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Ma quale "cultura del NO"?

 AMBIENTE E SALUTE

"No alle malattie!!! Pretendiamo la cultura del rispetto"

di Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone e Provincia*
Logo ass medici famiglia ambiente 350A proposito dell'argomento "CULTURA DEL NO", che implode questi giorni sulla stampa dopo la tragica dichiarazione zingarettiana relativa alla non considerazione del SIN da parte del governatore del Lazio, la Ministra agli affari regionali Maria Stella Gelmini, in sede di assemblea degli industriali, ha affermato che “... Non possiamo continuare con la politica del no… che ogni opportunità si trasforma in una caccia alle streghe… la cultura del no… non favorisce un approccio costruttivo…”.

Oltre le chiacchiere di convenienza argomentale, la Ministra è in grado di rassicurare le famiglie dei morti e dei malati della Valle del Sacco sulla non pericolosità della condizione sanitaria del territorio, che mai ha goduto di un piano epidemiologico ed un registro tumori a conferma o smentita?

Gelmini che si appella al “coraggio dell’impopolarità” per cancellare il problema del SIN e che addirittura raccomanda anche alla politica locale, riportandosi alla frase di Don Abbondio di fronte al Cardinale Borromeo “Il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare”. Ministra un po’ di riflessione senza malafede. Non si adagi sull’onda emotiva del momento. Il coraggio non è quello da lei erroneamente invocato, ma quello dei pazienti spesso consapevoli di essere condannati a morte, quello della presa di coscienza dell’infertilità da parte di giovani coppie o quello delle madri che piangono i figli in un territorio vilipeso da una politica indegna e da sempre resa sorda e cieca dalla superficialità e dall’impreparazione.

Apprenda in questo momento che, nella Valle del Sacco, non ci vuole coraggio per eliminare la burocrazia quando quest’ultima riguarda i rifiuti (biodigestori, inceneritori e discariche) poiché in tali casi la burocrazia si mostra rapida e favorente nei confronti di progetti vaghi ed approssimativi, tanto che il Biodigestore di Frosinone, non è bloccato da due anni per burocrazia ma per grossolane ed incoerenti carenze progettuali. Il progetto, che prevede 8 unità lavorative a fronte di un alto impatto inquinante in un territorio a riconosciuta ed innegabile pressione ambientale, è fermo nonostante tutta la disponibilità burocratica immaginabile di cui ha goduto, oltre tutte le facilitazioni procedurali concesse aldilà di ogni apparente limite, ma non trova le autorizzazioni a causa di proprie lacune forse incolmabili. Ministra, invece di invocare coraggio ad un ente regionale che mostra la massima disponibilità nei confronti dell’imprenditoria dell’immondizia, si adiri per lo scempio perpetrato continuativamente al territorio della Valle del Sacco, dove sembrano convergere le peggiori sinergie.

Il governo come la Regione.
Gelmini come Zingaretti.

E la salute della gente???

Argomento superato ed obsoleto.

No alle malattie!!!
Pretendiamo la cultura del rispetto.

 

*Dr.ssa Teresa Petricca
Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone e Provincia

 

 

 

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Cultura aeronautica: "La conquista dell’aria - i segreti del volo"

ASSOCIAZIONE AERONAUTICA “GIOVANNI ZACCINI” 

Ciclo di conferenze negli istituti scolastici di ogni ordine e grado

scuola di volo pilota 390 minHa avuto inizio lo scorso lunedì 24 gennaio 2022 il “ciclo” di Conferenze di “Cultura Aeronautica” dal significativo titolo “La Conquista dell’Aria - I Segreti del Volo” che interesserà, fino a tutto il prossimo mese di maggio, numerosi Istituti Scolastici di ogni Ordine e Grado sia della Provincia di Frosinone che di altri territori.

I “Corsi” sono organizzati dall’Associazione Aeronautica “Giovanni Zaccini” con sede legale in Ceccano, in Via Gaeta n. 153.
L’Associazione, infatti, tra gli obiettivi contenuti nel proprio Statuto ha, come principale compito istituzionale, la divulgazione della “Cultura Aeronautica” nei suoi molteplici aspetti in generale ma soprattutto intesa come strumento informativo/formativo delle realtà attinenti il “Mondo Aeronautico” tra le nuove generazioni.

In questo nuovo anno scolastico 2021-2022, per la purtroppo nota situazione emergenziale sanitaria dovuta al Covid19, la stessa Associazione Aeronautica “Giovanni Zaccini” sta comunque operando, sempre per gli Istituti Scolastici ma anche per numerosi altri Enti interessati, per la divulgazione delle “conoscenze” relative al “Mondo del Volo” con le modalità, ormai ampiamente collaudate, della “Didattica A Distanza” tramite le “piattaforme” utilizzate sulla rete internet.

I “Corsi”, tenuti dal Presidente della stessa Associazione Aeronautica, il Comandante Antonio Zaccini, si svolgono secondo un programma proposto e concordato, di volta in volta, con i Dirigenti Scolastici.
Tale programma prevede, di massima, oltre alle Conferenze-Incontri “interattivi” e in modalità “a distanza”, anche visite guidate presso Infrastrutture Aeronautiche e Museali “a tema” presenti sul territorio nazionale.
Queste ultime attività sono ovviamente “vincolate” alle disposizioni in vigore in merito alla già citata particolare situazione emergenziale sanitaria in atto.

Le conoscenze aeronautiche di base fornite durante il corso, relative ai molteplici elementi utili e necessari per una conoscenzaANTONIO ZACCINI 350 min “critica” delle problematiche legate alle attività di volo, potranno tra l’altro essere di valido e concreto supporto per un più corretto approccio ad eventuali impieghi futuri collegati alle peculiarità del “Mondo Aeronautico”.
Al termine dei “Corsi” i “frequentatori” avranno acquisito, oltre alle notizie di ordine storico relative all’evoluzione degli studi, esperimenti e realizzazioni dei “mezzi volanti”, anche le conoscenze dei fenomeni fisici relativi alle diverse forme di volo dal punto di vista scientifico.

A tali informazioni vanno ad aggiungersi le notizie relative ad una dettagliata descrizione delle parti componenti i velivoli in generale, al loro funzionamento e alle principali “manovre” previste nella corretta condotta dei voli.
In ultimo verranno trattate anche le diverse problematiche relative alle infrastrutture aeronautiche con particolare riferimento ai “Terminal” aeroportuali, alle Aviosuperfici e ai Campi di Volo.

Con tutti questi specifici argomenti, che completeranno l’iter informativo/formativo degli studenti delle “nostre” Scuole, l’Associazione Aeronautica “Giovanni Zaccini” si ritiene certa di poter positivamente contribuire alla diffusione di tutte le “conoscenze” moderne e di spiccata attualità per le “scienze aeronautiche”, al fine di una formazione la più completa e diversificata possibile anche per il futuro inserimento nelle realtà occupazionali in generale dei giovani in quello che più volte è stato già definito “Mondo dell’Aviazione”.

Una volta ultimato l’iter “istruzionale” ai “frequentatori” del Corso di Cultura Aeronautica verranno rilasciati i previsti Attestati icui contenuti potranno ovviamente essere inseriti, tra l’altro, nei “curriculum vitae” personali di ognuno.
Per tutti i “frequentatori” che fossero interessati a “mettere in pratica” quanto appreso durante lo svolgimento delle Conferenze-Incontri ci sarà, altresì, la possibilità di poter effettuare sia attività di volo con velivoli di aviazione generale che attività di lanci con il paracadute con le modalità che verranno di volta in volta concordate anche in relazione alla già ricordata situazione di emergenza dovuta al Covid19.

Gli Istituti Scolastici o altri Enti-Associazioni, che volessero ancora aderire alla particolare iniziativa tecnico-scientifico-culturale, inserita tra l’altro nei P.C.T.O., Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (già Alternanza Scuola Lavoro) che è comunque a titolo esclusivamente gratuito, potranno inoltrare apposita richiesta presso la Sede Legale dell’Associazione Aeronautica in Via Gaeta n. 153 - Ceccano (FR) o, in alternativa, contattare il numero di telefonia mobile 329.6508342 (tramite sms o whatsapp) o inviare un messaggio di posta elettronica all’indirizzo email

IL PRESIDENTE
Comm. Gen. Antonio ZACCINI

Lion

 

 

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Valore della Cultura: prerequisito per la riuscita di ogni iniziativa e per un'autentica crescita civile

ANAGNI

Due occasioni di cui vale sottolinearne il significato

Prof.ssa Anna Natalia e Dott. Alessandro Compagno*
Anagni notturno 350Si è appena concluso un anno di sofferenze e difficoltà non ancora superate a causa della diffusione dei contagi del Covid dai quali ci si difende con il rispetto di tutte le regole e, soprattutto con i vaccini. Un anno difficile che, tuttavia, ha dimostrato la possibilità di guardare a un futuro migliore, nella convinzione che la possibilità al più presto si trasformi in realtà.

Nella nostra città questa possibilità si è manifestata in due occasioni, proprio nelle ultime settimane del 2021 e le Associazione Anagni Viva e Diritto alla Salute vogliono sottolinearne il significato che esse rappresentano, nella convinzione del valore della Cultura come prerequisito per la buona riuscita di ogni iniziativa e per un'autentica crescita civile dell'intera comunità cittadina.

La prima notizia è quella del completamento del restauro di Casa Barnekow che restituisce al patrimonio artistico della città un’originale e importante dimora medievale il cui valore artistico indiscusso non si esaurisce nei requisiti di ordine esclusivamente estetico ma rinvia alla conoscenza di testimonianze storiche e biografiche, di notevole interesse, che integrano anche risonanze di ordine misterico e esoterico di grande richiamo.

Il restauro realizzato dalla società “Studio 3 – restauro opere d’arte”, su progetto degli architetti Maurizio e Caterina Pofi, sostenuti dal Comitato Promotore dell’ intervento, il cui convinto animatore è stato l’ archeologo Guglielmo Viti, ha avuto lo splendido risultato che tutti possiamo ammirare nella ritrovata brillantezza e luminosità dei cromatismi degli affreschi che ne adornano la facciata. L'impegno dei promotori è stato risolutivo anche nella ricerca dei finanziamenti pubblici messi a disposizione dalla Regione Lazio, da finanziamenti privati e anche da parte di cittadini che hanno contribuito alle spese, realizzando così un circolo virtuoso di partecipazione civile finalizzata al recupero di un bene comune.

La seconda notizia riguarda la decisione dell’ Amministrazione cittadina di acquisire al Patrimonio Comunale la Casa e il Giardino di Giovanni Colacicchi, ( Anagni 1900 –Firenze 1992 ) nella quale l’ artista, legatissimo alla sua città natale, tornava sempre per un periodo di vacanze anche dopo il suo trasferimento a Firenze dove fu docente e direttore dell’Accademia delle Belle Arti e figura di primo piano nella vita culturale della città.

Colacicchi è considerato dalla critica storico-artistica un esponente di indiscusso valore dell’ arte figurativa, e non solo, del ‘900 italiano ed europeo e la sua casa e il bel giardino potranno rappresentare, con un’ accorta e lungimirante politica culturale dell'Amministrazione, luoghi per celebrarne la memoria e per realizzare, nel Giardino, lo spazio ideale per molte e diverse attività culturali da proporre ai cittadini di Anagni, ai visitatori, ai turisti. E tutto ciò nel Centro Storico della Città. È certamente un significativo risultato di cui diamo volentieri atto al Sindaco Daniele Natalia ed a tutta l’Amministrazione del Comune di Anagni.

*Prof.ssa Anna Natalia, presidente dell’ Associazione Anagni Viva
Dott. Alessandro Compagno, presidente dell’ Associazione Diritto alla Salute.

 

 

 

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A Segni la giornata europea della cultura ebraica

 CXULTITRA E RELIGIONI

 Trovare il modo di convivere nelle diversità

SEGNI GeCe 2021 380 minLa città di Segni è tra le 108 città italiane, distribuite in sedici regioni, da nord a sud alle isole e con Padova capofila, ad ospitare la XXII edizione della Giornata Europea della Cultura Ebraica con un convegno, promosso dalla Fondazione Levi Pelloni che si terrà presso l'Auditorium Pio XI (Largo Pericle Felici, ore 17,00) giovedì 14 ottobre.

La Giornata Europea della Cultura Ebraica è un evento annuale, celebrato nell’Unione Europea allo scopo di far conoscere il patrimonio culturale dell'ebraismo con convegni, letture e dibattiti.
L’iniziativa, coordinata e promossa in Italia dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e alla quale aderiscono trentacinque Paesi europei, quest’anno ha come tema “Dialoghi”. Un modo per sottolineare l’importanza dell’incontro e del confronto interculturale. La Giornata italiana è parte del progetto europeo promosso dall’AEPJ, gode anche della collaborazione con la National Library of Israel e quest’anno anche del NOA project (Networks Overcoming Antisemitism). In Italia gode del Patrocinio del Ministero dell’Istruzione, del Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani ed è riconosciuta dal Consiglio d’Europa.

Il convegno ospitato nella cittadina delle mura ciclopiche, intitolato “Dialogando sotto la tenda di Abramo” verrà presentato da Margherita Ascarelli, delegata della Fondazione Levi Pelloni e vedrà la presenza di don Daniele Valenzi, del professor Biagio Cacciola e degli storici Pino Pelloni e Felice Vinci.

Una delle grandi sfide del mondo contemporaneo è quella di trovare il modo di convivere nelle diversità. Diversità di culture, religioni, etnie che compongono le nostre società. Ben venga allora un momento di riflessione in cui condividere approfondimenti su temi di varia natura con la convinzione che questa possa essere la strada giusta per un fattivo e positivo accrescimento di tutte le società.

 

 

 

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Piroli: Ceccano, “La cultura al centro”, come merita

Ceccano al voto. 20-21 settembre 2020

La cultura torni ad essere il fiore all’occhiello dell’intera comunità ceccanese.

Cultura Piroli a 390 minMartedì 15 settembre, nonostante un meteo poco clemente, la candidata Sindaco Emanuela Piroli, insieme ai gruppi della sua coalizione, ha puntato l’attenzione sul tema della cultura, con l’organizzazione dell’evento “La cultura al centro”. Incontro pubblico, inizialmente previsto all’aperto, che si è svolto presso i locali del “Civico 18” in Piazza Berardi.

Punto prioritario nel programma elettorale della coalizione quello della valorizzazione culturale del territorio e dei suo beni comuni. Nell’intervento della candidata l’attenzione sulle criticità da sistemare durante la prossima amministrazionene e le proposte per migliorare l’offerta culturale della città. In particolare la riqualificazione della biblioteca comunale, del Cinema Teatro Antares e dei due castelli, Castel Sindici e il Castello dei Conti de Ceccano. Intenzione della coalizione anche quella di curare meglio i rapporti con gli operatori culturali e le associazioni, istituendo una consulta che riesca a coordinare tutte le iniziative, creando un’offerta che si sviluppi durante tutto l’anno e non soltanto l’estate. Al centro del piano politico ed amministrativo, l’ascolto e la collaborazione con chi produce cultura; cultura intesa come risorsa e come valore. Intesa come volano dell’innovazione, dell’occupazione giovanile e dell’integrazione sociale. In questa ottica, di primaria importanza anche la scuola, istituzione di formazione principale e primo veicolo di cultura per le più giovani generazioni. Scuola da potenziare attraverso progetti di collaborazione costanti con l’ente comune.

Un incontro ben riuscito e che ha visto un grande successo di partecipazione, nonostante le avversitàCultura Piroli a 390 min dovute alla pioggia improvvisa di martedì pomeriggio. Tante le personalità presenti, a partire dalla consigliera regionale Marta Bonafoni; insieme a lei, l’Assessore alla Cultura del Comune di Cassino, Danilo Grossi. A sostenere la candidatura di Emanuela Piroli e la tematica trattata, anche Valentina Calcagni, coordinatrice provinciale di Italia Viva, e Marco Maddalena, coordinatore regionale di Sinistra Italiana.

Alle presenze politiche ed istituzionali si sono aggiunti tanti ospiti della società civile: insegnanti, medici, professionisti e le due memorie storiche ceccanesi, Angelino Loffredi e Tommaso Bartoli, che hanno accettato di buon grado l’invito avanzato dalla candidata Sindaco. Insieme a questi, anche rappresentanti delle associazioni socio-culturali attive sul territorio di Ceccano; in particolare, la coalizione intende ringraziare l’Associazione Cultores Artium, l’Avis, l’Associazione Altre...Menti, il gruppo teatrale Atto Primo, l’Associazione Amici del Messico e la casa editrice Gemma Edizioni.

Un punto di partenza quello fissato da Emanuela Piroli e dalla sua coalizione, che ha come scopo finale quello di portare realmente la cultura al centro dell’agenda politico-amministrativa della città di Ceccano, ricca di beni e talenti da valorizzare. Con Emanuela Piroli Sindaco, la cultura tornerà ad essere il fiore all’occhiello dell’intera comunità ceccanese.

 

 

 

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Anagni. Meluzzi e Fusaro ospiti al Festival della Cultura

. Stonewall Rrosinone - Associazione Arcigay: scelta ideologica, Pompeo chiarisca la posizione della Provincia.

lgbti 350 minCultura è libertà non posizioni retrograde identitarie. Presto saremo ad Anagni per un evento sui diritti LGBTI+.

È inaccettabile che Un Festival della cultura - che si lega al tema dell’identità - abbia ospiti come Alessandro Meluzzi e Diego Fusaro. Questa scelta lascia ben intendere l’ideologica che c’è dietro e che ci trova assolutamente contrariati specialmente perché conosciamo bene i contenuti che accompagnano gli eventi con gli ospiti in questione che spesso denigrano e attaccano gruppi come le persone LGBTI+. Ancor più inaccettabile, per quanto ci riguarda, che iniziative di questo tipo siano patrocinate ufficialmente dal Comune di Anagni, città di svolgimento del festival, e dalla Provincia di Frosinone.

Ci uniamo alle parole di disappunto espresse dal movimento Cittatrepuntozero e aggiungiamo che non si può mai confondere la libertà di pensiero con posizioni retrograde che attaccano e offendono altre persone. A questo punto chiediamo agli enti che hanno patrocinato una spiegazione sul senso del supporto all'iniziativa e invitiamo a rivedere la scelta a fronte dell’evento che si è svolto. In particolare ci rivolgiamo alla PROVINCIA di FROSINONE, nella persona del Presidente Antonio Pompeo, di chiarire la posizione e chiediamo un incontro ufficiale per discutere dell’adesione dell’Ente alla RETE READY.

Il nostro territorio ha visto l’anno scorso lo svolgimento del primo straordinario Lazio Pride, a cui la Provincia di Frosinone ha dato il proprio patrocinio, che è stato un momento molto importante di liberazione collettiva della comunità che ha invaso le strade di Frosinone ribadendo che non sarebbe mai più stata silente davanti a discriminazione e promozione d’odio. La nostra Associazione nasce per questo e come Arcigay Frosinone non lasceremo che quelle del Festival “Cultura e Identità” siano le uniche voci che ad Anagni possano esprimersi sui temi dei diritti.

 

 

 

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Ci metteremo in moto per costruire insieme un evento capace di raccontare le battaglie di rivendicazione della comunità LGBTI+ e testimoniare che esiste un presidio di democrazia e lotta su questi temi.

Un LiberaFestival capace di ricordare che cultura è sempre, necessariamente, libertà e liberazione.

Stonewall Frosinone - Associazione Arcigay

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Nella didattica a distanza tutti perdono

Subire la didattica?

didattica a distanza 350 mindi Antonella Necci - Ragionando a margine di una vicenda controversa come quella della didattica a distanza, dobbiamo riconoscere quanto l'attuale sperimentazione, se applicata al modello classico della scuola italiana, risulti perdente sotto tutti i punti di vista.

Risulta perdente per chi subisce la didattica. Gli studenti di tutte le scuole di ogni ordine e grado.
A cominciare dagli scolari delle elementari che, posti di fronte al video, se non accompagnati dal sostegno dei genitori, percepiscono un buon 1% della lezione frontale a distanza. Molte sono, infatti, le fonti di distrazione di quello che viene considerato più un videogioco che non un reale strumento di apprendimento.

Nella scuola secondaria di primo grado, poiché ci troviamo ancora nell'obbligo, i problemi si fanno più evidenti. Il lavoro in classe, eseguito in gruppi e meno in modo individuale, in questa situazione sospesa, riporta in vita i famosi spettri nell'armadio della scuola media: la mancanza di un lavoro individuale svolto con scadenze e modalità acquisite.

I dolori, però, arrivano quando lo studente italiano varca la soglia virtuale della didattica a distanza degli istituti superiori.
In questo caso l'individualismo, il metodo di studio, la rielaborazione individuale degli argomenti nuovi che vengono affrontati, diventano un baratro che i più cercano di scavalcare con l'aiuto di internet, dei genitori onnipresenti, del tutor che li sostiene a distanza e che svolge i compiti per loro, previa remunerazione. È qui che nascono le reali disparità sociali. Qui si evidenzia il perché una fetta esigua della popolazione italiana che ha arraffato il potere, vuole, a gran voce, e ora anche con decreto legge, che la didattica a distanza continui, anzi sia già attiva ed efficiente dal 1 settembre 2020. Obbligatoriamente.

Se guardiamo alla prospettiva dal punto di vista genitoriale, dobbiamo parlare di due fronti. Uno, il sostenitore della distruzione della scuola pubblica, ma anche in parte di quella privata, perché purtroppo il libero pensiero infastidisce è risulta inopportuno. Serve l'immunità di gregge, ma non perché solo i migliori possano resistere, ma perché i più piatti secondo il loro encefalogramma possano accettare i nuovi modelli.

Ricordiamo che la scuola e l'insegnamento sono soprattutto femminili, e che negli anni 40 e 50 molte donne dedite all'insegnamento siano divenute le nostre madri costituenti. Non impiegate di banca, attrici, soubrette, o politiche che si laureano grazie alla loro posizione sociale. Maestre, insegnanti di scuola media e superiore, giornaliste, donne che hanno fatto la storia, con la loro dignità, la loro forza, il loro libero pensiero. E che hanno formato diverse generazioni, prima che si decidesse di asfaltare la scuola, perché troppo pericolosa.

Ecco, il gruppo di genitori che aderisce alla prospettiva di asfaltare la scuola percepita come un bene per la comunità è di gran lunga superiore a quello che percepisce tale situazione come un fallimento a lungo termine di un faticosamente raggiunto sistema democratico.
Diciamo pure che il rapporto è di 10 a 1.
Una guerra persa in partenza.
Possiamo già dire addio alla libertà d'insegnamento, se mai ci sia stata una reale possibilità di esercitarla, senza ingerenza alcuna.

Infine, guardiamo alla didattica a distanza dalla prospettiva più importante: quella del corpo docente.
Anche qui la situazione si presenta frastagliata. Tralasciamo le abilità più o meno accentuate nell'uso del digitale. Concentriamoci sulle teste dei docenti. Sempre nell'ottica della distruzione della scuola, si può dire che il lavoro si svolga anche dal basso. Immettere nella scuola le teste piatte sta sortendo il suo effetto. Lauree in letteratura senza conoscere la letteratura, in filosofia con leggera infarinatura filosofica, master in discipline più disparate, svolti presso università private definite prestigiose perché molto costose, ma scarsa attitudine all'insegnamento, che viene bypassato previa raccomandazione di quel senatore o ministro o tycoon industriale amico del nonno, compagno di scuola del cugino. E via di questo passo.

Si entra nella scuola, sognando di emulare divi come Trump, anche se pubblicamente nessuno di loro lo esalta apertamente. Alcuni vogliono dominare il mondo e amano Salvini, ma anche Hitler è un modello di vita ideale. Insomma, la scuola è solo il trampolino di lancio verso carriere prestigiose, matrimoni favolosi. La scuola è quei mille euro che fanno comodo per pagare la donna di servizio, ma non per abiti firmati e sfoggio di gioielli. Va da sé che in questo angolo di scuola non esiste né libero pensiero, né pensiero.

Nel cantuccio, relegati a cenerentola del focolare, si trovano quei pochi veri e propri docenti che, ovviamente, lavorano da docenti, non ascoltano le prepotenze e il bullismo di quell'altra fetta nemmeno esigua che non conosce educazione, che, insomma, svolgono il loro ruolo istituzionale. Anche qui la guerra sembra persa in partenza. Il rapporto tra primedonne senza valori è di 10 a 1. Il rapporto tra cafoni e prepotenti è ugualmente di 10 a 1.
Il quadro è chiaro. Diventa catastrofico se vi si sovrappone la didattica a distanza.

Possiamo dire che in questo modo si accelera la fine della didattica e si modifica la scuola in una qualsiasi azienda. Altro che libero pensiero. Inizio in gran stile di 1984 di George Orwell.

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La cultura diffusa e critica che aiuterebbe tutti

anpi BANDIERA 350 260 minsi può, si deve...

L'ANPI invita a diffondere la presa di posizione di un Preside di liceo a proposito delle misure adottate per la protezione dal coronavirus. In attesa che leggiate tutto il documento (attraverso il link che troverte più in basso) riportiamo una frase che può invitare a leggere tutto quanto scritto dal Preside Domenico Squillace: «Cari ragazzi, niente di nuovo sotto il sole, mi verrebbe da dire, eppure la scuola chiusa mi impone di parlare. La nostra è una di quelle istituzioni che con i suoi ritmi ed i suoi riti segna lo scorrere del tempo e l’ordinato svolgersi del vivere civile, non a caso la chiusura forzata delle scuole è qualcosa cui le autorità ricorrono in casi rari e veramente eccezionali».
Ed ora... la lettera dell'ANPI che informa...

Cari tutte e tutti,
Ci sembra quanto meno salutare diffondere un documento di grande civiltà che una nostra compagna ci ha trasmesso.
Lo trovate al link che segue:
https://www.liceovolta.it/nuovo/la-scuola/dirigente-scolastico/1506-lettera-agli-studenti-25-febbraio-2020
e ve lo proponiamo perché ci sembra trattarsi di una lezione di serietà istituzionale, di rigore morale, di valorizzazione della funzione del proprio ruolo e della istituzione che si è chiamati a dirigere, di competenza e controllo di sé.
Questo in una fase in cui sempre meno importanza si concede a queste caratteristiche del fare civile e della responsabilità sociale di ciascuno e sempre meno si vuole riconoscere questa come premessa ineludibile per l'esercizio della sovranità e della cittadinanza.
Sappiamo bene che la società non è fatta solo di meschini accaparratori o superficiali egoisti, sappiamo altrettanto bene che le persone perbene che considerano il loro lavoro non come una seccatura necessaria per portare dei soldi a casa sono tante e non cedono. E sappiamo anche che queste persone, anche quando non sono organizzate fra loro, sono la maggioranza degli esseri umani.
Ma sappiamo anche che lo sciovinismo, l'individualismo capace di diventare egoismo, o anche solo la sfiducia possono prendere piede con molta facilità nelle nostre coscienze e nelle nostre abitudini, finendo per diventare "senso comune" ed essere accettate come "realistiche".
Crediamo perciò che esempi come questi vadano promossi, discussi, sostenuti affinché non restino, appunto, "casi" ma diventino cultura diffusa e critica, in sostanza, politica. E' giusto e doveroso impegnarsi per grandi battaglie e sostenere grandi cause (citiamo solo a titolo di esempio Mimmo Lucano o Federica Angeli, ma ce ne sono tanti e li conosciamo tutti); ma siamo anche convinti che i comportamenti anche più semplici, più quotidiani orientati al rispetto ed alla valorizzazione dei contenuti positivi siano i materiali con cui giorno per giorno, luogo per luogo, non solo si difendono le conquiste della civiltà umana, ma si rafforzano, si accrescono, si rinnovano.
Grazie quindi al Preside che fa il suo lavoro con questa serietà, ed alla nostra compagna che ce lo ha segnalato.

Fraterni saluti

Associazione Nazionale Partigiani d'Italia
Comitato Provinciale di Frosinone

 

lettera agli iscritti
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M5S: una legge per valorizzare cultura popolare festival folkloristici

loreto marcelli minIl consigliere regionale Loreto Marcelli ha presentato una proposta di legge per la valorizzazione della cultura popolare e dei festival folkloristici. "Le espressioni artistiche popolari – spiega Marcelli - rappresentano un ulteriore veicolo di sviluppo economico per quelle piccole realtà che trovano un importante respiro proprio nell'organizzazione di queste iniziative culturali da parte di gruppi che per lo più si autogestiscono e autofinanziano. Senza dubbio – continua il Consigliere – aggiungerei che tali iniziative sono da preservare anche in virtù del valore culturale e di tradizioni che hanno e che trasmettono: conoscere le proprie radici, il rispetto della storia del patrimonio storico-culturale. Importatissimo anche il riflesso che tali eventi hanno sul turismo, considerata la partecipazione sia locale che internazionale a eventi di carattere popolare".

"La legge proposta prevede una serie di strumenti a beneficio dei gruppi folcloristici in possesso dei requisiti contenuti e normati dalla legge stessa. "I vantaggi per le associazioni e i gruppi, che abbiamo previsto nella proposta – aggiunge il Consigliere - riguardano numerosi servizi quali, per citarne solo alcuni, la qualificazione di sedi e attrezzature destinaste alle attività di tutela e valorizzazione delle tradizioni popolari, la partecipazione a festival nazionali ed internazionali, l'organizzazione di manifestazioni, collaborazioni con le scuole di ogni ordine e grado per la salvaguardia e lo studio delle tradizioni. Insomma una serie di strumenti che aiutino la divulgazione delle tradizioni che gli stessi gruppi presentano. Preservare e tutelare la storia e le tradizioni dei nostri luoghi – conclude il consigliere Marcelli - è necessario anche per imparare chi siamo oggi, per far sì che i luoghi non siano solo edifici ma che siano una storia da conoscere e raccontare e la proposta di legge presentata mira a fare ciò. Un ringraziamento particolare lo devo al gruppo folk "Valle di Comino" e all'associazione culturale e folcloristica "Ciociaria" per la collaborazione e il supporto che mi hanno offerto".

 

 

 

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Conti: Cultura e Sport 2 grandi fallimenti di Caligiore

ceccano palazzo antonelli 350 253di Giulio Conti - Cultura e Sport rappresentano due dei più importanti fallimenti della gestione amministrativa dei 4 anni e mezzo a guida del Sindaco Caligiore.

Non a caso, hanno subito una forte penalizzazione strutture come la Biblioteca e la Mediateca Comunale ed ancora il Palazzetto dello Sport “Domenico Tiberia”, per il quale, malgrado le mie interrogazioni, si sono persi migliaia di finanziamenti pubblici per la sua ricostruzione.
Le esternazioni rese note dall’ex assessore Gizzi sulla gestione della Biblioteca sono una ricostruzione del tutto fantasiosa. Gizzi, più che l’assessore alla cultura avrebbe dovuto fare l’assessore allo “scaricabarile”, che è la cosa che più gli riesce meglio. Egli, infatti, non è in grado di assumersi personalmente le sue pesanti responsabilità sulla gestione politica ed amministrativa delle strutture comunali.

Mentre la Mediateca è rimasta chiusa per anni, la Biblioteca a poco a poco ha finito per perdere il ruolo centrale nel sistema interbibliotecario della Valle del Sacco, poiché l’assessore Gizzi ed il Sindaco Caligiore non hanno mai puntato su di essa e lo sviluppo culturale. Del resto non ci si può aspettare molto da chi brucia libri in piazza.
La Biblioteca di Ceccano da oltre un anno non pratica il prestito interbibliotecario con un grave danno arrecato all’intero sistema e a tutti i fruitori del circuito.

Inoltre, sono venuti meno per la biblioteca, quei semplici investimenti che avrebbero continuato a fare della stessa un gioiello: mancato acquisto di nuovi libri, mancato inventario di nuove pubblicazioni, mancata installazione della rete wifi per gli utenti, in particolar modo studenti.
Perfino il nuovo orario di gestione ha disatteso i grandi proclami dell’assessore Gizzi, con la chiusura del servizio il sabato.
Nel mese di marzo dell'anno 2017 presentavo già una specifica interrogazione sul Palazzetto dello Sport, per la quale non ho mai ricevuto risposta scritta nei tempi previsti dal regolamento.

Per questo va ricordato che ai fini del potenziamento dell’attività sportiva agonistica nazionale e dello sviluppo della relativa cultura in aree svantaggiate e zone periferiche urbane, con l'obiettivo di rimuovere gli squilibri economico sociali e incrementare la sicurezza urbana, il legislatore, con il decreto legge 25 novembre 2015, n. 185, ha istituito il c.d. Fondo “Sport e Periferie” (G.U. 23/1/2016 n. 18); La Legge ha autorizzato la spesa complessiva di 100 milioni di euro nel triennio 2015-2017, di cui 20 milioni nel 2015, 50 milioni di euro nel 2016 e 30 milioni di euro nel 2017.

Il Piano degli interventi Pluriennali è stato elaborato a seguito di un’indagine condotta dal CONI su tutto il territorio nazionale, in cui ha invitato chiunque a segnalare eventuali proposte di intervento. Nell'elenco degli interventi previsti per il recupero degli impianti sportivi nella sola Regione Lazio non risulta essere stato inserito il Palazzetto dello Sport di Ceccano, mentre sono presenti strutture sportive addirittura di Comuni ben più piccoli, per numero di abitanti, della stessa Ceccano. Tutto questo a causa della negligenza amministrativa dell’amministrazione Caligiore, che come anticipato sullo sport e sulla cultura ha fallito in toto.
Sotto un’amministrazione a guida PD, oggi a Ceccano avremmo certamente una nuova struttura sportiva a servizio della città.

 

 

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