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SPI-Cgil. Congresso Frosinone-Anagni 2022

SPI-CGIL

Relazione e documento conclusivo

spi cgil bandiera 225Relazione di Guido Tomassi del 6.12.2022 (bozza non corretta)

Intanto buon giorno e benvenuti a tutti….
Saluto i sindaci di Ferentino, Pompeo Antonio e di Paliano, Domenico alfieri.
Saluto la Uil Pensionati presenti ai nostri lavori.
Ringrazio Beatrice e tutta la Segreteria Spi Frosinone Latina, Massimo per il prezioso e unico supporto, ma soprattutto ringrazio Alessandra Romano, segretaria generale dello Spi Roma Lazio, che ha voluto essere presente a questo congresso e sicuramente nelle conclusioni della mattinata ci dirà le novità rispetto alle ultime scelte di questo governo che ancora una volta fa cassa sulla pelle dei pensionati.

Inizio questa mia relazione facendo un breve ripasso di quanto fatto in questi 4 anni da questa segreteria; (Io, Antonietta e Silvio)
Abbiamo confermato l’impegno di commemorare la giornata della memoria, insieme all’ANPI, il 27 gennaio di ogni anno; bellissima e significativa la testimonianza di Ugo Foa alla Manifestazione del gennaio 2019, presso l’amministrazione Provinciale, grazie al prezioso lavoro di Giovanna Maniccia, del coordinamento donne dello Spi, cosi come significativa è stata la commemorazione appassionata con gli studenti dell’IIS Marconi di Anagni del Gennaio 2020. Gli apprezzamenti, per queste iniziative e per altre che lascerò raccontare a Giovanna ci arrivano anche da organizzazioni esterne alla nostra.
Dalle innumerevoli iniziative, anche esse, fatte insieme all’Anpi, per il 25 Aprile, per significare e per riaffermare che la costituzione è il nostro riferimento è il nostro tratto distintivo.
Tutto questo partecipando, comunque sempre numerosi, alle varie iniziative e mobilitazioni regionale e Nazionali dello Spi e della Cgil.
In questi 4 anni abbiamo fatto circa 1.400 nuovi iscritti allo Spi (oltre il 60 % di essi non era stato mai iscritto alla Cgil). Dopo un 2019 di crescita degli iscritti, i 2 anni di pandemia ci hanno penalizzato molto, nonostante aver garantito la nostra presenza nelle sedi, ad eccezione del febbraio e marzo 20, per le misure adottate dal governo, con il Lockdown, al fine di contrastare la diffusione del virus.
Posso affermare con enorme soddisfazione che questo 2022 ci porterà un notevole recupero. I dati in nostro possesso al momento confermano una trend positivo.
La nostra presenza nelle sedi ha comportato un enorme sforzo da parte di tutti i nostri collaboratori, oltre un aumento di costi per via delle misure di protezione adottate, schermi e mascherine protettive, sanificazione degli ambienti e disinfettanti.
Chiaramente merito dei tanti, compagne e compagni, che ogni mattina aprono le sede e prendono in carico le persone che nel tempo, purtroppo, hanno sempre più difficoltà ad usufruire o beneficiare dei servizi della pubblica amministrazione, sanitari, sociali, fiscali.

Questo periodo ha aggravato, appunto, la possibilità del cittadino di usufruire servizi di prima necessita, costretto ad attivare Spid o appuntamenti on line sempre più difficoltosi.
Oggi il tema e non mi stancherò di ripetere, è quello di migliorare la tutela individuale, attraverso una maggiore professionalità e qualità dei nostri operatori.
In tal senso l’apertura dei Sportelli sociali, una brillante invenzione dello Spi Roma Lazio, la costante formazione e i continui aggiornamenti proposti, vanno in questa direzione.
Come il supporto, che offriamo agli iscritti, per il rilascio dello SPID e del stampa della CU e del cedolino pensionistico sempre agli iscritti.

Nella nostra lega Spi abbiamo in funzione, al momento, 2 sportelli Sociali a Frosinone ma prossimamente ne apriremo altri 2 nelle sedi di Ceprano, dove è presente l’Inca e il Caaf e nella nuova sede di Ferentino.
Siamo presenti con le nostre sedi e i nostri 25 collaboratori o meglio, attivisti dello Spi come piace chiamarli ad Alessandra, in 19 comuni di cui 4 uffici certificati, Frosinone, Ceprano, Ceccano e Anagni.
Non dimenticando che in questi anni abbiamo sopperito alla totale assenza delle categorie e della Camera del Lavoro. Spesso Siamo stati lasciati soli nelle sedi senza un pur minimo supporto, un assenza grave che non potrà più essere tollerata.

L’altra gamba della nostra mission, che in questi anni abbiamo fortemente alimentato, è stata la contrattazione sociale, oltre 15 accordi fatti con le amministrazioni comunali, per sgravare imposte e tributi, alle famiglie più in difficoltà, quelle più numerose, con componenti disabili o/e senza lavoro; puntando, quindi, molto l’attenzione alle fasce più deboli dei cittadini. In particolare oltre ad accordi che hanno portato anche un recupero dell’evasione, grazie a protocolli per l’emersione, abbiamo sottoscritto con comune di Paliano un accordo innovativo, in sostanza attraverso un microchip siamo riusciti a premiare le famiglie più virtuose, quelle che fanno una corretta differenziata con un risparmio sulla propria bolletta.
Poi al sindaco qui presente, tra l’altro ex compagno della Cgil, chiederò di illustrarci i prossimi obbiettivi della sua amministrazione.
Per la prima volta ci siamo occupati di territorio, di abbattimenti di barriere architettoniche, di ambiente di sicurezza urbana……..
Voglio adesso dedicarmi un po’ ai temi del congresso.

Certamente il momento difficile che stiamo vivendo, la pandemia che continua ad attanagliare la nostra vita e soprattutto la guerra e quello che la guerra porta con se, condizionerà terribilmente i nostri ragionamenti.
Ciò nonostante e a maggior ragione, abbiamo bisogno di una discussione libera che possa concludersi con proposte utili al rilancio del Paese e del lavoro in questo Paese. Non per caso la mozione su cui ci siamo espressi nelle assemblee precongressuali ha raggiunti oltre il 98 % di adesioni si chiama “IL LAVORO CREA IL FUTURO”
Nelle grandi 5 assemblee abbiamo avuto un a presenza di quasi 2000 iscritti e simpatizzanti e tenendo il seggio aperto anche il giorno seguente all’assemblea, hanno votato oltre 2.600 iscritti.

I temi su cui dobbiamo concentrare l’attenzione in questo congresso sono la trasformazione demografica, la migrazione, la pandemia, la crisi climatica e ambientale, la rivoluzione digitale e la guerra.
Queste sono sfide che non possiamo sostenere da soli, è dimostrato nei fatti, il ruolo dell’Europa e la consapevolezza del mondo intero possono essere determinati.
La pandemia ha mostrato l’inefficienza complessiva del sistema sanitario nazionale, sono mancate la cura, l’assistenza delle persone nel territorio.
Il Lazio è stato una delle poche regioni che, da questo punto di vista, se lè cavata meglio, eppure la pandemia ha generato paure, diffidenze, non dimentichiamo la campagna sui vaccini.
Il balletto tra chi voleva chiudere e chi voleva lasciare tutto aperto.
Bisogna riconoscere il ruolo decisivo e la professionalità degli operatori sanitari, medici e infermieri che hanno consentito una gestione emergenziale soddisfacente.
Mi permetto, però, di affermare che oggi sono ancora molto preoccupato per l’idea che si sta affermando, che il covid è superato, mi preoccupato questo abbassamento della guardia, il pericolo di ripiombare nell’angoscia è ancora troppo alto.
Però bisogna e dobbiamo andare avanti, cercando di lasciarci alle spalle questo brutto vissuto.
Parlavo delle trasformazioni della società, in questo contesto assumono ancor più valore i riferimenti dello Spi, in quanto organizzazione antifascista, sostenitrice della Pace, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, della solidarietà, della dignità e della partecipazione.

Riferimenti indelebili impressi nel nostro codice etico.!!!

Questo congresso deve necessariamente rimettere al centro il lavoro per le future generazioni e la tutela delle persone anziane che, fortunatamente, vivono più a lungo e per questo hanno bisogno di maggiori cure.
Le modifiche del mercato del lavoro di questi anni hanno sostanzialmente alimentato il precariato determinando rapporti di lavoro fragili, instabili soprattutto per i giovani, ai quali bisogna dare una risposta previdenziale certa, attraverso un sistema più solidale che possa garantire anche a loro una pensione dignitosa.
Lo Spi-Cgil è portatore di istanze che si rivolgono ad un segmento della popolazione specifico e numericamente molto rilevante.(il 25% della popolazione italiana è over 65… siamo la nazione con più anziani al mondo, secondi solo al Giappone)
Quindi si vive più a lungo e per questo si ha bisogno di sanità più efficiente e pubblica.
Ma le politiche dello SPI, le sue rivendicazioni e le sue attività, pur rivolgendosi in particolare alla popolazione anziana, hanno ricadute più ampie, coinvolgono la società nel suo complesso e rappresentano quindi un interesse generale.

Gli obiettivi che lo SPI ribadisce, oggetto delle nostre rivendicazioni passate e delle nostre lotte future.
1. La legge sulla non autosufficienza
2. Le politiche sanitarie
3. le pensioni
4. il benessere delle persone anziane
5. la contrattazione sociale.
6. L’esigenza di riformare nel profondo il sistema delle protezioni sociali nel nostro paese

1) La legge sulla non autosufficienza
Il decreto legge sulla non autosufficienza (fortemente voluto dallo SPI) è stato uno degli ultimi atti del Governo Draghi. Questo decreto dovrà essere convertito in legge entro il 31 marzo 2023. Dobbiamo vigilare perché non venga, snaturato, stravolto, affossato … e purtroppo dai primi segnali, dai primi provvedimenti del governo attuale non possiamo stare sereni e tranquilli…
Rivendicare una legge a sostegno degli anziani non autosufficienti
• ha significato rispondere ai bisogni di milioni di persone che vivono in questa specifica condizione.
• Ma ha significato anche dare un aiuto concreto alle loro famiglie, che sono fortemente in difficoltà e sempre più costituite da lavoratori precari e senza diritti.

2) Le politiche sociosanitarie:
dobbiamo impegnarci per far crescere in Italia e nella nostra Regione, nel nostro territorio, la medicina di prossimità, la telemedicina, l’assistenza domiciliare, i servizi socio-sanitari territoriali, le Case di comunità.
Potenziare la nostra Sanità Provinciale, attraverso la dotazione di strumenti e assunzione di personale sanitario nelle case delle salute.
Dobbiamo impegnarci per ottenere una profonda riforma del welfare. Consapevoli che riformare nel profondo il nostro sistema di welfare pubblico significa:
• Tutelare meglio la salute dei pensionati e delle persone anziane,
• ritardare lo scivolamento verso una condizione di non autosufficienza e permettere loro di vivere più a lungo in ambito famigliare.
• creare nuovi posti di lavoro, sgravare l’ospedale dalla gestione di una serie di patologie croniche che possono e devono essere affrontate altrove,
• risparmiare risorse pubbliche,
• costruire un sistema di servizi che può interessare la totalità della cittadinanza e non solo gli anziani.

Le pensioni:
• Rivendicare pensioni eque significa permettere ai pensionati di vivere dignitosamente e in una condizione di autonomia economica.
• Significa anche tenere in piedi un sistema di welfare pubblico e universale anche per le prossime generazioni.
Benessere
• Rivendicare il diritto delle persone anziane a vivere una vita libera, felice e in salute significa dare loro la possibilità di avere un ruolo attivo nella nostra società.
• Significa anche ritardare gli effetti negativi dell’invecchiamento con conseguenti risparmi in termini di spesa pubblica

La contrattazione
• Contrattare sul territorio interventi che rafforzino lo stato sociale significa migliorare la qualità della vita degli anziani.
• Significa anche offrire soluzioni che riguardano la popolazione nel suo complesso e in particolare chi vive condizioni di fragilità a prescindere dall’età.
• Avevamo appena riconquistato la rivalutazione della nostra pensione, recupero parziale dell’elevata crescita del costo delle vita, che il governo appena insediato ha pensato bene di tagliare il 50% di quel diritto, il 16 saremo in piazza per protestare contro queste scelte, contro un finanziaria che ancora una volta colpisce i piu deboli.
Non dobbiamo ignorare che lo SPI CGIL è chiamato a:
• Comprendere le profonde trasformazioni in atto nella nostra società,
• non lasciarsi travolgere dalle novità e dalle innovazioni,
• aprirsi al cambiamento e costruire una società aperta e inclusiva.
• Battersi per nuovi investimenti nelle moderne tecnologie perché questo significa mettere gli anziani nelle condizioni di poter vivere più a lungo in casa propria, rallentando lo stato di cronicità.
• Formare e aggiornare il suo gruppo dirigente consapevole che questo significa mettersi nelle condizioni di comprendere al meglio le trasformazioni in atto nella società. Significa anche affermare un modello di sindacato su cui la CGIL è chiamata a misurarsi
• Contrastare il divario digitale per mettere le persone anziane nelle condizioni di accedere autonomamente a molti servizi offerti dalla Pa e non solo.
• Formare le persone anziane all’uso degli strumenti di comunicazione digitali significa, inoltre, non condannarle all’esclusione e renderle partecipi del processo democratico. Adottare un linguaggio adeguato ai tempi significa rendersi più comprensibili e rafforzare le posizioni dello Spi-Cgil.

In conclusione Lo SPI CGIL vuole e deve impegnarsi:
• per cambiare il sistema produttivo,
• per promuovere un diverso stile di vita,
• per una alimentazione sana e corretta,
• per rigenerare le nostre città,
• per contrastare il dissesto idrogeologico,
• per diffondere una nuova idea di mobilità, ecocompatibile,
• e tutto questo significa far vivere meglio e più a lungo le persone anziane. Significa anche adottare tutti quei comportamenti utili e necessari a contrastare gli effetti sempre più evidenti e dirompenti del cambiamento climatico.
Per questo c’è bisogno di un sindacato forte, consapevole e unitario, un riferimento essenziale per tutto il Paese.
W lo Spi W la Cgil.

…ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo 1 ………..

 

Il documento conclusivo

 

Il IV Congresso della Lega SPI CGIL di Fr Ana tenutosi il 6 Dicembre 2022 presso l’Hotel Bassetto di Ferentino approva la relazione svolta dal Segretario Generale, Guido Tomassi, i numerosi Interventi dei delegati, il contributo della segretaria Generale Spi Fr Lt, Beatrice Moretti e il prezioso contributo degli Ospiti, i Sindaci di Ferentino, Antonio Pompeo, di Paliano Domenico Alfieri e Emilio Lucidi della Uilp, le conclusioni della Segretaria Generale SPI CGIL Roma Lazio, Alessandra Romano.
Il XIX Congresso della Cgil si svolge in un contesto sociale e politico nazionale ed internazionale difficile e complesso. La pandemia, il riscaldamento climatico e la guerra hanno prodotto e determinano effetti sociali ed economici devastanti, che stanno creando nel Paese una vera e propria emergenza sociale.
I POVERI SONO PASSATI da 3milioni500 del 2015 ad oltre 6 milione attuali (datiIstat)
In proposito, congresso condanna l’invasione dell’Ucraina da parte della Federazone Russia, le cui conseguenze sulle condizioni di vita del popolo ucraino sono diventate drammatiche. E’ urgente e necessario, riattivare la diplomazia e lavorare con determinazione per una pace stabile e duratura.
Bisogna battersi, anche attraverso nuove mobilitazioni, affinché l’Europa, e con essa l’Italia, svolgano un’azione diplomatica per far tacere le armi e per proporsi come elemento di garanzia contro la crescita di logiche nazionalistiche, xenofobe e discriminatorie.
Il congresso della Lega Frosinone Anagni esprime grande preoccupazione per la situazione politica ed economica in cui versa il paese, soprattutto per gli effetti e le conseguenze negative per il mondo del lavoro e per i pensionati.
Il dissenso sulle politiche del governo in carica, sui temi delle politiche economiche, dell’accoglienza, dell’integrazione e dei rapporti con l’UE, proprio perché fondato su analisi di merito e non su posizioni pregiudiziali, è netto. L’idea di una Europa della solidarietà, dell’accoglienza e di un più equo welfare sono un patrimonio della CGIL e dello SPI.
Il congresso condivide e fa proprio il giudizio espresso dalla CGIL sulla manovra di bilancio 2023 proposta dal Governo, sbagliata ed iniqua in quanto aumenta precarietà, povertà, disuguaglianze e ingiustizia fiscale.
Il taglio della rivalutazione, già parziale, delle pensioni è inaccettabile in quanto operato per destinare risorse in favore del lavoro autonomo e per finanziare interventi che aumentano le disuguaglianze.

Il congresso condivide le azioni di mobilitazione indette dalla CGIL ed impegna tutti i delegati a partecipare all’iniziativa prevista per il prossimo 16 dicembre a Roma.

La CGIL e lo SPI a partire dal dibattito dei nostri congressi, hanno il dovere di definire linee politiche ed azioni di contrasto, alle politiche dell’attuale maggioranza, che possano, anche, rappresentare un contributo ed un riferimento per la ripresa e per il rilancio dell’iniziativa e della azione della sinistra in questo paese.
Sotto tale aspetto il Documento congressuale “Il Lavoro crea il futuro” e il contributo dello Spi Nazionale “L’Interesse Generale”, Stato Sociale, Rappresentanza, Comunità, Complessità, rappresentano una proposta importante su cui misurare l’azione politica futura del sindacato.

Il congresso della Lega SPI Frosinone Anagni, impegna il nuovo gruppo dirigente, a dare seguito con azioni e scelte conseguenti alle linee e strategie indicate nel documento, operando in continuità con quanto fatto in precedenza e mettendo a punto un programma di lavoro e di intervento sul territorio incentrato sulle indicazioni contenute nella relazione introduttiva e scaturite nel dibattito.

Inoltre, il Congresso pone l’attenzione affinché ci sia una maggiore consapevolezza finalizzata a :
-cambiare il ciclo produttivo che tenga conto delle mutate esigenze delle famiglie;
-promuovere un diverso stile di vita;
-una nuova alimentazione sana e corretta;
-rigenerare le nostre città (Paese) ;
-contrastare il dissesto idrogeologico;
-diffondere una nuova idea di mobilità, ecocompatibile.
Tutto questo per far vivere meglio e più a lungo le persone che rappresentiamo.

In conclusione ribadiamo che la nostra attività nei prossimi anni dovrà continuare ad impegnarsi per :
• Rappresentare i bisogni degli anziani e dei pensionati del territorio;
• Sostenere politiche Socio Sanitare adeguate;
• Tutelare i diritti dei cittadini e dei pensionati, anche attraverso il ruolo e l’opera dello sportello sociale;
• Consolidare e rafforzare la lega sul territorio;
• Consolidamento delle azioni sul Valore della memoria nelle scuole;

• Impegnarsi maggiormente, insieme alla confederazione, nella contrattazione sociale territoriale per affermare e rilanciare un modello di stato sociale più rispondente alla grave situazione di disagio presente nella popolazione e per contrastare l’aumento dei livelli di povertà nel Paese;
• Impegno forte e determinato per consolidare rafforzare nel territorio il rapporto unitario con FNP CISL e UIL UILP.

Il congresso ringrazia tutti presenti e i Tanti donne e uomini che con pazienza, passione, competenza, sono impegnati giornalmente nello SPI sia nelle iniziative collettive e nell’attività quotidiana di tutela.
Essi rappresentano un bene prezioso, insostituibile per lo SPI e per tutta la Cgil.

Approvato all’unanimità con 51 voti a favore, 0 contrari 0 astenuti.

Frosinone 6 Dicembre 2022.

 

 

 

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