fbpx

Gorbaciov, la casa comune europea che hanno preferito incendiare

 

Invece di ricercare una sicurezza comune in cui ognuno si senta libero e protetto

di Roberto Musacchio
Mikhail Gorbaciov 390 minTra i ricordi belli che ho del mio stare in Parlamento europeo tra il 2004 e il 2009 ci sta un pranzo cui fui invitato con Gorbaciov che era in visita. Credo che fosse per parlare di diritto mondiale all’acqua e credo a iniziativa di Giulietta Chiesa. Purtroppo, nonostante l’importanza, la memoria mi falla. Ricordo che era un piccolissimo gruppo e che Gorbaciov aveva un’aria che mi faceva venire in mente Alessandro Natta. Per dirla col linguaggio di oggi era il contrario di oligarchi e politici rampanti. Sobrietà e serietà. L’idea del Mondo che si fa carico dei problemi globali come l’acqua era in sintonia con chi come lui ad una evoluzione della coesistenza verso la corresponsabilità democratica ha dedicato il suo tentativo di perestrojka.

Quando Francesca Lacaita nella discussione che abbiamo fatto in una redazione pubblica di Transform per il 9 maggio e che qui riportiamo ha ricordato la proposta di Gorbaciov fatta al Consiglio d’Europa a luglio del 1988 per una casa comune europea mi si è riaperta la mente.

Oltre al ricordo personale sono andato a ricercare. Sull’idea di Gorbaciov c’è un libro di Mondadori e ci sono materiali di archivio.

È straordinaria. Al centro il riconoscimento di una Storia comune, in senso forte a partire dalla cultura, che lega ma che va edificata secondo nuove responsabilità. La prima è il disarmo. Poi la ricerca di una sicurezza comune in cui ognuno si senta libero e protetto. Una nuova Helsinki. Il socialismo riformato avrebbe collaborato a questo.

Sappiamo com’è andata e ne vediamo oggi le conseguenze. Lo sapeva anche Gorbaciov che tornò al Consiglio d’Europa nel 2009 e continuò a impegnarsi per quel governo mondiale che era anche nei sogni di Enrico Berlinguer. E per quella Europa dall’Atlantico agli Urali che volevano i pacifisti e Willy Brandt.

Come è andata lo scriviamo da quattro anni su Transform, con la nostra battaglia delle idee per un’altra Europa. Parlammo per l’anniversario dell”89 di una sorta di guerra dei 30 anni. Guerre militari ed economiche dichiarate dal neoliberalismo con la complicità dei nazionalismi. Che hanno smembrato la Jugoslavia, partecipato alle guerre mondiali a pezzi nelle varie parti del Mondo, reso più ingiusta e diseguale l’Europa. Prendemmo a riferimento lo speciale di Le Monde Diplomatique sugli effetti demografici di tutto questo. L’Est che perde 20 milioni di abitanti per riduzione di aspettativa di vita e natalità e per emigrazioni economiche. Sette milioni la sola Ucraina. E poi i dislivelli di reddito che sono cresciuti tra Stati, negli Stati, per età e genere. La politica sostituita dalla governance. L’ostpolitik dal consiglio di amministrazione di Gazprom.

E ora la guerra che rischia la deflagrazione, di mandare in pezzi la casa comune europea e il Mondo intero. La miseria delle classi dirigenti è di fronte a noi. Oligarchi della governance in overdose di potere e di denaro.

La sobrietà di Gorbaciov è lontana. Diciamo la verità: è stato tradito da tutti, in casa, in Europa, nel Mondo. Hanno preferito Yeltsin e ora si trovano Putin con cui si sono accompagnati per vent’anni condividendo l’oligarchia. Il “nemico” per loro nel socialismo reale non era il reale ma il socialismo

Ciò che può portarci fuori dalla cattiva strada non sta nei dominanti ma nei perseveranti, per usare una bella espressione di Maurizio Maggioni.

Ho in mente due belle cose di questi giorni. La vittoria dello Sinn Fein in Irlanda del Nord. Il debutto della Nuova Unione Popolare Ecologica e Sociale che corre per governare in Francia. Ho in mente il passaggio da Gerry Adams, leader di una Storia antica durissima e difficilissima, a Mary Lou Mac Donall con cui condivisi il Parlamento Europeo. Adams che presenta la legge per l’aborto presa dalla Fb, con gesto doppiamente simbolico e ora le donne che guidano il Sinn Fein e si spera una nuova Irlanda che contribuisce ad una nuova Europa. E Jean Luc Melenchon, il “vecchio” leader socialista, che risulta il più votato tra le giovani generazioni, che contribuisce ad una nuova Unione Popolare, rinverdendo una terminologia densa di Storia. E che ha in Manon Aubry, giovane copresidente della Left al Parlamento Europeo, un volto del futuro. Una Unione che propone la disobbedienza a ciò che dall’Europa lederebbe diritti, come nel caso delle pensioni. Di questo, di una riconnessione tra conflitti e riscrittura delle norme, abbiamo bisogno e non di Confederazioni geopolitiche atlantiste con governance a maggioranza di oligarchi e non di procedura democratica.

Radici che rifioriscono, perché non estirpate o recise.

Sognando un’altra Europa e un altro Mondo possibili.

11/05/2022 da https://transform-italia.it/gorbaciov-la-casa-comune-europea-che-hanno-preferito-incendiare

 

 

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

 

con una carta oppure con l'App PayPal dal tuo smartphone, scansionando il QR Code che segue qrcode

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s'impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

 

Clicky

 

 

 

Leggi tutto...

Frosinone, colpaccio in casa della capolista Pisa

FROSINONE CALCIO

La squadra di Grosso ha disputato un ottimo match

di Tommaso Cappella*
Canotto marcato 15gen22 Pisa Frosinone 1a3Impresa del Frosinone contro i campioni d’inverno del Pisa degli ex Gucher e Masucci. I giallazzurri, nell’ultima gara del girone di andata del campionato di serie B, rinviata per la variante Omicron, passano per 3-1 all’“Arena Garibaldi” e rafforzano la posizione playoff. Anche contro i toscani la squadra di Grosso ha disputato un ottimo match e alla fine è riuscita a fare il colpaccio. I nerazzurri di D’Angelo, di contro, reduci dalla convincente vittoria per 2-0 in quel di Cosenza, nonostante questo inaspettato ko, mantengono il primato in classifica e possono affrontare il girone di ritorno con rinnovato entusiasmo.

Per questa trasferta il tecnico giallazzurro non apporta novità e presenta gli stessi undici del vittorioso match contro la Spal prima della sosta. E’ il Frosinone a fare la gara e al 5’ arriva la prima occasione con Ciano, ma Nicolas manda in angolo. Cinque minuti dopo Pestone di Leverbe ai danni di Garritano proprio sulla linea dell'area di rigore, nessun dubbio per il direttore di gara che assegna il calcio di rigore ai giallazzurri, ma Ciano si fa parare il tiro dagli undici metri da Nicolas. Al 22' riparte bene il Frosinone con Ciano che crossa per Garritano che trova Zampano sul lato opposto, l'ex Pescara tenta la conclusione al volo, ma il tiro termina di poco a lato. Si fa vedere il Pisa al 34’ con un tiro da lontano di Marsura, ma trova la deviazione involontaria di Gatti, la palla si alza e arriva pericolosamente dalle parti di Ravaglia e termina in angolo. Poco prima del riposo i nerazzurri di D’Angelo passano proprio con Marsura su assist dell’ex Masucci.

Ad inizio ripresa entra il grande ex Gucher al posto di Siega. E dopo nemmeno due minuti il Frosinone pareggia grazie ad un gran tiro a giro del solito Zerbin. La gara comunque è bella con le due squadre che giocano a viso aperto. Al 9’ Canotto entra in area e tira sul primo palo, ma trova la deviazione di un difensore nerazzurro. Al 18’ Grosso manda in campo Novakovich al posto di Canotto. Tre minuti dopo splendida conclusione di Ciano dal limite e Nicolas è eccezionale nel manda in angolo. Insiste il Frosinone e al 24’ un colpo di testa di Novakovich trova ancora l’estremo difensore nerazzurro alla grande parata. Nulla può però un minuto dopo sulla conclusione di Zerbin con deviazione decisiva di Birindelli. Alla mezz’ora annullata una splendida rete a Novakovich per fuorigioco. Triplice cambio nel Frosinone subito dopo: escono Ciano, Ricci e Garritano, dentro Maiello, Boloca e Cicerelli. A cinque dal termine proprio l’americano si sblocca per un errore in disimpegno di Leverbe, elude anche la guardia di Nicolas e mette in rete. Dopo quattro minuiti di recupero finisce il match con la vittoria meritata del Frosini e per 3-1.

Ed ora il Frosinone è atteso da un’altra trasferta, valida per la prima giornata del girone di ritorno. Sarà di scena infatti venerdì sera alle ore 20,30 al “Tardini” contro il Parma che non ha giocato contro il Crotone per via delle tante positività al Covid. All’andata è finita 2-2 grazie alla rete in extremis di Charpentier. Dai giallazzurri ci si attende la classica gara maiuscola da trasferta e il bis per conquistare quei tre punti che possano, non solo consentire un avvio alla grande del girone di ritorno, ma anche di poter conservare uno dei posti validi per disputare i playoff.

*Tommaso Cappella, Giornalista volontario in pensione

7

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s'impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Clicky

 

 

 

Leggi tutto...

Sotto il cielo di Berlino

 CRONACHE&COMMENTI

Il referendum per il diritto alla casa

di Aldo Pirone
Die Linke 390 minGiovedì scorso l’ufficio elettorale del Land berlinese ha certificato il numero di 259.000 firme raccolte, ben oltre le 175.000 necessarie, per indire il referendum che chiede allo Stato di riacquistare a un prezzo non di mercato le abitazioni dei grandi gruppi privati come Deutsche Wohnen, Ado, Vonovia e Akelius.

La raccolta era stata promossa dall’Associazione Deutsche Wohnen & Co. enteignen per il diritto alla casa e aveva raggiunto il numero record di 350.000 firme, a testimonianza del fatto che il problema degli affitti, in crescita enorme negli ultimi anni (da 5,27 euro a 9,87 euro al mq. escluse le spese), è molto sentito nella capitale della Germania. Una lievitazione dovuta ai grandi gruppi immobiliari che hanno gestito il patrimonio edilizio per arricchire i loro azionisti.

Anni addietro lo Stato-Land aveva svenduto ai privati l’intero patrimonio pubblico abitativo per far fronte ai buchi di bilancio manifestatisi con la riunificazione di Berlino dopo la caduta del muro; un caso classico non di liberalizzazione ma di privatizzazione, nell’era neoliberista, di un bene pubblico costruito con i soldi dei cittadini berlinesi. Secondo gli intenti dei referendari, gli appartamenti, ridivenuti pubblici, sarebbero di nuovo immessi sul mercato immobiliare ad affitti contenuti. A gestirli sarebbe un’istituzione di diritto pubblico amministrata con la partecipazione democratica di cittadini e affittuari il cui statuto contemplerà il divieto di privatizzare gli appartamenti. Il condizionale è d’obbligo perché il referendum non è vincolante amministrativamente né politicamente, anche se fa riferimento a due articoli della Costituzione tedesca. Il 14: “l’espropriazione della proprietà privata può avvenire per il bene comune, se viene pagato un adeguato risarcimento”; e il 15: “la terra, le risorse naturali e i mezzi di produzione possono essere trasferiti alla proprietà comune o ad altre forme di economia pubblica ai fini della socializzazione”.

Nonostante il carattere consultivo del referendum, la sua certificazione da parte dell’ufficio elettorale berlinese è una mezza doccia fredda per il centro e la destra tedesca - dai democristiani della Cdu, ai liberali di Fp fino ai nazional-sovranisti dell'Afdp, - che avevano esultato nell’aprile scorso per la sentenza della Corte costituzionale di Karlsruhe che giudicava “incostituzionale” il Mietendeckel (affitto copertura) varato dal governo Spd-Linke-verdi di Berlino che metteva un tetto agli affitti. Ovviamente il centro e la destra tedeschi hanno osteggiato l’iniziativa referendaria. E il fronte progressista si è diviso: la maggioranza della Spd ha deciso di non sostenerla, i verdi ne hanno condiviso l’obiettivo ma non si sono impegnati. Solo la Linke si è mobilitata a favore. Sta di fatto che i berlinesi saranno chiamati a dire la loro sul problema, ed è sempre bene sentire il popolo anche se a carattere consultivo. Il responso delle urne, previsto per il 20 settembre quando in Germania si voterà anche per le politiche, non potrà non influire politicamente sulla futura amministrazione del Land di Berlino che i cittadini saranno chiamati a rinnovare quest’anno.

Giacché la cosa accade nella patria di Karl Marx, è il caso di dire che se il referendum sarà approvato dai cittadini della rossa Berlino, gli “espropriati potrebbero espropriare gli espropriatori”.

 

malacoda 75

Aldo Pirone, redattore di malacoda.it

 

 

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s'impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Frosinone chiude con un poker in casa della Reggina

 FROSINONE CALCIO

 Una larga vittoria del Frosinone chude questo travagliato campionato

Tommaso Cappella*
Baroni Grosso arbitro Marotta minChiude questo travagliato campionato di serie B con una larga vittoria (l’ottava in trasferta) il Frosinone. I giallazzurri, dopo aver raggiunto la salvezza solo in queste ultime giornate, passano per 4-0 al “Granillo” al cospetto della Reggina. La squadra allenata dall’ex Marco Baroni ha lottato fino alla fine per centrare i playoff ai quali invece accedono Monza, Lecce, Venezia, Cittadella, Brescia e Chievo, mentre la Salernitana, dopo l’Empoli, raggiunge la serie A dalla porta principale. Retrocedono invece in serie C Virtus Entella, Pescara, Reggiana e Cosenza. Per i giallazzurri arriva invece il 12° successo del torneo al termine di una gara giocata comunque con tanto impegno buona volontà e soprattutto con un Novakovich in giornata di grazia autore di una tripletta e un assist che hanno permesso quindi di conquistare tre meritatissimi punti.

Per questa trasferta il tecnico Grosso ritrova Gori che ha scontato il turno di squalifica e gli affida la fascia di capitano, ma deve fare a meno degli infortunati Ariaudo, Curado e D’Elia, ai quali si è aggiunto all’ultimo momento anche Maiello, oltre all’appiedato Kastanos. Concede spazio quindi a qualche elemento che ha giocato meno in quest’ultimo periodo e presenta pertanto ben sette novità: dentro Iacobucci, Boloca, Carraro, Gori, Brignola, Ciano, Novakovich e fuori Bardi, Brighenti, Rohden, Mattia Vitale, Iemmello, Parzyszek, oltre all’appiedato Kastanos. Il gran caldo che imperversa sul “Granillo” limita molto la manovra delle due squadre, anche se il Frosinone appare più pimpante. Il match è arbitrato, per la prima volta in seri B, da una donna: la signorina Maria Marotta di Sapri. Dopo un paio di tentativi di Folorunscho da una parte e Ciano dall’altra, al 28’ sono i giallazzurri a passare con Novakovich di testa su cross di Szyminski dopo una serie incredibile di occasioni sventate davanti la porta di Nicolas. La Reggina è stordita e, dieci minuti dopo, subisce il raddoppio ancora con Novakovich il quale realizza un eurogol. Nella ripresa la Reggina si fa un tantino più intraprendente e al 14’ va vicina al gol, ma il violento tiro dal limite del neo entrato Bellomo trova Iacobucci alla grande parata. La squadra di Baroni mette pressione ai giallazzurri che però giocano tranquilli e ribattono molto bene alle folate offensive dei calabresi. Torna quindi sugli scudi Novakovich il quale prima divora di testa il terzo gol e poi, subito dopo la mezz’ora, serve l’assist a Camillo Ciano per il ritorno al gol dell’attaccante napoletano. Il bomber americano però non si accontenta e, due minuti dopo, serve il tris per il poker con cui Gori e compagni battono i calabresi e chiudono al 10° posto.

Va in archivio dunque anche questa decima partecipazione al torneo cadetto da parte del Frosinone. Una stagione che avrebbe dovuto vedere la formazione giallazzurra tra le protagoniste e lottare per un ritorno in serie A dove ha approdato per la prima volta nel 2015-16 e l’ultima nel 2018-19. E’ invece è stata un’annata tutta da dimenticare con momenti difficili e problematici tanto che a farne le spese è stato anche il tecnico Alessandro Nesta che ha lasciato il posto a Fabio Grosso. Ed ora occorre voltare pagina e rimboccarsi le maniche. Intano il primo interrogativo è: che farà il presidente Stirpe? Lascerà come ha fatto intendere al momento dell’esonero di Nesta o si metterà al lavoro con i suoi più stretti collaboratori per costruire un Frosinone più competitivo e all’altezza. Verrà confermato sulla panchina Grosso o potrebbe arrivare uno tra Modesto (attuale trainer della Pro Vercelli e pertanto un emergente n.d.c), Andreazzoli e Liverani? Solo il tempo ci potrà dare queste risposte.

Tommaso Cappella, giornalista volontario in pensione

 

 

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s'impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Tutte a casa

IN TV STASERA 8 marzo '21

Il documentario delle donne durante la quarantena

di Serena Galella
Foto 1 tutteacasa 390 minVoglio mettervi a parte di una bella sorpresa che mi è accaduta qualche giorno fa. Apro la mia casella di posta elettronica e trovo questo messaggio da parte del collettivo TUTTE A CASA, con le quali sono stata in contatto durante il lockdown.

“Care,
abbiamo contato i giorni, le ore, i secondi prima di inviarvi questa e-mail perché questa notizia che stiamo per darvi non riuscivamo più a tenercela e ogni giorno diventava sempre più “grande”.
Ma ora finalmente ci siamo!
Il film “Tutte a casa” sarà trasmesso in prima serata (ore 21:30) sul La7d l’8 marzo, giornata dedicata alle donne e allo stesso tempo anniversario del lockdown…”

La lettera continua e parla della gioia di questo traguardo, ma facciamo un passo indietro, o meglio torniamo a un anno fa.

Abitavo in un piccolo paesino della provincia di Viterbo, ma già da tempo stavo programmando il mio trasferimento alla casa al mare.
È stato così che ho colto la palla al balzo e quando il 5 marzo ci è arrivata la notizia che avrebbero tenuto le scuole chiuse per due settimane, ho deciso di preparare un po’ di materiali da mostrare ai ragazzi tramite il registro elettronico e sono partita per Sabaudia.
Ricordiamo tutti quel periodo, le notizie si susseguivano sempre più allarmanti, fino a quell’otto marzo, quando per decreto si chiudeva il Paese.

Incastrata, mi sono detta: faccio le prove!
Del resto chi fa teatro è abituato a ragionare così, si fanno le prove e poi lo spettacolo. Si può cambiare piano sempre, abituati agli imprevisti e cambi di rotta.
E con il passare dei giorni e poi dei mesi, mi rendevo conto che forse non sarei più tornata indietro, di aver dato veramente una svolta alla mia vita, anche se lì non conoscevo nessuno. Ma proprio l’idea della scoperta di nuove cose, sguardi, mondi mi affascinava, come sempre. E così ho chiesto il trasferimento.

Sappiamo tutti come sono trascorsi quei due mesi di lockdown, ognuno nella propria casa e nella propria realtà deformata da una storia che ci ha ribaltati; tutti sospesi, in attesa di notizie, di cercare di capire quello che stava moltiplicandosi in ogni luogo del mondo e in attesa di tornare ad uscire di casa. Un solo nome: Corona Virus.

Poi un giorno un’amica mi ha contattata dicendomi che un gruppo di sardine su FB, al quale avevo aderito, aveva appena creato una rivista online e mi chiedeva di scrivere. Inizialmente mi sono rifiutata categoricamente, affannata e stanchissima dopo tante ore di quella che ormai conosciamo tutti come DAD, passate a lavorare davanti al PC in una modalità di insegnamento del tutto nuova. Successivamente ci ha riprovato, mi ha proposto di partecipare almeno al numero tutto dedicato all’arte e agli artisti, toccando un nervo già scoperto, visto che costantemente pensavo a loro, bloccati per primi. Foto 2 Manifesto 390 min
Accetto, ma propongo di creare una rubrica, dedicata a presentare tutti quegli artisti perlopiù sconosciuti, gli artisti di strada e quelli dei circuiti meno noti al grande pubblico. Durante questo strano anno scrivere è diventato una valvola di sfogo e un’eccezionale opportunità di incontro. Sono stati tanti gli amici, frequentati per anni in giro per il mondo, che ho raggiunto online e intervistato per raccontare la loro e anche un po’ la mia storia. Così in una di queste conversazioni, un’amica attrice mi dice: "Serena, alcune amiche hanno deciso di fare un documentario con i video fatti con il cellulare dalle donne in quarantena, in casa, al lavoro... come un video-diario, raccontano una loro giornata tipo, perché non mandi un video, ti presenti e parli di te? Hai così tante cose da dire!"
Rispondo che non sono capace neanche di farmi un selfie decente e lei dice che in realtà non è poi così difficile: "Provaci!". Ci provo. Il primo tentativo fatto per provare sembra buono, lo invio e me ne chiedono altri. Mi filmo al risveglio, a colazione, mentre sono a lavoro con i miei adorati alunni (unico momento di allegria della giornata) e li mando tutti. Passa un anno, trascorso in modo assurdo per tutti.
Ricordo tutti i discorsi sui social, in tv… ma chi è single come farà? Mi veniva da ridere. Pensavo che chi è single è abituato a stare solo, il problema era per tutto il resto del mondo. Coppie che non si sopportano e abituate a vedersi poco sono state costrette alla convivenza, uomini disabituati a stare con i propri figli travolti dalla paternità, mamme costrette a scegliere se restare a casa con i figli in DaD o lavorare, tutti in smart working, con un casino di sottofondo o contendendosi il computer tra fratelli e genitori. Insomma un gran caos!
Io ero quasi felice.

Video delle donne in quarantena: https://youtu.be/62-pHqF56Os

La lettera della redazione:
“Siamo felicissime perché abbiamo lavorato tenacemente da marzo affinché tutto questo diventasse quello che oggi è: un film 'documento', una poesia delicata, un punto di vista importante sulla pandemia.
Ma dobbiamo ancora una volta ringraziarvi, una a una, perché con i vostri video diari ci avete creduto, ci avete fatto emozionare, riflettere e ci avete donato un’intimità così bella e straordinaria che avevamo l’obbligo di onorarla.
I video che ci sono arrivati sono quasi 8000 da più di 500 donne.
Il lavoro di montaggio è stato difficilissimo e, purtroppo, abbiamo dovuto fare delle scelte per poter creare un filo conduttore armonico.
Per questo, molte di voi non compariranno, ma 'ci sono' comunque in ogni singolo frame.”

In essa, inoltre, mi si annunciava che, insieme a tante donne, avrei partecipato anch'io. Sono ansiosa di vedere questo documento, certa che parlerà di tutte, perché noi donne siamo tante cose diverse, angeliche e diaboliche, belle e brutte, stanche e felici. Con tutte le difficoltà del caso.

La redazione poi conclude così:

“Sì perché siamo emozionate, curiose e speriamo davvero che il nostro lavoro vi piaccia.
Grazie ancora a tutte e... ci vediamo in TV!”

La notizia è proprio questa, ci vediamo in TV, questa sera, 8 marzo, festa della donna ad un anno esatto dal lockdown nazionale.
Siamo state pronte e in grado di raccontarci anche TUTTE A CASA.
Sintonizzatevi e fate sintonizzare.

Video promo TUTTE A CASA: https://youtu.be/HQwv-AvPw44

 

 

Serena Galella scrive anche per CiesseMagazie per il quale cura la rubrica dell'arte

 

 

Articoli e news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s'impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Frosinone impatta in casa con il fanalino di coda Pescara

Frosinone calcio

Gara noiosa.I giallazzurri non vanno oltre il pareggio

di Tommaso Cappella*
Kastanos Dessena 390 Fr 19.2.21Non si ripete il Frosinone in casa addirittura contro il fanalino di coda Pescara del neo tecnico Grassadonia, subentrato in settimana a Breda. Dopo aver spezzato il lungo digiuno con la vittoria in quel di Chiavari contro la Virtus Entella, i giallazzurri non vanno oltre il pareggio contro gli abruzzesi al termine di una gara molto noiosa e che ha riservato pochissime emozioni. Giornata storta soprattutto da parte di alcuni elementi chiave, capaci di sbagliare anche le cose più semplici. E così la classifica torna a farsi preoccupante, con i playoff che si allontanano nuovamente. E torna in discussione anche la posizione del tecnico Nesta.

Quest’ultimo, rispetto al vittorioso match di Chiavari, ritrova Capuano che ha scontato la giornata di squalifica e il portiere Iacobucci, ma deve rinunciare ancora agli acciaccati Tribuzzi, Millico e Brignola, ai quali si è aggiunto in settimana D’Elia, oltre agli infortunati di lungo corso Baroni, Luciani e Ciano. Presenta quindi tre novità: dentro Brighenti per Curado, Capuano per Ariaudo e Salvi per D’Elia. Subito in avanti il Frosinone e ospiti che si difendono con qualche affanno. Al 18’ avanza Iemmello e dal limite tira con Fiorillo costretto a mandare in angolo. Il Pescara tenta di impensierire la retroguardia giallazzurra, ma non trova sbocchi. Ci prova Rodhen al 27’, palla alta. Al 38’, per un fallo di Dessena su Kastanos, batte la punizione dal limite Salvi, sfera di un niente sopra la traversa. Subito dopo cross di Rohden, anticipa tutti Iemmello di testa, ma non inquadra la porta. Sul nulla di fatto termina la prima frazione di gioco.

Nella ripresa, dopo soli cinque minuti, Pescara vicinissima al gol: perde palla Brighenti a vantaggio di Odgaard il quale entra in area ed è eccezionale Bardi nel respingere il suo tiro. Risponde il Frosinone al 9’: mischia in area e palla messa fuori dalla difesa ospite, poi tiro a rimorchio di Maiello, ancora una volta in curva. Gara comunque molto noiosa. Al 24’ scambio tra Salvi e Brighenti con quest’ultimo che di testa manda incredibilmente a lato. Si scuote il Pescara e, vista anche la sua precaria classifica, decide di giocarsela, riversandosi nella metà campo avversaria. Al 31’ Machin tira sul primo palo da posizione defilata, quasi impossibile, palla sul fondo. Insistono gli ospiti, ma sono i padroni di casa a mancare la vittoria e tre punti in pieno recupero: Fiorillo perde il pallone in uscita dopo aver agguantano il cross di Maiello, è lesto Boloca sulla respinta ma la palla finisce alta, a porta vuota.

E adesso il Frosinone, per la sesta giornata di ritorno del campionato di serie B, è atteso dalla insidiosa trasferta allo “Zini” contro la Cremonese degli ex Terranova, Valzania e soprattutto dell’indimenticato bomber Daniel Ciofani. Ci si aspetta naturalmente la solita squadra da trasferta, dove ha colto cinque delle otto vittorie sin qui ottenute. All’andata i giallazzurri vinsero di misura grazie al gol di Rohden al 38’ della prima frazione di gioco. Ci sono in ballo credibilità e, soprattutto, un posto nei playoff da centrare assolutamente.

*Tommaso Cappella, Giornalista volontario in pensione

Leggi tutto...

Studenti: "Restiamo a casa. Vogliamo una ripartenza sicura"

  • Pubblicato in Partiti

Sindacati. Organizzazioni giovanili

Rete degli Studenti Medi, base confederata di Latina 

rete degli studenti medi 350 260La Rete degli Studenti Medi di Latina aderirà, in data 11 gennaio 2021, alla mobilitazione regionale "Restiamo a casa. Vogliamo una ripartenza sicura" convocata dai sindacati richiedendo un piano dettagliato, attuabile e sicuro per il proseguimento della didattica nell’anno scolastico 2020\2021, un piano sui trasporti che permetta la mobilità degli studenti e delle studentesse in sicurezza ed efficienza, oltre che un tracciamento funzionale del contagio nella comunità studentesca.

Il sindacato richiede investimenti consistenti nella scuola pubblica e nei trasporti, di modo che l’attività didattica in presenza possa riprendere in sicurezza. Si richiede di essere inseriti nei tavoli decisionali di modo che la voce degli studenti possa essere ascoltata.

Si sono susseguite negli ultimi giorni decisioni rapide e contraddittorie culminate con la proroga dell’attività di didattica a distanza sino al giorno 18 gennaio 2021. Riteniamo le continue proroghe a breve termine misure insufficienti senza un lavoro serio su scuola e trasporti che permetta la ripresa in sicurezza delle attività didattiche in presenza.

Gli ultimi mesi, in particolar modo gli ultimi giorni, sono la riprova del fatto che la scuola pubblica è stata, negli anni, soffocata da sistematici e malsani tagli di fondi che oggi non ci permettono di gestire dignitosamente lo scenario pandemico. Richiediamo dunque interventi strutturali che permettano la ripresa delle attività didattiche in modo efficiente e sicuro.

Pertanto la Rete degli Studenti Medi si mobiliterà, oltre che con lo sciopero, con un’assemblea telematica, rivolta a tutti gli studenti e alle studentesse, al fine di raccogliere le problematiche e le istanze del mondo della scuola. Si intende inoltre manifestare il disagio e il dissenso attraverso un sit-in organizzato di fronte alla Prefettura della Provincia di Latina.
Confidiamo nella piena partecipazione della comunità studentesca.

Rete degli Studenti Medi Latina.
Latina 09 gennaio 2021.
Leggi tutto...

A proposito di Natale in casa Cupiello

 TV, Spettacoli

La Repubblica, Onda su onda, 22 dicembre 2020

natale in casa cupiello ediz Castellitto 390 minNatale in casa Cupiello è tragedia in lingua comica, per di più con un finale che inquieta e non distende l’animo allo spettatore.
L’incombere del Natale mette a dura prova casa Cupiello come le tante che raccogliendosi fungono da pettine all’emergere dei nodi. Gli eroi sono ridicoli perché gli somigliamo: il figlio che né studia né lavora, la figlia che soffre l’unione col maturo danaroso, perché smania d’amore per un giovane; il parente che convive, si lamenta, gode e scrocca; la moglie che per tutti si sacrifica e provvede non perché sia sciocca, ma è la meno illusa in quella casa. E infine, Luca, il capofamiglia che s’immagina la realtà e i propri “cari” come un mondo dotato di chiari sensi e ruoli, simile al Presepio di terracotta che annualmente s’ostina ad allestire.

Eduardo, ci azzardiamo a dirlo, ha progettato un testo a doppio volto: da un lato lo schema classico delle disgrazie e dei drammi che si susseguono – dal disastro, all’avventura, al lieto fine – e il rimpiazzo della tranquillità iniziale con una rinnovata nel finale; ma mette in campo passioni e fissazioni allucinate (sono passioni, del resto, anche queste) che mai potranno comporsi in armonia.

Luca Cupiello e i suoi si collocano ai nostri occhi tra le famiglie celebri del mito greco e del teatro, non meno dei Plantageneti della saga famigliare shakespeariana, oppure dei protagonisti de’ I Soprano o de’ Il Padrino.

Il Luca di Castellitto rivela nettamente il profilo tragico dell’opera. Eduardo invece cuciva sempre insieme riso e pianto, e seduceva il pubblico “popolare” fino al punto che, come accadde a noi quand’eravamo più o meno dei fanciulli, ne ridevamo come fossimo alla visione di una farsa. Forse eravamo sciocchi noi, forse il genio era Eduardo.

La Rai lo portò in tv nel 1962 e merita d’essere cliccato – non fosse che per il prologo di Eduardo cantastorie – su Rai Play. Per apprezzare, proprio in questi giorni di Vigilia, una versione tormentata del Natale.

 

 

 

Articoli e news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s'impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Ospitare un rifugiato in casa? Ora sarà possibile anche in provincia di Frosinone

Cronache&Cronache

Lancio delle attività di Refugees Welcome Italia nella provincia di Frosinone

di Rossana Germani
Logo RefugeesWelcome 350 minRiporto di seguito il comunicato stampa per il lancio delle attività di Refugees Welcome Italia nella provincia di Frosinone.
Ne sono venuta a conoscenza quasi per caso ed ora che ho ricevuto il loro comunicato sento di dovermi impegnare nella divulgazione di questa iniziativa che potrà portare un aiuto pratico a molti rifugiati che ancora non sono riusciti a trovare la loro autonomia.

“Arriva anche nella Provincia di Frosinone la rete di Refugees Welcome Italia (RWI), l’associazione che promuove su tutto il territorio nazionale l’accoglienza in famiglia di rifugiati, titolari di protezione sussidiaria e umanitaria.
RWI è una Onlus parte di un network europeo nato a Berlino nel 2014 e poi diffusosi in 14 paesi del mondo. Il funzionamento è semplice: tutte le persone - famiglie, pensionati, single, studenti - che hanno a disposizione una camera libera e desiderano utilizzarla per ospitare un rifugiato, possono registrarsi sul sito www.refugees-welcome.it. Sulla stessa piattaforma, si iscrivono i rifugiati che hanno bisogno di ospitalità. Sono poi i gruppi locali dell’associazione ad occuparsi di individuare l’abbinamento migliore, agevolando l’incontro fra la domanda e l'offerta di ospitalità.
In particolare, Refugees Welcome Italia si occupa di tutti quei migranti in uscita dai tradizionali percorsi di accoglienza che ancora non sono completamente indipendenti.
Il gruppo può essere contattato via mail all'indirizzo , o al numero 3408826768.
Chiunque voglia attivarsi per l'accoglienza sul proprio territorio, informarsi e conoscere RWI, collaborare, diventare volontario o semplicemente sostenere la rete, potrà contattare il gruppo locale e ricevere supporto”.

 

Pubblicato anche su https://sardinecreative.wordpress.com del 15 dicembre 2020
Rossana Germani fa parte della redazione di CiesseMagazine e per essa cura anche la rubrica di cultura, libri e poesia.

 

 

Articoli e news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s'impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

 

Leggi tutto...

Frosinone battuto in casa di misura dallo Spezia

Ci vorrà un’impresa al “Picco”

Maiello a terra 390 minTommaso Cappella* - Come accaduto con il Pordenone, nel match di andata della finalissima playoff di serie B che deve promuovere la terza squadra in serie A, il Frosinone si fa sorprendere di misura allo “Stirpe” da uno Spezia che così mette una seria ipoteca al salto di categoria, potendo contare su due risultati su tre. Tra l’altro i liguri hanno terminato la regular season al terzo posto con ben sette lunghezze di vantaggio sui giallazzurri. La solita gara giocata con tanta buona volontà da parte della squadra di Nesta che però non ha ottenuto dai suoi ragazzi la prestazione che si attendeva. Ed ora ci vorrà di nuovo l’impresa al “Picco” giovedì prossimo, come accaduto al “Nereo Rocco” di Trieste con il Pordenone.

Con Haas squalificato, Tabanelli e D’Elia infortunati, il tecnico giallazzurro, rispetto alla gara con il Pordenone, presenta in difesa Brighenti per Szyminski, a centrocampo Gori prende il posto dell’appiedato Haas e Paganini quello di Beghetto, mentre in attacco Dionisi rileva Ciano. Le due squadre si temono e badano soprattutto a non commettere errori, anche se lo Spezia appare più spavaldo e gioca con buone trame. Al 10’ cross di Bartolomei, stacca di testa Gyasi, contrastato da Paganini e pallone sopra la traversa. Occasionissima per Dionisi al 19’ quando approfitta di un errore della difesa avversaria ed entra in area, ma è bravo Erlic ad intervenire e salvare prima della battuta a rete dell’attaccante giallazzurra. Due minuti dopo però passa lo Spezia: bravo Maggiore a prolungare per Gyasi il quale entra in area, evita l’intervento di Paganini e supera Bardi. A questo punto i liguri abbassano i ritmi e il Frosinone prova a trovare il gol del pareggio, ma inutilmente. Al 23’ si fa ammonire Dionisi, il quale era diffidato e quindi salterà il ritorno del “Picco” di giovedì prossimo. Poco prima del riposo lavora un buon pallone in area Novakovich e apre sulla destra per l’accorrente Paganini, tiro a colpo sicuro con Scuffet che respinge e poi fa sua la sfera sui piedi di Dionisi pronto a ribattere in gol. Con lo Spezia avanti 1-0 le due squadre vanno al riposo. Nel corso della ripresa le prova tutte il Frosinone per raddrizzare il match, ma lo Spezia di rimessa crea pericoli, come all’8’ quando Galabinov tira, palla a Nzola che tira altissimo. Al 12’ Novakovich lavora palla in area e serve Gori, cross immediato per la testa di Paganini che divora il pareggio. Ci prova il neo entrato Tribuzzi con un gran tiro in diagonale, ma Scuffet si supera. Poi subentra la stanchezza su entrambi i fronti e la gara si chiude con la vittoria di misura per la squadra di Italiano.

Ed ora, come detto, ci vorrà di nuovo l’impresa al “Picco” se si vuole tornare, dopo un solo anno, nella massima serie. L’ottimismo la deve fare da padrona, ma soprattutto dovranno venire fuori i valori e la determinazione, oltre a gettare il cuore oltre l’ostacolo, da parte di Brighenti e compagni. Questo Frosinone, nei playoff e con il pronostico decisamente sfavorevole per essersi piazzato all’ottavo posto al termine della regular season, ha avuto, fino ad oggi, la capacità di saper reagire, anche quando si è ritrovato con l’acqua alla gola. E allora non resta che essere fiduciosi circa la possibilità che dal “Picco” i giallazzurri spicchino il volo verso la serie A.

*Tommaso Cappella, Giornalista volontario in pensione

 

 

 

Articoli e news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Privacy Policy

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici