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Disoccupati: cosa aspettarsi dall'accordo 2021/22

AGENDA DEI DISOCCUPATI 

 Intanto è una buona notizia...

di Luigi Carlini
vertenza frusinate definitivoCome annunciato il 10 maggio 2021
c'è stato l'incontro in videoconferenza tra tutto il sindacato e l'assessorato al lavoro del Lazio per un nuovo accordo quadro per il 2021/2022.

Intanto è una buona notizia.
Come tutti sappiamo, nel precedente accordo il denaro disponibile era 23 milioni di euro circa e non è stato sufficiente a coprire l'intero anno, pertanto è stato necessario un emendamento per incrementare le somme stanziate così da essere sufficienti a coprire fino al 2 gennaio 2021.
Quest'anno il denaro a disposizione per questo accordo è di oltre 28 milioni di euro e si deduce che copriranno l'intero anno.
Questo è tutto sulla carta, aspettiamo il dunque sulla realtà.

Questo che segue è il comunicato del sindacato:

«Nella riunione odierna con la Regione Lazio, relativa alle aree di crisi complessa, che ha visto la partecipazione delle parti datoriali, oltre che, ovviamente, delle OO. SS., sono emerse importanti novità che costituiscono un passo in avanti notevole rispetto ai più di mille lavoratori nel Lazio, tra cui anche quelli della vertenza frusinate. In attesa del testo dell'accordo, è stato importante fissare una certezza su un arco temporale più lungo (tutto il 2021) che possa dare una tranquillità maggiore, almeno sulla tempistica. Fondamentale è anche aver avuto rassicurazioni sulla copertura economica che cuba in totale più di 28 milioni di euro che già sono stati stanziati. Nonostante ciò, le OO.SS, hanno espresso disappunto per le risorse del 2020 che, nonostante le determine già siglate dalla Regione Lazio lo scorso 29 aprile, ancora non sono a disposizione dei lavoratori presso le INPS di riferimento e, ancor più importante, Cgil Cisl e Uil hanno ribadito l'importanza e l'impegno sulle politiche attive che, soprattutto nel 2021, devono avere come obiettivo quello di trasformare l'assistenzialismo in lavoro! La Regione Lazio ha recepito le osservazioni e le proposte del tavolo e, in attesa di sottoscrivere il protocollo d'intesa (entro la giornata odierna) , ha confermato il proprio impegno, rendendosi già disponibile a tenere un prossimo incontro entro una quindicina di giorni, con il coinvolgimento anche dei sindaci, per provare, nel rispetto delle normative, a concordare un percorso, anche sperimentale e innovativo per trovare una soluzione definitiva per la aree e i lavoratori coinvolti.»

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1858421524314862&id=100004410972766&sfnsn=scwspwa

Comunicato delle sigle sindacali
Si è firmato oggi l’accordo tra la Regione Lazio e le OO.SS. sindacali e datoriali per definire i criteri di ripartizione dei fondi per la mobilità e la cassa in deroga per l’anno 2021 nelle aree di crisi complessa della Regione Lazio.

Per quanto riguarda il merito dell’accordo lo stanziamento quest’anno è di oltre 28 milioni di euro, che sono stati così suddivisi:
€ 21.150.000,00 alla mobilità in deroga;
€   7.103.880,32 alla CIGS in deroga.

L’accordo punta ad essere immediatamente esigibile per le lavoratrici e i lavoratori in quanto raccoglie l’esperienza degli anni passati sullo snellimento delle procedure per definire la platea e quindi erogare la mobilità.

Un capitolo specifico riguarda  le politiche attive: Secondo le dichiarazioni del comunicato di tutte le sigle sindacali del giorno 11 maggio 2021 e dell'assessore al lavoro del Lazio Claudio di Berardino nella videoconferenza del giorno 12 maggio 2021, si ritiene di vitale importanza attuare le Politiche Attive.

Sul capitolo delle  Politiche Attive.
Le parti coinvolte si sono date appuntamento alla fine del mese, (detto da loro) per sperimentare dei modelli  destinati a quelle persone che entro 2 anni raggiungono il requisito per ottenere la pensione. 
Per tutti gli altri invece, aggiungono sia le parti sociali che l'assessore al lavoro, ognuno per le proprie competenze, si impegneranno per favorire la collocazione lavorativa utilizzando anche la formazione, utile strumento di reinserimento lavorativo.
Un altro passo importante, che sinceramente sembra molto corretto, riguarda quelle persone che si cercano il LAVORO DA SOLI
in una nota sempre contenuta nel  comunicato si dice:
«Nei prossimi mesi continueremo ad impegnarci per migliorare la norma che finanzia la mobilita in deroga nelle aree di crisi complessa per evitare che chi ha l’opportunità di svolgere lavori con CONTRATTI a Termine non venga PENALIZZATO».

Su queste dichiarazioni noi disoccupati di Vertenza Frusinate possiamo essere solo ottimisti ma non soddisfatti perché, anche negli anni precedenti si è discusso molto di politiche attive però, con nostro rammarico, tutto ciò è rimasto solo  sulla carta e non si sono mai creati posti di lavoro, oppure se si sono creati, sono stati talmente pochi da risultare irrilevanti.
Sono anni che si stanzia denaro per le politiche attive e quello che segue è il denaro stanziato in ordine cronologico.

IN BREVE

Nel 2019 La Regione Lazio ha varato una delle più imponenti iniziative messe in campo  per contrastare la disoccupazione,
  con “Prima il Lavoro', l’amministrazione Zingaretti finanzia 21 progetti per un totale di 180
milioni stanziati.

Nel 2020 sono stati stanziati 10 milioni di euro finanziati dal ministero dello sviluppo economico.
Questi dieci milioni di euro sono per le imprese, per una riconversione e riqualificazione dell’area di crisi industriale complessa di Frosinone/Roma.
Il provvedimento del Mise fa seguito all’accordo di programma sottoscritto lo scorso 23 ottobre 2019 con ANPAL (Agenzia nazionale politiche attive del lavoro), Regione Lazio, Provincia di Frosinone, Comune di Colleferro e Invitalia.

Il 04/03/2021 la REGIONE LAZIO  mette in campo  un nuovo piano di politiche attive del lavoro con oltre 200 milioni di euro,
l'obiettivo è quello di  contrastare la crisi innescata dalla pandemia
Il Piano prevede 21 diverse azioni per promuovere la formazione e la buona occupazione per i giovani, le donne, le persone con disabilità, i disoccupati e i percettori di ammortizzatori sociali.

Non dimentichiamo che  ci sono circa 53 milioni di euro messi a disposizione dal governo e 10 milioni di euro dalla Regione Lazio per  la bonifica della valle del sacco, accordo firmato in prefettura di Frosinone.

In ultimo circa 7 miliardi provenienti dall 'Europa che devono essere spesi esclusivamente per la
GREEN ECONOMY.

Come ben vedete di denaro stanziato ce ne è tantissimo, quello che manca è una politica attenta alle problematiche del territorio e capace di costruire, insieme alle istituzioni, alle Parti sociali, alle parti imprenditoriali, ai comuni ed enti pubblici, progetti lavorativi di lunga durata, anche perché con il denaro della mobilità in deroga quando ci verrà erogata è con una decurtazione del 40% è assurdo vivere in maniera decente. È per questo che noi disoccupati ribadiamo l'importanza dell'avvio di queste tanto sbandierate politiche attive che sono state institute nel 2016, purtroppo fino ad oggi sono rimaste un sogno per tutti.

 

 

 

 

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Disoccupati: certezza rifinanziamento degli ammortizzatori sociali 2021/2022.

AGENDA DEI DISOCCUPATI 

E' stato firmato il decreto ministeriale per i residui del 2020 

di Luigi Carlini
vertenza frusinate definitivoIntanto è pervenuta la notizia ufficiale  che è stato firmato il decreto ministeriale per i residui del 2020, così avremo la certezza dell'aggancio al nuovo rifinanziamento degli ammortizzatori sociali 2021/2022.

A breve il sindacato si incontrerà con l'assessorato per definire il tutto, anche per quando riguarda il rifinanziamento del 2021/2022.

Si spera che il nuovo governo Draghi come ha già annunciato acceleri le procedure per tutti gli aventi diritto agli ammortizzatori sociali.
Non nascondiamo il fatto che questa  ulteriore mobilità sia di nostro  gradimento, però vorrei ricordare alla politica che il denaro che ci viene erogato non è più sufficiente a vivere dignitosamente.
Riponiamo le nostre speranze affinché vengono attuate al più presto le politiche attive.

Sarà la volta buona che la Regione Lazio si impegni con le parti sociali, le parti imprenditoriali, i comuni, e gli enti pubblici per fare partire queste politiche attive perché nonostante tutto il denaro stanziato precedentemente, dal 2016 al 2020 non sono state soddisfacenti.

Le persone che usufruiscono della mobilità, perché risiedono in aree di crisi complessa, si devono accontentare di quella poca  mobilità erogata ed oltretutto sempre in ritardo, le persone hanno bisogno di un lavoro vero, di realizzarsi, di credere in un futuro migliore per sé e le proprie famiglie.

Intanto la Regione Lazio il 04/03/2021 avvia un nuovo piano di politiche attive del lavoro mettendo in campo oltre 200 milioni di euro che servono a  promuovere la formazione, l'occupazione per i giovani, le donne, le persone con disabilità, i disoccupati e i percettori di ammortizzatori sociali.

L'obiettivo è contrastare la crisi innescata dalla pandemia con misure di formazione, accompagnamento e reinserimento al lavoro coinvolgendo direttamente le organizzazioni sindacali, datoriali, comuni ed enti pubblici nella definizione delle strategie.
Il Piano, in particolare, prevede 21 diverse azioni per promuovere la formazione e la buona occupazione per i giovani, le donne, le persone con disabilità, i disoccupati e i percettori di ammortizzatori sociali e saranno concordati, anche per la copertura finanziaria, con la Regione Lazio, parti imprenditoriali, parti sociali, comuni ed enti pubblici.

A seguire  le 21 azioni:
1.Titoli dell'obbligo: percorsi formativi rivolti a giovani e adulti che devono conseguire titoli “dell’obbligo"
2. Potenziamento degli ITS e IFTS
3. Valorizzazione dell'Apprendistato
4. Patto fra generazioni per il ricambio generazionale con incentivo all’assunzione
5. Torno Subito, per sostenere la formazione e l'ingresso nel mondo del lavoro di giovani e studenti
6. Garanzia Giovani per neet tra i 15 e 29 anni
7. Incentivi per il rientro dall'estero dei talenti
8. Formazione e riqualificazione professionale con erogazione di un'indennità per disoccupati o cassaintegrati a zero ore 
9. Formazione e riqualificazione professionale per persone in cassa integrazione
10. Sostegno alla riconversione o riorganizzazione aziendale con misure dedicate al personale
11. Integrazione con il Fondo Nuove Competenze
12. Sostegno all'auto impiego e all'auto imprenditorialità, anche mediante lo strumento di “Impresa formativa” e con prestiti agevolati
13. Contratto di Ricollocazione Generazioni per disoccupati over 30
14. Sostegno a modelli organizzativi per la conciliazione vita/lavoro
15. Incentivi alle assunzioni per destinatari di Politiche Attive del Lavoro
16. Sostegno alla parità salariale di genere
17. Sostegno alla formazione e occupazione delle donne, con incentivi all’assunzione, all’avvio di impresa e alla formazione in discipline tecnico scientifiche
18. Sostegno all’occupazione delle persone con disabilità, anche da lavoro e con potenziamento dei servizi dedicati nei centri per l'impiego - Spazio Lavoro
19. Sostegno all’incremento delle competenze manageriali per favorire competitività, occupazione e innovazione.
20. Valorizzazione dei mestieri artigianali, anche con le Botteghe Scuola
21. Sostegno ai disoccupati adulti delle aree di crisi complessa a due anni dalla maturazione della pension

 

 

 

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Disoccupati: mobilità in deroga senza più decurtazioni

AGENDA DI VERTENZA FRUSINATE

Impegno del governo per la concessione della mobilità in deroga senza più decurtazioni.

di Luigi Carlini
vertenza frusinate definitivoIl governatore della regione Sardegna agli inizi di marzo 2021 scrive al ministero del lavoro e ministero dello sviluppo economico

«L'indennita' della mobilita' in deroga e' troppo bassa, modificate le norme per le aree di crisi complessa».
Quest'appello arriva  dagli ex operai dell'Alcoa che, giunti alla terza proroga della mobilità in deroga, percepiscono un'indennità di poco meno di 500 euro.

Hanno anche inviato una lettera aperta a tutti i parlamentari eletti in Sardegna e a tutti i gruppi politici del Consiglio regionale e del territorio, chiedendo un intervento autorevole  per modificare la normativa, che comunque manterrebbe invariata la spesa dello Stato.
Mentre in Sicilia la modifica della norma l'hanno chiesta nel 2020 «No a decurtazione della mobilità in deroga nell’area di crisi complessa», i sindacati con la politica locale chiedono il decreto al ministero e spingono affinché il ministero emetta un decreto di deroga alla decurtazione degli importi per la mobilità in deroga.

Così abbiamo chiesto anche noi di Vertenza Frusinate  nella nostra area di crisi complessa di Frosinone e Rieti.
Mediante una mail inviata all'assessore al Lavoro del Lazio Claudio di Berardino, al presidente del consiglio del Lazio Mauro Buschini, ai consiglieri regionali sia nel 2020 sia nel 2021, (da notare che mentre nelle altre aree il sindacato e la politica si sono attivati in merito a questo argomento, nella nostra area siamo stati completamente abbandonati dalle istituzioni e ci siamo dovuti attivare noi per affrontare l'argomento).

Questo che segue è la sintesi  di tutte e due le mail, «vorrei farle notare che questi pagamenti ammontano a circa 350 /400 € mensili, siamo alla decurtazione del 40% vorrei proprio sapere come tira avanti una famiglia con questo denaro, certo che queste decurtazione sono inaccettabili perché partono (dal 10% al 40% in base agli anni in cui si usufruisce di questo trattamento).
Certo di questa decurtazione non è Lei il responsabile ma è una legge del Governo, Lei è pur sempre un politico ed un assessore alle politiche sociali, e come tale avrà voce in capitolo, deve fare in modo di cambiare questa situazione con l'aiuto del sindacato e degli altri politici perché è proprio indecente questo che ci accade a noi disoccupati, licenziati non per nostre colpe».

Invece per chiudere il 2020 con  la continuità della mobilità,   si ha solo questa  risposta della segreteria lavoro della Regione Lazio «in merito alla Sua richiesta, le comunichiamo che non ci è stato ancora notificato il decreto che autorizza l'utilizzo delle risorse  per la copertura dell'anno 2020 relative al fondo previsto nella legge di bilancio 2021  e siamo ancora in attesa del riparto dei 180 milioni di euro, non appena avremo la possibilità sarà cura della regione lazio avviare le opportune operazioni per garantire  la mobilità in deroga per i lavoratori delle aree di crisi complessa cosi come già fatto nel corso degli anni precedenti.
Sul tema c'è un tavolo aperto con le organizzazioni sindacali alle quali verrà data puntuale informazione non appena avremo ricevuto anche noi le indicazioni per attuare la norma in vigore».

Intanto in svariate assemblee il coordinamento di Vertenza Frusinate aveva proposto alla politica ed al sindacato se si potevano adoperare circa 2,4 milioni di euro prelevandoli dai 180 milioni di euro del nuovo rifinanziamento degli ammortizzatori sociali 2021, per coprire la rimanenza del 2020 nella nostra area di crisi complessa Frosinone/Rieti (2 novembre 2020, 2 gennaio 2021).
Ci hanno sempre detto che non si potevano adoperare, invece dal rifinanziamento 2021 sono stati prelevati 10 milioni di euro che serviranno anche per qualche altra area che è in difficoltà come noi.
Puntualmente abbiamo scritto, alla politica e al sindacato, di questa situazione, vi lascio immaginare cosa e come hanno risposto alle nostre lecite domande.

Vorrei ricordare che tutto questo impegno che ogni giorno i disoccupati di Vertenza Frusinate mettono a disposizione della collettività e oltretutto  criticati e mal visti,  e non è di nostra competenza, vorrei  ricordare che tutto questo che negli anni ha portato a degli ottimi risultati, lo dovete fare voi cari sindacalisti e cari politici perché siete pagati profumatamente per tutelare il vostro territorio,  non le vostre "poltrone e orticelli" perché siete stati votati e scelti per i ruoli che coprite mettetevi una volta nei panni di un disoccupato, forse capirete la sofferenza che c'è dietro questa elemosina che ci viene erogata e oltretutto sempre con minimo 6 mesi di ritardo.

 

 

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Disoccupati: pioggia di incertezze e rimpalli di responsabilità

Vertenza Frusinate

Arretrati mancanti e prospettive future ignote

di Valentino Bettinelli
Prefetto e Rossi 360 minNon trovano pace i lavoratori dell’area di crisi complessa Frosinone-Rieti. I disoccupati del comitato di Vertenza Frusinate sono tornati a riunirsi sotto la Prefettura di Frosinone, nella mattinata di mercoledì 10 febbraio. Giornata difficile per le avverse condizioni atmosferiche che non ha, però, scoraggiato i presenti.

Un gruppo che chiede chiarimenti sul completamento dei pagamenti del 2020: mancano ancora all’appello le mensilità di novembre e dicembre. Una chiarezza che pretendono con ancora più forza per quel che riguarda le prospettive future, che auspicano non legate esclusivamente allo strumento della mobilità in deroga, bensì correlate ad una fattiva partenza delle politiche attive del lavoro.

Ad aprire l’assemblea, come di consueto, il portavoce Gino Rossi, che ha richiamato ad un maggiore coinvolgimento di tutti i disoccupati del gruppo. “Le battaglie si vincono con la partecipazione” -esordisce Rossi- “Scopo del sit-in quello di riunirci e di informare sulla situazione attuale”. Ancora una volta obiettivo puntato su rappresentanti locali colpevolmente assenti. “La battaglia dovrebbe essere portata avanti dalla classe politica, ancora una volta latitante. Mancano ancora notizie ufficiali riguardo l’aggancio al 2 gennaio, per la mobilità 2021. Rischiamo, inoltre, che il fondo di 10 milioni, previsto per coprire le rimanenze del 2020, finisca. Sembra che la regione abbia richiesto 3 milioni, ma pare che il ministero non dia nessuna risposta. Il Ministro dell’economia Gualtieri ha firmato il decreto per le ripartizioni? Perché noi siamo sempre gli ultimi ad essere messi a conoscenza dei processi?”

L’appello di Gino Rossi è rivolto anche alle organizzazioni sindacali, presenti in piazza solo nelle persone di Pasquale Legnante,Rossi disoccupati al riparo 360 min Cisl, e Angelo Paniccia, Ugl. Ai sindacati Rossi pone questioni chiare su politiche attive e prossimo futuro. “Abbiamo la notizia che lo scorso venerdì la regione aveva un incontro con il sindacato per le politiche attive, ma non sappiamo a cosa andremo incontro. Senza politiche attive non si può ripartire. Dovevamo fare la battaglia per il 2021, ma ancora siamo indietro al 2020 e non abbiamo alcuna certezza”.

Pasquale Legnante ha puntualizzato, diffondendo qualche novità ai presenti. “È notizia confermata questa mattina dalla Regione Lazio, che le adempienze sono state rispettate. Ci riferiscono che il problema è dovuto al rallentamento causato del riassetto governativo. Per le politiche attive è in programma a breve un nuovo incontro, per rivedere completamente il ragionamento. Bisogna spingere perché la macchina amministrativa riparta”.

Angelo Paniccia punta il dito nei confronti del “problema politico della macchina amministrativa regionale. Abbiamo sollecitato più volte l’incontro sulle politiche attive, che poi è saltato per impegni dell’assessore”.

Ancora una volta le istanze dei lavoratori di Vertenza Frusinate vengono accolte dal Prefetto Ignazio Portelli, nuovamente sceso in piazza tra i manifestanti. Lo stesso si è impegnato a “risolvere la parte amministrativa come le altre volte. Quando si formerà il nuovo governo, vedremo di interloquire direttamente con i nuovi delegati, per avere contezza del percorso futuro”.

La mattinata sotto la pioggia si è conclusa con un breve messaggio di Gino Rossi, che ha fatto un punto della situazione. “Faremo in settimana un incontro con le organizzazioni sindacali per cercare di capire gli sviluppi e, in caso di mancanza di soluzioni, bisogna cambiare strategia, organizzando manifestazioni direttamente a Roma”.

Un’altra giornata di protesta per i lavoratori ciociari, sempre più preoccupati per la mancanza di notizie certe e, soprattutto, per la quasi totale assenza di sostegno al reddito, con situazioni davvero gravi, che meritano una maggiore attenzione da parte di politica, istituzioni e sindacato.

Il 2021 per Vertenza Frusinate si apre, purtroppo, sotto la solita pioggia di incertezza e rimpalli di responsabilità.

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Disoccupati: somme stanziate e somme percepite?

Agenda dei Disoccupati 

 Riconvertire e riqualificare il sistema industriale

di Luigi Carlini
vertenza frusinate definitivoÈ passato oltre un anno da quando sono stati stanziati 10 milioni di euro finanziati dal ministero dello sviluppo economico per le politiche attive, adesso si rischia veramente che questo denaro non venga adoperato. Lasciati nel dimenticatoio per colpa ancora una volta di tutte le  istituzioni menefreghiste, Assenti, non all'altezza di intercettare quel denaro stanziato per l'Area di crisi complessa di Frosinone e Roma,
perché come sempre in Italia ci si adopera per qualcosa di utile per la comunità, poi si lascia il lavoro a metà.

Questi dieci milioni di euro sono per le imprese, per una riconversione e riqualificazione dell’area di crisi industriale complessa di Frosinone/Roma.
Il provvedimento del Mise fa seguito all’accordo di programma sottoscritto lo scorso 23 ottobre 2019 con Anpal (Agenzia nazionale politiche attive del lavoro), Regione Lazio, Provincia di Frosinone, Comune di Colleferro e Invitalia.
I progetti dovevano essere presentati a partire dal 1 marzo fino al 30 marzo 2020, i Comuni Interessati sono tutti quelli che ricadono in area di crisi industriale di complessa di Frosinone e di Roma e quello che segue è l'elenco.

I Comuni della provincia di Frosinone interessati sono i seguenti: Acuto, Alatri, Amaseno, Anagni, Arnara, Boville Ernica, Castro dei Volsci, Ceccano, Ceprano, Collepardo, Falvaterra, Ferentino, Filettino, Fiuggi, Frosinone, Fumone, Giuliano di Roma, Guarcino, Morolo, Paliano, Pastena, Patrica, Piglio, Pofi, Ripi, Serrone, Sgurgola, Strangolagalli, Supino, Torre Cajetani, Torrice, Trevi nel Lazio, Trivigliano, Vallecorsa, Veroli, Vico nel Lazio, Villa Santo Stefano.
Per la provincia di Roma invece rientrano quelli di Artena, Carpineto Romano, Colleferro, Gavignano, Gorga, Montelanico, Segni, Vallepietra, Valmontone.

L’obiettivo del progetto è, da un lato riconvertire e riqualificare il sistema industriale con particolare attenzione alla tutela ambientale, dall’altro fronteggiare la gravissima crisi occupazionale rispetto a cui le politiche attive finora sono state totalmente un fallimento.
Tra le condizioni imprescindibili per ottenere questi finanziamenti, c’è la ricollocazione dei disoccupati dell’area di crisi complessa di Frosinone e Roma (non si capisce perché è stata esclusa l'area di Rieti) che attualmente percepisce la mobilità in deroga.
Le aziende sono obbligate a concludere le assunzioni proposte entro un anno dall’ultimazione del programma d’investimento.

Ci sarà una parziale revoca dei finanziamenti se l’obiettivo occupazionale subirà un decremento nei limiti del 50%, oltre questo limite il finanziamento sarà
REVOCATO TOTALMENTE. 
Gli ammortizzatori sociali non bastano più perché, con queste assurde decurtazione non si va avanti, chi ha la decurtazione sulla mobilità del 40% prende circa 350/ 400 euro mensili, ditemi come fa una famiglia mono reddito a campare dignitosamente ed a curarsi, non fa né l'uno e né l'altro, paga solo le bollette se ci riesce, oppure le lascia in sospeso senza pagarle.

Questo che segue è altro denaro stanziato per le POLITICHE ATTIVE, ma purtroppo è rimasto tutto sulla carta e totalmente  ignorato.
Le persone hanno bisogno di lavorare, di realizzarsi, di costruire, perciò  la politica del territorio, insieme a tutte le altre istituzioni dovrebbe studiare  seriamente e dedicarsi alle cosiddette POLITICHE ATTIVE sia per gli over 58, indirizzati verso i lavori di pubblica utilità, verso i comuni, le Province, gli enti in generale e sia per i più giovani, costruendo per loro corsi di formazione mirati alle esigenze lavorative del territorio.

Il denaro certo non manca per le tanto sbandierate politiche attive, ci sono circa 63 milioni di euro messi a disposizione dal governo e dalla Regione Lazio per  la bonifica della valle del sacco, poi ci sono circa 7 miliardi provenienti dall 'Europa che devono essere spesi esclusivamente per la Green Economy.

In questo caso servirebbe  davvero una politica attenta, che non lascia sfumare tutto questo denaro stanziato, la politica e tutte le istituzioni devono creare progetti  occupazionali per il nostro territorio così da risollevarlo perché è stato abbandonato e martoriato per tanti anni, lasciando solo morte, inquinamento e disoccupazione.

 

Una segnalazione

Alla fine del 2021 parecchie persone fortunate, avendo i requisiti maturati si potranno agganciare alla pensione mediante la quota 100, ape social, opzione Donna e altri provvedimenti.
Invece gli altri disoccupati che non raggiungono nessuno di questi requisiti che fanno?
Si devono accontentare di questa miseria che gli erogate?
Campare la famiglia con questo denaro?
Mi appello a tutte le istituzioni, la bomba sociale è innescata, è di interesse di tutti e di vitale importanza attuare le Politiche Attive.

 

 

 

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Disoccupati sempre a caccia di notizie

Agenda dei Disoccupati

Ancora una lettera all'Assessore Di Berardino

di Luigi Carlini
vertenza frusinate definitivoAncora una volta dopo mesi e mesi di attesa, finalmente si procede per l'erogazione della mobilità in deroga spettante.
È più di una settimana che è partito l'iter per i pagamenti del denaro residuo giacente all'INPS dal 2016 al 2020 e sono (8.444.000) per 1102 disoccupati della provincia di Frosinone e Rieti,
poi con queste assurde decurtazione che vanno dal 10% al 40%, in base agli anni in cui si usufruisce  questo trattamento.
Anche se è poco, questo è per legge, purtroppo nessuna istituzione ha mai affrontato questo sgradevole problema.
Vorrei far notare sia al sindacato che alla politica, che con circa 350 /400 € mensili non si sopravvive, sfido chiunque a tirare avanti con questo denaro, (quando si decidono ad erogarli) forse sarà il caso di rivedere questa legge sulla decurtazione.
Questo lo dovete fare voi cari sindacalisti e cari politici perché siete pagati profumatamente per tutelare il vostro territorio, mettetevi una volta nei panni di un disoccupato, forse capirete la sofferenza che c'è dietro questa elemosina che ci viene data e oltretutto sempre con minimo 6 mesi di ritardo.

Dopo varie richieste di incontro ristretto  fatte dal coordinamento di Vertenza Frusinate a tutto il sindacato, finalmente hanno accettato questo confronto che si doveva tenere a Frosinone il 18 gennaio 2021, purtroppo è saltato tutto per il nuovo dpcm, non possiamo andare nei capoluoghi.

La nostra preoccupazione è che ancora non si hanno notizie  sul denaro dell'emendamento, non si hanno notizie  se la regione ha fatto richiesta di quel denaro mancante per arrivare al 2 gennaio 2021 così da agganciarsi al prossimo rifinanziamento degli ammortizzatori sociali gennaio 2021 gennaio 2022.

Queste sono le date
30 dicembre
31 dicembre
5 gennaio
13 gennaio
15 gennaio
21 gennaio
che il coordinamento di Vertenza Frusinate ha interloquito con tutto il sindacato mediante messaggi WhatsApp e mail, facendogli le solite domande,
«Avete notizie riguardante il proseguo della mobilità mediante l'Emendamento votato nell'ultima legge di bilancio?»
La risposta è stata sempre  negativa.

Visto e considerato che il sindacato non ha nessuna notizia da darci, e noi non possiamo certo permetterci di rimanere ad aspettare, allora il coordinamento di Vertenza Frusinate scrive all'assessore chiedendo quando segue

«Gentilissimo assessore,
il coordinamento di Vertenza Frusinate si rivolge a Lei ancora una volta in quanto, né il sindacato né la politica, sono in grado di darci notizie relativamente alla richiesta  delle ulteriori risorse trovate mediante un Emendamento già approvato nella legge di bilancio 2020, che ci consentirebbero di arrivare al 2 gennaio 2021 così da concludere l'accordo firmato in precedenza e conseguentemente agganciarci al  rifinanziamento della mobilità in deroga per il 2021 /2022 già approvato.
Anche se finalmente sono iniziati i sempre ritardati pagamenti della mobilità in deroga, vorrei farle notare che questi pagamenti ammontano a circa 350 /400 € mensili, vorrei proprio sapere come tira avanti una famiglia con questo denaro, certo che queste decurtazione sono inaccettabili perché partono (dal 10% al 40% in base agli anni in cui si usufruisce di questo trattamento).
Certo di questa decurtazione non è Lei il responsabile ma è una legge del Governo, Lei è pur sempre un politico ed un assessore alle politiche sociali, e come tale avrà voce in capitolo, deve fare in modo di cambiare questa situazione con l'aiuto del sindacato e degli altri politici perché è proprio indecente questo che ci accade a noi disoccupati, licenziati non per proprie colpe.
Restiamo in attesa di un suo cortese riscontro.
Distinti saluti
Il coordinamento di Vertenza Frusinate»

 

 

 

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Disoccupati: A che punto sono arrivati?

Agenda dei Disoccupati

Informazione sugli ultimi avvenimenti

di Luigi Carlini
vertenza frusinate definitivoUna informazione sugli ultimi avvenimenti.
- Intanto mediante un accordo fatto il 10 dicembre 2020 in Regione Lazio tra l'assessorato  e le parti sociali, è stato  sbloccato il  denaro residuo dal 2016 al 2020 giacente all'INPS  che sono circa 8.444.000  euro per circa 1102 persone in mobilità in deroga dell'area di crisi complessa Frosinone/Rieti.

- Dopo questo sblocco di denaro c'è stato un rincorrersi di notizie incerte, a volte nessuno degli  appartenenti alle istituzioni sapeva dove fossero queste  determine e, sparavano a vanvera senza nessuna certezza e senza riscontri ufficiali, senza contare che facendo così procuravano angosce e malumori a tutti i disoccupati.

- Alla fine ne siamo venuti a capo e abbiamo saputo con certezza che martedì 12 gennaio 2021 le determine erano all'INPS generale di Roma, poi il 13 gennaio 2021 sono state trasmesse all'INPS di Frosinone e finalmente fra qualche giorno inizieranno i pagamenti, sperando sempre che non ci siano altri intoppi.

Diciamo che, per il denaro residuo  non ci sono stati problemi, era solo una questione di tempi burocratici, però ci permettiamo di dissentire e ci poniamo alcune domande:
Perché questa questione non è stata affrontata prima?

Perché il lavoro di scrematura degli elenchi degli aventi diritto alla mobilità in deroga non è stato fatto prima di essere inviato alla Regione senza contare che così facendo si sarebbe ritardata l'emissione delle determine di pagamento?
Perché queste cose si trattano sempre all'ultimo momento e con superficialità?
Vogliamo un impegno più incisivo su queste tematiche (sopravvivenza).
Intanto qualche passo in avanti è stato fatto.

Dopo varie richieste di incontro ristretto fatte dal coordinamento di Vertenza Frusinate a tutto il sindacato, finalmente hanno accettato questo confronto che si terrà nei prossimi giorni.
La nostra preoccupazione è che ancora non si hanno notizie sul denaro dell'emendamento, non si hanno notizie  se la regione ha fatto richiesta di quel denaro mancante per arrivare al 2 gennaio 2021 così da agganciarsi al prossimo rifinanziamento degli ammortizzatori sociali gennaio 2021 gennaio 2022.

 

 

 

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Instancabile iniziativa dei disoccupati

Vertenza Frusinate

Adottare la ZES anche nel Lazio e nell'interesse delle sue aree di crisi complessa

vertenza frusinate definitivoQuesta mattina Vertenza Frusinate si è attivata di nuovo per avere informazioni sulla firma dell'addendum, al momento il sindacato non ha notizie dalla Regione.
E questa che segue è una mail inviata all'assessore al Lavoro del Lazio.
È un'opportunità alla quale la politica si dovrebbe dedicare per provare a risollevare il nostro territorio.

«Gentilissimo assessore a nome del coordinamento di Vertenza Frusinate, le scrivo di nuovo perché nella legge di bilancio 2020 approvata da poco, c'è un Emendamento che parla di agevolazione per le nuove imprese che vorranno assumere, questo provvedimento si chiama zona ZES (zone economiche speciale, sono zone del Paese particolarmente disagiate) è di importanza vitale perché come Lei ben sa, sono previste detrazioni del 50 % per imprese nuove e tasse dimezzate per 7 anni.

Ma a due condizioni.
1)Le imprese devono mantenere per almeno 10 anni l'operatività nella Zona Economica Speciale.
2)Per tutto questo periodo di tempo non possono licenziare.

Queste (zone economiche speciali) ZES sono state istituite nel 2017 con il decreto legge n. 91, il cosiddetto Decreto Mezzogiorno.
Il provvedimento è stato pensato per agevolare la ripresa delle zone svantaggiate del Sud Italia ed il 6 dicembre 2019, questo provvedimento è stato adottato anche nelle aree di crisi complessa di Livorno e Piombino, grazie alle istituzioni e a una politica attenta al proprio territorio.

L’istituzione di Zone Economiche Speciali (ZES) anche nel Centro e Nord Italia, appare quanto mai opportuna per permettere l’adozione di regimi fiscali e tariffari adeguati anche a quelle aree del paese che richiedono un rilancio economico e produttivo.
Grazie a questa norma,  tutte le imprese che operano nelle Zone Economiche Speciali, possono usufruire di particolari agevolazioni sotto forma di credito d’imposta.

Fino alla fine dell’anno, le aziende che operano in una zona ZES possono richiedere un bonus.
Questo prevede aiuti sotto forma di credito d’imposta, fino a 50 milioni di euro.
L’introduzione dell’emendamento permette di prolungare le agevolazioni di altri 7 anni.
Questa proposta  è stata già fatta mediante mail, ed inviata a Lei gentilissimo Assessore, il 13 /1/2020 da Vertenza Frusinate e ripetuta  in varie occasioni di incontro sia a Lei che alla politica e ai sindacati e a tutte le istituzioni.

Purtroppo con rammarico non è stata mai presa in considerazione da nessuno e non ci hanno mai ascoltato, avranno dimenticato i ruoli per cui  sono stati scelti.
Questo è uno strumento per la  nostra area  per agevolare le imprese e creare posti di lavoro, e c'è ne è tanto bisogno.
Inoltre in tutto questo 2021, parecchie persone fortunate si potranno agganciare alla pensione mediante l'opportunità della quota 100 che scade proprio il 31/12/2021 e dopo questa data non sarà più possibile andare in pensione, dovrebbero aspettare ancora degli anni, perciò anche noi dobbiamo spingere sempre per la realizzazione delle "politiche attive" con i sindacati, con i politici, con i comuni e tutte le istituzioni, facendo così, aiuteremo chi non ha avuto quella fortuna di usufruire della "quota 100".»

E per conoscenza Questa nota è stata mandata alla deputata del
M5S Enrica Segneri;
Al Presidente del consiglio del Lazio Mauro Buschini;
Al Segretario provinciale del P.D. di Frosinone Luca Fantini;
Alla segreteria del P.D. Di Frosinone;
Alla segreteria di Rifondazione Comunista Luigi Mingarelli e Giuseppe Di Pede;
Al Segretario del  P.C. del Lazio Oreste Della Posta e della provincia di Frosinone Brunoi Barbona;
A CGIL CISL UIL e Ugl provinciali e Regionali.

 

 

 

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PRC: Il valore della lotta dei disoccupati

  • Pubblicato in Partiti

Partiti. PRC Frosinone 

Mobiltà in deroga Regionale: "Ve l'aggie apprumisse 'o vulite pure?"

bandiera prcSiamo ad un’altra puntata della della via crucis che le disoccupate e dei disoccupati della nostra Provincia sono costrette/i a percorrere ogni anno per vedersi riconosciute le risorse che arrivano dagli ammortizzatori sociali in deroga, per questo un plauso và a Vertenza Frusinate, che con la lotta non fa spegnere le speranze di chi un lavoro l’ha perso da troppi anni e fatica a ritrovarlo.

Quelle famiglie devono avere dignità, hanno bisogno di un lavoro vero per dare un’alternativa e un futuro alle loro figlie e ai loro figli, il diritto al lavoro non lo stabilisce Rifondazione Comunsta, ma bensì la Costituzione Italiana.

Questi obiettivi li deve perseguire la politica che siede nelle istituzioni, essa deve avere il dovere di garantire questo diritto con tutti i mezzi a disposizione.

Pertanto, nell’ultimo incontro presso la regione lazio, si è discusso delle risorse da destinare alla mobilità in deroga delle aree di crisi complessa di Rieti e Frosinone, in cui si è raggiunto un’accordo sindacale che garantisce il proseguimento del pagamento dell’indennità che era ferma addirittura al luglio 2020, grazie a risorse pari a 8.444.000 euro.

Questo è un altro problema che si ripropone ogni anno, la regione non riesce a mantenere gli impegni presi su accordi sindacali sottoscritti, e lascia Lavoratrici e Lavoratori senza indennità per mesi e mesi, questo non è più accettabile!!! Basta!!! Qualcuno in regione si domanda come fanno a vivere queste famiglie?
E non si può fare sempre un problema di mancanza di risorse, per queste necessità primarie per la vita della cittadinanza in difficoltà, le risorse devono essere garantite sempre!!! Non con impegni del tipo: "Ve l'aggie apprumisse 'o vulite pure?".
Soprattutto dopo che nell’assemblea di Vertenza Frusinate tenuta il 21 Dicembre a Frosinone, il portavoce del Presidente del Consiglio Regionale aveva annunciato che molto probabilmente prima di Natale venivano effettuati i pagamenti, e dalla folla qualcuno gli disse: “di quale anno?”… Aveva ragione, perché ancora non sono stati erogati!

Bisogna superare questo modo di fare, in Italia bisogna finirla di gestire le problematiche sempre in emergenza! Bisogna finanziare un piano nazionale contro la povertà e la disoccupazione, serve un reddito strutturale che sia un lontano parente del reddito di cittadinanza (che è servito solo a tamponare e a non dare risultati concreti), serve una politica industriale e per il lavoro vera, che guardi lontano e non a domani.

E’ inutile spendere miliardi di euro in formazione e in ammortizzatori in deroga, se poi non si può ricollocare nessuna e nessuno ad un lavoro vero, per fare questo ci vogliono politici con la spina dorsale, non commedianti che conseguono solo consenso a suon di like, senza mettere in campo azioni concrete per una popolazione che lentamente stà arretrando e perdendo quanto aveva conquistato in diritti e benessere sociale.

Dove si trovano i soldi? Semplicemente si vanno a prendere nelle tasche dei ricchi, attraverso una patrimoniale vera, applicata a redditi forti da un milione di euro in su, solo così possiamo ridare dignità a chi già stava pagando la crisi, che è stata aggravata notevolmente dalla pandemia in corso,.

Frosinone 4 Gennaio 2021
Partito della Rifondazione Comunista – Federazione Provinciale di Frosinone
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2020. Attese, Delusioni, Speranze dei Disoccupati

 2020. I Disoccupati

Un bilancio delle iniziative intraprese e dei risultati raggiunti

di Luigi Carlini
vertenza frusinate definitivoE’ gradita l’opportunità offerta da UNOeTRE.it di iniziare il nuovo anno facendo un riepilogo di ciò che è capitato a noi disoccupati nel 2020 che si chiude.

Volendo fare un bilancio delle iniziative intraprese e dei risultati raggiunti quest'anno 2020 dai disoccupati delle province di Frosinone e Rieti si deve partire dalle ansie e dalle aspettative dei percettori della mobilità in deroga riuniti nel gruppo "Vertenza Frusinate" e possiamo dire che non è stato affatto facile raggiungere la certezza della riscossione degli arretrati non pagati, in quanto come sempre è stato firmato un accordo per 12 mesi e c'è ne hanno pagato solo 6 per mancanza di fondi, e questa cosa si ripete sistematicamente ogni anno.

Insieme vivevamo l’ansia che si realizzassero le condizioni per beneficiare ancora della mobilità in deroga nel 2021. Tutela, questa, di sopravvivenza in attesa che partano le politiche attive per nuovi lavori e quindi i crei nuova occupazione.
Premesso che anche negli anni precedenti l'iter burocratico è stato più o meno lo stesso, quest'anno è stato particolarmente difficile per noi mettere in campo, le azioni di sollecito già sperimentate negli anni precedenti, a causa del Covid19 le cui misure di tutela generale, no assembramenti, distanziamento fra persone, non ci hanno permesso di riunirci in assemblee di gruppo e di incontrarci liberamente.

Nonostante questo impedimento, la nostra determinazione ha impedito che ci fermassimo e abbiamo agito con tutti gli strumenti a nostra disposizione, diversamente. Dal telefono ai gruppi WhatsApp, alla nostra pagina Facebook di Vertenza Frusinate, testimone pubblica delle nostre paure, delle delusioni ed anche delle amarezze espresse con la massima sincerità.

Abbiamo scritto con ritmo incalzante lettere e-mail a tutte le istituzioni cominciando dall'Assessore al lavoro Claudio Di Berardino, al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, ai sindacati Nazionali e Regionali e a tutti i partiti del territorio, al fine di sollecitare lo stanziamento da parte del governo delle somme mancanti per coprire i 6 mesi rimasti. Nonostante tutti gli impedimenti, siamo riusciti ad ottenere incontri ristretti con la politica locale e anche con il supporto del sindacato. Siamo riusciti a tenere alta l'attenzione sulla nostra triste vicenda, raggiungendo alla fine il risultato tanto atteso perché disperatmente necessario per le nostre famiglie. Ormai è scrotto negli emendamenti al Bilancio dello Stato per il 2021 che sono strati approvati da Parlamento in queste ultime ora del 30 e 31 dicembre '20.

Con tutta franchezza mi sento di dire che siamo veramente stanchi di lottare per avere ciò che ci spetta di diritto, questo modo di fare non è più accettabile, lasciare i disoccupati senza reddito per mesi e mesi. Soprattutto in un periodo triste e pericoloso come quello che stiamo attraversando.

Bisogna finanziare un piano strutturale contro la povertà e la disoccupazione. Un piano per il lavoro. E per questo obiettivo è necessario impegnarsi con il sindacato tutto unitariamente. Ma, per far ciò occorre che lo stesso sindacato si doti delle strutture opportune per impostare e gestire un lavoro specifico per tutti i disoccupati, il cui numero purtroppo è destinato a crescere, finché non ci saranno decisioni che riconducano nelle mani degli Stati, nazionalizzandoli, tutti i brevetti e le tecnologie che consentono e permettono l’automazione e il suo sviluppo.

Serve una politica che guardi al futuro ed investa in risorse umane, serve una politica seria che si dedichi alle tanto acclamate politiche attive, bloccate a marzo 2020 dalla pandemia ancora in corso, serve lavoro nuovo anche perché sono i più deboli a pagare il prezzo della crisi aggravata anche dalla pandemia. Solo così si ridarà dignità alle persone che hanno perso il lavoro non per proprie colpe, ma per colpa di una classe dirigente scellerata, opportunista e clientelare, che negli anni passati ha sperperato tutto quello che capitava a tiro, lasciando solo disoccupazione e inquinamento.

 

 

 

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