fbpx

Nuovo servizio: “sportello sociale” dello SPI CGIL di Frosinone Latina

SPI CGIL

Servizi di orientamento e consulenza ai cittadini per servizi socio-assistenziali e socio-sanitari. Dichiarazione della Segretaria Generale Beatrice Moretti

spi cgil 350 260Viene attivato un nuovo servizio nelle province di Frosinone e di Latina da parte dello SPI CGIL, che si articola in ben 8 sportelli territoriali che fanno riferimento alle 6 leghe SPI CGIL del Comprensorio. Si parte oggi 16 febbraio alle ore 10 con l’inaugurazione dello sportello sociale nella sede SPI CGIL di Formia, in piazza della Vittoria, per proseguire poi con un fitto calendario di progressiva attivazione nelle altre sedi provinciali.

Lo sportello sociale è un servizio completamente nuovo che si basa sull’ attività di accoglienza, ascolto, orientamento e consulenza ai cittadini fondamentalmente sui servizi socio-assistenziali e socio-sanitari in provincia di Latina e di Frosinone. Inserito nell’ambito di un progetto politico ben più ampio, elaborato dalla CGIL e dallo SPI CGIL di Roma e Lazio, lo Sportello sociale garantisce ai cittadini una porta unica di accesso alle informazioni e ai servizi socio-sanitari, prendendo in carico le persone e le loro famiglie al fine di rendere esigibili i loro diritti, rispondendo alla necessità di dare una risposta a quei bisogni spesso inespressi che riguardano necessità ed esigenze in particolare della popolazione anziana.

Tema fondamentale dello sportello sociale è l’area della non autosufficienza e le modalità di accesso ai relativi servizi, informando sui loro diritti le persone in condizione di fragilità e accompagnandole nelle loro richieste agli Enti che erogano i servizi di cui hanno bisogno.

“In ciascuno degli 8 sportelli sociali che lo SPI CGIL sta attivando in provincia di Frosinone e di Latina opererà un nostro collaboratore appositamente formato per essere in grado di ascoltare e soprattutto di interpretare i bisogni delle persone” – dichiara Beatrice Moretti, Segretaria Generale dello SPI CGIL di Frosinone Latina – “se è necessario, gli interessati vengono indirizzati al Patronato INCA, al CAAF, all’Ufficio Vertenze, alle Associazioni Convenzionate , come AUSER, SUNIA e Federconsumatori, oppure si provvede a sollecitare le istituzioni pubbliche del territorio (Comune, ASL, Distretto sociosanitario, etc.) a dare riscontro alle diverse richieste dei cittadini”.
“Lo sportello sociale potrebbe essere sinteticamente rappresentato anche come quel luogo fisico, libero e gratuito, dove si raccoglie la domanda sociale su cui costruire le vertenze e le iniziative negoziali proprie della contrattazione sociale territoriale attraverso diverse aree di intervento che fanno riferimento agli ambiti delle politiche sociali, della sanità e della disabilità e non autosufficienza” - precisa Beatrice Moretti, che intravede in questo nuovo servizio la possibilità di diventare un osservatorio privilegiato sulla realtà territoriale, un vero e proprio centro di lettura dei bisogni sociali dei singoli e delle famiglie che vivono nelle province di Frosinone e di Latina.

Lo SPI CGIL ha messo in campo un progetto molto importante, perché ambisce a rispondere in modo fattivo alle sfide e alle opportunità che si presentano con una popolazione che invecchia, che ha diritto di poter accedere in modo rapido e semplificato ai diversi servizi di cui ha bisogno.

Frosinone, 15 febbraio 2022 La segretaria Generale Beatrice Moretti

 

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s'impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Clicky

 

 

 

Leggi tutto...

A Roma il 16 ottobre con CGIL, CISL, UIL

 ANPI FROSINONE

Note sullo squadrismo del terzo millennio

anpi BANDIERA 350 260 minOrari e i punti di raccolta come comunicati dalla CGIL che organizza i pullman

 

Da CASSINO: ore 10:00 davanti sede CGIL, via Di Biasio

Da SORA: ore 12:00 davanti sede CGIL, viale S. Domenico

Da CEPRANO: ore 11:30 Casello A1 - ore 12:00 FROSINONE, piazzale S. Pertini (Agenzia Entrate)

Da ALATRI: ore 11:30 ex stazione ferroviaria - ANAGNI ore 12:00 Casello A1.

Le eventuali ulteriori richieste, subordinate alla disponibilità di posti, vanno comunicate a Beatrice Moretti, SPI-CGIL, 349 2138873.

Noi saremo con lo striscione dell'ANPI provinciale, i compagni e le compagne che viaggeranno autonomamente ci contattino sul posto e si aggiungano alla delegazione.

************

Fatta la comunicazione di servizio, un paio di note sull'evolversi del caso forse sarà il caso di farle.

1) la destra istituzionale (!) si è fin da subito adoperata per deviare il discorso, coinvolta com'è nella degenerazione complessiva e particolare del confronto politico in scontro di posizione para-ideologica. Su più piani tenta di confondere i ragionamenti e di indirizzare come meglio le conviene il generale impulso di condanna degli atti compiuti dai loro cugini stretti. Intanto, la colpa si sposta sulla gestione della piazza, sulla quale, certo, si possono nutrire dubbi e più che dubbi, ma che se c'è stata non ha fatto che favorire i disegni criminali di quelli che poi hanno assaltato la CGIL, il Policlinico ed altro ancora. Pertanto, se dovessero essere accertate responsabilità di Questore, Prefetto e Ministro, insieme a funzionari di vario livello, questo si inquadrerebbe nell'ambito del favoreggiamento, non certo della repressione antidemocratica come invece cercano di balbettare i capi di Lega e FdI. Il "la" a questa miserabile strategia lo ha dato da subito l'On. Meloni, quando ha dichiarato di non conoscere la matrice dello squadrismo attuato a Roma.

2) Con troppa leggerezza si sta accettando, a seguito di quei fatti terroristici, la riduzione dell'agibilità politica delle piazze in forma democratica. Si parla, e si stanno preparando atti governativi, di limitazione alle possibilità di manifestare: niente più cortei, niente piazze vicine (quanto?) a sedi giudicate "sensibili", niente autorizzazioni se ritenute "rischiose", ecc.

Questo vuol dire, ad esempio, che a Firenze non si sarebbe potuta tenere la manifestazione per i lavoratori della GKN, in barba a tutti i discorsi pelosamente pietosi sui poveri licenziati.

3) Ieri sera il programma di Nicola Porro, che non è certo un pasdaran della CGIL o del sindacalismo tout-court, ha pubblicato un filmato interessantissimo, nel quale si vedeva e ascoltava uno dei caporioni più alti in grado degli eversori fascisti presenti in piazza, incitare i presenti a disporsi in corteo (non autorizzato, in manifestazione non autorizzata) per andare ad assaltare la CGIL. Oltre alle dichiarazioni di alcuni dei terroristi sulle loro intenzioni di invadere e poi tenere occupata la sede della CGIL per obbligare Landini a un riconoscimento politico delle loro organizzate nefandezze. Questo avveniva alle 16:30 circa, l'aggressione alla CGIL alle 18:00 circa (tutto il tempo per intervenire, come del resto si è fatto, giustamente, per Palazzo Chigi)

Non confondiamo certo gli intenti di Porro (sostenere gli obiettivi di cui al punto 1 sopra riportato) con la nostra analisi.Costituzione 380 min Tuttavia, quel filmato è utilissimo perché se fossimo in presenza di ragionamenti liberi e privi di malafede non sarebbe faticoso demolire tutte le fandonie sui presunti "infiltrati" (Sgarbi li chiama goliardi, beato lui) in una pacifica e democratica manifestazione di pensiero. Costoro sono stati gli organizzatori e i gestori assoluti dell'adunata, e tutto quello che è accaduto non solo è loro responsabilità, ma è stato pianificato e gestito militarmente e politicamente.

4) Il buonismo non ci piace quando è prodotto a sinistra, figuriamoci quando sentiamo Salvini e Tajani biascicare fesserie del tipo "manifestare contro tutte le violenze"! Che significa? Che scoperta è? Ci mancherebbe che non si condannasse la violenza in sé e l'uso della forza fisica nella lotta politica in uno Stato di diritto. Ma il fascismo è reato di per sé, anche nei momenti in cui non ritiene (o non ha bisogno) di ricorrere alla violenza fisica. Non per un nostro vezzo, ma perché la concezione autoritaria e sopraffattoria del potere e della stessa lotta politica è uno dei suoi principali fondamenti, non una deviazione di qualche squilibrato. L'idea stessa di una società esclusiva, prepotente, guerresca cozza direttamente con i principi e i dispositivi della Costituzione e della coscienza democratica italiane. Coscienza non di tutti, ovviamente; Costituzione inapplicata e osteggiata, lo sappiamo. Ma tutt'e due garanzia di convivenza civile, di progresso, di libertà.

5) e ultimo: Tutto questo e molto di più (che sarebbe il caso di analizzare meglio anche la nostro interno, senza aspettare sempre che qualche intellettuale lanci una parola d'ordine efficace e ci risparmi la fatica) mette in chiara luce il fatto che il gran da fare che si danno i fascisti nulla ha a che vedere con il sacrosanto diritto di mettere in discussione, con argomenti e fatti, le politiche di qualsiasi governo e le posizioni di chiunque, sul caso Covid come su ogni altra questione economica, politica, sociale. Se il tema è vero, e sentito da molti cittadini, il loro interesse non è certo quello di sostenerlo, bensì quello di utilizzarlo come leva sensibile per aggregare consensi istintivi, di pancia come si dice. Lo hanno fatto con tematiche varie e diverse, dall'immigrazione alla casa, dall'ecologia al disagio economico. Mai hanno proposto o lavorato per soluzioni: sempre per agitare il "popolo" con cui poi farsi scudo e magari contrattare qualche posizione con i loro referenti "istituzionali" che fanno finta di non ricordarsene.

Per parte nostra non possiamo certo risolvere da soli questi problemi. Però abbiamo il dovere di partecipare, con le nostre idee, le nostre proposte e le nostre istanze (e ce ne sono in quantità) ovunque: presso le Istituzioni come con i cittadini ed i lavoratori.

Per farlo, e farlo bene, abbiamo bisogno di approfondire, confrontarci, lavorare gomito a gomito, produrre politica (riflessioni, scritti, convegni, tutto ciò che può servire). Dobbiamo vederci più spesso fisicamente, ragionare e decidere cosa fare e come farlo, consapevoli che le cose non si producono da sole, e che l'Associazione non vive di aria e buone intenzioni.

Chiediamo pertanto, anche in occasione del Congresso, di convocare riunioni e fare in modo che siano partecipate.

Da parte dell'esecutivo provinciale il contributo è e sarà massimo per quanto possibile.

 

ultimo aggiornamento ore 19:15 del 13 ottobre '21

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s'impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Clicky

 

 

 

Leggi tutto...

Pesante critica della CGIL alla ASL di Frosinone

SINDACATI. FP Cgil

Riceviamo e pubblichiamo

bandiere cgil 290Una nota del segretario generale della Cgil Frosinone-Latina, Giovanni Salzano e della Cgil medici Virgilio De Blasis. Il sindacato attacca pesantemente la gestione della Asl di Frosinone. In particolare, nella nota, l’organizzazione sindacale stigmatizza la gestione della carenza di personale.

Ecco il testo emesso dalla dirigenza della Cgil:

“La carenza di medici nel Servizio Sanitario è cosa nota ed in questi mesi nelle Aziende del SSR, compresa la ASL di Frosinone, come Organizzazione Sindacale ci siamo approcciati sempre in maniera costruttiva alle soluzioni proposte per affrontare tale carenza, soprattutto in considerazione dell’emergenza in corso. Però quello che sta accadendo nel Pronto Soccorso di Sora è talmente paradossale che non può passare in silenzio.

Sulla base delle carenze di organico dichiarate dal Direttore della Unità Operativa Pronto Soccorso e DEA Frosinone Alatri la Direzione Sanitaria della ASL di Frosinone ha disposto di togliere un medico dal PS di Sora e di trasferirlo ad Alatri. Il tutto senza chiedere neanche il dovuto parere al nuovo Direttore del PS sorano, Dott. Carlo Rodorigo.

E quando il Primario di Sora ha scritto, nero su bianco, che così non si riuscirà a coprire tutti i turni – si legge ancora nella nota – in tutta risposta è stato consigliato, da parte del Direttore del DEA di Cassino, di mettere un solo medico in servizio nel turno notturno, nell’attesa che, dall’8 di marzo, dovrebbero sopperire in parte due medici che attualmente svolgono lavoro ordinario a Cassino e che già oggi lavorano in regime di “prestazione extra servizio” (lavoro straordinario) presso il PS di Sora.

La prima cosa che balza agli occhi – continua la Cgil – è che per risolvere i problemi di Alatri, invece di assumere nuovo personale o, in attesa delle assunzioni, non si provvede a far fare prestazione extra servizio ai medici della U.O.C. DEA PS Frosinone Alatri, ma invece si innesca un valzer che tocca altri due Pronti Soccorso. Quasi che le soluzioni lineari siano reputate troppo banali per il management aziendale.

La seconda questione che non è chiara in questo trasferimento è il criterio per il quale la Direzione Sanitaria Aziendale dispone un trasferimento nominativo da parte del Direttore Sanitario senza sentire il parere del dirigente cui afferisce quel medico.

Ed infine – si legge ancora nella nota del sindacato – denunciamo che alcuni giorni fa è stato segnalato alla Direzione Strategica il fatto che troppi medici, nella ASL di Frosinone non sono impiegati nei reparti presso cui sono stati assunti e questo riguarda soprattutto la medicina d’urgenza. Forse prima di spostare medici da un pronto soccorso ad un altro, come i famosi aeroplani del ventennio, si dovrebbe effettuare una ricognizione a verifica di quanto segnalato e poi disporre che i professionisti assunti con concorso o selezione riguardante la medicina d’emergenza tornino a lavorare nei Pronti Soccorso, almeno in questa fase di emergenza.

Sembrerebbero più un provvedimento atto a soddisfare bisogni “personali” che specifiche e reali esigenze di Servizio del P.S. di Alatri. Non è possibile privare una zona, come la valle di Comino, di un PS efficiente anche di notte, soprattutto in considerazione che è un Ospedale totalmente no covid.

Come FP CGIL abbiamo sempre ritenuto che la trasparenza amministrativa dovrebbe essere il pilastro portante del funzionamento dell’Azienda Sanitaria Locale. In questo caso sono troppe le zone d’ombra”.

 

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s'impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Cgil ai Ministri Azzolina e Speranza

Sindacati

Interventi necessari per la riapertura della scuola in presenza

FLC Cgil Cgil 370 min

Roma, 2 dicembre 2020
Prot. n. 346/2020 flcgil FS-stm

All’On. Lucia Azzolina Ministra dell’Istruzione

All’On. Roberto Speranza Ministro della Salute

ll.ss.

Gentilissimi Ministri,

scriviamo a voi quali responsabili politici preposti alla tutela di due fondamentali diritti dei cittadini del nostro Paese: istruzione e salute.
L’attuale fase di espansione del contagio sta travolgendo, purtroppo, il funzionamento delle nostre scuole nonostante i protocolli d’intesa tra Governo e Organizzazioni Sindacali per la ripresa delle attività formative, a partire da settembre, in sicurezza e in presenza.
Come CGIL abbiamo espresso, da mesi, l’assoluta necessità di garantire l’attività in presenza, quale elemento ineludibile della relazione educativa e del rapporto insegnamento- apprendimento.

L’incredibile sforzo compiuto della scuola militante - quella fatta di lavoratrici e lavoratori che con un lavoro incredibile fin dall’estate hanno operato, giorno per giorno, per adeguare gli ambienti educativi all’accoglienza degli studenti secondo i protocolli individuati dal CTS – rischia, di essere vanificato per le seguenti ragioni.
Innanzitutto abbiamo assistito all’incapacità di tenuta del sistema sanitario nelle regioni in termini di risorse, di tracciamento dei contagi e di tempestività di intervento.

Il quadro è poi peggiorato per le gravi omissioni riguardo al rafforzamento o alla costituzione di un trasporto scolastico dedicato.
Infine si è registrato il disordine istituzionale del sistema delle autonomie del nostro Paese che - complice la mancanza di un centro di coordinamento sia a livello nazionale che regionale, sia la mancanza di rispetto dell’autonomia scolastica e spesso didattica – ha favorito in alcune Regioni discutibili interventi fuori del proprio perimetro di competenza in tema di didattica a distanza.
Tutto ciò ha reso un rebus irrisolvibile la conciliazione del diritto all’istruzione con il diritto alla salute e alla sicurezza sul posto di lavoro.
Al crescere dei casi di contagio nelle scuole – inserite, ormai, anch’esse nella classifica INAIL sui settori lavorativi soggetti agli infortuni sul lavoro - parimenti va aumentando la preoccupazione dei lavoratori e delle famiglie.
Ecco, di seguito, alcuni punti di forte criticità su cui si deve rapidamente intervenire:

- CONDIVISIONE DATI. A oggi non esistono dati precisi sui contagi nelle varie regioni che permettano di giustificare le scelte differenziate per ciascuna regione. Se non si conoscono con precisione dati e numeri dei contagi allora diventa complicata l’adozione di interventi adeguati sia sulla sicurezza che sulla prevenzione. Occorre anche sapere come sono stati spesi e utilizzati i soldi rispetto all’acquisto dei materiali necessari

(mascherine di tutti i tipi, dispositivi vari di sicurezza, ecc.). Occorre, infine, un monitoraggio permanente sull’evoluzione della pandemia nelle scuole.

- TAVOLI PERMANENTI LOCALI SULLA SICUREZZA. Devono essere previsti e regolarmente convocati, vissuti e praticati nei vari territori per tutte le scuole di ogni ordine e grado individuando un centro di coordinamento e monitoraggio.

- MEDICINA DEL TERRITORIO. Occorrono investimenti per permettere alle strutture sanitarie di supportare il lavoro delle scuole. Personale medico e sanitario deve essere strutturalmente dedicato per attività di consulenza immediata su situazioni sintomatologiche da discriminare. Nella scuola qualsiasi segnale di malessere viene ricondotto al covid, un supporto può aiutare a riconoscere le situazioni più tranquille, soprattutto con gli alunni più piccoli. La presenza di personale competente contribuisce anche a tenere il clima delle scuole più sereno.

- PERSONALE DOCENTE, DIRIGENTE, EDUCATIVO E ATA IN SICUREZZA. La tutela della salute del personale è fondamentale. Va tenuto presente che il personale della scuola è fortemente esposto ai pericoli di contagio, per cui, oltre alle misure successivamente esposte, deve essere prevista da subito la precedenza, dopo il personale medico e sanitario, per essere sottoposto alla vaccinazione non appena essa sarà disponibile.

- DISPOSITIVI DI SICUREZZA. In questa situazione devono essere forniti i dispositivi che servono per permettere al personale di lavorare in sicurezza: mascherine di varia complessità, visiere, guanti, camici, ecc. devono essere sempre garantiti in misura sufficiente a coprire il fabbisogno in base alle prescrizioni del MC e a ciò che è stato definito nel DVR e con particolare riguardo nei settori della scuola (come l’infanzia) dove le condizioni di lavoro sono più problematiche.

- EFFETTUAZIONE TAMPONI. A oggi il personale della scuola che necessita di tamponi ed accertamenti non ha una corsia riservata di verifica. Vista la forte situazione di pressione sulle strutture sanitarie le risposte ai tamponi arrivano ben oltre le ordinarie 48h. Ciò comporta che il personale scolastico in isolamento fiduciario può lavorare a distanza, ma a scuola, occorrono supplenti o personale in presenza. Più lungo è l’accertamento più complessa è la risposta organizzativa della scuola, che in questa fase fatica a trovare i supplenti. Quello che occorre è il coinvolgimento del personale in “salute” e un canale riservato al personale della scuola per permettere una programmazione certa: le Regioni devono dire se sono in grado di dare queste risposte altrimenti la protezione civile può svolgere quel ruolo, in una fase di emergenza. In questo contesto la qualità e la celerità del “tracciamento” sono fondamentali.

- TRASPORTO PUBBLICO. È innegabile che i limiti del trasporto in questa fase siano tra le cause principali del contagio. Non sono stati fatti investimenti significativi e, soprattutto nella secondaria di secondo grado, il trasporto degli alunni è rimasto promiscuo con tutte le altre persone e, per giunta, senza significative differenziazioni nell’orario scolastico di ingresso e di uscita. Non sono stati attuati particolari piani territoriali di gestione dei trasporti, questa situazione deve trovare una risposta improrogabile in fase di riprogrammazione della riapertura del secondo grado. Soprattutto nelle aree metropolitane, lo studio dei dati, frutto di una raccolta di risposte ad apposite check list, possono permettere la programmazione degli interventi necessari per garantire la differenziazione degli orari e l’utilizzo di mezzi dedicati e adibiti a scuolabus.

- RIDUZIONE DEL NUMERO DI ALUNNI PER CLASSE. La legge di bilancio 2021 in discussione in questi giorni in Parlamento deve stanziare cospicue risorse finalizzate alla cancellazione delle norme che ancora oggi consentono di costituire classi con un numero eccessivo di studenti. Per noi non più di 20 alunni per classe, che devono essere ulteriormente ridotti in presenza di alunni con disabilità e/o nelle situazioni a rischio dispersione e/o nelle aree a rischio. Naturalmente occorre mettere mano da subito al reperimento di nuovi edifici scolastici. Questa richiesta è ancor più necessaria per tentare di riparare al danno subito dagli studenti durante il lockdown.

- PRECARIATO E SISTEMI DI RECLUTAMENTO. Il numero dei lavoratori precari della scuola quest’anno non ha alcun precedente nella storia della Repubblica. È sempre più complicato reperire supplenti in ampie zone del Paese, mentre i pensionamenti aumentano ogni anno vertiginosamente. La situazione è ormai insostenibile. Occorre urgentemente prevedere meccanismi di forte semplificazione nelle assunzioni e continuità delle procedure di reclutamento. Il diritto a una istruzione di qualità è sempre più messo in discussione, non solo dalla pandemia, ma da scelte politiche sbagliate e lontane dai bisogni della scuola reale.

- DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO E PROGRAMMAZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA. Occorre eliminare le norme che consentono la costituzione di scuole con un numero spropositato di plessi. La costituzione di scuole di dimensioni più ridotte favorisce una maggiore cooperazione e l’erogazione di un’offerta formativa omogenea e rispondente ai reali bisogni delle studentesse e degli studenti.

- DISORDINE ISTITUZIONALE IN TEMA DI ISTRUZIONE. Va riaffermato e preteso che le Regioni e gli Enti locali non intervengano in alcun modo su aspetti di natura didattica che competono alle singole istituzioni scolastiche e al ministero dell’istruzione, a cominciare dalla indicazione di potersi sottrarre alla didattica in presenza senza obbligo di giustificazione dell'assenza come accade in qualche Regione. Pertanto si rende necessario istituire da subito una sede di coordinamento fra tutti i soggetti istituzionali responsabili.

Risultano pertanto indifferibili interventi tempestivi già nella prossima Legge di Bilancio per garantire gruppi classe effettivamente ridotti e l’aggiornamento dei protocolli di sicurezza sottoscritti nei mesi scorsi, non più sufficienti ad affrontare l’emergenza in corso.
Ribadiamo, infine, con chiarezza che questa Organizzazione Sindacale, nel proprio ruolo di garante delle migliori condizioni di esercizio del diritto allo studio e alla salute, continuerà a collaborare per la riapertura delle scuole e per il ritorno alla didattica in presenza, ma solo se saranno assicurate adeguate garanzie di sicurezza e valide misure di prevenzione per la salute e l’incolumità di studenti e lavoratori.
In attesa di un positivo riscontro, anche al fine di ulteriori approfondimenti sulle problematiche sopra descritte, inviamo cordiali saluti.

Il Segretario generale FLC CGIL Francesco Sinopoli La Segretaria Confederale CGIL Rossana Dettori

 

 

 

Articoli e news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s'impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Covid 19 : CGIL lancia l’allarme per RSA e Case di Riposo

Sindacati

“COVID: la CGIL di Frosinone e Latina lancia l’allarme per RSA e Case di Riposo”

Cgil Spi Fp 350 260La CGIL, SPI CGIL e la FP CGIL di Frosinone Latina chiedono chiarimenti ai Prefetti, ai Direttori Generali e ai Responsabili dei Dipartimenti Prevenzione delle ASL di Latina e di Frosinone relativamente alle iniziative che si stanno adottando per tenere sotto controllo la condizione delle RSA e delle Case di Riposo provinciali, alla luce dei numerosi contagi registrati all’interno di alcune strutture per anziani già durante la precedente ondata della pandemia e di recente nei Comuni di Itri e Cori.

I casi di positività al Covid - 19 che continuano a verificarsi nelle nostre realtà, evidenziano criticità organizzative del sistema che non sono state rimosse come più volte richiesto, per cui risulta urgente e non più rinviabile introdurre cambiamenti nelle RSA e ancor più nelle Case di Riposo, riorganizzando il modello di assistenza delle stesse, soprattutto in termini di prevenzione.
La CGIL, lo SPI CGIL e la FP CGIL, rammentando che in questo settore opera personale con contratto di lavoro da rinnovare completamente da ben 8 anni, che quindi implica stipendi assolutamente inadeguati e penalizzanti rispetti agli altri lavoratori della sanità, sollecitano maggiori controlli in tutte le strutture e gli istituti in cui sono ricoverati e/o ospitati anziani, per verificare se ad esempio siano correttamente forniti ed utilizzati i dispositivi di protezione individuale per il personale addetto all’assistenza e che comunque, a vario titolo, opera in tali realtà, nonché se siano osservate tutte le misure finalizzate al contenimento del contagio. Se il personale è congruo, considerato che in caso di Rsa Covid il numero di personale per assistere pazienti malati è maggiore rispetto a quello che normalmente viene impiegato ed è necessario seguire le indicazioni ad interim dell'Istituto Superiore di Sanità per la prevenzione e il controllo dell’infezione da SARS-CoV-2 in strutture residenziali sociosanitarie e socioassistenziali.

Proprio in considerazione di tale esigenza, Anselmo Briganti, Beatrice Moretti e Giovanni Salzano - rispettivamente segretario generale della CGIL, dello SPI CGIL e della Funzione Pubblica CGIL di Frosinone Latina - ricordando che anziani e disabili rappresentano le categorie più fragili della popolazione, ritengono che non ci si possa permettere di farsi trovare ancora una volta impreparati nella gestione di questa seconda ondata di contagi. Questo implica pertanto che nelle strutture di assistenza agli anziani si scongiuri in ogni modo di dover disporre la sospensione delle visite dei familiari e si organizzino in totale sicurezza, di fronte a nuove situazioni di allarme dovuto all’impennata dei numeri dei contagi che si stanno registrando sia in provincia di Latina che di Frosinone, così come avvenuto durante la Fase 1 del Covid. Una richiesta che muove dalla considerazione che l’interruzione dei contatti affettivi, della vita sociale e in generale della routine per gli anziani sono spesso causa di disorientamento, irrequietezza, confusione e alterazione dei ritmi biologici per le persone ospiti di queste realtà. Non può essere ignorato, inoltre, che le condizioni di pericolo attivano normalmente il bisogno di prossimità e di vicinanza dei legami affettivi e di cura, che non possono essere ignorate. Se non si vuole negare la verità degli avvenimenti, le stragi di anziani innocenti ricoverati nelle RSA del nostro Paese, che si sono verificate solo pochi mesi fa, bisogna obbligare tutti i soggetti istituzionali coinvolti a riconsiderare il modello organizzativo sinora utilizzato, se non addirittura il modello stesso di società che vogliamo perseguire, adottando tutte le iniziative necessarie a fare efficacemente e realmente prevenzione.

Nelle province di Frosinone e Latina, alla luce dei numerosi nuovi contagi che si sono registrati all’interno di RSA e di Case di Riposo, lo SPI e la FP CGIL chiedono di riconsiderare il modo di prendersi carico di persone che vivono la fase finale della loro vita, che non può essere gestito in un’ottica che è rimasta esclusivamente custodialistica e non integrata con il territorio: è una realtà che va cambiata sia organizzativamente che funzionalmente, in primis investendo in strutture a totale investimento e gestione pubblica, privilegiando la riconversione di strutture in disuso - come ad esempio ex ospedali – che vanno restituite alla cittadinanza in termini di fruibilità e servizi di qualità.
Frosinone, 17 novembre 2020

CGIL FR LT Il Segretario Generale Anselmo Briganti
FP CGIL FR LT Il Segretario Generale Giovanni Salzano
SPI CGIL FR LT Il Segretario Generale Beatrice Moretti

 

 

 

Articoli e news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

 

 

Leggi tutto...

Landini ai 100 anni della Cgil di Cassino

Un messaggio chiaro al padronato, al Governo e a tutte le Istituzioni

Maurizio Landini a Cassino per i 100 anni della Cgil 350 mindi Mario Costa - “L’iniziativa del giorno 29 prossimo è l’avvio per dire al governo, alle imprese, alla Confindustria e, mi permetto di dire, anche alle Regioni e ai Comuni che, se le risposte non saranno sufficienti, il 18 di settembre pensiamo di mettere in campo una mobilitazione unitaria e generale del mondo del lavoro, dei pensionati, dei giovani e dei precari. Perché c’è bisogno di cambiare questo Paese e non vogliamo tornare alla situazione preCovid, ma vogliamo costruire una nuova società”. Con queste bellicose parole il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha chiuso il suo lungo, appassionato, applauditissimo intervento a Cassino.

Nella splendida villa comunale tirata a lucido, tra il verde curato a dovere e tra lo sgorgare dell’acqua limpida delle sorgenti del Gari, il primo sindacato italiano ha celebrato qui, in questa oasi naturale, l’anniversario della sua nascita nella città martire. “Cgil Cassino 100. Un secolo di lotte per il diritto e per il lavoro (25 luglio 1920- 25 luglio 2020)". Il parterre è stato collocato in uno dei viali della villa più ombreggiati intitolato a Vito Schifani, una delle vittime dell’attentato al giudice Borsellino, il cui sacrificio e quello degli uomini della sua scorta è stato ricordato, proprio pochi giorni fa, nella ricorrenza del 19vesimo anno, con una deposizione di fiori da parte del sindaco, Enzo Salera, presenti dirigenti ed agenti della Polizia di Stato.

La Cgil per l’occasione ha chiamato a raccolta gli iscritti (erano tanti), i cittadini, le autorità. C’erano il prefetto Ignazio Portelli, il questore Leonardo Biagioli, il presidente del consiglio Regionale, Mauro Buschini, il presidente della Provincia, Pompeo, il sindaco di Cassino ed altri primi cittadini del territorio, il presidente della Camera di Commercio, Pigliacelli. Naturalmente il segretario Cgil di Frosinone e Latina, Anselmo Briganti e quello generale del Lazio, Michele Azzola.

I discorsi ufficiali sono stati preceduti dalle belle, drammatiche immagini di filmato della TCR sulla distruzioneLa platea di Landini 350 min dell’Abbazia e della Città, sulla povertà materiale della gente e dei ragazzi di allora, sulle commoventi testimonianze. Mai come in questa occasione i ritardatari hanno avuto torto. Anche perché, la cerimonia è iniziata con inusuale puntualità. Infatti alle 10 e un minuto si è dato il via con l’Inno nazionale. Landini era già arrivato una ventina di minuti prima delle 10, con la puntualità di un orologio svizzero. Da noi è raro che una cerimonia inizi in perfetta coerenza con l’orario fissato. La mezzoretta di ritardo (quando va bene) è d’obbligo, come lo è con tale sistema la “punizione” per gli osservanti della puntualità costretti ad aspettare.

Nei vari interventi è stato ripercorso il lungo cammino di lotte per il lavoro, il diritto, gli scioperi a rovescio,La Platea di Landini 350 min l’emancipazione. I tempi cupi del periodo fascista. “Il fascismo è servito per impedire il diritto dei lavoratori - ha detto Landini- quando non esisteva il diritto di sciopero e nelle imprese il capitalismo aveva il potere assoluto. Ma nel 1943 gli scioperi diedero una spinta alla caduta del fascismo e Di Vittorio fu tra i padri fondatori della Costituzione che, all’articolo 1° pone le sue fondamenta sul lavoro”.
Il nome di Di Vittorio, glorioso sindacalista, è ritornato spesso nei vari discorsi. Anche perché egli venne più volte a Cassino, dagli anni del primo dopoguerra quando, come ha ricordato Franco Mazzarella, segretario dei pensionati Spi, 50 anni di militanza, partirono le prime lotte, quelle dei contadini, dei ferrovieri, il piano Di Vittorio per il lavoro, per la rinascita di un territorio martoriato dalla guerra.

“La presenza del prefetto oggi qui tra noi – ha aggiunto Mazzarella – sta a significare che tante cose sono cambiate”.
Molto apprezzato anche l’appassionato intervento del sindaco di Cassino e il suo richiamo ai sacrifici della nostra gente nell’immediato dopoguerra, quando non aveva più nulla, per la sopravvivenza prima e per il progresso con l’avvio e lo sviluppo della industrializzazione. Non poteva non richiamare la battaglia necessaria per la difesa dell’ospedale da fare in raccordo con il sindacato. Argomento ripreso da Buschini con l’annuncio della firma, lunedì, del contratto di lavoro presso il Santa Scolastica con alcuni medici anestesisti. “Con l’uscita, finalmente, della Sanità regionale dal commissariamento ora inizierà una nuova stagione di investimenti”, ha assicurato il presidente del consiglio regionale. Una esigenza nazionale, non solo locale, questa, necessaria e possibile da soddisfare grazie anche ai fondi europei.
Per l’occasione è stato distribuito il libro di Franco Di Giorgio “La Camera del lavoro di Cassino”. Dal sottotitolo: “Cento anni di lotte per il lavoro, la pace, la democrazia”, edito dal Centro Documentazione Studi del Cassinate. Un bel lavoro da parte di uno che ha speso buona parte della sua vita nell’impegno sindacale.

 

 

 

Articoli e news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

I 100 anni della CGIL a Cassino

Maurizio Landini, celebra i cento anni della costituzione della Camera del Lavoro di Cassino

bandiere cgil 350 260Maurizio Landini, segretario generale della CGIL, viene nella provincia di Frosinone a celebrare i cento anni della costituzione della Camera del Lavoro di Cassino. Certamente la sua presenza non si limiterà solo a ricordare ma a motivare ed indirizzare le lotte dei lavoratori del Comprensorio verso la conquista di obbiettivi giusti e solidali, sempre più necessari.

Sono passati 100 anni da quando in quella mattina del 25 luglio 1920 l’avvocato Bernardo Nardone e l’on. Antonio Spagnoli, ambedue socialisti, tennero nella Piazza del Tribunale, un comizio di fronte a tanti cittadini per costituire il più importante centro di lotta della zona al quale aderirono immediatamente le leghe dei muratori, scalpellini, dei reduci di guerra e dei tipografi. In tale occasione, venne eletto segretario il sarto Alessandro Assante, il quale qualche mese dopo diverrà sindaco del comune di Sant’Apollinare.

Nel corso del 1919 e 1920 il Partito socialista in Ciociaria è impegnato ad organizzare lotte contro l’aumento dei prezzi e l’imboscamento dei prodotti, per i nuovi patti agrari, per l’occupazione di terre incolte, a difesa dei ferrovieri e dei cartai e contemporaneamente per costituire Leghe di contadini, Camere del lavoro, Cooperative di consumo e sezioni di partito.
Durante questi anni si ottengono importanti conquiste nella regolamentazione dei nuovi contratti agrari e industriali e nell’autunno 1920 anche grandi risultati nelle elezioni amministrative. Il Partito socialista infatti, in occasione delle elezione dei Consigli provinciali di Roma e di Terra di Lavoro (Caserta), è il primo partito sia nel Circondario di Frosinone che in quello di Sora. Alle elezioni comunali nel Circondario di Frosinone i socialisti conquistano 14 su 43 comuni, 11 su 40 in quello di Sora, 5 in quello di Gaeta.

Accanto a tanti risultati positivi è necessario seguire anche la reazione che si va determinando.
Come era accaduto ad Anagni e Ferentino dove alcuni proprietari spararono sulla folla, simile delitto avviene a Cassino. Il 15 luglio 1920, infatti, Gioacchino Evangelista, fondatore della Lega dei contadini di Cassino viene trovato ucciso nei pressi della casa del padrone delle terre su cui lavorava. Negli stessi giorni, sempre a Cassino, viene aggredito e ferito il segretario della Federterra, Luigi Selmi. Arresti, minacce e provocazioni colpiscono i dirigenti contadini di tutta la zona, come avviene ad Aquino dove vengono arrestati il presidente, il vicepresidente della Lega e altri sei contadini che avevano guidato la protesta di oltre 400 coloni contro l’agrario Testa che si rifiutava di dividere il grano secondo i nuovi patti. Certo ancora non possiamo scrivere di fascismo ma la violenza che cova verso i socialisti, prima espressa dai proprietari e dagli esponenti del Partito nazionalista ora, come in una staffetta, il testimone sta per essere consegnato ai fascisti.

Nel mese di settembre 1920 con il movimento delle occupazioni delle fabbriche nei centri industriali del nord Italia si raggiunge il punto più alto e più acuto dello conflitto di classe. Il suo esito deludente rappresenta l’avvio del declino della forza del Movimento, logorato sia dalle divisioni interne ed esterne fra i partiti della sinistra che dall’attacco concentrico portato dai fascisti e dai corpi dello Stato (Carabinieri, Polizia, Magistratura).

La prima organizzazione fascista in Ciociaria viene costituita a Fiuggi il 20 settembre 1920. A Cassino il Fascio di Combattimento viene costituito il 1° marzo 1921. La Squadra di azione viene titolata a Enrico Toti, eroe della Grande Guerra, mentre il comandante della stessa viene indicato in Alberto Pegazzani. E’ composta da 55 squadristi che compiono fino all’ottobre 1922 sei spedizioni punitive. Riportiamo inoltre che, in quella che diverrà nel 1927 la Provincia di Frosinone, le organizzazioni fasciste presenti nel territorio sono limitate, solo 27 composte da 637 squadristi.

E’ vero che la storia non si ripresenta mai alla stessa maniera ma guardare al passato per cogliere sottovalutazioni ed errori compiuti ci sembra il migliore antidoto per evitare che si ripetano.
Prima di terminare vogliamo ricordare due importanti questioni al centro delle scelte politiche negli anni 1921-1922: la volontà degli industriali e degli agrari di non limitarsi a colpire solamente il Movimento dei Lavoratori e la propria rappresentanza politica ma di mettere in discussione la natura dello Stato liberale e quindi della stessa democrazia. Nei giorni della Marcia su Roma, 28 ottobre 1922, esistevano il Partito Socialista Unitario guidato da Giacomo Matteotti e Filippo Turati, il Partito Socialista, segretario Giacinto Serrati e il Partito Comunista d’Italia, segretario Amadeo Bordiga; partiti, purtroppo, permanentemente impegnati in dure ed autolesionistiche polemiche, incapaci di analizzare la situazione reale e di cogliere il fenomeno e la pericolosità del fascismo. Solo Antonio Gramsci, dalla primavera del 1921 attraverso i suoi scritti solitari su “L’Ordine Nuovo” è in grado di cogliere il ruolo degli apparati statali e delle più importanti forze economiche le quali, attraverso ingenti finanziamenti e messa a disposizione di mezzi, favoriscono la svolta autoritaria.

Lucia Fabi, Angelino Loffredi
Ceccano 22 luglio 2020

 

 

 

Articoli e news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

CGIL, CISL, UIL: “Se non ora, quando?”

Proposte per un Piano di Sviluppo, Crescita e del Lavoro per la Provincia di Frosinone

cgil cisl uil 350 260I Segretari Generali Anselmo Briganti, Enrico Capuano e Anita Tarquini e i componenti le Segreterie CGIL, CISL, UIL della Provincia di Frosinone, dichiarano che:

in puntuale concomitanza con quanto stanno conducendo in questi giorni le OO.SS. Confederali, Nazionali e Regionali, impegnate alla stesura di un Programma che, permetta di far ripartire l’economia nazionale a valle della crisi ingenerata dallemergenza COVID 19, oggi, 17 giugno 2020, si sono riunite le Segreterie di CGIL Frosinone Latina, CISL Frosinone e UIL Frosinone.

All’Ordine del giorno della riunione unitaria l’analisi e lo sviluppo dei temi legati alla situazione socioeconomica, occupazionale, lavorativa e dei servizi alla persona caratterizzanti le specifiche peculiarità ed esigenze della provincia di Frosinone per dare un contributo fattivo alla discussione generale ed inserire i temi del nostro Territorio nel Programma Nazionale.

E’ ovvio che la crisi che travaglia da anni la Provincia di Frosinone sia di natura strutturale e che la recente emergenza epidemiologica ne abbia solo acuito la profondità e ampiezza.
Interi settori produttivi erano già in grave difficoltà o soggetti a situazioni delicate, il fermo produttivo e le difficoltà legate alla ripartenza stanno ponendo ancor più a rischio intere fasce della popolazione della Ciociaria, prova ne sia con quanta premura è stata accolta la recente iniziativa dei pacchi solidali.
Si ritiene, quindi, indispensabile cogliere lopportunità per pensare ad un nuovo modello di sviluppo, partendo dalla necessità indifferibile di migliorare e rendere più forte il nostro sistema di welfare per renderlo davvero universale e permettendo realmente l’esigibilità dei diritti di cittadinanza per tutti i cittadini, i lavoratori e i pensionati e che sia attento alla condizione femminile, a quella dei giovani e di quanti vivono disagi fisici o psicologici.
Bisogna agire su quattro macro direttrici di interventi.

Ambiente e sviluppo sostenibile

Occorre mutare l’attuale modello produttivo investendo sulla Green Economy e sburocratizzare i processi decisionali seppur rigidamente garantendoli da solidi vincoli in rispetto dell’indispensabile legalità.

Sviluppare e far crescere esperienze di Economia Verde permetterebbe di valorizzare una vasta gamma di opportunità offerte dal Territorio e dalla sua tradizione.
Porre in sinergia produzione di energia pulita, ciclo dei rifiuti integrato e razionalizzazione delle risorse idriche permetterebbe di rilanciare il volto produttivo e occupazionale della Provincia.

Ovviamente prima di affrontare ogni possibile crescita di Green Economy Ciociara è indispensabile affrettarsi nelle opere di bonifica di vaste aree, troppo compromesse da decenni di incuria, illegale abbandono e sfruttamento ambientale, partendo dalla Valle del Sacco, nel cui bacino a oggi sarebbe impossibile anche solo procedere a nuove espansioni per i vincoli imposti dal SIN mentre già ora sarebbe quanto mai necessario investire nell’edilizia a suolo zero che recuperi infrastrutture dismesse, in un’edilizia senza abusi, nell’edilizia scolastica e nella messa in sicurezza ed efficientamento energetico delle scuole, degli edifici pubblici e del territorio.
Ovviamente porre in atto le necessarie bonifiche sarebbe vano se non si mettessero in sicurezza le aziende che hanno prodotto il dissesto idrogeologico e che ancora non hanno agito a tutela della salute dei propri lavoratori e della collettività a dispetto della legalità del sistema.

La bonifica delle zone compromesse dall’inquinamento permetterebbe in cascata di procedere decisamente a stimolare lo sviluppo delle potenzialità delle Aree Interne, allentando le maglie burocratiche che soffocano le possibilità di sviluppo e di mantenimento dei comparti industriali del Territorio.
A oggi alla sola Area della Val Comino è necessario un proseguimento dell’opera consortile e varare quelle dei Monti Lepini, degli Aurunci, degli Ernici e dei Monti Simbruini, nelle quali, coniugando innovazione con tradizione, si ponga a crescita il settore del Turismo collinare e montano valorizzando le eccellenze enogastronomiche con l’offerta di percorsi nel verde, trekking, discipline sportive estreme e sorretto da un sistema alberghiero e della ristorazione ammodernato nonché pronto a rispondere alle esigenze di svago, relax e lavorativo.
Per il rilanciare e valorizzare le Aree Interne è necessario che i Comuni affrontino scenari meno angusti e varino forme di gestione associata dei servizi offerti alla cittadinanza, partendo dai servizi per la salute, la sanità di vicinanza, listruzione diffusa, la mobilità integrata, la tutela e la valorizzazione del territorio e ciò sarebbe anche una parte della risposta che i cittadini della Provincia attendono in tema di diritti alla persona.

.
Sanità, Povertà, Disuguaglianza

Come detto la crisi COVID 19 ha aumentato il grado di povertà già prima diffuso per larghe fasce della popolazione costrette a vivere condizioni difficili e per i soggetti più deboli ed emarginati rendendo inefficace, di fatto, quel concetto di uguaglianza cui tutti dovranno destinare ogni sforzo e attenzione.

Ricordiamo che gran parte del Territorio Provinciale è Area di Crisi complessa e che il tasso di disoccupati, inoccupati o soggetti in regime di Cassa Integrazione raggiunge poco lusinghiere vette.
E urgente, quindi, concertare nuove e più efficaci Politiche Sociali e ripensare il modello di assistenza sin qui perseguito, investendo sul Servizio (Socio) Sanitario Nazionale che deve tornare a crescere e garantire luniversalità dei servizi.

Sono necessari interventi e investimenti per la Sanità Pubblica sia in ambito ospedaliero che investendo su una medicina del territorio più capillare ed efficace che permetta di recuperare i vuoti creatisi dalla chiusura di troppi nosocomi e di contro la non apertura di centri di primo intervento e case della salute.

Economia Circolare

E’ necessario coinvolgere Istituzioni, Associazioni Datoriali, Organizzazioni Sindacali e cittadinanza per cambiare radicalmente il modello produttivo e dei consumi, rendendo la nostra Provincia pioniera nell’innovazione dell’Economia Circolare.

E’ necessario invertire i fattori di produzione e consumo, condividendo politiche incentivanti che trasformino il modello tradizionale: estrarre, produrre, utilizzare e gettare” in “prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei materiali e dei prodotti”, allungandone l’utilizzo ed estendendone il ciclo di vita nonché contribuendo a ridurre i rifiuti al minimo, provvedendo affinché, una volta terminata la sua funzione originaria, i materiali di cui è composto il prodotto vengano reintrodotti, laddove possibile, nel ciclo economico.
La questione legalità è naturalmente centrale se si vuol perseguire un convincente ciclo virtuoso dei prodotti.
Inutile sottolineare le importanti ricadute occupazionali che da ciò deriverebbero.

Infrastrutture materiali ed immateriali

Il recente investimento di Ferrovie dello Stato sulla rete ad Alta Velocità in terra di Ciociaria è una decisione di particolare importanza.
Questa Provincia ha estremo bisogno di investimenti dedicati all’innovazione e allo sviluppo.

Riteniamo necessario un tavolo di confronto per conoscere i piani di investimento pubblici e privati ed incentivarli.
Non si può sottacere che a Cassino sia presente uno storico stabilimento di FCA come non possiamo non mostrarci preoccupati per l’assenza di notizie circa i piani di investimento del Gruppo come per il silenzio che ancor regna sulle nuove tecnologie quali l’elettrico o il basso impatto ambientale e dei carburanti alternativi.
I frutti avvelenati della crisi epidemiologica con i quali ci stiamo già ora confrontando, quali il prevedibile calo delle produzioni interne soprattutto nel settore automotive, hanno bisogno di risposte di sistema e non della stantia e stucchevole prassi consolidata di far pagare le perdite ai lavoratori.

Tagli del personale, mancato rinnovo dei contratti a termine e decurtazioni sugli stipendi delle maestranze, anche di migliaia di euro pro capite, sono le classiche soluzioni adottate da industrie e manager incapaci di immaginare un cambio di paradigma che privilegi l’innovazione tecnologica e organizzativa, l’efficientamento e modernizzazione degli impianti nonché la comprensione dei nuovi bisogni della domanda.
Tutto ciò merita un ragionamento e soluzioni condivise da ricercarsi in un Tavolo di confronto a livello Provinciale che deve esser attivato prontamente vista la vocazione industriale del Territorio che merita di più che estemporanee e singole risposte all’acuirsi della crisi ma una vera cabina di regia che indichi percorsi e confini onde evitare un diffuso stato conflittuale nelle aziende.
Bisogna mettere a fattor comune le infrastrutture materiali ed immateriali da completare e/o da realizzare, in maniera tale che siano funzionali alle varie filiere produttive e facciano da volano ad una ripresa del territorio che si preannuncia lunga e complicata.

E del tutto evidente che un Piano per lo Sviluppo, la Crescita e il Lavoro di tale ampiezza necessiti, urgentemente, di un "Tavolo di contrattazione” che metta insieme Parti Sociali e Istituzioni, per questo siamo a rinnovare la richiesta già inoltrata non più di due settimane fa in occasione del Progetto sui Pacchi Solidali, di riaprire il Tavolo Provinciale dello Sviluppo e affiancarlo ad un Tavolo sul Socio Sanitario per ricercare le dovute convergenze sulle istanze da inoltrare in Regione Lazio.

Bisogna, inoltre, rilanciare la Contrattazione Sociale coi Comuni della Provincia in quanto depositari del dovere di provvedere e migliorare i servizi e le infrastrutture dei propri cittadini.
Noi lavoreremo da subito per realizzare le proposte di CGIL CISL UIL, ma se non coglieremo in tempi rapidi segnali concreti da parte delle Istituzioni avvertono i Segretari Generali saremo pronti ad assumere le decisioni conseguenti.

Se non ora, Quando?

I Segretari Generali
CGIL CISL UIL
Anselmo Briganti
Enrico Capuano
Anita Tarquini

 

 

 

 

Articoli e news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Landini: "...Rifacciamo l'Italia"

Landini: "Diritti, welfare e ambiente. Rifacciamo l'Italia". Intervista al segretario generale della Cgil: "Sbagliato non far pagare l’Irap alle aziende che fatturano. Confindustria alzi lo sguardo e non pensi alle medaglie sul petto"

Landini 390 mindi Roberto Mania (da repubblica.it) - Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, la chiama "una nuova Italia". "Un altro Paese – spiega – che abbia al centro un nuovo Stato sociale, il rispetto dell’ambiente, un uso intelligente delle tecnologie digitali, un rapporto diverso tra imprese e lavoro, una stagione, infine, di investimenti pubblici".

La pandemia che si trasforma in un’occasione per cambiare? Non vede piuttosto il rischio di una situazione economica e sociale esplosiva, con l’aumento della povertà, il crollo del Pil, l’impennata della disoccupazione?

"Certo che vedo tutto questo. È una situazione pesante, seria, pericolosa. Per questo dobbiamo usare i prossimi mesi per riprogettare il Paese e l’Europa, indicare le priorità, scrivere una nuova prospettiva di sviluppo senza dimenticare il Mezzogiorno. L’ultimo decreto del governo cerca di proteggere le persone che lavorano e le imprese. Ma non è sufficiente proteggersi, dobbiamo guardare oltre. E lo dobbiamo fare ora. Perché il Paese pre-Covid non era affatto il mondo dei sogni. Non si tratta di tornare indietro ma di cambiare per andare avanti. Il virus ha fatto emergere tutte le fragilità e le disuguaglianze che si sono accumulate negli anni. L’emergenza sanitaria si è intrecciata con l’emergenza sociale e ambientale. E poi la rivoluzione digitale che ci ha travolto. È a tutti evidente che la logica neo-liberista che ha governato il mondo negli ultimi decenni, con meno Stato sociale, meno diritti e più mercato, non ha più – se mai ne avesse – risposte da dare. Ma ci rendiamo conto che per tutelare la maggior parte dei lavoratori in difficoltà ci siamo dovuti inventare una serie di strumenti, dalle varie indennità alla cassa integrazione, per la frantumazione violenta a cui è stato sottoposto il mercato del lavoro? C’era bisogno del virus per capire quanto fosse negativo un mercato del lavoro fatto di precarietà, assenza di diritti e di tutele, di caporalato e di lavoro nero? La responsabilità di tutta la classe dirigente italiana è quella di ripensare e riscrivere un nuovo modello sociale e un altro modello di sviluppo. Dobbiamo farlo insieme perché anche le nostre divisioni ci hanno danneggiato. Dobbiamo fare sistema, rivolgendoci all’intelligenza collettiva come in altri Paesi europei".

Anche lei fa parte della classe dirigente. Bene: mi dica da dove comincerebbe per scrivere la “nuova Italia”?

"Dalla Costituzione, dai principi fondamentali. Dobbiamo investire sul lavoro pubblico, sul servizio sanitario, sulla presenza nel territorio della sanità pubblica e dell’assistenza socio-sanitaria. Riorganizzare le scuole non è solo un fatto fisico: nell’era digitale serve una cultura flessibile capace di gestire complessità e differenze. Va affermato un diritto alla formazione permanente perché nessuno resti indietro nell’uso delle tecnologie. Il digital divide è anche una questione democratica".

La rivoluzione tecnologica cancellerà posti di lavoro.

"Ma ne può creare di nuovi che oggi nemmeno consideriamo. Il nuovo oro sono i dati, l’uso dei dati. Che vogliono dire la vita delle persone. Anche questa è una questione precipuamente democratica. Non possiamo lasciare la gestione dei dati in mano a poche multinazionali".

Ci sono aree in Italia in cui non c’è nemmeno la banda larga.

"Ecco, appunto. Ha una logica – secondo lei – che ci siano due società, Tim e Open Fiber, che fanno lo stesso mestiere e costruiscono due reti per la banda larga? Potrebbero benissimo fondersi per fare un’azienda di sistema".

Pubblica o privata? Auspica il ritorno alla Telecom monopolista?

"Non si tratta di tornare indietro. Ci sono società pubbliche gestite bene e società private gestite male. Usciamo dai luoghi comuni. Io credo che lo Stato possa essere regolatore e insieme imprenditore. Anche qui lo dice la Costituzione all’articolo 41. Non demonizzo il mercato e il profitto, ma penso che le imprese debbano essere virtuose e al servizio della comunità. Bisogna sostenere quelle che si muovono in questa direzione e smetterla con gli aiuti a pioggia".

Si riferisce allo sconto Irap per tutte le imprese?

"Anche. È stata un’operazione politica. Mentre tutta la logica che sostiene il decreto Rilancio va a sostegno delle persone e delle imprese che sono in difficoltà, la norma sull’Irap tratta tutte le aziende allo stesso modo, sia quelle che hanno ridotto il fatturato per colpa della pandemia sia quelle che l’hanno raddoppiato".

Chi l’ha raddoppiato? Un esempio?

"Ci sono aziende nei settori come il farmaceutico, l’agro-alimentare, la logistica che certo non hanno perso fatturato ma non verseranno l’Irap (che finanzia il servizio sanitario) mentre i lavoratori in cassa integrazione continuano a pagare le tasse".

Ha parlato di misura “politica”. Cosa intende dire?

"Sanno tutti chi l’ha voluta: la Confindustria".

Teme l’attivismo politico del nuovo presidente degli industriali Carlo Bonomi?

"Ma no, non è questo. Ripeto: non ha senso dare i soldi pubblici a chi continua a fatturare. Questo non è più il momento di mettersi al petto le medaglie. È necessario alzare lo sguardo, smetterla di guardare ai tempi brevi, a quel che succede domani. Bisogna pensare a quel che vogliamo che sia l’Italia dei prossimi vent’anni, vanno cambiati anche i rapporti tra imprese e lavoro".

Fine del conflitto? Detto da lei colpisce non poco.

"Infatti, non l’ho detto. Il conflitto che ricerca una mediazione è il cuore della democrazia. Una nuova contrattazione collettiva è lo strumento per disegnare un modello nel quale imprese e lavoratori abbiano pari dignità".

Un passo verso la democrazia economica, la partecipazione dei lavoratori alle scelte aziendali? Non si è mai fatta in Italia.

"Dobbiamo immaginare un modello nel quale chi lavora possa partecipare e dire la sua sulle decisioni che lo riguardano e definiscono le future strategie. Non dobbiamo tornare indietro".

Leggi tutto...

CGIL sulle dimissioni del Ministro Fioramonti

flc«Sulle dimissioni di Lorenzo Fioramonti - scrive in una nota il segretario generale della Flc Cgil, Francesco Sinopoli - ..."ora garantire risorse e stabilità" - Appare difficile commentare le dimissioni del ministro Fioramonti, soprattutto se si fa riferimento al tempo scelto per consegnare la lettera a palazzo Chigi, il giorno di Natale e pochi giorni dopo la sottoscrizione di impegni precisi assunti con le forze sindacali, rappresentative della grande maggioranza di lavoratrici e lavoratori della scuola, dell'Universita' e della Ricerca.

Non possiamo peroò tacere sul fatto che le dimissioni di un ministro, oltre ad avere pesanti conseguenze sul piano politico, hanno ripercussioni soprattutto sul piano istituzionale, a partire dal Quirinale, per finire al Parlamento chiuso per ferie, e dunque impossibilitato a dibatterle nel merito. Proprio perchè lo esigono il rispetto istituzionale, e la normale prassi costituzionale, dunque, non esistono riscontri nella storia della Repubblica, di ministri dimissionari il giorno di Natale.

Nel merito delle ragioni delle dimissioni del ministro Fioramonti, spetta ora al presidente del Consiglio Conte chiarire la posizione del governo in materia di risorse per l'istruzione e la ricerca. Altrimenti, il rischio è che qualunque ministro che seguirà non potrà fare a meno di seguire le orme di Fioramonti.

Inoltre, scrive ancora Sinopoli, in una recente intervista, il ministro dell'Economia Gualtieri aveva avvertito che su istruzione e ricerca il governo aveva agito su due fronti: bloccare i tagli previsti dal precedente governo, pari a circa sei miliardi di euro, e, anzi, restituire circa due miliardi. E tutto cio' era noto ai ministri fin dalla elaborazione della legge di Bilancio 2020.

Come sindacati avevamo reagito sostenendo che le risorse erano e restano insufficienti per sostenere la struttura dell'Istruzione. Ma erano e restano del tutto inadeguate per sostenere Università e Ricerca. Dunque, un problema relativo alle risorse esiste, come esiste un problema gigantesco di rinnovo del contratto nazionale di lavoro, e siamo in attesa di risposte concrete, fattuali sugli impegni sottoscritti. Da chi? In primo luogo dal presidente del Consiglio Conte al quale chiediamo di garantire continuita' e stabilita' ad un settore strategico dell'amministrazione dello Stato. E in secondo luogo, dal titolare del Mef, Gualtieri, che si e' impegnato a rilanciare il settore strategico dell'istruzione e della Ricerca fin dalla elaborazione del prossimo Documento di economia e finanza (Def), reperendo nuove e piu' congrue risorse.

Se le dimissioni del ministro Fioramonti sono state utili ed efficaci lo si verificherà sulla base di quegli impegni assunti da Conte e Gualtieri. E non certo da alchimie di natura eminentemente politicistica, di schieramento».

 

 Nota segnalata da Antonella Necci

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui

aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Privacy Policy

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici