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PSI Ceccano. Trasporto scolari: non regali, ma un servizio efficace e puntuale

PSI CECCANO

A proposito di trasporto scolari

psi 350 minSi ringrazia il signor Mario Sodani, assessore alla Pubblica Istruzione del comune di Ceccano, il quale ci ha tenuto a precisare alcuni punti rispetto a quello che avevamo scritto nel precedente comunicato. La retorica paternalistica “se avessimo potuto, il trasporto sarebbe stato gratuito” non regge anche perché la domanda nasce spontanea, con quali soldi.

La frase utilizzata dall’assessore per cercare di spiegare la posizione dell’amministrazione sull’aumento del costo del trasporto pubblico scolastico “per chi non ha reddito è gratuito, chi lo ha paga come è giusto che sia”, fa tornare alla memoria la celebre frase del compagno Berlinguer: “chi ha tanto paghi, chi ha poco paghi poco, chi non ha nulla paghi nulla”. Che il signor Sodani abbia deciso di ampliare i propri orizzonti?

Si aspettava una più costruttiva spiegazione, con i tempi che corrono e con l’ansia che attanaglia le famiglie, si è stanchi di sentire ovvie spiegazioni, di sentirsi dire che ogni richiesta di precisazione è ritenuta una strumentalizzazione.

Si ha il diritto di chiedere e di capire. Ci sono stati due mesi utili per migliorare l’organizzazione di un servizio, quello del trasporto pubblico scolastico, che si attiva a domanda individuale. Pertanto preparare con la dovuta collaborazione delle scuole un elenco di possibili fruitori del servizio non sembra un’impresa titanica. Sono tempi in cui le famiglie hanno bisogno di certezze, rassicurazioni ed informazioni. Il servizio del trasporto pubblico va pagato com’è giusto che sia in modo equo a seconda delle possibilità e dei bisogni degli utenti. Nessun regalo si chiede a questa amministrazione, ma si pretende un servizio efficace e puntuale. Caro assessore, è per questo che ci si impegna nella cosa pubblica, non per altro.

Siamo ancora in attesa, da parte dell’assessore Sodani, di capire le regioni dell’aumento, preferibilmente, nel dettaglio.

Comunicato stampa PSI sezione Sandro Pertini di Ceccano- Anna Simoni- militante

 

 

 

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Studenti Medi per l'Ucraina

SOLIDARIETA' PER L'UCRAINA

Rete degli Studenti Medi, Base Confederale di Latina

rete degli studenti medi 350 260La Rete degli Studenti Medi, per la situazione di crisi nel territorio Ucraino, insieme a numerose organizzazioni ha organizzato una raccolta di beni per i cittadini Ucraini, al fine di spedirli e farli arrivare direttamente ai bisognosi.

La raccolta verrà effettuata presso L'Approdo in Via Terenzio 30 e sarà aperta dalle ore 8 alle ore 20 a partire da oggi 27 Febbraio 2022.

Sentiamo come un nostro dovere quello di essere vicini a coloro i quali vivono un momento di crisi, in modo di costruire un futuro migliore, solidale e privo di guerre.

In quanto studenti e studentesse riteniamo essenziale un'iniziativa del genere, al fine di fornire concreto sostegno alla popolazione civile, inerme, colpita dal conflitto, mostrando quanto noi giovani possiamo farci portavoce di una battaglia nobile come questa, al fine di costruire un futuro migliore.

 

 

 

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Alleanza studenti-lavoratori per eliminare le stragi sul lavoro

STUDENTI MEDI

Percorsi (INADEGUATI) per le Competenze Trasversali e l’Orientamento

di Angelino Loffredi
lorenzo parelli chi era il 18enne morto nel suo ultimo giorno di stage 380 minIl 4 febbraio 2022 è stata una giornata che merita di essere ricordata. Ha rappresentato l’avvio di un movimento di studenti capace di coniugare questioni legate alla selezione scolastica ( prove di esame di maturità) con la sicurezza sui posti di lavoro.

La morte, il 21 gennaio, di Lorenzo Parelli, 19 anni, studente presso il Centro di formazione di Bearzi, in provincia di Udine, schiacciato da una trave di acciaio di 150 chili nell’ultimo giorno di stage nell’azienda Burimeci di Lauzacco, la pronta ed eccezionale risposta studentesca chiamano altri momenti di lotta e sollecitano tutti a ragionare sul problematico rapporto esistente tra scuola e lavoro.
Infatti il lavoro e la scuola, la sicurezza e la salute chiedono idonei strumenti normativi ed operativi per proteggere le persone impegnate in tali attività.

La catena delle vittime sul lavoro si allunga sempre più, a volte sono tre a giorno e temo di perdere il conto. La morte di Lorenzo Parelli inoltre fotografa una caratterizzazione nuova e inquietante perché è avvenuta all’interno del sistema dell’istruzione. Per questi ingiustificabili misfatti 100.000 studenti, sostenuti da alcuni sindacati, il 4 febbraio, sono scesi nelle piazze italiane per chiedere di porre fineb agli stessi. Come risposta, incomprensibilmente, hanno ricevuto solo manganellate e tanti silenzi.

Vista la sordità del Ministro e la repressione del ministro di polizia gli studenti si sono dati nuovamente appuntamento per venerdi11 di febbraio. La lotta dunque continua, senza arretramenti. Nello stesso tempo credo che la stessa debba essere accompagnata da idee che correggano le situazioni esistenti, innovino e propongano partendo da un tema centrale, quale rapporto deve esserci tra scuola e lavoro? Come va avvicinata l’istruzione a contesti e ambienti nei quali le ragazze e i ragazzi si verranno concretamente a trovare da adulti, senza però svalutarla funzione che la Costituzione affida alla Scuola? La scuola, da non dimenticare mai, deve essere un luogo in cui si formano i cittadini di domani e non luogo di semplice addestramento a una professione.

Ricordo che l’alternanza scuola-lavoro non è un’opzione perchè attraverso la legge 1071 del 2018 è diventata obbligatoria e necessaria per accedere all’esame di Stato, camuffata dall’ingannevole termine “Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento” (PCTO)

I fatti dimostrano che i “percorsi “non sono adeguati e si configurano come lavoro non pagato dalle aziende, le quali molto spesso non sono capaci di dare nemmeno una vera formazione. Il sistema complessivo scuola-lavoro è composto da una macedonia di diversi istituti che oltre tutto non hanno prodotto alcun posto di lavoro in più. Inoltre bisogna dare risposte concrete sulla sicurezza per evitare ulteriori vittime.

Temi, argomenti questioni aperte che oggettivamente possono costituire la base per una solida alleanza fra studenti e lavoratori per eliminare le stragi sul lavoro, l’obbligatorietà dell’alternanza e per una vera formazione.

Ceccano 9 Febbraio 2022

 

 

 

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Rete degli Studenti: venerdì 4 febbraio è mobilitazione

SCUOLA E STUDENTI

Contro le modalità previste per l’esame di Stato 2022

di Angelino Loffredi
studentessa 390 minLa Rete degli studenti medi lancia per venerdi 4 febbraio una mobilitazione nazionale contro le prove previste per l’esame di Stato 2022. Si tratta di uno sbocco prevedibile, sotto certi aspetti annunciato ed ora confermato dopo l’insistente volontà ministeriale d’introdurre nello stesso due prove scritte.

Gli studenti si mobilitano per chiedere una maturità che tenga conto del fatto che negli ultimi anni c’è stata una scuola priva di una continuità didattica, a singhiozzo. L’avere lungamente studiato in una condizione precaria, fra Didattica mista e didattica a distanza poteva ( può) avere come sbocco, secondo le rappresentanze studentesche, solo attraverso l’elaborazione di una tesina. Gli studenti infatti si mobilitano per una maturità che dia importanza e spazio a percorsi personali attraverso una tesina. Per loro sono improponibili le due prove scritte.

Per comprendere l’aria che tira e lo stato d’animo studentesco, riporto quello che afferma Tommaso Biancuzzi della Rete degli studenti medi “Saremo sotto al Ministero dell’Istruzione e nelle piazze del Paese. Abbiamo aspettato fin troppo: servivano certezze per gli studenti e non patiboli. L’esame così rischia di essere una condanna per tutti noi. Vogliamo un esame senza scritti e con una tesina che ci permetta di elaborare, studiare e collegare quello che abbiamo imparato in questi anni. Basta giocare sulla nostra pelle”.

Aldilà di queste dichiarazioni, condivisibili o meno, ci troviamo di fronte ad una situazione a dire poco sconcertante per l’atteggiamento di un Ministro ancora oggi elusivo e sordo ad ogni richiesta d’incontro con i rappresentanti studenteschi.

Ceccano 1 Febbraio 2022

 

 

 

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Studenti a Ceccano: “Futuro e certezza. Chiediamo sicurezza”

Scuola e Covid 19. Ceccano 

Protesta ben autogovernata garantendo il mantenimento delle distanze

di Valentino Bettinelli
studenti protestano 350 minQuesto è uno degli slogan che gli studenti del Liceo di Ceccano hanno ripetuto ad alta voce nella manifestazione di mercoledì 20 gennaio. Uno sciopero che arriva alla sua quarta giornata per gli studenti della provincia, e a Ceccano circa cinquanta liceali hanno effettuato un sit-in nei pressi dell’istituto. Cartelli, striscioni, bandiere della Rete degli Studenti Medi e tante richieste ancora inascoltate da politica ed istituzioni, locali e nazionali.

Rappresentanti che hanno ben orchestrato la protesta, garantendo il mantenimento delle distanze e lo scrupoloso rispetto delle normative anti-Covid, tanto da far apparire anacronistico lo spiegamento di due pattuglie dei Carabinieri e di una delegazione della Digos di Frosinone.
Manifestazione che ancora una volta mette al centro le necessità che gli studenti ciociari stanno ribadendo, dopo la decisione del Prefetto Portelli di provvedere ad una differenziazione della scansione oraria per i bienni e i trienni.

“Scioperiamo per il quarto giorno di fila” - esordiscono gli studenti - “per avere un rientro in presenza in piena sicurezza, e con orari che stiano dietro ai bisogni degli studenti”. Proseguono sulla problematica dei collegamenti. “Chiediamo che siano disponibili trasporti sicuri, con orari consoni alle nostre necessità”. Al centro della protesta studentesca l’impossibilità di coltivare passioni ed attività che vanno oltre la didattica scolastica. “Chiediamo il diritto di non dover abbandonare quella parte della nostra formazione che è data dalle attività extra scolastiche, e anche per questo manifestiamo, insieme ad altri istituti della provincia e della nostra regione”.studentiCeccano 370 min

Continua, dunque, l’agitazione della popolazione studentesca, che percepisce un abbandono da parte della politica e delle istituzioni. Interlocutori a cui, in fondo, chiedono soltanto di essere ascoltati e di poter tornare in classe con delle regole chiare e senza esperimenti, che poco hanno a che vedere con un settore che si occupa del futuro della nostra società, come la scuola.
Gli studenti continuano a dimostrare una grande capacità di unità ed organizzazione, ed è davvero giunto il momento che le istanze avanzate da questi ragazzi ricevano il giusto accoglimento da parte del Ministero, della Regione e anche del Prefetto Portelli.

L’appuntamento con il nostro futuro non può essere rimandato e la scuola è giusto che torni ad essere al centro dell’agenda politica ed istituzionale.

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Latina. 11 gennaio grande mobilitazione di studenti

Rete Studenti Medi Latina

Lunedì 11 gennaio abbiamo organizzato una grande mobilitazione sul territorio di Latina.

rete degli studenti medi 350 260Una grande partecipazione, più di 100 studenti in assemblea e circa 1000 hanno seguito la diretta interagendo e commentando, dandoci modo di raccogliere le problematiche e le proposte della comunità studentesca.

Quanto emerso dall’assemblea è stato poi tradotto in una lettera indirizzata al Prefetto di Latina, che ci ha ricevuti durante il presidio da noi organizzato in Piazza della Libertà, lo stesso pomeriggio.

L’incontro con il Prefetto si è rivelato estremamente utile, ma rappresenta l’inizio.RSM Latina 350 min

Parteciperemo ad un secondo incontro che veda come interlocutori non solo il nostro sindacato e la Prefettura, ma tutta la comunità studentesca e le varie istituzioni che hanno l’onere di amministrare la scuola.

Fiduciosi del sincero desiderio delle istituzioni di ascoltarci e collaborare, attendiamo di avere l’opportunità di illustrare le nostre proposte sotto un profilo tecnico e operativo, al fine di fare la nostra parte per garantire agli studenti il diritto all’istruzione.

Rete degli Studenti Medi, base confederale di Latina.
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PRC: la protesta degli studenti italiani l'11 gennaio '21

  • Pubblicato in Partiti

Partiti. PRC

Dalla Federazione di Frosinone e dal Responsabile Nazionale Scuola e Ricerca

bandiera prcLunedì 11 gennaio in molte piazze italiane, gli studenti delle scuole superiori si sono dati appuntamento per rivendicare il loro diritto allo studio. Un diritto messo in discussione non solo da una pandemia che ha limitato molte attività fondamentali, ma anche da una gestione da parte della Ministra Azzolina e del governo, che pur di non investire nel sistema d’istruzione quanto sarebbe indispensabile, non hanno provveduto a ridurre il numero degli alunni per classe, non hanno assunto il personale necessario, non hanno predisposto trasporti sicuri, non hanno predisposto un piano di edilizia scolastica non rinviabile specialmente in alcuni territori, non hanno ripristinato la figura del medico scolastico, scomparsa come molte altre della medicina territoriale.

Abbiamo fin dalla primavera scorsa fatto proposte in questo senso e in occasione dell’ultima finanziaria presentato un emendamento sul numero degli alunni per classe, neanche preso in considerazione da maggioranza e opposizione, ma sul quale torneremo appena possibile.

Gli studenti chiedono “fatti”, che garantiscano la possibilità di tornare a scuola in presenza ma in sicurezza, a partire dai mezzi di trasporto, siamo d’accordo con loro e per questo aderiamo alla loro mobilitazione.


Frosinone, 11 Gennaio 2021
Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
• Loredana Fraleone – Responsabile Nazionale Scuola Università e Ricerca
• Federazione Provinciale di Frosinone

 

 

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Ceccano studenti scioperano per scuola e salute

Studenti e Covid 19

Studenti protestano e scioperano: vogliono chiarezza sulle scelte per scuola e salute

di Valentino Bettinelli
LiceoCeccano vogliamocertezzeLunedì 11 gennaio 2021: gli studenti protestano e scioperano per chiedere chiarezza sulle decisioni adottate sulla scuola. Una giornata che era stata annunciata dalla Rete degli Studenti Medi già da qualche giorno e che ha visto coinvolti tanti istituti della provincia. Anche il Liceo Scientifico e Linguistico di Ceccano ha aderito all’agitazione studentesca, organizzando una manifestazione nei pressi dell’istituto stesso, nel rispetto delle norme anti-covid e con proposte serie e decise sulla ripartenza della didattica in presenza, che era inizialmente prevista per lunedì 11, poi slittata al prossimo 18 gennaio, come ordinato dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

A far discutere, i provvedimenti adottati dal Prefetto Portelli sulla nuova scansione oraria, che prevederà due diverse fasce per le scuole: per i bienni lezioni dalle 8 alle 13. Gli studenti del triennio entreranno alle 10, per uscire da scuola alle 15. Un orario che causa non pochi problemi a chi è costretto a spostarsi dal proprio comune per studiare, e che, secondo gli studenti, “creerà problematiche per noi e le nostre famiglie, costrette a dover far fronte a scansioni orarie scomode e fonte di grandi disagi”. Ad agitare i ragazzi anche “l’impossibilità di coltivare le nostre aspirazioni e i nostri talenti, considerando la necessità di mettere al centro lo studio scolastico. Un orario che vedrà tanti di noi rientrare a casa molto tardi, non potendo così affrontare altre discipline oltre la scuola”. Un’ osservazione legittima da parte di una generazione che si appresta ad entrare nella società degli adulti e che vuole formarsi anche a livello sociale, oltre che didattico.

Le istanze avanzate dai rappresentanti riguardano, in particolar modo, l’impossibilità di entrare nel dibattito decisionale e le poche notizie fornite. “Denunciamo una quasi totale esclusione dai processi di elaborazione e lamentiamo una carente informazione in merito. Chiediamo fortemente di rientrare a scuola, ma pretendiamo che questo avvenga con chiarezza e con una didattica in presenza reale, non con un sistema misto che poco si confà ad una didattica tradizionale”. Altro tema importante quello delle poche notizie sulla prossima maturità. Esame che tra pochi mesi riguarderà tanti di loro, ma che ancora non gode di giusta attenzione.

Le ragazze e i ragazzi presenti hanno manifestato in silenzio, esponendo una serie di cartelli, tra i quali spicca uno che recita “Priorità alla scuola”. Una priorità che vivono come una vere e propria urgenza e per la quale chiedono un intervento concreto da parte delle istituzioni. Ci troviamo di fronte ad una popolazione studentesca cosciente e che sa avanzare proposte serie, senza lasciare spazio a dibattiti poco costruttivi. La mattinata di lunedì 11 gennaio è stata una giornata di civile protesta a Ceccano, come nel resto della provincia, nel segno della scuola e del diritto allo studio che gli studenti rivendicano con forza.
Ora più che mai c’è bisogno di rimettere al centro la scuola. Istruzione che deve diventare fulcro dell’agenda politica delle istituzioni, nazionali e locali. Un tema cardine per il presente e futuro della nostra società. Un futuro che si può costruire su basi forti e grazie a generazioni giovani preparate e pronte al confronto.

 

 

 

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Studenti: "Restiamo a casa. Vogliamo una ripartenza sicura"

  • Pubblicato in Partiti

Sindacati. Organizzazioni giovanili

Rete degli Studenti Medi, base confederata di Latina 

rete degli studenti medi 350 260La Rete degli Studenti Medi di Latina aderirà, in data 11 gennaio 2021, alla mobilitazione regionale "Restiamo a casa. Vogliamo una ripartenza sicura" convocata dai sindacati richiedendo un piano dettagliato, attuabile e sicuro per il proseguimento della didattica nell’anno scolastico 2020\2021, un piano sui trasporti che permetta la mobilità degli studenti e delle studentesse in sicurezza ed efficienza, oltre che un tracciamento funzionale del contagio nella comunità studentesca.

Il sindacato richiede investimenti consistenti nella scuola pubblica e nei trasporti, di modo che l’attività didattica in presenza possa riprendere in sicurezza. Si richiede di essere inseriti nei tavoli decisionali di modo che la voce degli studenti possa essere ascoltata.

Si sono susseguite negli ultimi giorni decisioni rapide e contraddittorie culminate con la proroga dell’attività di didattica a distanza sino al giorno 18 gennaio 2021. Riteniamo le continue proroghe a breve termine misure insufficienti senza un lavoro serio su scuola e trasporti che permetta la ripresa in sicurezza delle attività didattiche in presenza.

Gli ultimi mesi, in particolar modo gli ultimi giorni, sono la riprova del fatto che la scuola pubblica è stata, negli anni, soffocata da sistematici e malsani tagli di fondi che oggi non ci permettono di gestire dignitosamente lo scenario pandemico. Richiediamo dunque interventi strutturali che permettano la ripresa delle attività didattiche in modo efficiente e sicuro.

Pertanto la Rete degli Studenti Medi si mobiliterà, oltre che con lo sciopero, con un’assemblea telematica, rivolta a tutti gli studenti e alle studentesse, al fine di raccogliere le problematiche e le istanze del mondo della scuola. Si intende inoltre manifestare il disagio e il dissenso attraverso un sit-in organizzato di fronte alla Prefettura della Provincia di Latina.
Confidiamo nella piena partecipazione della comunità studentesca.

Rete degli Studenti Medi Latina.
Latina 09 gennaio 2021.
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25 novembre: studenti contro la violenza sulle donne

 25 novembre 2020

 Bella rassegna fotografica dal titolo #timeritiunamore

Nadeia De Gasperis -

25 novembre 2020 StudentiArpino 390 minIn un momento particolarmente difficile, i ragazzi hanno comunque onorato un appuntamento importante, quella che si celebra oggi, 25 novembre, in occasione della “Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne” .

Un momento difficile per i ragazzi, alle prese con una modalità di lavoro e di studio del tutto nuova, se così si può chiamare qualcosa con cui sono alle prese da marzo, catapultati da una condizione di normalità; un momento particolarmente difficile per le donne, tutte, nel mondo del lavoro, nell’ambito familiare ma soprattutto per quelle donne che già vittime di violenza, sono alle prese, ora, 24 ore su 24 con il loro carnefice. Una cattività senza via di fuga, dove la dipendenza economica dagli uomini acuisce ancora di più il disagio, l’impossibilità di essere persino libere di affrancarsi dalla violenza e dall’abuso.

La lodevole iniziativa degli studenti dell’IIS Tulliano di Arpino®, che hanno lavorato alla realizzazione di una rassegna fotografica dal titolo #timeritiunamore*, ha il doppio merito, di aver acceso i riflettori su un argomento che oggi passerebbe un po’ in sordina, in seno all’emergenza sanitaria che assorbe la nostra quotidianità, anche quella più dolorosa e difficile, ma anche il merito di averlo fatto coinvolgendo i ragazzi maschi. Non è così scontato che questo avvenga, ci si dimentica spesso che i veri protagonisti, quelli che dovrebbero essere destinatari di una educazione al rispetto e all’amore dovrebbero essere proprio loro, e sono proprio loro, la loro voce, quella che abbiamo bisogno di sentire con forza condannare la violenza.

 

®Il lavoro è stato realizzato dalle classi
3° A Liceo Classico
3° E Itis e coordinato dalle docenti
Daniela Lecce  e Sandra Capobianco
«Le foto prodotte, hanno contribuito alla realizzazione di un video-spot contro ogni violenza sulle donne. I lavori verranno diffusi sui social a cura degli stessi studenti. Si sottolinea che tutte le attività relative al progetto si svolgono in modalità “DAD” didattica a distanza. I nostri studenti si sono attivati con determinazione e resilienza per diffondere un messaggio a loro molto caro.
Il nostro istituto da anni propone, in occasione del 25 novembre, un momento di riflessione e di analisi sul tema della violenza sulle donne, argomento purtroppo sempre presente nelle cronache e sempre con maggiore frequenza. Il nostro istituto sente la responsabilità di aprire con i giovani un dibattito e insieme costruire riflessioni su questi temi. Nella scuola ci sono gli uomini e le donne di un imminente domani e quindi proprio questa istituzione deve affrontare con impegno e costanza temi relativi alle differenze di genere e alle violenze ad esse relative.
Il legame uomo donna, quel rapporto che dovrebbe essere intimo, profondo, ricco di calore e condivisione, viene spesso sostituito con il vincolo del possesso ma non si può confondere il possesso con l’amore, lo “stare insieme” con la proprietà: “la donna è mia quindi so io quello che è giusto!»

«Forse nella nostra società sopravvive un retaggio patriarcale che nelle donne stesse, quasi come uno stereotipo consolidato, trova una propria corrispondenza. Pensate ragazze a quando giustificate l’ingiustificabile, a quando fate finta di non capire, a quando dimenticate di essere oggetto di rispetto e ingannate voi stesse: “Non voleva! Non ho capito bene! Mi sono sbagliata!”
Non permettete tutto ciò, è violenza anche questa, non fisica ma psicologica, le ferite non si vedono ma non sono meno gravi!

Sappiate che non è questo l’amore per voi, quello limpido, quello caldo che si nasconde dentro il calore di un abbraccio e la dolcezza di un sorriso. Non rassegnatevi davanti a chi, con esplicita evidenza, vi inganna, guardate dentro il vostro cuore, leggete chiaramente la realtà che vi circonda. L’amore falso vi inganna solo se vi lasciate ingannare, cercate chi riconosca la vostra unicità, chi è disposto a crescere con voi, a piangere con voi , non solo chi si ferma a ridere con voi.

Anche i ragazzi, i maschi, dovrebbero riflettere e allontanare dal proprio animo ogni versione sbagliata dell’amore, avvicinandosi con tutta la sensibilità di cui sono capaci, a vivere, condividere, costruire, sbagliare insieme. Aprite gli occhi, cercate intorno la dolcezza, ma anche la forza di una donna e quando la trovate siatene orgogliosi, siete stati fortunati.

Non abbiate paura di chi non è più fragile, di chi insieme a voi, con forza, capacità e determinazione può aiutarvi a costruire il vostro mondo. Non si tratta di contrapporre due forze, ma di trovare uno stato di equilibrio e, quando si raggiunge, il più è fatto, non sarà sempre facile ma meno difficile, non sarà sempre una giornata serena, ma la tempesta farà meno paura. Non giocate mai con i sentimenti di una donna, hanno un valore immenso, per la semplicità e la gioia da cui hanno origine, non deludete, piuttosto allontanatevi con educazione, non arrivate mai a fare del male a chi merita e cerca un grande amore.»
#timeritiunamore

Link del video della rassegna fotografica

https://www.facebook.com/100046115438613/videos/250937209786792/

 

 

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