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PD. Fantini e Orfini incontrano ‘Vertenza Frusinate’

VOTO 2022

Fatto il punto della situazione sulle attuali condizioni dei lavoratori

incontro PD VertenzaFrusinate 390 minIl segretario provinciale del Partito democratico di Frosinone, Luca Fantini, e i candidati Matteo Orfini, Stefania Martini e Andrea Turriziani hanno incontrato oggi, nella sede Pd di Frosinone, una delegazione di Vertenza Frusinate. Presente il consigliere regionale Buschini.

Il confronto, molto collaborativo, è stato utile per fare un punto della situazione sulle attuali condizioni dei lavoratori.

“In questi anni - ha spiegato Fantini - la nostra parte politica del territorio non ha avuto una rappresentanza in parlamento e questo ha senz’altro influito sugli interventi da porre in essere per la risoluzione delle problematiche dei lavoratori. La Regione ha garantito misure di sostegno importanti, ma vogliamo andare oltre. L’auspicata elezione di Orfini nel proporzionale, oltre alla sfida nei collegi uninominali dove sono inseriti i nostri candidati, potranno dare a questa provincia la necessaria rappresentanza, utile alla ripresa di un dialogo finalizzato a dare una risposta definitiva a queste persone ovviamente preoccupate per il loro futuro”.BANDIERE PD 350 260

“In previsione della legge di bilancio - ha spiegato il deputato e candidato dem Orfini - seppur a fine legislatura, possiamo verificare sin da subito la possibilità di fornire risposte concrete a questi lavoratori che vivono una condizione molto difficile. È un mio impegno, quello di attivarmi nell’immediato e continuare a rappresentare in Parlamento la voce di Vertenza Frusinate, per una soluzione definitiva che garantisca un futuro più sereno. Il governo ascolti le preoccupazioni del mondo del lavoro di questo territorio - conclude - per ricercare, insieme, le risposte più adeguate”.

 

 

 

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22 settembre 2022

 

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Incontro Sindacati-Vertenza Frusinate

Vertenza Frusinate

A fine 2021 alcuni con i requisiti maturati avranno la pensione, chi non potrà che farà?

vertenza frusinate definitivoDopo rinvii per colpa della pandemia, finalmente abbiamo un incontro ristretto tra Vertenza Frusinate e CGIL CISL UIL E UGL
Iunedi 22 febbraio,  così da appurare la situazione attuale ed eventualmente se serve fare azioni mirate a sbloccare questa situazione oramai diventata tragica, perché  questo denaro spettante che ci erogano con il contagocce, non è più sufficiente a tirare avanti sia per queste assurde decurtazioni sia per i ritardi nell'erogazione.

Intanto il coordinamento di
Vertenza Frusinate si è attivato anche verso il coordinatore Nazionale al lavoro di ARTICOLO UNO mediante la nota che segue.

«Gentilissimo Coordinatore Nazionale al Lavoro
Piero Latini (articolo uno)
siamo un gruppo di disoccupati dell'area di crisi complessa di Frosinone e Rieti, riuniti  sotto il nome di Vertenza Frusinate.
Premesso che è stato firmato un accordo per 12 mesi per la mobilità in deroga, ma per mancanza di fondi, siamo rimasti fermi con l'erogazione al 2 di novembre perché il denaro non era sufficiente a coprire sino al 2 gennaio 2021.
A tale proposito, l'Onorevole Enrica Segneri M5S ha presentato un Emendamento approvato nella legge di bilancio e sono stati stanziati altri 10 milioni di euro per arrivare a chiudere l'accordo 2020.
Vorremmo sapere, se possibile, a che punto è la procedura, ossia, se l'assessorato ha fatto richiesta al governo del denaro mancante per arrivare al 2 gennaio 2021 così da concludere l'accordo firmato in precedenza, oppure se questo stallo della situazione è dovuto all'attuale situazione del governo.
Sperando in un suo cortese riscontro, la ringraziamo anticipatamente.
Coordinamento di Vertenza Frusinate
Distinti saluti»

Alla fine del 2021 parecchie persone fortunate, avendo i requisiti maturati si potranno agganciare alla pensione mediante la quota 100, ape social, opzione Donna, nona salvaguardia e altri provvedimenti.
Invece gli altri disoccupati che non raggiungono nessuno di questi requisiti che fanno?
Si devono accontentare di questa miseria che gli erogate?
Campare la famiglia con questo denaro?

Mi appello a tutte le istituzioni, la bomba sociale è innescata, è di interesse di tutti e di vitale importanza attuare le Politiche Attive, come più volte ribadito sia dall'assessore al lavoro sia da tutto il sindacato.

 

 

 

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Disoccupati: somme stanziate e somme percepite?

Agenda dei Disoccupati 

 Riconvertire e riqualificare il sistema industriale

di Luigi Carlini
vertenza frusinate definitivoÈ passato oltre un anno da quando sono stati stanziati 10 milioni di euro finanziati dal ministero dello sviluppo economico per le politiche attive, adesso si rischia veramente che questo denaro non venga adoperato. Lasciati nel dimenticatoio per colpa ancora una volta di tutte le  istituzioni menefreghiste, Assenti, non all'altezza di intercettare quel denaro stanziato per l'Area di crisi complessa di Frosinone e Roma,
perché come sempre in Italia ci si adopera per qualcosa di utile per la comunità, poi si lascia il lavoro a metà.

Questi dieci milioni di euro sono per le imprese, per una riconversione e riqualificazione dell’area di crisi industriale complessa di Frosinone/Roma.
Il provvedimento del Mise fa seguito all’accordo di programma sottoscritto lo scorso 23 ottobre 2019 con Anpal (Agenzia nazionale politiche attive del lavoro), Regione Lazio, Provincia di Frosinone, Comune di Colleferro e Invitalia.
I progetti dovevano essere presentati a partire dal 1 marzo fino al 30 marzo 2020, i Comuni Interessati sono tutti quelli che ricadono in area di crisi industriale di complessa di Frosinone e di Roma e quello che segue è l'elenco.

I Comuni della provincia di Frosinone interessati sono i seguenti: Acuto, Alatri, Amaseno, Anagni, Arnara, Boville Ernica, Castro dei Volsci, Ceccano, Ceprano, Collepardo, Falvaterra, Ferentino, Filettino, Fiuggi, Frosinone, Fumone, Giuliano di Roma, Guarcino, Morolo, Paliano, Pastena, Patrica, Piglio, Pofi, Ripi, Serrone, Sgurgola, Strangolagalli, Supino, Torre Cajetani, Torrice, Trevi nel Lazio, Trivigliano, Vallecorsa, Veroli, Vico nel Lazio, Villa Santo Stefano.
Per la provincia di Roma invece rientrano quelli di Artena, Carpineto Romano, Colleferro, Gavignano, Gorga, Montelanico, Segni, Vallepietra, Valmontone.

L’obiettivo del progetto è, da un lato riconvertire e riqualificare il sistema industriale con particolare attenzione alla tutela ambientale, dall’altro fronteggiare la gravissima crisi occupazionale rispetto a cui le politiche attive finora sono state totalmente un fallimento.
Tra le condizioni imprescindibili per ottenere questi finanziamenti, c’è la ricollocazione dei disoccupati dell’area di crisi complessa di Frosinone e Roma (non si capisce perché è stata esclusa l'area di Rieti) che attualmente percepisce la mobilità in deroga.
Le aziende sono obbligate a concludere le assunzioni proposte entro un anno dall’ultimazione del programma d’investimento.

Ci sarà una parziale revoca dei finanziamenti se l’obiettivo occupazionale subirà un decremento nei limiti del 50%, oltre questo limite il finanziamento sarà
REVOCATO TOTALMENTE. 
Gli ammortizzatori sociali non bastano più perché, con queste assurde decurtazione non si va avanti, chi ha la decurtazione sulla mobilità del 40% prende circa 350/ 400 euro mensili, ditemi come fa una famiglia mono reddito a campare dignitosamente ed a curarsi, non fa né l'uno e né l'altro, paga solo le bollette se ci riesce, oppure le lascia in sospeso senza pagarle.

Questo che segue è altro denaro stanziato per le POLITICHE ATTIVE, ma purtroppo è rimasto tutto sulla carta e totalmente  ignorato.
Le persone hanno bisogno di lavorare, di realizzarsi, di costruire, perciò  la politica del territorio, insieme a tutte le altre istituzioni dovrebbe studiare  seriamente e dedicarsi alle cosiddette POLITICHE ATTIVE sia per gli over 58, indirizzati verso i lavori di pubblica utilità, verso i comuni, le Province, gli enti in generale e sia per i più giovani, costruendo per loro corsi di formazione mirati alle esigenze lavorative del territorio.

Il denaro certo non manca per le tanto sbandierate politiche attive, ci sono circa 63 milioni di euro messi a disposizione dal governo e dalla Regione Lazio per  la bonifica della valle del sacco, poi ci sono circa 7 miliardi provenienti dall 'Europa che devono essere spesi esclusivamente per la Green Economy.

In questo caso servirebbe  davvero una politica attenta, che non lascia sfumare tutto questo denaro stanziato, la politica e tutte le istituzioni devono creare progetti  occupazionali per il nostro territorio così da risollevarlo perché è stato abbandonato e martoriato per tanti anni, lasciando solo morte, inquinamento e disoccupazione.

 

Una segnalazione

Alla fine del 2021 parecchie persone fortunate, avendo i requisiti maturati si potranno agganciare alla pensione mediante la quota 100, ape social, opzione Donna e altri provvedimenti.
Invece gli altri disoccupati che non raggiungono nessuno di questi requisiti che fanno?
Si devono accontentare di questa miseria che gli erogate?
Campare la famiglia con questo denaro?
Mi appello a tutte le istituzioni, la bomba sociale è innescata, è di interesse di tutti e di vitale importanza attuare le Politiche Attive.

 

 

 

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Instancabile iniziativa dei disoccupati

Vertenza Frusinate

Adottare la ZES anche nel Lazio e nell'interesse delle sue aree di crisi complessa

vertenza frusinate definitivoQuesta mattina Vertenza Frusinate si è attivata di nuovo per avere informazioni sulla firma dell'addendum, al momento il sindacato non ha notizie dalla Regione.
E questa che segue è una mail inviata all'assessore al Lavoro del Lazio.
È un'opportunità alla quale la politica si dovrebbe dedicare per provare a risollevare il nostro territorio.

«Gentilissimo assessore a nome del coordinamento di Vertenza Frusinate, le scrivo di nuovo perché nella legge di bilancio 2020 approvata da poco, c'è un Emendamento che parla di agevolazione per le nuove imprese che vorranno assumere, questo provvedimento si chiama zona ZES (zone economiche speciale, sono zone del Paese particolarmente disagiate) è di importanza vitale perché come Lei ben sa, sono previste detrazioni del 50 % per imprese nuove e tasse dimezzate per 7 anni.

Ma a due condizioni.
1)Le imprese devono mantenere per almeno 10 anni l'operatività nella Zona Economica Speciale.
2)Per tutto questo periodo di tempo non possono licenziare.

Queste (zone economiche speciali) ZES sono state istituite nel 2017 con il decreto legge n. 91, il cosiddetto Decreto Mezzogiorno.
Il provvedimento è stato pensato per agevolare la ripresa delle zone svantaggiate del Sud Italia ed il 6 dicembre 2019, questo provvedimento è stato adottato anche nelle aree di crisi complessa di Livorno e Piombino, grazie alle istituzioni e a una politica attenta al proprio territorio.

L’istituzione di Zone Economiche Speciali (ZES) anche nel Centro e Nord Italia, appare quanto mai opportuna per permettere l’adozione di regimi fiscali e tariffari adeguati anche a quelle aree del paese che richiedono un rilancio economico e produttivo.
Grazie a questa norma,  tutte le imprese che operano nelle Zone Economiche Speciali, possono usufruire di particolari agevolazioni sotto forma di credito d’imposta.

Fino alla fine dell’anno, le aziende che operano in una zona ZES possono richiedere un bonus.
Questo prevede aiuti sotto forma di credito d’imposta, fino a 50 milioni di euro.
L’introduzione dell’emendamento permette di prolungare le agevolazioni di altri 7 anni.
Questa proposta  è stata già fatta mediante mail, ed inviata a Lei gentilissimo Assessore, il 13 /1/2020 da Vertenza Frusinate e ripetuta  in varie occasioni di incontro sia a Lei che alla politica e ai sindacati e a tutte le istituzioni.

Purtroppo con rammarico non è stata mai presa in considerazione da nessuno e non ci hanno mai ascoltato, avranno dimenticato i ruoli per cui  sono stati scelti.
Questo è uno strumento per la  nostra area  per agevolare le imprese e creare posti di lavoro, e c'è ne è tanto bisogno.
Inoltre in tutto questo 2021, parecchie persone fortunate si potranno agganciare alla pensione mediante l'opportunità della quota 100 che scade proprio il 31/12/2021 e dopo questa data non sarà più possibile andare in pensione, dovrebbero aspettare ancora degli anni, perciò anche noi dobbiamo spingere sempre per la realizzazione delle "politiche attive" con i sindacati, con i politici, con i comuni e tutte le istituzioni, facendo così, aiuteremo chi non ha avuto quella fortuna di usufruire della "quota 100".»

E per conoscenza Questa nota è stata mandata alla deputata del
M5S Enrica Segneri;
Al Presidente del consiglio del Lazio Mauro Buschini;
Al Segretario provinciale del P.D. di Frosinone Luca Fantini;
Alla segreteria del P.D. Di Frosinone;
Alla segreteria di Rifondazione Comunista Luigi Mingarelli e Giuseppe Di Pede;
Al Segretario del  P.C. del Lazio Oreste Della Posta e della provincia di Frosinone Brunoi Barbona;
A CGIL CISL UIL e Ugl provinciali e Regionali.

 

 

 

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PRC: Il valore della lotta dei disoccupati

  • Pubblicato in Partiti

Partiti. PRC Frosinone 

Mobiltà in deroga Regionale: "Ve l'aggie apprumisse 'o vulite pure?"

bandiera prcSiamo ad un’altra puntata della della via crucis che le disoccupate e dei disoccupati della nostra Provincia sono costrette/i a percorrere ogni anno per vedersi riconosciute le risorse che arrivano dagli ammortizzatori sociali in deroga, per questo un plauso và a Vertenza Frusinate, che con la lotta non fa spegnere le speranze di chi un lavoro l’ha perso da troppi anni e fatica a ritrovarlo.

Quelle famiglie devono avere dignità, hanno bisogno di un lavoro vero per dare un’alternativa e un futuro alle loro figlie e ai loro figli, il diritto al lavoro non lo stabilisce Rifondazione Comunsta, ma bensì la Costituzione Italiana.

Questi obiettivi li deve perseguire la politica che siede nelle istituzioni, essa deve avere il dovere di garantire questo diritto con tutti i mezzi a disposizione.

Pertanto, nell’ultimo incontro presso la regione lazio, si è discusso delle risorse da destinare alla mobilità in deroga delle aree di crisi complessa di Rieti e Frosinone, in cui si è raggiunto un’accordo sindacale che garantisce il proseguimento del pagamento dell’indennità che era ferma addirittura al luglio 2020, grazie a risorse pari a 8.444.000 euro.

Questo è un altro problema che si ripropone ogni anno, la regione non riesce a mantenere gli impegni presi su accordi sindacali sottoscritti, e lascia Lavoratrici e Lavoratori senza indennità per mesi e mesi, questo non è più accettabile!!! Basta!!! Qualcuno in regione si domanda come fanno a vivere queste famiglie?
E non si può fare sempre un problema di mancanza di risorse, per queste necessità primarie per la vita della cittadinanza in difficoltà, le risorse devono essere garantite sempre!!! Non con impegni del tipo: "Ve l'aggie apprumisse 'o vulite pure?".
Soprattutto dopo che nell’assemblea di Vertenza Frusinate tenuta il 21 Dicembre a Frosinone, il portavoce del Presidente del Consiglio Regionale aveva annunciato che molto probabilmente prima di Natale venivano effettuati i pagamenti, e dalla folla qualcuno gli disse: “di quale anno?”… Aveva ragione, perché ancora non sono stati erogati!

Bisogna superare questo modo di fare, in Italia bisogna finirla di gestire le problematiche sempre in emergenza! Bisogna finanziare un piano nazionale contro la povertà e la disoccupazione, serve un reddito strutturale che sia un lontano parente del reddito di cittadinanza (che è servito solo a tamponare e a non dare risultati concreti), serve una politica industriale e per il lavoro vera, che guardi lontano e non a domani.

E’ inutile spendere miliardi di euro in formazione e in ammortizzatori in deroga, se poi non si può ricollocare nessuna e nessuno ad un lavoro vero, per fare questo ci vogliono politici con la spina dorsale, non commedianti che conseguono solo consenso a suon di like, senza mettere in campo azioni concrete per una popolazione che lentamente stà arretrando e perdendo quanto aveva conquistato in diritti e benessere sociale.

Dove si trovano i soldi? Semplicemente si vanno a prendere nelle tasche dei ricchi, attraverso una patrimoniale vera, applicata a redditi forti da un milione di euro in su, solo così possiamo ridare dignità a chi già stava pagando la crisi, che è stata aggravata notevolmente dalla pandemia in corso,.

Frosinone 4 Gennaio 2021
Partito della Rifondazione Comunista – Federazione Provinciale di Frosinone
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Vertenza Frusinate: sbloccati i fondi per la mobilità in deroga

 Vertenza Frusinate

 Una settimana natalizia che si apre con notizie positive per le tante famiglie

di Valentino Bettinelli
ginorossi 21.12.20 390 minDopo un lungo peregrinare e un altro anno passato tra dubbi, promesse e incertezze, i disoccupati ciociari vedono uno spiraglio positivo. Ancora Piazzale Vittorio Veneto a fare da sfondo per una nuova assemblea, nella mattinata di lunedì 21 dicembre.

Superato lo scoglio degli 8,4 milioni dell’Inps, è stato risolto anche il problema legato alla cifra restante di 2,5 milioni. Fondi disponibili grazie all'emendamento alla legge di bilancio presentato, a prima firma, dall’On.Enrica Segneri (M5S). Grazie al provvedimento verrà istituito un fondo di 10 milioni di euro, utile a coprire le carenze di fondi in maniera retroattiva per le aree di crisi complessa, garantendo continuità allo strumento della mobilità in deroga. La stessa deputata, esponente di maggioranza in commissione lavoro a Montecitorio e presente in assemblea, ha affermato che “il risultato è stato ottenuto grazie al concerto con la Regione Lazio e l’assessore Di Berardino e grazie alla forte volontà della Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo”. Sul prossimo futuro l’On. Segneri ha precisato la sua posizione. “Sulla ripartizione dei 180 milioni giocherà una partita importante la Regione, che già si è mossa per evitare di ripetere la prassi degli anni precedenti, aggirando gli ostacoli di una burocrazia farraginosa che conosciamo bene. I fondi stanziati sono superiori a quelli degli ultimi anni e dovrebbero garantire una copertura completa”.

Notizie certamente positive che, però, spingono il portavoce Gino Rossi a spronare il comitato per continuare la battaglia per ivertfrus 221 12 20 370 min propri diritti. “È stato risolto il problema per agganciarsi alla mobilità 2021. È vero che c’è un clima più disteso, ma abbiamo di fronte altri passaggi che speriamo di ottenere nell’immediato, soprattutto per quanto riguarda l’erogazione”. Continua sulle politiche attive: “Pronti a dare battaglia sulle politiche attive e vogliamo che la Regione e i comuni mettano in campo dei progetti seri”. Dopo l’appello alla compattezza, Gino Rossi ha voluto ringraziare il Prefetto Ignazio Portelli per “la vicinanza e la disponibilità continuamente dimostrata nei confronti di Vertenza Frusinate”. Un pensiero anche nei confronti delle forze dell’ordine “sempre presenti e vicine a noi con il loro prezioso lavoro”.

Sul fronte delle organizzazioni sindacali da registrare la presenza del solo Angelo Paniccia, in rappresentanza della UGL. “È stato raggiunto l’obiettivo di semplificare l’iter burocratico, dando atto all’accordo già firmato. È stata una nostra ferma volontà quella di non firmare un ulteriore accordo, ma di dare seguito a quello in essere solo con un addendum”.

Presente in piazza anche Marco Caracci (PD), della segreteria del Presidente del Consiglio Regionale Mauro Buschini. Caracci ha chiarito sul tema delle erogazioni, assumendo anche un impegno personale con i lavoratori. “I fondi ci sono e c’è una buona e fruttuosa sinergia tra Governo e Regione. Prima della fine dell’anno potranno arrivare i pagamenti e mi premurerò di verificare questa notizia che mi è arrivata dagli uffici regionali”.

Per Rifondazione Comunista Luigi Mingarelli, membro della reggenza provinciale. “Speriamo che agli impegni segua la concretezza. Il ringraziamento a Vertenza Frusinate per lo stimolo costante nei confronti della politica. Una politica che deve organizzarsi per tempo e ragionare a lungo termine. La speranza è quella di portare sempre più componenti della vertenza. Più gente c’è in piazza a reclamare i propri diritti più la politica è costretta a trovare risposte”.

Una settimana natalizia che si apre con notizie positive per le tante famiglie senza reddito della nostra provincia. Una battaglia che, però, non può fermarsi e che deve rimanere vigile sul prossimo futuro e sulla fattiva realizzazione degli impegni assunti in piazza da politica ed istituzioni. Forse la luce in fondo al tunnel è davvero arrivata per Vertenza Frusinate, ma la speranza è quella di non dover ripetere la stessa trafila ogni anno. Un iter lungo e logorante per chi non può aspettare i tempi biblici della burocrazia all’italiana.

 

vertfrus 21 12 20 460 min

 

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Disoccupati ancora in assemblea lunedì 21 alle 10

Vertenza Frusinate

In attesa del maxiemendamento del 21 dicembre prossimo

di Luigi Carlini
vertenza frusinate definitivoL'Assemblea di Vertenza Frusinate si svolgerà lunedì 21 dicembre alle ore 10:00 in Via Vittorio Veneto nei pressi della Prefettura di Frosinone.
E' stato convocata perchè Venerdì 18 dicembre 2020 doveva esserci la votazione della legge di bilancio dove si votavano anche gli emendamenti riformulati, ma questa votazione è stata sospesa e rimandata a lunedì 21 dicembre 2020 dal momento che si dove votare il decreto ristori con urgenza altrimenti sarebbe scaduto. Questa circostanza ha consigliato al coordinamento di Vertenza Frusinate, riunito questa mattina di riorganizzare un'assemblea per lunedì 21 dicembre 2020 ore 10.00 presso la piazza sottostante la prefettura di Frosinone in via Vittorio Veneto, aspettando qualche notizia da Roma.

FERMO RESTANDO CHE GLI EVENTI SI MODIFICANO MINUTO PER MINUTO.

Si spera che tutte le organizzazioni sindacali abbiano inviato alla Regione gli elenchi aggiornati degli aventi diritto alla mobilita in deroga, perché qualche giorno fa è stato firmato l'accordo per il denaro residuo e adesso si procederà con l'iter burocratico  per i pagamenti, speriamo in tempi brevi.

Questo sotto riporto il testo dell'accordo:

«A margine della riunione appena terminata con la Regione Lazio, riferita alle risorse da destinare alla mobilità in deroga delle aree rea di crisi complessa di Rieti e Frosinone, le scriventi Organizzazioni Sindacali rendono noto che si è giunti ad una intesa che garantisce il proseguimento del pagamento dell’indennità che era ferma al luglio 2020, per i prossimi mesi, grazie a risorse pari a 8.444.000 euro»

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Ancora giornata di sit-in per Vertenza Frusinate

 

 I disoccupati aspettano con ansia che la burocrazia accorci i suoi tempi

di Valentino Bettinelli
Disoccupati 30nov20 390 minAncora giornata di sit-in per il comitato di Vertenza Frusinate. Manifestazione organizzata nella mattinata di lunedì 30 novembre, in occasione dell’incontro in programma tra le organizzazioni sindacali e l’assessore al lavoro della Regione Lazio, Claudio Di Berardino.

Appuntamento nel capoluogo, presso Piazzale Vittorio Veneto, nelle vicinanze della Prefettura. Tanta incertezza tra gli ex lavoratori di Vertenza Frusinate, radunati in fervente attesa di novità positive da parte del sindacato.
A portare delle anticipazioni, a sorpresa, l’On.. Enrica Segneri. Un ritorno tra i disoccupati ciociari per la deputata del Movimento 5 Stelle, componente della commissione lavoro di Palazzo Montecitorio. L’On. Segneri ha portato qualche rassicurazione sul prossimo futuro: “in questo periodo di emergenza molte cose si sono sovrapposte. Per quel che riguarda la vostra posizione, abbiamo valutato se ci fossero residui in capo all’Inps. Dai conti effettuati risultano disponibili 9 milioni di euro che possono essere destinati per coprire il periodo mancante, non essendoci altri decreti regionali fino al 31 dicembre. Dal conteggio fatto mancherebbero altri 2 milioni per coprire i mesi mancanti per tutti. Ho depositato un emendamento per attingere al fondo di 180 milioni destinato in legge di bilancio per le aree di crisi complessa”.

Le parole di Enrica Segneri danno le prime indicazioni per i tanti presenti in piazza, sempre, però, in attesa del risultato dell’incontro tra Regione Lazio e organizzazioni sindacali. Nel primo pomeriggio arrivano i segretari a relazionare i disoccupati; presenti Enzo Valente e Angelo Paniccia per la UGL, Pasquale Legnante della CISL e Anselmo Briganti per la CGIL, quest’ultimo collegato telefonicamente.

Contestualmente alla presenza in piazza le organizzazioni sindacali hanno elaborato un documento di sintesi dell’incontro con Claudio Di Berardino. “Si è svolta oggi la riunione con la Regione Lazio sul finanziamento della seconda tranche della mobilità in deroga per i territori collocati nelle aree di crisi complessa, finanziamento importante non solo in quanto sostegno al reddito in un periodo difficile, ma è il requisito indispensabile per accedere alla misura anche nel 2021. E’ stata una riunione importante, da noi attesa e sulla quale si innescavano aspettative se possibile maggiori rispetto agli anni precedenti, è evidente d’altronde che l’emergenza sanitaria ha impoverito ancora di più i territori”. Nel merito dell’incontro, i sindacati si dicono soddisfatti perché “la riunione è stata positiva. Non abbiamo firmato l’accordo ma abbiamo ricevuto sufficienti garanzie sul fatto che la certificazione del finanziamento non tarderà ad arrivare, per questo motivo con la Regione abbiamo deciso di tenere il tavolo aperto in modo che in qualunque momento avremo delle novità saremo in grado di definire velocemente l’accordo per far arrivare i soldi nelle tasche dei percettori della mobilità”.

Anche sui fondi arrivano rassicurazioni da parte della Regione Lazio e del governo nazionale. “Sul finanziamento la Regione Lazio ci ha informato che ci sono due possibili strade, i residui dell’INPS o un emendamento presentato sia nel decreto ristori e sia nella legge di stabilità.
A noi interessa poco da quale fonte arrivi il finanziamento, l’importante è che arrivi e arrivi nel più breve tempo possibile. Un’altra buona notizia ci arriva dalla legge di stabilità, nella riunione infatti ci è stato confermato dalla Regione che il finanziamento della mobilità in deroga è previsto in quantità congrue anche nel 2021”.

Nell’incontro, tenuto in videoconferenza, trattata anche la spinosa tematica delle politiche attive e del reinserimento al lavoro: “Infine si è convenuto con la Regione Lazio di riavviare e portare a termine una discussione sull’attivazione delle politiche attive che avevamo iniziato prima che scoppiasse la pandemia. Tale discussione è da noi reputata importante perché attraverso tale via è possibile far ripartire l’occupazione e con essa la ripresa economica”.

Il 2020 sta arrivando al termine e la discussione sulla legge di bilancio sta per partire nelle aule del Parlamento. I disoccupati di Vertenza Frusinate aspettano con ansia che la burocrazia accorci i suoi tempi, così da avere il denaro mancante per il periodo che va dal 2 luglio 2020 al 2 gennaio 2021. Pagamento importante sia per la dignità e la sopravvivenza di chi è da mesi senza reddito, sia per agganciare la mobilità in deroga anche per il prossimo anno, essendo stato rifinanziato tale strumento nella finanziaria 2021 per una cifra di 180 milioni di euro per le aree di crisi complessa. Forse un po’ di luce in fondo al tunnel per i disoccupati ciociari di Vertenza Frusinate, che attendono, comunque, la ratifica ufficiale delle promesse arrivate dal sindacato, dalla Regione e dal governo, rappresentato in piazza a Frosinone da Enrica Segneri.

 

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Disoccupati, in cerca di una mobilitazione

Agenda dei Disoccupati

L'incontro con CGIL CISL UIL

di Luigi Carlini
vertenza frusinate definitivoIl 14 ottobre 2020  ore 15:00

presso la sede della CISL di Frosinone una delegazione di Vertenza Frusinate si è incontrata con CGIL CISL UIL.
Dopo continue richieste di notizie  e di  un continuo martellamento da parte nostra, diciamo che è stato un ultimatum.
Premesso che l'iter per la legge di bilancio 2020 è iniziato da poco tempo, si potrebbe sapere qualcosa forse verso la fine di ottobre.

Le risposte alle nostre domande sulla questione del prefetto, sulla convocazione da parte dell'assessorato, sono state inadempienti.
Le richieste di Vertenza sono:  organizzare immediatamente un sit-in congiunto sotto la prefettura di Frosinone e chiamare alla responsabilità i politici del territorio e il Presidente della Provincia con assemblea permanente con il
gazebo.

Gli abbiamo anche ricordato che dovevamo manifestare entro il 20 ottobre a Roma o sotto il mise o sotto la Regione, questa data, era uscita da loro, all'ultima assemblea nel piazzale della provincia di Frosinone.

Loro non hanno accolto le nostre proposte di lotta, d'altro canto noi non possiamo muoverci da soli, (covid 19)  anche perché le responsabilità non sono dei disoccupati di Vertenza Frusinate, ma del sindacato perciò loro si devono far carico di tutto.
Ci siamo lasciati che loro avrebbero fatto un comunicato e ci siamo promessi di riaggiornarci tra 10 giorni.

Nel frattempo è uscito un comunicato del parlamentare Melilli il quale parlava di area di crisi complessa Frosinone e Rieti, l'articolo non menzionava mobilità in deroga, ma  cassa integrazione in deroga.  Vertenza si è attivata verso la segreteria del PD per informarli che c'era questo problema, abbiamo  informato anche tutto il sindacato. Hanno risposto che si attiveranno in merito alla questione.

Questo che segue è il comunicato di Cgil Cisl Uil.
Frosinone, 16-10-2020  
COMUNICATO STAMPA
Area di Crisi Complessa della Provincia di Frosinone: CGIL, CISL, UIL
dichiarano tutta la loro preoccupazione per il futuro di mille famiglie.
I Segretari Generali Anselmo Briganti, Enrico Capuano e Anita Tarquini dichiarano che:

Nonostante il 31 luglio 2020, su richiesta di CGIL, CISL, UIL, si è sia svolto l’incontro con la Regione Lazio per affrontare la questione dei lavoratori in mobilità in deroga dell’Area di Crisi Complessa della Provincia di Frosinone e le indispensabili prospettive di sviluppo della stessa, nel corso del quale la Regione aveva concordano sul fatto di investire il Ministero per reperire le risorse economiche necessarie al rifinanziamento della mobilità in deroga per coprire l’ammortizzatore fino al 31 dicembre 2020 e porre le condizioni per agganciarlo alle misure di sostegno per l’anno 2021, utilizzando a questo scopo anche delle rimanenze di cassa frutto del ricalcolo dei parametri economici stanziati per la mobilità in deroga nel semestre gennaio/giugno 2020 e ora in avanzo positivo, a tutt’oggi nulla si è concretizzato.

CGIL, CISL, UIL si dicono fortemente preoccupati per i ritardi accumulati nella risoluzione di questa complessa vicenda che investe vaste responsabilità non ultima quella del Governo.
Se non verranno stanziate le necessarie risorse in tempi brevi non solo si priveranno un migliaio di famiglie, già oggi in grave difficoltà in quanto non percependo l’assegno dallo scorso luglio molte non sono più in grado di saldare fatture e bollette col rischio di distacco delle utenze, del necessario sostegno economico negli ultimi mesi del 2020 ma si impedirà le stesse della possibilità di agganciare l’ammortizzatore sociale per il 2021.

Siamo di fronte ad una possibile bomba sociale e le OO.SS. Confederali ritengono necessario uno sforzo straordinario di tutte le Istituzioni, a tutti i livelli, soprattutto quelle locali, per disinnescarla.
CGIL, CISL, UIL Territoriali comunicano la loro ferma determinazione a porre in atto tutte le iniziative necessarie a sbloccare la situazione se nell'arco di pochi giorni non interverranno notizie positive in merito da Governo e Regione.

I Segretari Generali
CGIL CISL   UIL
Frosinone Latina

 

 

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PD. Luca Fantini ha incontrato Vertenza Frusinate

Agenda dei disoccupati

L'incontro con il Segretario della federazione del PD. La lettera a Zingaretti. Una richiesta al Consiglio Regionale

vertenza frusinate definitivoArea di crisi complessa, il segretario PD Fantini ha incontrato i senza lavoro di Vertenza Frusinate
Il segretario provinciale del Partito democratico, Luca Fantini, ha incontrato presso la Federazione di Frosinone una delegazione di Vertenza Frusinate per un confronto inerente la situazione del comitato dei senza lavoro dell'area di crisi complessa.

"Era un incontro previsto da tempo che ha subito qualche ritardo per meri motivi organizzativi - ha spiegato il segretario Fantini -. Ho ovviamente voluto ascoltare le richieste dei rappresentanti di Vertenza Frusinate giustamente preoccupati in particolare dalla liquidazione della mobilità in deroga. È stato un confronto positivo, alla fine del quale non ho voluto fare promesse mirabolanti, ma ribadire l'impegno di una interlocuzione con rappresentanti regionali e nazionali al fine di garantire il dovuto supporto agli ex lavoratori così come è già avvenuto nel corso di questi anni".

Nei giorni scorsi i senza lavoro dell'area di crisi complessa, riuniti nel comitato di Vertenza Frusinate, hanno anche scritto unail segretario della federazione provinciale del pd luca fantini min lettera aperta al presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti chiedendo un impegno finanziario dell'ente per assicurare la copertura agli assegni della mobilità in deroga del secondo semestre 2020.

 

Venerdì 09 ottobre 2020 - 16:27

 

Vertenza Frusinate, inn occasione dell'incontro, ha anche dato una lettera in busta chiusa al segretario Sig. Luca Fantini da consegnare a mano al presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti e segretario del partito democratico.

Ora ne rendono pubblico il testo che qui riportiamo.

Alla C.A. Del segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti

Gentilissimo Segretario del Partito Democratico e Presidente della Regione Lazio
Nicola Zingaretti.
Lei conosce benissimo le tragiche vicende dei disoccupati di Vertenza Frusinate anche perché in varie occasioni ci siamo incontrati per esporle i nostri problemi che ogni anno sistematicamente si ripresentano.
Siccome risiediamo in un area di crisi complessa (non invidiabile), ogni anno si fa un accordo di 12 mesi per la mobilità in deroga e, prima che ci viene erogata passano minimo 6 mesi dall'accordo, poi al momento del pagamento ce ne versano di meno e, in 2 anni abbiamo perso 6 mesi che, per chi sta sulla soglia della pensione sono molto importanti.
Quest'anno siamo stati pagati fino al 2 luglio 2020 e, per gli altri 6 mesi ancora da erogare, non si hanno notizie dall'assessore al lavoro del Lazio Claudio di Berardino di una eventuale convocazione tra l'assessorato e le parti sociali.
Quest'anno per noi disoccupati di Frosinone e Rieti è cruciale, perché se non arriviamo con i pagamenti al 2 gennaio 2021, saremo esclusi da un eventuale rifinanziamento degli ammortizzatori sociali che si dovrebbe inserire, entro dicembre 2020, nella legge di bilancio.

Sarebbe il colmo Signor Presidente perché tutto questo è partito proprio dalla nostra area.
Nonostante il denaro a pioggia per tutti, bonus del 110 % per le ristrutturazioni, bonus vacanze, bonus monopattini e biciclette ecc., noi ogni anno ci troviamo ad elemosinare quello che ci è dovuto.

Come è stato possibile arrivare a questo punto?
Perché questo scollamento notevole tra la politica, le istituzioni e la vita reale che cresce sempre di più?
non esiste più quella solidarietà civile, siamo stufi della politica assente.
"Non vi lasceremo soli" frase signor Presidente che abbiamo sentito da lei in tutte le occasioni in cui ci ha incontrato.
Abbattete quel muro che negli anni avete alzato sempre di più, scendete da quel piedistallo e venite a dialogare con chi è meno fortunato, chi ha perso il lavoro e non per proprie colpe.
Signor Presidente, Le riporto per intero la lettera di augurio di buon lavoro che i disoccupati hanno inviato il giorno 1 agosto 2020 al nuovo segretario eletto del Partito Democratico della nostra provincia sig. Luca Fantini, purtroppo con nostro rammarico, per l'ennesima volta, siamo stati totalmente ignorati.

Ecco integralmente la lettera in questione:

Al Segretario del Partito Democratico della Provincia di Frosinone
Luca Fantini.
Gentile Segretario.
Abbiamo avuto notizia del tuo insediamento, il 31 luglio, a capo del Partito Democratico ciociaro.
Un giovane politico si assume, dunque, un gravoso impegno.
Vogliamo esprimerti un sincero augurio di buon lavoro.
Noi siamo un vasto gruppo di operai e operaie, lavoratori e lavoratrici della Provincia di Frosinone, in lotta, da tanti anni, dentro la sigla Vertenza Frusinate, una unione sorta per combattere la disoccupazione e la precarietà.
Da molti anni siamo esclusi dal mondo del lavoro perché abbiamo subito licenziamenti collettivi. Eravamo, tutti noi, occupati nelle fabbriche che esistevano nella Provincia di Frosinone, fabbriche che davano pane e lavoro a migliaia di famiglie. Negli ultimi quindici anni, purtroppo, queste fabbriche e aziende, hanno chiuso una dopo l'altra.
Noi lavoratori e lavoratrici, operai molto giovani, siamo finiti in un incubo passando, anno dopo anno, dalla cassa integrazione al licenziamento, dalla disoccupazione alla mobilità in deroga.
Abbiamo passato gli ultimi quattro anni a lottare, quasi esclusivamente, per veder rifinanziata la mobilità in deroga nelle leggi finanziarie, per le aree di crisi industriale complessa, come è da tempo buona parte della Provincia di Frosinone, una delle decine presenti in Italia.
Gentile Segretario, questo dramma della mancanza di lavoro, visto che sei giovane, lo puoi comprendere bene, anche perché fai parte di una generazione di uomini e donne che fanno fatica ad avere un impiego. Vogliamo contare e ne siamo fiduciosi, nel tuo sostegno.

Vogliamo incontrarti e ti rinnoviamo gli auguri di buon lavoro.

 

Vertenza Frusinate ha anche segnalato una richiesta molto importante, da inserire nel Bilancio Regionale di prossima discussione

«Che la liquidazione della mobilità in deroga per l'Area di crisi complessa Rieti-Frosinone sia garantita sino al 02 gennaio 2021;

- che vi sia un contributo significativo della Regione Lazio per coprire lo spazio temporale 02 luglio 2020 - 02 gennaio 2021;

- che, sia inserita una voce nel bilancio regionale 2020, oggi che, lo apprendiamo dai media, è in discussione presso il Consiglio regionale del Lazio, quanto segue:

Si può fare uno scostamento di bilancio, proposta di legge 2020/2022, mediante un Emendamento presentato da un consigliere regionale o dalla giunta regionale? Gli strumenti ci sono, ci vuole la volontà politica.»

 

E' tutto questo un importante momento del dialogo che si consolida fra disoccupati, Partiti e Istituzioni

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