicizzazione delle questioni di salute pubblica e alla stigmatizzazione di altri paesi con la scusa di Covid-19. Ci opponiamo fermamente a tutti i commenti e le pratiche discriminatorie contro qualsiasi paese, regione o gruppo etnico e chiediamo ai governi di tutti i paesi di adottare misure proattive per proteggere la salute, la sicurezza e gli interessi legittimi dei cittadini stranieri e degli studenti che ospitano.

X. Riteniamo che l’epidemia di Covid-19 abbia messo a nudo la necessità per tutti i Paesi di promuovere ulteriormente la prospettiva di governance globale di raggiungere una crescita condivisa attraverso la discussione e la collaborazione e di sostenere il ruolo guida delle Nazioni Unite e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nella governance globale della sanità pubblica. Chiediamo a tutte le parti di migliorare il coordinamento e la cooperazione nel quadro del G20 e di altri meccanismi internazionali per una prevenzione e un controllo efficaci a livello internazionale, mentre ci sforziamo di costruire una comunità globale con un futuro condiviso per la salute pubblica.

In qualità di principali partiti politici dei Paesi del mondo, ci impegniamo a mantenere una stretta comunicazione in circostanze inusuali e a garantire un migliore svolgimento del ruolo di guida politica che ci compete, allo scopo di iniettare energia politica nella lotta globale contro il Covid-19. Crediamo fermamente che le nostre attuali difficoltà siano solo temporanee, così come la luce del sole alla fine splenderà dopo ogni tempesta. Se la comunità internazionale farà sforzi concertati con fiducia e determinazione e adotterà un approccio scientifico e mirato, otterrà sicuramente la vittoria finale nella guerra globale a tutto campo contro il Covid-19. Siamo convinti che, dopo la pandemia, la comunità con un futuro condiviso per l’umanità emergerà più forte e l’umanità abbraccerà un domani più luminoso.

 

 

 

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Stare insieme anche da lontano e, passare il tempo

Passatempo dell'emergenza Covid 19

andràtuttobene corretto 350 min

Piccola Rassegna Giornaliera di iniziative individuali e collettive

 

 

 

 

Da "Inviti Gottifredo" un bel manifesto da espoprre, su un lenzuolo o un cartellone, dal balcone o dalla finestra di casa propria. Dà compagnia, ci fa sentire in compagnia anche da lontano

Andrà tutto bene

 

Ancora un manifesto, di TiCondivido.it invato da Giulio Conti, da Ceccano, da riprodurre e inviare per email o whatsapp ad amici e parenti distanti

 

Andrà tutto bene - 2

 

Ecco l'iniziativa di un parroco, Don Tonino del Sacro Cuore di Ceccano. Può esser condivisa anche da chi non frequenta la chiesa e la preghiera, perchè ateo. come chi scrive. E' un modo di ternere apero il dialogo e la comunicazione in un momenti in cui siamo costretti ad una certa clausura. E' giusto stare a casa.

Questo sacerdote presenta così la sua iniziativa:
«Ho deciso di intervenire con abiti casalinghi proprio nel rispetto del periodo che stiamo vivendo, ho scelto il giallo, colore del sole con l’augurio che presto possa tornare a splendere nella nostra vita!
Buona preghiera certi che solo questa ci può aiutare e a quanto pare... siamo già sulla buona strada! ❤»

Speriamo che ognuno dia spazio alla propria fantasia per lanciare e rilanciare forme di dialogo e comunicazione. Fateci avere tutte le iniziative che intraprendete e le pubblicheremo.

 

Auguri a tutti, UNOeTRE.it è costantemente con i suoi lettori.

 

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Ricordare Plinio il Vecchio insieme al Vesuvio che l'uccise

Eruzione vesuvio 24agostoanno 79 d.c.350 mina cura di Ermisio Mazzocchi - Plinio il giovane
Il 24 agosto del 79 d.c. - 1940 anni fa - moriva Plinio il Vecchio, ucciso dai gas eruttati dal Vesuvio. Una descrizione svolta da Plinio il Giovane, di indubbia efficace che merita essere riletta.

C. PLINIUS TACITO SVO S.
Petis, ut tibi avunculi mei exitum scribam, quo verius tradere posteris possis. gratias ago; nam video morti eius, si celebretur a te, immortalem gloriam esse propositam. (...) Ubes, incertum procul intuentibus, ex quo monte (Vesuvium fuisse postea cognitum est), oriebatur, cuius similitudinem et formam non alia magis arbor quam pinus expresserit. (...)Magnum propiusque noscendum, ut eruditissimo viro, visum. iubet liburnicam aptari: mihi, si venire una vellem, facit copiam; respondi studere me malle, et forte ipse, quod scriberem, dederat. (...) Iam navibus cinis incidebat, quo propius accederent, calidior et densior, iam pumices etiam nigrique et ambusti et fracti igne lapides, iam vadum subitum ruinaque montis litora obstantia. cunctatus paulum, an retro flecteret, mox gubernatori, ut ita faceret, monenti “fortes – inquit − Fortuna iuvat; Pomponianum pete!”. (...) Interim e Vesuvio monte pluribus locis latissimae flammae altaque incendia relucebant, quorum fulgor et claritas tenebris noctis excitabatur. (...) Iam dies alibi, illic nox omnibus noctibus nigrior densiorque, quam tamen faces multae variaque lumina solabantur. placuit egredi in litus et ex proximo adspicere, ecquid iam mare admitteret, quod adhuc vastum et adversum permanebat. ibi super abiectum linteum recubans semel atque iterum frigidam poposcit hausitque. deinde flammae flammarumque praenuntius odor sulpuris alios in fugam vertunt, excitant Illum. innitens servolis duobus adsurrexit et statim concidit, ut ego colligo, crassiore caligine spiritu obstructo clausoque stomacho, qui illi natura invalidus et angustus et frequenter interaestuans erat. Ubi dies redditus (is ab eo, quem novissime viderat, tertius), corpus inventum integrum, inlaesum opertumque, ut fuerat indutus: habitus corporis quiescenti quam defuncto similior. (Plinius Juvenis, Epistulae ad Familiares, 6,16).Eruzione del Vesuvio 24 agosto anno 79 d.c.

Caio Plinio al suo Tacito, salute

Mi chiedi di narrarti della fine di mio zio, acciocché possa essa venire con maggiore esattezza tramandata ai posteri. Te ne sono grato, giacché prevedo che la sua morte sarà destinata a gloria imperitura, se da te narrata. (...)

Levandosi nel cielo, una nube si formava, ma per quelli che come noi da così lontano la osservavano, non appariva ben chiaro da qual monte (si seppe poi dal Vesuvio). (...)

Da persona di estese cognizioni quale era, parve a mio zio che quel fenomeno dovesse essere meglio e più da vicino esaminato. Ordinò dunque che venisse approntata una liburna, concedendomi, se lo volessi, di seguirlo. Trovandomi io però preso da un compito che egli stesso mi aveva poco prima assegnato da scrivere, forte di ciò, gli rispondo che preferisco restarmene a studiare. (...)

Già la cenere cadeva sulle navi, tanto più calda e densa quanto più si approssimavano. Già cadevano anche frammenti di pomice, e ciottoli, anneriti, e arsi, e dal fuoco spezzati e ridotti in frantumi. Poi, ecco d’un tratto un inatteso bassofondo, e la spiaggia resa impervia e inadatta all’approdo per il rovinare del monte. Esita un poco, meditando se non fosse il caso di rientrare. Ma poi, volgendosi risoluto al pilota che lo esorta a far questo, dà di voce: “Fortes Fortuna iuvat [La fortuna aiuta gli audaci]!” e comanda “Punta in direzione di Pomponiano”. (generale, suo amico, che si trovava a Stabia, ndr). (...)

Intanto, dal monte Vesuvio, in parecchi punti, splendevano vaste fiamme e alti incendi, il cui fulgore e le cui vampate erano resi ancora più spettacolari dall’infittirsi delle notturne tenebre. (...)

Già ovunque faceva giorno, ma colà una notte, ancorché inframmezzata da molti fuochi e svariate luci, regnava più scura e più cupa d’ogni altra. Ritenne egli opportuno raggiungere la spiaggia, a vedere da vicino se fosse possibile riprendere il mare, ma questo continuava a mostrarsi agitato e impraticabile. Quivi, standosene riposato sopra un lenzuolo disteso, chiese e richiese della fresca acqua da bere, che avidamente ingurgitava. Ma poi, le fiamme, e il sentore di zolfo che le annunciava, mettono alcuni in fuga e riscuotono lo zio. Sostenuto da due giovani servi, si alza in piedi, ma subito ricade, perché, suppongo, ispessita dalla caligine, l’aria aveva ostacolato la respirazione e ostruita la trachea, che per natura egli aveva delicata e stretta, e di frequente congestionata. Quando poi il chiarore diurno fece ritorno (e ciò fu al terzo dì dopo quello che per ultimo egli aveva visto), il suo corpo fu ritrovato integro, illeso, e con ancora intatte le vesti che da lui furono indossate, l’aspetto più simile a un uomo che dorme che a un morto.

(Plinio il Giovane, Lettere ai Familiari, 6,16).

 

 

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Corviale e Scampia insieme nella rinascita

periferieAnci h260 minda Il Giornale delle Periferie del 5/2/19 http://www.corviale.com - Corviale e Scampia iniziano insieme un percorso diverso ma concorde in molti aspetti. La premessa è identica: non lasciare nessuno a terra.

Un obiettivo complicato e in controtendenza al rumore di fondo di ruspe che inquina quotidianamente la scena nazionale.

Un percorso diverso perchè a Corviale si è scelto di mantenere la struttura architettonica originaria che sarà, quindi, oggetto di una completa rigenerazione. Una rigenerazione che non sarà solo architettonica ma investirà, attraverso meccanismi partecipativi di manutenzione, la vita sociale dell'edificio. Non a caso nel bando è stato prevista la partecipazione di un sociologo e di un artista. A noi vigilare che tali positive premesse siano rispettate ed è questo il lavoro che ci accingiamo a fare a cominciare dal prossimo Forum "La forza nel segno" che terremo a maggio.

A Scampia, invece, si è scelto di abbattere la maggior parte delle vele e ricollocare gli abitanti in nuovi edifici.

Entrambi percorsi lunghi e complicati su cui va tenuta alta l'attenzione affinchè i due più grandi progetti di rigenerazione si compiano completamente e in maniera eccellente. Progetti che sono un segno d'inversione di rotta sulla politica pubblica abitativa e di speranza di un nuovo modo di concepire non solo l'abitare ma anche la vita sociale, a cominciare dall'aspetto economico.

Negli anni abbiamo fatto una serie di approfondimenti sul passaggio della casa da costo a risorsa. Questi progetti sono la chance per realizzare questo cambio di paradigma. Tutto il Paese ne trarrà beneficio in termini di sicurezza, legalità, efficienza, economicità, reddito, inclusione, vivibilità.

La sfida è alta, le nostre aspettative e la nostra determinazione anche.

 

Roma, Zingaretti dà il via ai lavori di riqualificazione di Corviale
https://video.corriere.it/roma-zingaretti-da-via-lavori-riqualificazione-corviale/a0028368-1d96-11e9-bb3d-4c552f39c07c

 

 

Napoli, addio alle Vele di Scampia: in arrivo le nuove case popolari
https://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/case_vele_scampia_napoli-4214855.html

 

 

 

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