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Biodigestore Capoluogo: i candidati a Sindaco si pronuncino

AMBIENTE. CAPOLUOGO

Chiediamo ai candidati sindaco di esprimersi senza fraintendimenti

Biodigestore 390 FrosinoneToday min minIl 12 giugno 2022 è un giorno importante per i cittadini di Frosinone che eserciteranno il diritto democratico del voto, eleggendo il nuovo Consiglio comunale.

Rinnoviamo il nostro appello - lanciato il 4 e il 24 aprile scorso, caduto nel vuoto - a tutti i candidati Sindaco affinché in modo chiaro ed univoco si esprimano, in questo momento, sul progetto presentato nel 2019 dalla Società Maestrale Srl, volto alla costruzione di un impianto di biodigestione anaerobica da realizzare in una area classificata zona sismica B (circa 6 ettari, quanto 9 campi di calcio), nel quartiere Selva dei Muli, distante dal popoloso quartiere Corso Lazio, appena 1200 m in linea d’aria.
L’impianto è destinato al trattamento di 50 mila tonnellate di rifiuti umidi l’anno in una città che ne produce meno di 6 mila (dati Ispra 2022): arriveranno quindi rifiuti per 10 volte quelli prodotti da Frosinone con il transito - per il trasporto degli stessi - di oltre 9.500 tir l’anno in entrata e in uscita e con una ricaduta occupazionale sul territorio di sole 9 unità.

Il progetto, che si inserisce nel delicato e compromesso contesto del SIN Valle del Sacco ha un innegabile impatto ambientale, con ricadute negative per gli abitanti dei quartieri circostanti, per le attività commerciali e per il valore immobiliare della zona.
Il progetto ha già visto in sede di Conferenza di servizi il parere contrario del Comune di Frosinone nonché la forte opposizione di cittadini, associazioni e comitati organizzati in un coordinamento.

Nella seduta del 30 marzo scorso, il Consiglio Comunale ha espresso all’unanimità parere contrario all’impianto di Via Antonello da Messina e i consiglieri del gruppo Frosinone Indipendente hanno invitato i colleghi Consiglieri a scrivere con loro al Prefetto per informarLo della procedura amministrativa seguita dagli Uffici regionali allo scopo di rimettere alla Sua valutazione le incongruenze di alcuni passaggi dell’iter autorizzativo del biodigestore, che non vedono integralmente tutelato l’interesse primario della comunità nel rispetto dei termini stabiliti dalla legge. Procedura amministrativa regionale sulla cui congruità peraltro ha espresso dubbi anche la Provincia di Frosinone in sede di Conferenza di servizi, richiesta a cui né il Sindaco, né gli Assessori e nemmeno i Consiglieri purtroppo hanno dato seguito.

Poiché il procedimento è arrivato alle ultime battute chiediamo ai candidati Sindaco che facciano conoscere il loro parere favorevole o contrario al progetto in questione. Chiediamo, qualora fossero contrari, di rappresentare in modo chiaro ai cittadini come intendono tutelare la qualità dell’ambiente ed il loro benessere, il loro stato di salute presente e futuro e quale impegno politico assumono di fronte alla città per contrastare il rilascio dell’autorizzazione regionale.

Nel contesto territoriale del SIN Valle del Sacco, e con queste quantità di rifiuti da trattare, la risposta dei candidati Sindaco non deve lasciare spazio a dubbi o a manovre per tergiversare, come già abbiamo visto fare nei mesi passati da diverse forze, utilizzando argomentazioni fuorvianti circa la bontà della tecnologia o le accuse di Nimby ad una popolazione che ha già dato abbondantemente in termini di salute e qualità della vita. Una popolazione costretta a convivere quotidianamente con i disastri ambientali causati da una pessima gestione passata, i cui risultati più eclatanti, quali l’ecomostro di via Le Lame e il fiume Sacco, che continua ad essere avvelenato, sono ancora sotto gli occhi e il naso di tutti. La bonifica della Valle del resto non ha fatto un passo avanti ed anzi la “sospensione” del SIN, annunciata dal Presidente della Regione Lazio, si è rilevata un boomerang, ricevendo molte critiche anche dal Governo.

È evidente che non stiamo chiedendo la “luna”, perché il Comune e il Sindaco, pur non essendo titolari di una potestà legislativa concorrente con lo Stato, riservata alla Regione, sono comunque organi legittimati dalla legge a tutelare la salute pubblica in quanto rappresentano la massima autorità sanitaria del territorio: il Sindaco quindi non detiene solo poteri di rappresentanza, bensì può e deve avvalersi di tutti gli strumenti che lo Stato mette a Sua disposizione per garantire il diritto dei cittadini a vivere in un ambiente sano ed opporsi con ogni mezzo (compreso il principio di precauzione), agli attentati alla salute umana.
Da questo deriva una chiara assunzione di responsabilità dei candidati Sindaco verso i propri elettori e quindi chiediamo loro di rendere pubblica la propria posizione sul biodigestore in modo trasparente ed inequivocabile.
Nel concludere rivolgiamo un appello anche ai nostri concittadini: il voto è responsabilità, un dovere civico costituzionale, con cui esprimiamo in modo libero il diritto di

partecipare alla vita amministrativa della nostra comunità.
Sarebbe grave se si registrasse un forte astensionismo, che potrebbe essere arginato se la politica, attraverso i suoi candidati Sindaco, desse un concreto contributo sul biodigestore, dimostrando che i consensi ricevuti vanno a sostegno di scelte sanitarie e ambientali di rigenerazione culturale e guardano al futuro dei figli di questa terra.

In conclusione, non è tardi per rispondere! Ad oggi ci risulta – ma speriamo di sbagliare – che nessuno dei candidati Sindaco abbia risposto al nostro appello, dichiarandosi contrario al biodigestore.

Frosinone, 31 maggio 2022
Associazione Frosinone Bella e Brutta – ODV; Salviamo il Paesaggio Frosinone; Comitato Residenti Colleferro; Cittadini della Valle del Sacco Sgurgola-Anagni; Comitato No Biodigestore Frosinone Valle del Sacco, Cittadini Attivi Vari.

 

 

 

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PSI Capoluogo: "Siamo noi la vera alternativa"

  • Pubblicato in Partiti

COMUNICATO PSI - CAPOLUOGO '22.(gratutito)

Le elezioni si avvicinano ed il quadro degli schieramenti ormai si va delineando

psi 350 minL’amministrazione uscente, ovviamente, sta cercando di valorizzare in ogni modo il lavoro compiuto negli ultimi dieci anni, candidando a sindaco, nel segno della continuità, Riccardo Mastrangeli.

Il Pd, in contrapposizione a ciò, ha puntato a mettere insieme tutto ed il contrario di tutto pur di vincere le elezioni. Una coalizione, impropriamente definita “campo largo”, ma che in realtà è un’aggregazione trasversale di personale politico e di addetti ai lavori, senza alcuna idea forte per il rilancio di Frosinone, salvo la candidatura amarcord a Sindaco di Memmo Marzi in sostituzione di quella iniziale di Mauro Vicano, il quale si candida comunque in via autonoma.

Poi c’è il Nuovo Centrosinistra, coordinato da Ivano Alteri e formato da noi Socialisti, da Più Europa, dal gruppo politico “Il Cambiamento” e da quello civico di Pier Paolo Segneri, che costituisce l’unica vera novità politica di queste elezioni con la candidatura a Sindaco, nel segno della discontinuità, di Vincenzo Iacovissi e con un progetto nuovo imperniato innanzitutto sulla Città Intercomunale con i Comuni vicini, con l’obiettivo di far recuperare a Frosinone peso politico ed il ruolo di capoluogo di Provincia, dopo che negli ultimi venti anni sono stati persi quasi cinquemila abitanti. La sola possibilità di realizzare questo obiettivo è che Vincenzo Iacovissi diventi Sindaco perché Vincenzo è l’unico, tra i candidati a Sindaco, a credere veramente nel progetto del Grande Capoluogo, ideato proprio da noi Socialisti.

Quanto al resto, noi Socialisti riteniamo che, se il campo largo del personale politico e degli addetti ai lavori può funzionare alle elezioni provinciali perché in quella sede votano soltanto i Sindaci ed i Consiglieri Comunali, molto diverso è il caso delle elezioni comunali, dove votano direttamente i cittadini e, quindi, non è detto che il campo largo, ossia l’ammucchiata trasversale, porti alla vittoria. E poi, ammesso e non concesso che si vinca, in ogni caso sarebbe impossibile governare con un personale politico così eterogeneo.

Noi Socialisti, invece di mettere in campo alleanze trasversali larghe ed ingovernabili, puntiamo al dialogo diretto con i cittadini, presentando idee e facce nuove, come quella di Vincenzo Iacovissi, il quale, pur essendo giovane, ha una grande preparazione politica ed amministrativa e progetti innovativi nel segno di una netta discontinuità con il passato.

Dunque, la scelta è tra il candidato sindaco del Nuovo Centrosinistra Vincenzo Iacovissi, che è l’unica vera novità politica, ed il passato rappresentato dagli altri candidati a Sindaco. Siamo noi la vera alternativa all’amministrazione uscente. Ci auguriamo che tutti i cittadini vadano a votare, anche quelli che cinque anni fa si sono astenuti, perché si presenta un’occasione irripetibile per cambiare davvero Frosinone, per contrastare sul serio la povertà, per superare l’emergenza ambientale e per aumentare la qualità della vita delle persone, con una particolare attenzione alle nuove generazioni.
Frosinone, lì 20 aprile 2022

Gerardina Morelli
Segretario Psi sezione di Frosinone

 

 

 

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Perchè NO al biodigestore di Frosinone

AMBIENTE CAPOLUOGO

Solo danni, nessun vantaggio. Un raggiro mascherato

L’Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone e Provincia ritiene necessario fare chiarezza con dati di certezza inoppugnabili Logo_ass_medici_famiglia_ambienterispetto l’irrisoria ed illusoria produzione di energia da parte di impianti di fermentazione anaerobica di rifiuti urbani da giorni falsamente contrabbandati come possibile soluzione alla crisi energetica, da imprenditori e fiancheggiatori interessati ad impiantare opifici estremamente remunerativi, ma a forte impatto inquinante con rischio di pericoli, malattie e morti.

Esempio di riferimento il biodigestore di 50.000 tonnellate/anno di rifiuti da trattare che si vorrebbe impiantare a Frosinone. Se producesse quanto riportato sulla carta nel progetto presentato per l’autorizzazione, vale a dire 4.022.760 m3/anno di biometano, coprirebbe lo 0,0057% del fabbisogno nazionale di gas naturale che nel 2020 è stato di 70miliardi e 300mila milioni di m3 secondo i dati ufficiali forniti dal Mi DGSAIE. Sarebbero necessari 17.475 biodigestori come quello di Frosinone per soddisfare il fabbisogno nazionale di gas. Più di due biodigestori per ogni Comune d’Italia. Se consideriamo che le 7,2 milioni tonnellate di rifiuti umidi prodotti in Italia nel 2020, sarebbero sufficienti per rifornire 143 biodigestori come quello di Frosinone, dovremmo centuplicare la produzione di rifiuti organici e neppure riusciremmo a coprire il fabbisogno.

Nel caso di Frosinone quanto riportato sulla carta, trova ben altro riscontro nella realtà. I dati inoppugnabili dei numeri dimostrano impietosamente, non solo l’assenza di vantaggio nel conteggio energetico, ma addirittura un pesante sovraccarico complessivo del sistema nel suo insieme. Un biodigestore, che di bio ha solo un falso e confondente suffisso, che smaltirà 50.000 tonnellate di umido contro una necessità territoriale per Frosinone di sole 4.000, che conteggi tecnici completi, effettivi, non drogati ed utili, insieme a semplici considerazioni di evidenza e di buon senso rivelano consumatore di energia e non certo produttore, non è la soluzione che viene contrabbandata. Conti e considerazioni, che la propaganda interessata e sponsorizzata, accuratamente evita ed anzi irreverentemente nega, mistificando il biodigestore quale fonte di energia e possibile soluzione all’attuale crisi energetica.

A Frosinone il biodigestore necessita di un fabbisogno termico di 2.872,637 kWh/a fornito da caldaia a gasolio e di un fabbisogno elettrico di 17.839 kWh/a prelevato dalla linea elettrica per produrre 4.022.760 Sm3/anno di biometano corrispondente a 39.978 kWh/a. La produzione energetica, tanto enfatizzata, risulta già dimezzata dai consumi, ma mentre si consuma energia di qualità, il biometano prodotto, grezzo e ricco di impurità, con una ulteriore perdita prevista del 3%, dovrà a sua volta essere compresso a liquido, immesso nelle bombole e trasportato nei luoghi di utilizzo, con ulteriore aggravio di consumi e quindi di energia.

Il conteggio precipita, se si considera il notevolissimo consumo di carburante e quindi di energia di tutti i mezzi autoarticolati che, da luoghi più o meno distanti, trasporteranno i rifiuti e la parte cellulosica in entrata, delle autobotti che porteranno a stoccaggio il biodigestato residuo, rifiuto speciale, e dei mezzi che dovranno conferire in discarica l’ammendante. Centinaia e centinaia di camion ogni giorno sulle strade in cammino.

Questa la realtà. Dove il guadagno energetico? Dove la soluzione ai problemi? Solo danni, nessun vantaggio. Un raggiro mascherato.

 

 

 

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Capoluogo. Rilevamento delle polveri sottili e altri componenti

AMBIENTE

La rete di rilevamento oggi si specializza

centralina di rilevamento polveri 390 minE’ormai da tempo che la sinergia tra Associazione Medici per l’Ambiente ed Amministrazione Comunale ha permesso che Frosinone si dotasse di un innovativo sistema di rilevazione degli inquinanti aerei. Il sistema ANCLER. Una rete di sensori, disseminati sul territorio, che in modalità continuativa 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno, acquisiscono e trasmettono in tempo reale le concentrazioni dei componenti monitorati.

La rete di rilevamento, oggi, si arricchisce e si specializza. Da poco predisposto il posizionamento di due nuove centraline che, oltre le Polveri Sottili e la CO2, monitoreranno la presenza nell’aria di componenti finora non indagati,perché, a tutt’oggi scarsamente incidenti sull’inquinamento aereo attuale : Biossido di Zolfo, Anidride solforosa, Acido solfidrico, Ammoniaca, Ozono, Biossido di azoto, che diverranno realtà inaccettabile qualora si concretizzi l’ipotesi di un biodigestore anaerobico di rifiuti, posto a ridosso della città. Uno scenario drammatico, diversificato nella gravità rispetto il grado e la tipologia di inquinamento atmosferico già di evidente rappresentazione per Frosinone. Biodigestore che innalzerà ulteriormente ed ineludibilmente le concentrazioni delle famigerate polveri sottili, già da anni presenti a livelli insostenibili, che incrementeranno a causa della realizzazione di una caldaia a GASOLIO mostruosa (430.00Kcal/h) funzionante a regime 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno e dell’ aumento imponente del traffico di autoarticolati necessari per il trasporto dei rifiuti (50.000 tonnellate/anno).

I processi fermentativi della biodigestione anaerobica determineranno, invece, la liberazione in atmosfera dei composti sopra menzionati (Biossido di zolfo, Anidride solforosa, Ac.Solforico, Ammoniaca, Azotati, Ozono) incomprimibili ed ineliminabili, tristemente temuti per la riconosciuta capacità di provocare malattie acute, croniche e neoplastiche a carico di diversi apparati, il respiratorio in particolare, di cui ci apprestiamo,per la prima volta, a determinare le concentrazioni attraverso le nuove centraline. Rammentiamo, a tal proposito, che Frosinone rispetto l’Asma e la BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva) ha presentato nel 2015/2016 un’ incidenza doppia e rispettivamente tripla se confrontata agli altri capoluoghi di Italia e che,sempre nel 2016, la Asl di Frosinone ha costituito nel Lazio l’azienda sanitaria con maggior numero di bambini afferenti per asma acuto presso l’Ospedale Bambino Gesù di Roma ( Dato DEP Regionale).

Proviamo ad immaginare cosa accadrà con l’avvento del biodigestore proposto dalla società Maestrale, che di bio ha solo un falso e confondente suffisso, che smaltirà 50.000 tonnellate di umido contro una necessità territoriale per Frosinone di sole 4.000, che produrrà miasmi mefitici, che, solo perché tristemente annunciato sta già svilendo il mercato immobiliare soprattutto nella zona bassa di Frosinone prospiciente il casello autostradale, che produrrà reflui tossici necessitanti di afferenza ad ulteriore discarica, che non produrrà il famoso ammendante (concime) utile per le coltivazioni e che,soprattutto, porterà altra patologia alla collettività, oltre l’ esistente.

Come Medici, per la morale propria della professione, continueremo ad impegnarci contro qualsiasi forma di aggressione alla salute e forti di tale convinzione misureremo e documenteremo le quantità dei gas nell’aria prima dell’eventuale triste avvento del biodigestore e continueremo, con la stessa solerzia, nell’epoca successiva la perniciosa evenienza dell’edificazione di tale industria insalubre, perché in futuro non si possa dire, in caso di aumento, che tali sostanze patogene provengano dalla sottostante autostrada. Contestualmente assoceremo uno studio epidemiologico relativo le patologie scelte come marcatori di danno degli inquinanti emessi dal biodigestore, che, come per il rilievo delle emissioni tossiche, riguarderà il prima e dopo impianto dell’opificio venefico per Frosinone, città già soggetta ad alta e riconosciuta pressione ambientale.

Con l’affidamento delle due nuove centraline da parte dell’Amministrazione Comunale di Frosinone è iniziato il monitoraggio continuativo, nella ovvia collocazione, nelle zone vicine la sede prevista per l’insediamento del biodigestore. Evidente come l’Amministrazione Comunale abbia recepito e fatte proprie le documentate, motivate e contestualizzate opposizioni sollevate dai noi Medici sull’argomento NO BIODIGESTORE che, puntualizziamo, mai da alcuno contraddette.

Oggi, l’Amministrazione ha accordato piena disponibilità all’obbiettivo dell’Associazione Medici di comparare, per mezzo delle nuove centraline, la condizione di inquinamento ante e post biodigestore e conseguenzialmente di valutare la reale capacità impattante dell’indesiderata industria sulla salute collettiva. Come Medici stiamo di fatto realizzando quanto dovrebbe essere previsto e regolato dalle norme istituzionali in un contesto quale la Valle del Sacco. Le centraline per la misurazione e documentazione delle emissioni tossiche. Lo studio epidemiologico per inquadrare lo stato sanitario di un popolazione su cui si riverseranno matrici patogenetiche, quali quelle prodotte continuativamente durante un processo di biodigestione anaerobica di 50.000 tonnellate/anno di rifiuti organici. La prevenzione primaria delle malattie va condotta attraverso l’individuazione delle cause che ne rappresentato l’origine. Scoprire un tumore, seppure al suo inizio, significa comunque aver scoperto un nemico,che già vive e si nutre nel nostro organismo. La malattia è un fallimento sociale, una dequalificazione.

 

 

 

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PSI: Deliberare per la pace e contro la guerra in Ucraina

PSI CAPOLUOGO

Proposta di deliberazione per la Pace e contro la guerra in Ucraina

Presentazione

psi 350 minCerto di interpretare il sentimento e il pensiero del Sindaco e di tutta l’assise, il gruppo consiliare Socialisti e Riformisti, nelle persone dei consiglieri Gerardina Morelli e Massimo Calicchia, ha presentato al Comune di Frosinone una mozione contro la guerra in Ucraina con proposta di deliberazione e richiesta di impegno al Sindaco e alla Giunta Comunale per un forte e chiaro NO a questa orribile e scellerata guerra che sta mietendo solo vittime innocenti, un forte e chiaro NO a tutte le guerre e si adoperino per porre in essere azioni a sostegno delle famiglie ucraine fuggite dalla guerra e arrivate a Frosinone, azioni che diano anche un sostegno morale e psicologico soprattutto ai bambini.
Anticipata durante il Question Time del 9 marzo u.s., il Sindaco si è impegnato ad inserirla nell’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale utile, con l’auspicio che nel frattempo cessi questa guerra.

 

Al Sindaco
Al Presidente del Consiglio Comunale
Mozione: Invasione dell’Ucraina. Proposta di deliberazione per la Pace e contro la guerra in Ucraina.

Premesso che:
A quasi 77 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, conflitti armati continuano a mietere vittime innocenti in tutto il mondo. Non esistono guerre giuste o guerre sbagliate. Le guerre sono tutte sbagliate perché la vera forza è il dialogo.
L’articolo 11 della nostra Costituzione recita che: “l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”. E’ evidente, dunque, che il testo è volto ad imporre la ricerca di una via diplomatica, escludendo che una guerra possa essere la soluzione a qualsivoglia controversia.
Gli eventi a cui stiamo assistendo in Ucraina stanno evidenziando gravi scenari che mettono in pericolo la vita di tanti civili e il rischio che l’Europa ripiombi in un passato che speravamo di non rivivere più.
Sapere che nel 2022 bambini e ragazzi debbano vivere sulla propria pelle gli orrori di una guerra che li segna a vita, che molti di loro stanno pagando un prezzo altissimo mentre dovrebbero conoscere il diritto alla vita e all’infanzia, è un imperdonabile errore che merita solo la condanna da parte di tutti noi.

Con questa mozione si chiede l’impegno al Sindaco, alla Giunta, al Presidente del Consiglio Comunale:
1. Di esprimere la più ferma condanna all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e i bombardamenti delle città, avvenuti in spregio ad ogni regola del diritto internazionale minando la pace e la stabilità dell’Europa.

1. Di esprimere piena e sentita solidarietà e vicinanza al popolo ucraino da parte di tutti i cittadini di Frosinone e la più forte condanna morale e politica di una guerra che provoca solo vittime innocenti.
2. Di sollecitare il Governo affinché ogni sforzo diplomatico venga posto in essere per promuovere e facilitare la cessazione delle ostilità e per evitare le gravi ricadute sociali ed economiche anche nel nostro Paese.

3. Di creare ogni possibile mobilitazione contro l’aggressione russa, per la pace e la garanzia del Diritto Internazionale, in concorso con la società civile e con le altre istituzioni locali che si oppongono al sopruso in favore della democrazia e della convivenza dei popoli.

Il gruppo consiliare Socialisti e Riformisti

Gerarda Morelli
Massimo Calicchia

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Capoluogo: Dialogo nel centrosinistra

 CAPOLUOGO VERSO IL VOTO 2022

 Nessuno può restare a guardare

di Ivano Alteri*,
capoluogoRaccolgo con vivissimo interesse l’intervento di Francesco Notarcola sulla situazione politica a Frosinone.

Il decano della politica e dell’associazionismo cittadino, e non solo, stigmatizza nella sua analisi puntuale “l’assalto al territorio e la sua devastazione, lo straripare dell’illegalità e della corruzione, lo sperpero di danaro pubblico e la riduzione progressiva dei diritti costituzionali”, avvenuti negli ultimi decenni in città e in provincia, puntando il dito sugli ormai famigerati “gruppi di potere traversali” che ancora oggi tentano di mantenere le mani sulla città.

Il Tavolo per il nuovo Centrosinistra che mi onoro di coordinare, nato proprio per combattere quel trasversalismo degli interessi particolari contrapposti all’interesse collettivo, condivide dunque con lui e con coloro che degnamente rappresenta l’obiettivo primario di “sconfiggere questo meccanismo perverso”.

Come da lui e da noi auspicato, ora occorre che le forze sane della città, partiti e organizzazioni sindacali, associazioni e singoli cittadini, si guardino negli occhi e si riconoscano reciprocamente quali attori decisivi di questa battaglia epocale.

Nessuno può restare a guardare. Per ridare dignità e diritti, bellezza e buon vivere a Frosinone e alla sua provincia, il momento giusto è ora.

*Ivano Alteri- Coordinatore del Tavolo per il nuovo Centrosinistra
Frosinone 8 gennaio 2022

 

 

 

 

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+Europa: da un twitter nazionale esempio per il capoluogo ciociaro

 CAPOLUOGO VERSO IL VOTO 2022

"La costituzione del tavolo di centrosinistra fu profetica ed azzeccata”

di Ettore Togneri*
europa 350 facebook min“Noi di Più Europa abbiamo aderito convintamente al tavolo del centrosinistra, insediatosi il 9 ottobre scorso e coordinato da Ivano Alteri qui a Frosinone.
Su quello che può sembrare o meglio poteva sembrare un esperimento alchemico per ritrovare la coesione di un rinnovato e più forte centro sinistra nel comune di Frosinone, oggi possiamo affermare che la costituzione di quel tavolo fu profetica ed azzeccata”

Così Togneri, referente nazionale di Più Europa, dopo le dichiarazioni via Twitter di Carlo Calenda leader di AZIONE sulla necessità di creare un grande partito riformista in una Federazione con la stessa Più Europa.

“Devo dare atto agli attori in campo qui a Frosinone che con la costituzione del tavolo di centrosinistra si colma un vuoto politico- programmatico rispetto all'idea stessa che la politica a volte si allontani dalle reali esigenze dei cittadini.
Dal primo incontro avuto ho sentito proposte concrete e fattive che non possono non suscitare interesse in noi di Più Europa.
L'idea di avvicinare il mondo sociale e civile all'amministrazione della città è un percorso nobile che allontana le ammucchiate trasversali.
Ci convince l'impostazione del tavolo suindicato, imperniata su una base politica chiara e con una precisa idea di città, conTogneri e Bonino 300 min l'obiettivo primario di realizzare il Grande Capoluogo, veramente fondamentale anche per far riacquistare a Frosinone il necessario peso politico.
Ci conforta, tra l'altro, la partecipazione al suddetto tavolo del PSI, partito con il quale ci lega da tempo reciproca fiducia e collaborazione. Del resto i socialisti a Frosinone hanno, da sempre, notevole credibilità e un forte radicamento.
Peraltro, Più Europa e PSI anche alle ultime elezioni europee hanno corso insieme, presentando insieme una lista unitaria che son convinto essere stata precursore di un modello nazionale che sta prendendo forma nella Federazione Riformista”

Conclude così l'esponente nazionale di Più Europa e noi, dal canto nostro, ci aspettiamo belle sorprese dal cilindro del centrosinistra per la tornata elettorale delle amministrative a Frosinone.

*Ettore Togneri
Più Europa
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Nel Capoluogo a Natale si revoca l'isola pedonale !??

CAPOLUOGO

Stupore e sconcerto per una decisione immotivata

Il Direttivo dell’Associazione Frosinone Bella e Brutta - ODV, esprime stupore e sconcerto per la revoca dell’isola pedonale (di ben 2 km municipioFrosinone 3 390 minnelle parole del Sindaco!) senza alcuna motivazione plausibile. E così, nell’unico Capoluogo d’Italia che:
- non ha un metro quadrato di isola pedonale fissa;
- ha delle rotatorie che fanno ridere;
- chiude ogni tanto il Corso della città alta, ma permette alle macchine di sfrecciare nel fu Centro storico, distruggendo la pavimentazione installata ormai da anni e rattoppandola vergognosamente con orrendo catrame;
- vede gli esercizi commerciali (e gli abitanti) sparire dal centro ma anche da Via Aldo Moro, ridotta ad una camera a gas;
- vede anche i ragazzi (che non sono fessi) scappare da Via Aldo Moro il sabato, perché ormai ridotta a una camera a gas;
- non ha un ristorante che è uno che non si affacci su una strada o piazza pedonale;
- adibisce le piazze, tutte le piazze - anche piazza Santa Maria, piazza della Libertà, Piazza Valchera - a miseri e tristi parcheggi;
- non ha una pista ciclabile decente e non incentiva i suoi cittadini ad usarle (ma chi è il pazzo che si metterebbe in bici - magari con la famiglia - nelle strade di Frosinone? - noi ci abbiamo provato spesso ma ...);
- non esercita alcun controllo su automobilisti e motociclisti nelle ore serali (dopo le 20.00 puoi parcheggiare anche sopra un lampione, nessuno ti sanzionerà mai;
- vede il suo ascensore inclinato tristemente e vergognosamente fermo;
- Ma soprattutto: nell’unico Capoluogo in cui l’Amministrazione non fa nulla per sviluppare una mentalità ecologista nei propri cittadini... in questa città, prima del Natale, SI REVOCA L’ISOLA PEDONALE TANTO SBANDIERATA SOLO POCHI GIORNI FA!

Il Direttivo di FR BeB
Frosinone, 19 dicembre 2021

 

 

 

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Tari: Sentenza a favore del cittadino ricorrente

Vertenze promosse da cittadini 

Da tale sentenza, se passasse in giudicato, possono seguire serie conseguenze per la politica cittadina

di Ivano Alteri
commissione trib prov 390 minSabato mattina, 28 novembre 2020, presso Piazzale Vittorio Veneto di Frosinone, si è svolta un’iniziativa di “Rigenerare Frosinone”, una nascente formazione politica “dal basso”, su un tema in sé particolare, ma dalle ampie complicanze politiche potenziali: la Tari, la tassa sui rifiuti. Sostanzialmente l’iniziativa dava notizia di una sentenza di accoglimento emessa dalla Commissione Tributaria Provinciale di Frosinone riguardo il ricorso presentato da alcuni cittadini, inerente quella tassa.

“Con atto depositato presso la CTP di Frosinone in data 03.10.2019”, narra la sentenza, il ricorrente “proponeva impugnativa nei confronti del Comune di Frosinone, avverso l'avviso di accertamento e atto di irrogazione delle sanzioni amministrative tributarie… con il quale veniva richiesto il pagamento complessivo di € 449,00 per supposto parziale versamento anno 2017, della tassa sui rifiuti e del tributo provinciale”. Insomma, secondo il Comune di Frosinone, il cittadino ricorrente aveva pagato meno del dovuto.

In effetti, egli aveva ottemperato al pagamento del tributo, sì, ma per la sola quota del 20%. Ma perché? “Dalla documentazione versata in atti”, continua la sentenza, “risulta che il contribuente ha pagato il dovuto sulla base della disciplina traibile dal capitolato speciale di appalto 2017”. Infatti, l’art. 24 di quel regolamento afferma che in caso di “mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti ovvero l’effettuazione dello stesso in grave violazione della disciplina di riferimento", il tributo in questione è dovuto nella misura del 20% dell'imponibile accertato, così come avevano correttamente interpretato i cittadini ricorrenti.

Insomma, era accaduto che la società gestrice dell’appalto per la raccolta dei rifiuti (la Sangalli) avrebbe dovuto effettuare la “raccolta differenziata” degli stessi per una percentuale minima del 65%, come previsto dalla “disciplina di riferimento” (art. 181 del Dlgs n. 152 del 3 aprile 2006), cui espressamente rimandava l’art. 24 del regolamento comunale, prevedendo il diritto del cittadino a pagare il solo 20% del tributo in caso di violazione.

E violazione vi era effettivamente stata, dato che negli anni dal 2012 in poi la raccolta differenziata a Frosinone non aveva mai superato il 18%. Pertanto, il 12 ottobre 2020 la Commissione Tributaria Provinciale ha sentenziato che “il ricorso si rileva fondato e, quindi, meritevole di accoglimento”. Ora i ricorrenti provvederanno a notificare la sentenza al Comune di Frosinone e questi potrà presentare appello presso la Commissione Tributaria Regionale del Lazio entro 60 giorni. Nel frattempo, Rigenerare Frosinone metterà a disposizione dei cittadini un modello prestampato di richiesta di restituzione dell’80% della Tari, da presentare al Comune di Frosinone, per gli anni in cui è stata già accertata ufficialmente la violazione di legge, e comunque rientranti nei cinque anni di prescrizione.

Da tale sentenza, qualora passasse in giudicato, possono seguire serie conseguenze per la politica cittadina. Infatti, in caso di mancato appello entro i 60 giorni, o nel caso la Commissione Tributaria Regionale rigettasse l’appello eventualmente presentato dal Comune, ribadendo così la sentenza di quella provinciale, si potrebbe arrivare al coinvolgimento degli amministratori interessati, i quali diverrebbero responsabili di omesso controllo nei confronti della ditta appaltatrice del servizio, con importanti conseguenze di ordine pecuniario sul piano personale (come già sentenziato dal Tar ligure, per una simile fattispecie). In città c’è già chi tenta di minimizzare, dicendo che un altro ricorso simile è stato rigettato dalla stessa Commissione Tributaria Provinciale di Frosinone; ma omette di dire cha tale rigetto riguarda meri vizi di forma, non il merito della questione.

Sul piano politico, invece, è senz’altro importante rilevare che all’iniziativa erano presenti i soli consiglieri di opposizione Daniele Riggi, Marco Mastronardi e Fabiana Scasseddu, che hanno recentemente costituito gruppo consiliare a sé, e nessuno degli altri consiglieri di maggioranza e opposizione espressione dei partiti.

Frosinone 29 novembre 2020

 

 

 

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PSI. Nuove importanti adesioni nel capoluogo

  • Pubblicato in Partiti

Partiti

Aderiscono Mario Ceccarelli e Giuseppe Morano.

psi 350 minLa sezione Psi “Dante Schietroma” di Frosinone è davvero lieta di annunciare l’adesione al partito di due personaggi di spicco del comune capoluogo, Mario Ceccarelli e Giuseppe Morano.

Di particolare rilievo politico l'iscrizione al Psi di Mario Ceccarelli, consigliere comunale di Frosinone per ben trent'anni, dal 1975 al 2005, durante i quali ha ricoperto incarichi importanti, come ad esempio quello di Presidente della Commissione per le riforme, regolamenti e statuti, nonché Presidente della Società Operaia di Mutuo Soccorso. Mario Ceccarelli è da sempre un grande punto di riferimento per tutta la sinistra ciociara, essendosi, tra l'altro, adoperato in ogni occasione a difesa dei più deboli, con una particolare attenzione per gli anziani e per le donne vittime di violenza, unitamente ad un forte impegno a favore dei giovani.

D’altro canto l'iscrizione al Psi del pittore Giuseppe Morano rappresenta per il partito motivo di notevole soddisfazione poiché si tratta di persona di grande valore artistico, culturale ed umano. Pittore e scultore autodidatta, si è dedicato alla pittura con le sue tante sfaccettature convogliatesi poi nel neorealismo ed iperrealismo, portandolo alla luce con diverse mostre personali e collettive ricche di creazioni uniche, elaborate con una personalissima tecnica: la tecnica “Morano”.

Una conferenza stampa con i nuovi iscritti, tra cui diversi giovani, avrà luogo non appena le condizioni generali dettate dall'attuale pandemia lo renderanno possibile. Ad ogni modo cogliamo l'occasione già da oggi per manifestare vivo apprezzamento nei confronti dei due nuovi compagni della sezione di Frosinone dando loro il nostro caloroso benvenuto.

Venerdì, 30 ottobre 2020.
 
Gerardina Morelli
Segretario cittadino PSI
Sante Girolami
Presidente cittadino PSI
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