fbpx

SIN Valle del Sacco e le esternazioni di Zingaretti

VALLE DEL SACCO

Salute colpita, ora indegnamente disconosciuta, scimmiottata e negata

di Associazione Medici di Famiglia per l'Ambiente - Frosinone
Buschini Zingaretti machecèdaridere minIl Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti verso le genti della Valle del Sacco, come la Volpe di Teumesso, gigantesca, inviata dagli dei per punire e oltraggiare gli uomini.

Gli abitanti condannati a malattie e cause di morte mai veramente studiate nella genesi, in assenza totale della strutturazione di un piano epidemiologico degno della situazione e indispensabile per la iniziale risoluzione della sofferenza, che la popolazione ha subito e tuttora subisce. Condizione sanitaria che seppur malevola, purtuttavia, appare da sempre palesemente assente nei pensieri della consorteria regionale del governatore che, via via negli anni, ha sostenuto tesi e considerazioni diverse sul SIN della Valle del Sacco, proiettate probabilmente verso esclusivi temi di propaganda utili, anzi utilitaristici e strumentali nei confronti del momento in cui venivano espressi. Ed ecco che la Giunta Regionale Zingaretti nel 2014, dopo il declassamento del “Bacino Fiume Sacco” da Sito di Interesse Nazionale (SIN) necessitante di bonifica a Sito di Interesse Regionale (SIR) da parte del Ministro dell’Ambiente Clini del Governo Monti, presentava ricorso al TAR al fine di RIACQUISIRE il SIN. La ottenuta riconquista del SIN agli amministratori regionali risultava forse utile, a quell’epoca, per accedere ai fondi pubblici, cioè i soldi stanziati per la bonifica? A tal scopo tornavano forse utili i reali ed inconfutabili dati pessimi della qualità dell’aria, gli interramenti di scorie tossiche nell’ambito delle quali si faceva riferimento anche alla testimonianza di Schiavone, le mucche uccise dal cianuro, la tragedia della Marangoni in Anagni con fuoriuscita di nero fumo e per la quale solo recentemente si è giunti ad un rinvio a giudizio dei presunti responsabili, la presenza della diossina nello stesso territorio, il betaesaclorocicloesano nel Sacco, la storia dell’arsenico presente nelle acque dei rubinetti delle abitazioni della popolazione di Ceccano ed ancora tanto altro? Forse essere SIN è risultato ancora comodo e vantaggioso anche nel 2019, al momento degli accordi di programma sottoscritti tra il Ministro dell’Ambiente ed il Presidente della Regione Lazio? Improvvisamente, con sprezzante giravolta, il giorno 28 aprile 2022, Zingaretti ha chiesto per la Regione Lazio la sospensione, eccetto le aree ripariali del fiume Sacco, del decreto di perimetrazione del SIN, durante, non certo a caso, un suo intervento presso l’Assemblea Generale di Unindustria. Il SIN, prima difeso ed utilizzato, oggi dismesso e vilipeso.

Decreto SIN da Zingaretti definito addirittura “..figlio di errori ed illusioni che hanno finito nel tempo per bloccare tutto” con il plauso di Buschini e Battisti. Propaganda aperta a favore di facilitazioni per gli imprenditori investitori, rinnegando totalmente la funzione di difesa del territorio insita nel SIN, a salvaguardia della salute della gente. IL SIN incriminato quale causa del blocco degli investimenti, padre della burocrazia di cui si sarebbe reso responsabile. Burocrazia rivelatasi però favorente e solerte per le approvazioni relative le strutture dedicate al trattamento dei rifiuti, siano essi biodigestori, inceneritori e discariche. Un colpo di spugna e tutto cancellato: il lutto delle famiglie colpite, le malattie che imperversano, la fertilità dei giovani maschi compromessa, le cardiopatie ischemiche che aumentano, le malattie respiratorie dell’infanzia e dell’età adulta, i tumori del sangue e le giovani età colpite, le malattie degenerative, la pericolosità di alimenti non raccomandati già da tempo, poiché derivanti da coltivazioni ed allevamenti in seno le aree del SIN.

Inquietante il silenzio e l’assoggettamento degli accoliti. Un SIN che echeggia ancora del monito del Procuratore De Falco, che al tentativo iniziale delle lobby di azzerarne il significato ribadì, con fermezza, l’impossibilità di disconoscere lo stato di salute del territorio, caratterizzato, peraltro, dalla assenza di studi epidemiologici regionali fermi al 2012. Epidemiologia esplicitata, in attuale, attraverso un surrogato di servizio call center che, proprio in considerazione della delicatezza ed importanza dell’argomento, potrà rivelarsi, in funzione della modalità esecutiva, fuorviante se non addirittura dannosa per le conseguenze applicative sul territorio.

E’ la malattia che resta l’argomento potente e più scomodo. Malattia ora indegnamente disconosciuta, scimmiottata e negata, che ZINGARETTI, purtroppo, non potrà cancellare con un suo gesto. Risparmi almeno l’offesa a noi tutti, figli veri di questa terra.

 

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s'impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Clicky

 

 

Leggi tutto...

Dubbi e perimetrazione del SIN Bacino del Fiume Sacco

  • Pubblicato in Partiti

PRC FROSINONE

bandiera prc 350 minLe dichiarazione del Presidente della Regione Lazio sulla sospensione del decreto di perimetrazione del SIN Bacino del Fiume Sacco sono un colpo mortale alle speranze delle comunità della valle del Sacco, da sempre a fianco delle associazioni e delle organizzazioni ambientaliste, che da anni si battono per la bonifica d’un’area resa invivibile dagli sversamenti industriali inquinanti.

Un vero e propria passo in dietro che sacrifica i territori e la comunità in cambio di pochi ed effimeri posti di lavoro.
Le smentite dell’onorevole Fontana e la contro smentita che viene dalla Regione Lazio mostrano che c’è solo tantissima confusione.

La federazione di Rifondazione Comunista Frosinone, d’accordo con le proteste degli ambientalisti, si impegna e si dichiara fin da ora disponibile a sostenere, aderire e coorganizzare tutte le iniziative che si riterranno opportune.
Invita le Amministrazioni dei comuni interessati alla Bonifica della Valle del Sacco, e tutti i rappresentanti delle minoranze consiliari che hanno fatte proprie, in campagna elettorale, le lotte per la bonifica ambientale, a sostenere il movimento di protesta e di indire da subito, in accordo con le associazioni, un incontro per definire un programma ragionato e condiviso di lotta.

Clicca qui per leggere il comunicato delle associazioni ambientaliste che si battono per la bonifica della valle del Sacco, che condividiamo in toto.

 

Frosinone, 29 aprile 2022
Per il Prc-se Frosinone, La segreteria provinciale

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s'impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

 

Clicky

 

 

 

 

Leggi tutto...

SIN Fiume Sacco: Regione Lazio in completa confusione

VALLE DEL SACCO

Le intenzioni del Presidente Nicola Zingaretti sono a dir poco inqualificabili

valle del sacco 390 minLe intenzioni del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, comunicate all’assemblea generale di Unindustria, riguardo all’iniziativa congiunta con il Presidente del Consiglio Draghi e il Ministro Cingolani per giungere alla sospensione del decreto di perimetrazione del SIN “Bacino del fiume Sacco”, sono a dir poco inqualificabili e da intendersi come un affronto all’intelligenza della popolazione residente in un’area vasta come la Valle del Sacco.

Come comunità abbiamo partecipato e salutato con soddisfazione l’avvio del procedimento di nuova perimetrazione nel 2014, siamo stati pazienti per la firma del decreto di fine 2016, ancora di più per l’Accordo di Programma Quadro dei primi del 2019, per non dire della nomina di un commissario ad hoc per le operazioni di bonifica nel 2022. Ricordiamo che lo stato di emergenza socio-sanitaria che int

eressa ancora il territorio del SIN Bacino del fiume Sacco è attivo dal 2005.

Oggi con le intenzioni dichiarate dal Presidente Zingaretti e applaudite da Unindustria si torna indietro di ben 8 anni, il tutto condito dalle richieste lobbistiche della categoria industriale che avrebbe dovuto vigilare sull’operato dei propri associati. Il disastro ambientale che tutti conosciamo non ci è piovuto dal cielo: è originato dalle industrie e da un’idea di sviluppo industriale malata e predatoria. Aggiungiamo il ricatto dell’abbandono Catalent da Anagni utilizzato come cavallo di troia per rilanciare intenzioni politico economiche di de-perimetrazione nell’aria già da tempo.

È chiara, prevaricante e provocatoria l’intenzione di dimenticarsi del passato e chi sul territorio ha sofferto sulla propria salute il massiccio impatto industriale.

Le dichiarazioni mostrano anche una ignoranza abissale, la contaminazione delle aree ripariali e di quelle di esondazione non c'entrano nulla con la contaminazione endogena delle aree industriali, in particolare la situazione dell’area della Catalent, come altre, era nota da anni e sancita in base al dlgs 152/06 (T.U. ambiente). Nelle conferenze di servizi della vecchia perimetrazione e nelle caratterizzazioni della nuova, sono evidenti i gradi di contaminazione differenti per aree, per le quali è d’obbligo la giusta precauzione ed un’analisi approfondita. E’ necessaria una fotografia ambientale a colori del nostro territorio, non una in bianco e nero, una volta per tutte. Come sempre accade per le questioni ambientali si accusa l’eccesso di burocrazia, nascondendo le proprie responsabilità per non aver adeguato l’organizzazione e le risorse necessarie a gestire uno dei Sin più vasti del nostro paese ed il più complesso per la pluralità delle fonti di contaminazione provenienti dalle diverse aree industriali collocate lungo il fiume.

Quello che si sta pensando di fare, con tentativi di superamento delle normative nazionali ed europee, è un errore madornale che bisognerà anche valutare dal punto di vista giuridico amministrativo e di certo troverà l’opposizione di chi in questi anni con lo spirito collaborativo ed impegno ininterrotti ha profuso le proprie energie per cercare di trovare la soluzione del problema.

 

Valle del Sacco, 29 aprile 2022
 
Firmato: Associazioni/Comitati
Associazione Rete per la Tutela della Valle del Sacco (ReTuVaSa)
Circolo Legambiente Anagni
Associazione Diritto alla Salute (DAS)
Associazione Big Brother Ambiente
Associazione Unione Giovani Indipendenti (UGI)/Scaffale Ambientalista
Associazione Anagni Viva
Movimento No Biodigestore Anagni
Circolo Legambiente Frosinone

 

 

*LAZIO. ZINGARETTI: CHIESTA A DRAGHI SOSPENSIONE DECRETO PERIMETRAZIONE VALLE SACCO
(DIRE) Roma, 28 apr. - "Occorrono segnali chiari che segnino una nuova fase. Per questo la scorsa settimana abbiamo avviato un'iniziativa direttamente col presidente del Consiglio Draghi, il ministro Cingolani e tutto il governo: la Regione Lazio ha chiesto la sospensione, eccetto le aree ripariali, del decreto di perimetrazione del SIN del Bacino Valle del Sacco". Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, intervenendo all'assemblea generale di Unindustria.
"Un decreto figlio di errori e illusioni che hanno finito nel tempo per bloccare tutto- ha aggiunto Zingaretti- Una sospensiva non per perdere tempo ma per definire in pochi mesi col territorio un perimetro che garantisca tutela, bonifica e rilancio produttivo. Un equilibrio tra sostenibilità e crescita, come ci chiede l'Europa".

(Mtr/ Dire)

Leggi tutto...

A proposito del tavolo convocato sul SIN ‘Bacino del Fiume Sacco’

AMBIENTE

Per questo incontro era stata formalizzata una richiesta di diretta streaming

Fiume Sacco 390 minOggi, 17 gennaio 2022, si svolge il tavolo convocato dalla sottosegretaria Ilaria Fontana a cui partecipano il Prefetto di Frosinone, Ernesto Liguori, il Capo dipartimento per la transizione ecologica e gli investimenti verdi del Ministero della Transizione Ecologica, Laura D’Aprile, l’assessore regionale alle Politiche Abitative, Urbanistica, Ciclo dei rifiuti e impianti di trattamento, Smaltimento e Recupero, Massimiliano Valeriani, il Direttore Generale della Regione Lazio, Wanda D’ercole, il Commissario straordinario per gli interventi di bonifica e messa in sicurezza della Valle del Sacco, Illuminato Bonsignore, il Dirigente Area V Protezione Civile della Prefettura di Roma, il Dirigente della Direzione generale per il risanamento ambientale del Ministero della Transizione Ecologica, Luciana Distaso.

Per questo incontro era stata formalizzata una richiesta di diretta streaming, purtroppo disattesa.

Un incontro al più alto livello tra rappresentanti delle istituzioni variamente coinvolte nella gestione del processo di caratterizzazione e bonifica delle aree comprese nei confini del SIN- Bacino del Fiume Sacco, che avviene dopo la nomina del Commissario straordinario per gli interventi di bonifica e messa in sicurezza della Valle del Sacco, Illuminato Bonsignore, la cui nomina è l’indizio di una situazione annosa e complessa che richiede un intervento straordinario per gestione di una realtà problematica ed estremamente variegata come quella di questo SIN.

Possiamo immaginare che la sottosegretaria abbia convocato questa riunione per fare il punto dello stato dell'arte delle operazioni di bonifica e caratterizzazione e verificare come cooperino le istituzioni coinvolte.

Un percorso che parte dall'alto, dunque.

Chi, come noi, ha seguito le vicende dell’inquinamento della Valle del Sacco fin dalla dichiarazione dello stato di emergenza socio–sanitaria nel 2005, sa bene quanto sia stato fondamentale il continuo interessamento di associazioni e comitati per giungere all'attuale perimetrazione del SIN.

In questi anni di mobilitazione nella Valle del Sacco per promuovere l'azione di bonifica, per impedire l'insediamento di nuovi impianti nocivi per l'ambiente e la salute dei cittadini, la corretta e pervasiva informazione, con la condivisione di tutte conoscenze necessarie a comprendere lo stato di salute e di cura delle persone e dell’ambiente è stata alla base del coinvolgimento ampio della popolazione. Oggi nonostante le difficoltà frapposte dalla pandemia, è necessario riattivare quell’opera di informazione e condivisione.

Pertanto, ci aspettiamo che oltre ad una conferenza stampa si attivi un processo dal basso che coinvolga tutte le parti interessate a partire dalle Amministrazioni Comunali che costituiscono il livello istituzionale più vicino alla popolazione.

Riteniamo quindi che tutta la catena istituzionale dal Governo ai Comuni debba farsi carico di un’opera puntuale e adeguata di informazione della popolazione; non è certo sufficiente allo scopo quanto pubblicato dal sito del Ministero per la Transizione Ecologica (https://www.mite.gov.it/bonifiche/conferenze-dei-servizi/293 ) è necessario invece realizzare una campagna di informazione permanente che si basa su processo di formazione e condivisione che metta in grado ogni persona di comprendere in quale contesto ambientale sviluppa il proprio percorso di vita e di lavoro. Per questo riteniamo necessario una ripresa di coordinamento e mobilitazione della cittadinanza attiva del nostro territorio e l'apertura di un confronto con tutti i livelli istituzionali, secondo una pratica che in passato ha dato i migliori risultati, certamente non scevra di contraddizioni, ma capace di coinvolgere a fondo la complessa realtà sociale del nostro territorio.

Nel frattempo ci è giunta la risposta alla nostra richiesta di streaming che accogliamo positivamente e che riportiamo di seguito.

“Gentilissimi, si informa che la Sottosegretaria di Stato on. Ilaria Fontana, ha intenzione di fare un incontro relativo alle bonifiche (SIN) Sito di Interesse Nazionale “Bacino del Fiume Sacco” con tutti i soggetti interessati, l’invito è esteso anche a tutte le associazioni del territorio. In seguito comunicheremo la data di convocazione e il link per la videoconferenza.

Distinti saluti.”

Valle del Sacco, 17.01.2022

Firmato

Associazione Rete per la Tutela della Valle del Sacco (retuvasa)

Circolo Legambiente Anagni

Movimento No Biodigestore Anagni

Comitato La Rinascita - Patrica

 

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s'impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Clicky

 

 

 

Leggi tutto...

Ambiente: Il 1° Tavolo di coordinamento intercomunale

tavolodicoordinamentointercomunaleIl meraviglioso Castello di Genazzano ha ospitato sabato 8 febbraio 2020 la prima riunione del tavolo di coordinamento intercomunale per la gestione sostenibile dei rifiuti a tutela della salute e dell’ambiente.

L’incontro è stato promosso da alcune realtà della valle del Sacco e fa seguito ad un percorso di elaborazione iniziato mesi fa intrapreso da Colleferro insieme ai Comuni del territorio circostante sempre più insofferenti verso politiche territoriali che assumono come criterio “preferenziale” per la localizzazione di nuovi impianti industriali la sussistenza di “un’area da bonificare”, scelte che non tengono conto dello stato di compromissione di luoghi che necessitano invece di interventi di bonifica, di recupero e di risanamento.
In quanto, SIN, sito di interesse nazionale, la valle del Sacco dovrebbe essere guidata con criteri escludenti rispetto a ulteriori scelte che comportano o possono comportare ulteriori impatti ambientali.

Un tavolo partecipato dunque, aperto al contributo di tutti, sindaci, consiglieri comunali, amministratori, forze politiche, associazioni, soggetti sociali e professionali, comitati e cittadini con all’ordine del giorno una ampia panoramica sulle politiche locali, regionali e nazionali di gestione dei rifiuti, sul nuovo piano rifiuti regionale, nel quale si rintracciano poche indicazioni per una gestione sostenibile dei rifiuti nell’ottica dell’economia circolare.
Ad aprire i lavori Antonello Brigida, Consigliere comunale di Genazzano, che ha coordinato gli interventi del pubblico per raccogliere esperienze e indicazioni sulle azioni e strategie di contrasto ai mega-impianti previsti dal Consorzio Minerva e dal Compound regionale.TavolointercomunaleColleferro

La disinformazione e la diffusione di una informazione autoreferenziale è stato indicato come un ostacolo reale alla partecipazione attiva dei cittadini alla vita politica da cui deriva il facile disinteresse alla cosa pubblica.
Il secondo problema è stato individuato nell’esclusione, in tutte le fasi decisionali sui grandi temi che impegnano il futuro del territorio, proprio di chi lo rappresenta, come è accaduto con il nuovo polo logistico, di cui la maggioranza dei Comuni ne è venuto a conoscenza con la posa della prima pietra (in realtà per dare l’idea che non si trattava solo di una colata di cemento è stato piantato il primo albero).

Dopo aver ripercorso i principi cardine delle direttive europee per la gestione virtuosa dei rifiuti e indicato i benefici economici in termini ambientali, sanitari e occupazionali, divulgati con una ottima campagna di informazione dall’associazione ISDE, il dibattito si è concentrato sulla positiva esperienza portata avanti nei mesi scorsi tra associazioni, comitati, cittadini e rappresentanti istituzionali per portare in Consiglio comunale con più forza le istanze dei territori.

Questa collaborazione, che ha visto i Consigli comunali votare un testo sulla discarica di Colleferro pressoché identico per tutti, si è dimostrata valida e percorribile anche per altre problematiche comuni e ha costituito la premessa per avviare una collaborazione più strutturata e organizzata nei modi e con i tempi che saranno riproposti nell’organizzazione di un convegno, da tenersi a breve, dove affrontare in forma più organica le problematiche legate ai pericoli di questi mega impianti, chiedendo ai relatori di illustrare le soluzioni alternative per la gestione sostenibile dei rifiuti, determinare i vincoli inderogabili di rispetto ambientale e di tutela della salute, conoscere lo stato dell’arte dei piani di recupero delle aree compromesse.

Il lungo pomeriggio si è concluso con l’intesa di preparare un convegno allargato a nuovi apporti, non per la ricerca di attenzioni, ma per unire storie comuni, per capire meglio cosa aggregare e come farlo.
Intesa che richiede di concretizzare la partecipazione di risorse preziose del territorio creando le condizioni per rispondere a nuove e vecchie problematiche di interesse pubblico. 

 

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui

aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

A che punto è la bonifica del SIN “Bacino del fiume Sacco”?

inquinamento del sacco pompeo ordina piu controlli e convo 350 260 minRetuvasa e Coordinamento Interprovinciale - Incontro Pubblico con l’Ing Flaminia Tosini RUA del SIN - 22 novembre 2019 a Colleferro
In seguito all’Accordo di Programma Quadro del 6 marzo scorso si delinea una nuova fase per la bonifica del Sito di Interesse Nazionale (SIN) “Bacino del fiume Sacco”.

Dopo l’interruzione delle attività di inizio 2013 con il declassamento a competenza regionale, il ricorso al TAR da parte della regione Lazio che lo riporta a competenza nazionale, la fase di ri-perimetrazione, si giunge a stabilire il cronoprogramma e chi dovrà presiedere le attività connesse.

Il Comitato di Controllo composto da un responsabile del Ministero dell’Ambiente, della Regione Lazio, dell’Ispra, dell’Arpa Lazio avranno la funzione di supervisione.

Il 22 novembre 2019 presso la ex sala Konver di Colleferro in via degli Esplosivi alle ore 17.00 incontreremo l’Ing. Flaminia Tosini, Responsabile Unico dell’Attuazione (RUA) delle attività di bonifica del SIN per fare il punto della situazione sullo stato dell’arte.

Invitiamo alla partecipazione Cittadini, Associazioni, Amministratori, riportando uno dei punti cardine della Piattaforma preparata per la Vertenza Valle del Sacco a nome del Coordinamento Interprovinciale Ambiente e Salute valle del Sacco e bassa valle del Liri al quale Retuvasa ha aderito: “Le forme di partecipazione che vogliamo attivare devono produrre una profonda e radicale innovazione organizzativa -un cambiamento del modo di funzionare delle istituzioni- capace di renderle più efficienti, di rendere più efficaci e giusti i processi decisionali.

Cabina di regia, informazione, formazione, educazione e partecipazione.

Sino ad oggi comitati e associazioni si sono dovute dedicare alla caccia delle informazioni, d’ora in poi il sistema delle informazioni pubbliche deve essere aperto, deve rivolgersi ai cittadini educandoli alla consultazione, rendendoli partecipi di ogni importante cambiamento. Deve essere strumento di educazione e formazione di una opinione pubblica consapevole, al servizio delle istituzioni e delle reti educative e culturali da cui dipende la formazione di cittadini consapevoli.”

Valle del Sacco, 18 novembre 2019

Leggi tutto...

Corpi Civili di Pace e SIN della valle del Sacco

corpicivilidipace 350 minCorpi Civili di Pace - Appennino fragile: l’intervento dei corpi civili di pace nel SIN della valle del Sacco

Si svolgerà presso la Sala della Ragione nel Palazzo Comunale di Anagni, il giorno 22 Ottobre 2019 alle ore 17.00, l’incontro pubblico “I Corpi Civili di Pace, l'intervento sui conflitti in Italia”, organizzato da CESC Project, dall’ass. Comunità Papa Giovanni XXIII e dall’Associazione CIVIS, con il patrocinio della Camera dei Deputati e del Comune di Anagni .
Sono stati inviati a presenziare il Presidente della Camera dei Deputati On. Roberto Fico ed il Ministro delle Politiche giovanili e dello sport On. Vincenzo Spadafora.

Dopo i saluti del Sindaco di Anagni Avv. Daniele Natalia, la dott.ssa Immacolata Postiglione, Direttrice dell’Ufficio per il Servizio Civile Universale, dedicherà il suo intervento alla presentazione della sperimentazione dei Corpi Civili di Pace (CCP) - legge n. 147 del 2013 (Legge di stabilità 2014)-, che prevede l’istituzione di un contingente di giovani da impegnare in azioni di pace non governative nelle aree di conflitto o a rischio di conflitto o nelle aree di emergenza ambientale, anche in Italia.

Giovanni Ramonda, Presidente dell’ass. Comunità Papa Giovanni XXIII approfondirà il ruolo degli Enti nella sperimentazione, a partire dall’esperienza maturata dalla società civile nella trasformazione nonviolenta dei conflitti.

I volontari CCP in servizio presso l’associazione CIVIS presenteranno il progetto “Appennino Fragile”, approvato dal Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale, che riguarda diverse attività dedicate ai conflitti ambientali nel SIN Bacino del fiume Sacco, ed in particolare nei Comuni di Anagni,Ceccano, Ferentino, Frosinone, Morolo, Paliano, Patrica, Sgurgola, Supino.

Sono stati, altresì, invitati a partecipare all’incontro i Senatori Gianfranco Rufa e Massimo Ruspandini, e gli Onorevoli Ilaria Fontana, Luca Frusone, Francesca Gerardi, Enrica Segneri, Francesco Zicchieri, eletti nelle Circoscrizioni del Lazio.
Ancora, l’invito è stato esteso al Presidente della Regione Lazio, al Presidente della Provincia di Frosinone, ai Sindaci ed i presidenti dei Consigli Comunali di Anagni, Ceccano, Ferentino, Frosinone, Morolo, Paliano, Patrica, Sgurgola, Supino, nonché di Colfelice, Roccasecca e San Vittore.

E’attesa la presenza del Vescovo della Diocesi di Anagni-Alatri S.E. Mons. Lorenzo Loppa, e del Vescovo della Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino S.E. Mons. Ambrogio Spreafico.

L’incontro è aperto alla partecipazione di tutti i cittadini e degli enti che a vario titolo partecipano alla sperimentazione dei Corpi Civili di Pace.

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui

aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Il SIN è un “animale vivente”

S.Maria a fiume 390 260 mindi Elisa Guerriero, Ing. ambientale e Assessora all'ambiente del comune di Ceprano - Parlare di ambiente nella Valle del Sacco è un compito oneroso e complesso al tempo stesso perché si sommano nello stesso territorio una moltitudine di componenti, il cui esame, singolarmente, sarebbe oneroso, perciò nella duplice veste di amministratore e ing ambientale, preferisco focalizzare il mio intervento su cosa è oggi il SIN Bacino del Fiume Sacco e su cosa è stato fatto.

Oggi il SIN è un “animale vivente” ben diverso da quello inizialmente messo in evidenza dal fenomeno delle mucche nel 2005 e da quello differisce non solo per la volumetria - ben più ampia - ma anche per le tipologie di contaminazioni presenti, non legate solo al lindano e ai suoi isomeri e alle sostanze trovate nel latte di Gavignano.

Il decreto con cui il MATTM (Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare) ha istituito il nuovo SIN Bacino del Fiume Sacco va da Colleferro a Ceprano, ma sappiamo benissimo che le matrici contaminate vanno ben oltre il definito perimetro: le acque di certo non si fermano a Ceprano, così come l’aria, matrice ambientale ovviamente non inclusa nella trattazione da parte del MATTM, ma con la quale questo territorio, in maniera abbastanza diffusa, deve fare i conti. Nella riunione tenutasi il 20 dicembre con i funzionari tecnici del Ministero dell’Ambiente abbiamo richiesto di poter vedere l’accordo di programma quadro prima che lo stesso venga sottoscritto perché è necessario che, in qualità di amministratori che viviamo questo territorio da vicino e con consapevolezza, poterci esprimere nel merito e non subire un procedimento che potrebbe non essere adatto alla nostra Valle.

Inoltre nel clima di leale collaborazione che vige tra gli enti, siamo in attesa che il MATTM ci dia informazioni in merito all’APQ (Accordo di programma quadro) richiesto anche formalmente qualche settimana fa e siamo in attesa che si esprima sulla procedura per i piccoli interventi edilizi in zona SIN: con alcuni comuni abbiamo sottoscritto e inviato una proposta a fine dicembre, ma ancora non abbiamo alcuna notizia in merito. E’ necessario, infatti, che si proceda in maniera coordinata e condivisa anche nel merito dei piccoli interventi che devono effettuarsi in tali aree, altrimenti si rischia solo di creare confusione e di rimanere inermi.

Ad oltre 13 anni dal primo episodio delle mucche morte, oggi il Sin è un’area molto più eterogenea che ha sul proprio territorio tanto le contaminazioni storiche derivanti dal lindano, quanto quelle procurate dagli sversamenti illeciti e dalla sepoltura di ogni tipo di contaminanti nei suoli. Ma dobbiamo trasformare le criticità derivanti dall’avere un territorio così contaminato in punti di forza: l’art. 252 del codice dell’ambiente, comma 2, rinnovando la necessità che gli accordi di programma debbano assicurare il coordinamento delle azioni per determinare i tempi, le modalità, il finanziamento e in particolare l'individuazione degli interventi di riconversione industriale e di sviluppo economico produttivo anche attraverso studi e ricerche appositamente condotti da università ed enti di ricerca specializzati, consente, in aree come la nostra, la possibilità di interventi di formazione, riqualificazione e aggiornamento delle competenze dei lavoratori degli impianti dismessi da reimpiegare nei lavori di bonifica previsti dai medesimi accordi di programma, mediante il ricorso a fondi preliminarmente individuati a livello nazionale e regionale.

E questo chiederemo per il nostro territorio: la riqualificazione del personale in mobilità o che ha perso il lavoro attraverso i lavori di bonifica che si renderanno necessari. Negli ultimi 4 anni e mezzo molte delle amministrazioni della Valle del Sacco si sono unite nel coordinamento dei sindaci della Valle del Sacco che, nonostante evidenti divisioni politiche, ha portato avanti unitariamente un grande lavoro sull’ambiente: ovviamente non si possono imporre le partecipazioni o le adesioni a coloro che non credono in tali strumenti, ma, come accade anche nel mondo delle associazioni, in alcune aree del territorio la popolazione è più attenta e pronta a determinate battaglie ambientali, altrove lo sono meno e, come gli amministratori, bisogna spronarli ad unirsi al nostro fianco con ogni mezzo. Siamo tutti sullo stesso fronte: l’ambiente è la priorità per me come amministratore e per voi come cittadini.

 

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Azioni programmate per la bonifica del SIN del bacino del fiume Sacco

Anagni-protesta contro marangoniLe giornate del 20 e 21 dicembre hanno visto svolgersi due importanti iniziative per l'ambiente della Valle del Sacco. Il giovedì 20 nella Sala del Consiglio Provinciale, per iniziativa dell'Assessora all'Ambiente del Comune di Ceprano Elisa Guerriero, ha preso vita un confronto fra i rappresentanti dell’Ambientalismo, di 9 Comuni e i tecnici della Regione Lazio e Ministero dell’Ambiente che è sembrato essere promettente.

Il venerdì 21 a Roma presso la Camera dei Deputati si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione della mozione con prima firmataria la deputata Rossella Muroni che dichiara l'intento di «Portare in Parlamento, per sostenerle, le vertenze territoriali che ho incontrato in tanti anni di impegno con Legambiente. Nasce anche così la mozione a mia prima firma per la tutela della Valle del Sacco. Un atto ispirato dalle richieste di comitati e associazioni locali e dal segretario regionale di Sinistra Italiana Marco Maddalena con cui insieme ai colleghi Fornaro, Epifani, Occhionero, Rostan e Fassina chiediamo al governo un impegno forte per il risanamento ambientale e la tutela della salute dei cittadini».

 

UNOeTRE.it ha ritenuto utile che tutti i lettori possano tenere presente e sotto controllo il calendario delle iniziative concordate per arrivaree alla bonifica delle arre della Valle del Sacco

 L’Ingegner Elisa Guerriero* ci ha aiutato in questo intento realizzando un riepilogo delle azioni programmate per l’iter della bonifica del SIN del bacino del fiume Sacco.

 

TabellaProcedureBonificaSINbacinodelSacco

 

Pagina correlata Angelino Loffredi intervista Elisa Guerriro

*Elisa Guerriero

*Ingegnere ambientale, abilitata alla professione Albo Civile e
Ambientale nell'ordine degli Ingegneri di Frosinone.
Fra molte attività svolge anche quelle dì consulenza per enti pubblici e privati su tutte le tematiche ambientali e di sistemi integrati di raccolta differenziata.
E' Ricercatrice in ambito ambientale, Verificatrice dell'ambiente e esperta nello sviluppo sostenibile.

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Nei Siti d'Interesse Nazionale ci si ammala e si muore di più

valle del sacco 350da Civis - Nei territori dei SIN (Siti Interesse Nazionale) ci si ammala e si muore di più, ma agli uffici della Regione Lazio non interessa: ancora fermo il Programma di Valutazione della salute della popolazione nel SIN Bacino del fiume Sacco.

Con la Delibera di Giunta n.228 del 09 Maggio 2017, la Regione Lazio su proposta dell’Assessore all’Ambiente dell’epoca, Mauro Buschini, approvò il Programma di Valutazione sulla popolazione residente nel territorio del SIN Valle del Sacco, elaborato dal DEP Lazio.
Uno strumento importante poiché: “gli esiti sanitari (in primis mortalità, malattie cardiovascolari e respiratorie) saranno studiati in relazione all’esposizione alla residenza. Verrà ricostruita la storia residenziale e ogni indirizzo di residenza verrà georeferenziato”.
Il Programma, perciò, non riguarda solo i tumori ma tutta un’altra serie di patologie legate allo stato delle matrici ambientali nella Valle del Sacco, i cui risultati diventano strategici anche per la programmazione e l’attuazione di misure contro l’inquinamento atmosferico, la depurazione delle acque e l’uso dei suoli.

Nonostante l’iniziativa sia finanziata nel bilancio regionale del 2017 e del 2018, di recente approvazione, al DEP Lazio non sono mai state trasferite le risorse per avviare lo Studio Epidemiologico.
Perciò, ad oltre un anno dall’approvazione -la cui notizia fu data con grande enfasi dall’ex assessore Buschini e dal Presidente della Regione Zingaretti- il Programma è al palo.

Per dirla con le parole del famoso commissario Montalbano, gli uffici regionali se ne “cata strafottono” della salute dei cittadini residenti nei Comuni del SIN Valle del Sacco, per non citare l’assoluta ignava della ASL di Frosinone per atti di sua esclusiva competenza, disinteresse che meriterebbe una valutazione in merito a possibili gravi reprimende ed interventi anche da parte del Ministero della Salute.
Questo mentre l’aggiornamento dello Studio SENTIERI, che ha monitorato lo stato di salute dei residenti in tutti i SIN d’Italia fra cui quello della Valle del Sacco, ha certificato un drammatico aumento di patologie e decessi, in particolare per bambini ed adolescenti, come rilanciato dalle recenti notizie di stampa.
Dati che per il nostro territorio sono ancora parziali visto che il Registro Tumori, sulla base del quale l’ISS elabora i dati di SENTIERI è attivo solo sulla carta, ma non ancora effettivamente operante per “inspiegabili” difficoltà organizzative e burocratiche.

I ricercatori e redattori dello Studio SENTIERI hanno chiesto ai rappresentanti politici e delle pubbliche amministrazioni competenti, una scelta di responsabilità etica a favore della tutela del diritto costituzionale della salute dei cittadini e dei loro figli come sancito dall’Art.32.
Temiamo, purtroppo, che neppure una pubblica condanna del loro operato possa indurre gli uffici regionali al rispetto di quanto deliberato dalla Regione, se non l’intervento del giudice amministrativo ed il rischio di pesanti sanzioni.

Le associazioni Civis, Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone, ATES di S.Elia Fiumerapido, Comitato La Rinascita di Patrica, Comitato A difesa dell’Ospedale di Colleferro e Movimento Civico Paliano, nel Novembre 2017 avevano inoltrato agli uffici regionali una formale diffida ad adempiere, senza alcun esito.
Le associazioni e comitati hanno, perciò, avviato una nuova azione: è pronto e sta per essere notificato il ricorso al TAR per imporre alla Regione Lazio l’avvio del Programma, considerato che non resta che la via giudiziaria.

Prima della notifica del ricorso, le associazioni e comitati hanno deciso di fare un ultimo tentativo presso le nuove Commissioni Regionali Ambiente e Politiche Sanitarie alle quali hanno indirizzato una richiesta d’intervento, confidando in una maggiore attenzione rispetto alle precedenti, al fine di “costringere” gli uffici regionali e gli organi politici ad attuare il Programma di Valutazione Epidemiologica.

Tutti i documenti sono pubblicati sul sito www.civisferentino.eu

Ferentino, lì 13 Giugno 2018

Firmatari: CIVIS, Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone, ATES di S.Elia Fiumerapido, Comitato La Rinascita di Patrica, Comitato A difesa dell’Ospedale di Colleferro, Movimento Civico Paliano

 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it
Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Privacy Policy

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici