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La ruta, una sconosciuta panacea

 SALUTEBENESSRE Rubrica

La rutina è una sostanza naturale con molteplici attività farmacologiche

di Dr. Antonio Colasanti
ruta 390FrescoAroma minLa rutina è un flavonoide dal quale deriva la quercitina. I flavonoidi furono scoperti durante il processo di isolamento dalla vitamina c dal prof Albert Szent Gyorgy scienziato ungherese, premio Nobel nel 1937 per aver scoperto ed isolato la vitamina "c".

Fu proprio durante la ricerca sulla vit c che scoprì i flavonoidi. Ad un amico che soffriva di emorragie gengivali aveva somministrato un preparato grezzo di vitamina c isolata dal limone riuscendo ad arrestare l'emorragia. Chiamò questa sostanza vitamina p in quanto riduceva la permeabilità vascolare. In pratica rafforzava i vasi sanguigni capillari. E' attraverso di essi che le cellule ricevono ossigeno, nutrienti, ormoni, anticorpi e  smaltiscono i rifiuti. Affinché il tutto avvenga, le pareti dei capillari devono essere permeabili, ma non troppo. Quando i capillari sono troppo fragili si rompono e si manifestano le ecchimosi e gli edemi. I flavonoidi contribuiscono a diminuire la fragilità capillare ed a prevenire una anormale permeabilita.

Tutte le cellule dipendono dalla capacità dei capillari di eliminare i rifiuti. I flavonoidi ad oggi scoperti sono piu di 5000 e tutti favoriscono l'assorbimento dei principi attivi delle piante. La vitamina c insieme alla rutina inibisce le cellule cancerose. Si è scoperto che solo la combinazione di vit c e bioflavonoidi è efficace. i bioflavonoidi si trovano nella polpa bianca degli agrumi che normalmente viene scartata, insieme al torsolo bianco.

La rutina non è frequente nei vegetali. Oltre agli agrumi la troviamo nel grano saraceno, the nero, buccia delle mele, inoltre è quasi insolubile in acqua. La rutina ha attività antiossidante, antinfiammatoria, anticancerogenica, antibiotica, citoprotettiva, vasoprotettiva ed edema venoso. Rafforza i capillari, protegge contro le tossine, previene l'ossidazione della vitamina c, ha effetti sulla dislipidemia.

Inoltre:
1 - previene la neuroinfiammazione, la rutina dimostra un effetto neuroprotettivo sull'ischemia cerebrale;
2 -  promuove la sopravvivenza delle cellule della cresta neuronale, promuovendo la sopravvivenza delle cellule potenziali neuronali e mesenchimali;
3 - ha un'attività anticonvulsivante. Previene le convulsioni e sembra un ottimo coadiuvante dei farmaci piu importanti;
4 - ha un'attività anti-alzheimer, infatti sopprime l'attivita delle citochine proinfiammatorie, tale effetto è utile nel trattamento dell alzheimer;
5  - ha effetti antidepressivi, in quanto dal favorisce l'aumento e la disponibilità della serotonina, ormone antidepressivo;
6  - è un analgesico che agisce sui sistemi nervosi centrale e periferico;
7 - ha effetti antiartritici, decrementa l'artrite reumatoide, rallenta i marcatori della cartilagine infiammata;
8 - ha effetti antidiabetici in quanto decrementa il glucosio plasmatico, aumenta i livelli di insulina, ringiovanisce le cellule pancreatiche;
9 - agisce sul colesterolo diminendone i livelli del colesterolo totale e di quello ldl, ha effetto protettivo su fegato ed arterie;
10 - riduce l'ipertensione perché aumenta la quantita di ossido nitrico e previene il danno ossidativo, migliora le funzioni endoteliali;
11 - ha funzioni: antibatterica-antifungina-antimalarica-antivirale-anti fatica-neuroprotettiva, come evidenziano studi internazionali.

La rutina è una sostanza fitochimica, flavonoide: con molteplici attività farmacologiche.
L'antico detto: "una mela al giorno toglie il medico di torno"... sembra essere vero, ma bisogna mangiarla con la buccia dato che la rutina è presente in essa.

 

 

 

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Chi si ammala e chi no

 SALUTEBENESSERE. Rubrica

 La differenza è legata alla capacità di difesa del sistema immunitario

di Dr. Antonio Colasanti

7 mosse per rinforzare il sistema immunitario UGEI 400 minLa vera causa del contagio è generata da diversi motivi: alimentazione scorretta, troppo lavoro, stress fisico ed emozionale prolungato, momenti difficili, eventi traumatici. Becham medico del 1800 ed anche Hahnemann padre dell omeopatia, affermavano: il germe non è nulla il terreno è tutto.

Per loro, la naturale resistenza alle malattie era conseguente allo stato di salute del corpo, dell'igiene alimentare, dei nutrienti necessari e della vitalità del sistema immunitario.

La salute è il risultato del nostro modo di essere. Il pensiero, il respiro, gli alimenti, l'esercizio fisico, la meditazione. Da due anni stiamo vivendo momenti di forte tensione dovuti al bombardamento mediatico che ci costringe a concentrare tutta la nostra attenzione sul pericolo del covid. Facilmente si genera paura che diventa pensiero fisso e comporta indebolimento del sistema immunitario.

Dalle ricerche internazionali si è notato che la differenza di contagio e legata alla produzione innata di interferone, molecola che viene prodotta contro le infezioni ed è praticamente la prima linea di difesa, chiamata immunità innata costituita da molecole che neutralizzano e bloccano il virus.

Dalle statistiche si è rilevato che tra i fattori di rischio il gruppo sanguigno zero si ammala con piu difficoltà, mentre quello "a" è piu facilmente attaccabile. L'obesità, l'età, le cardiopatie, e le polmoniti ed anche i geni hanno un peso sui rischi maggiori o minori di contrarre l'infezione. Questa variabile individuale non è prerogativa solo del covid, ma esiste anche per altre malattie infettive, come la tbc, la lebbra, aids ed altro. Anche chi si vaccina puo infettarsi, perché i virus presenti nei vaccini sono un risultato di studio non tenendo conto della mutazione genetica.

Gli individui si contagiano dal 20 al 50% e come mai non tutti si ammalano? Dipende dal sistema immunitario. L'alimentazione ha un ruolo primario nell'attivazione e nell'integrita del sistema immunitario. Per la prevenzione bisogna lavorare sul terreno, cioé modificare il ph della matrice extracellulare. Un terreno acido è alla base di tutte le patologie.

Modificare il ph potenziale redox e la resistività elettrica in modo naturale e non tossico per preparare la strada alla guarigione ed immunizzazione.

Il medico saprà aiutarci.

 

 

 

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Nei Siti d'Interesse Nazionale ci si ammala e si muore di più

valle del sacco 350da Civis - Nei territori dei SIN (Siti Interesse Nazionale) ci si ammala e si muore di più, ma agli uffici della Regione Lazio non interessa: ancora fermo il Programma di Valutazione della salute della popolazione nel SIN Bacino del fiume Sacco.

Con la Delibera di Giunta n.228 del 09 Maggio 2017, la Regione Lazio su proposta dell’Assessore all’Ambiente dell’epoca, Mauro Buschini, approvò il Programma di Valutazione sulla popolazione residente nel territorio del SIN Valle del Sacco, elaborato dal DEP Lazio.
Uno strumento importante poiché: “gli esiti sanitari (in primis mortalità, malattie cardiovascolari e respiratorie) saranno studiati in relazione all’esposizione alla residenza. Verrà ricostruita la storia residenziale e ogni indirizzo di residenza verrà georeferenziato”.
Il Programma, perciò, non riguarda solo i tumori ma tutta un’altra serie di patologie legate allo stato delle matrici ambientali nella Valle del Sacco, i cui risultati diventano strategici anche per la programmazione e l’attuazione di misure contro l’inquinamento atmosferico, la depurazione delle acque e l’uso dei suoli.

Nonostante l’iniziativa sia finanziata nel bilancio regionale del 2017 e del 2018, di recente approvazione, al DEP Lazio non sono mai state trasferite le risorse per avviare lo Studio Epidemiologico.
Perciò, ad oltre un anno dall’approvazione -la cui notizia fu data con grande enfasi dall’ex assessore Buschini e dal Presidente della Regione Zingaretti- il Programma è al palo.

Per dirla con le parole del famoso commissario Montalbano, gli uffici regionali se ne “cata strafottono” della salute dei cittadini residenti nei Comuni del SIN Valle del Sacco, per non citare l’assoluta ignava della ASL di Frosinone per atti di sua esclusiva competenza, disinteresse che meriterebbe una valutazione in merito a possibili gravi reprimende ed interventi anche da parte del Ministero della Salute.
Questo mentre l’aggiornamento dello Studio SENTIERI, che ha monitorato lo stato di salute dei residenti in tutti i SIN d’Italia fra cui quello della Valle del Sacco, ha certificato un drammatico aumento di patologie e decessi, in particolare per bambini ed adolescenti, come rilanciato dalle recenti notizie di stampa.
Dati che per il nostro territorio sono ancora parziali visto che il Registro Tumori, sulla base del quale l’ISS elabora i dati di SENTIERI è attivo solo sulla carta, ma non ancora effettivamente operante per “inspiegabili” difficoltà organizzative e burocratiche.

I ricercatori e redattori dello Studio SENTIERI hanno chiesto ai rappresentanti politici e delle pubbliche amministrazioni competenti, una scelta di responsabilità etica a favore della tutela del diritto costituzionale della salute dei cittadini e dei loro figli come sancito dall’Art.32.
Temiamo, purtroppo, che neppure una pubblica condanna del loro operato possa indurre gli uffici regionali al rispetto di quanto deliberato dalla Regione, se non l’intervento del giudice amministrativo ed il rischio di pesanti sanzioni.

Le associazioni Civis, Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone, ATES di S.Elia Fiumerapido, Comitato La Rinascita di Patrica, Comitato A difesa dell’Ospedale di Colleferro e Movimento Civico Paliano, nel Novembre 2017 avevano inoltrato agli uffici regionali una formale diffida ad adempiere, senza alcun esito.
Le associazioni e comitati hanno, perciò, avviato una nuova azione: è pronto e sta per essere notificato il ricorso al TAR per imporre alla Regione Lazio l’avvio del Programma, considerato che non resta che la via giudiziaria.

Prima della notifica del ricorso, le associazioni e comitati hanno deciso di fare un ultimo tentativo presso le nuove Commissioni Regionali Ambiente e Politiche Sanitarie alle quali hanno indirizzato una richiesta d’intervento, confidando in una maggiore attenzione rispetto alle precedenti, al fine di “costringere” gli uffici regionali e gli organi politici ad attuare il Programma di Valutazione Epidemiologica.

Tutti i documenti sono pubblicati sul sito www.civisferentino.eu

Ferentino, lì 13 Giugno 2018

Firmatari: CIVIS, Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone, ATES di S.Elia Fiumerapido, Comitato La Rinascita di Patrica, Comitato A difesa dell’Ospedale di Colleferro, Movimento Civico Paliano

 

 

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