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Devastanti conseguenze del naufragio di un gommone a Nord-Est di Tripoli.

MELITEA. Associazioni

Naufragi nel Mediterraneo “Perché sia l’ultimo.”#siamotutticoinvolti".
Ieri, dopo ore di ricerca, la nostra peggiore paura si è avverata.# L’equipaggio della Ocean Viking ha dovuto assistere alle devastanti conseguenze del naufragio di un gommone a Nord-Est di Tripoli.

Video di Join us to fight for peace?

https://www.youtube.com/watch?v=1KNhS8vgtJI

Lisa Ferraris. Gruppo Melitea
EssereUmani 370 min“Abbiamo navigato in un mare di cadaveri“

“(…) Pensiamo alle vite che sono state perse e alle famiglie che potrebbero non avere mai la certezza di ciò che è successo ai loro cari” (da Ocean Viking)

Comincia così l’ennesimo resoconto di tragico naufragio a cui l’equipaggio della nave Ocean Viking della ONG SOS Mediterranee, impegnato in azioni di salvataggio nel Mediterraneo, è costretto ad assistere inerme.
Ogni volta il cliché si ripete inesorabile: prima il lancio disperato dell’SOS da parte di qualche imbarcazione alla deriva, la chiamata telefonica alla ONG Watch The Med Alarm Phone verso tutte le autorità e, se non ci sono reazioni, alle navi mercantili o da pesca e alle ONG di salvataggio che iniziano la loro corsa contro il tempo, poi l’indifferente rimpallo di responsabilità di intervento tra le guardie costiere delle varie nazioni coinvolte in quel braccio di mare mentre trascorrono ore cruciali per chi sta annegando … e infine la mesta ricerca dei sopravvissuti che spesso si riduce al ritrovamento solo di relitti e qualche cadavere. Non meno drammatici sono i salvataggi issando a bordo uno ad uno i naufraghi in mezzo ai flutti, nella concitazione del panico generale e delle disperate grida di aiuto. E spesso non si riesce a salvarli tutti …

L’assenza di un coordinamento efficace da parte degli Stati e la totale mancanza di supporto dalle autorità marittime competenti e della missione Frontex sono la principale causa delle migliaia di morti nel Mediterraneo. Senza dimenticare l’odiosa criminalizzazione del soccorso ai migranti vittime predestinate dei trafficanti di esseri umani e della politica europea di totale indifferenza all’emergenza umanitaria. Indifferenza con cui l’Unione Europea e alcuni Paesi come l’Italia stipulano patti scellerati con Stati in guerra e in preda alla più totale anarchia, ad esempio con la Libia, o con dittature violente come la Turchia, anzi li finanzia profumatamente perché tengano lontani i disperati in arrivo dall’Africa. Come polvere sotto il tappeto, le loro tragedie vengono nascoste in centri di detenzione illegali, dove subiscono violenze e abusi indicibili o vengono venduti come schiavi in fabbriche, miniere, latifondi etc. Il destino peggiore tocca sempre ai più vulnerabili: donne, bambini, anziani, malati e disabili.

Siamo ad aprile e già oltre 400 persone sono annegate nel Mare Nostrum, un tempo culla di civiltà e scambi culturali, oggi tomba di una miriade di esseri umani in cerca di un futuro che non verrà. Alla loro solitaria tragedia si aggiunge così l’infinita pena delle famiglie dei dispersi.

In tanta sofferenza “siamo tutti coinvolti”, responsabili, se non facciamo nulla perché gli Stati membri della UE, a cominciare dall’Italia, si assumano la responsabilità di coordinare in modo efficace le attività di ricerca e soccorso in mare e data la situazione nei Balcani, anche via terra.

Siamo tutti coinvolti perché uno Stato è formato dal suo popolo. Ognuno di noi deve pretendere dal proprio governo che l’emergenza umanitaria in corso venga affrontata organicamente in modo sistematco.

Il Gruppo Melitea, con

-Coordinamento solidarietà indipendenti
-Operatori Sanitari nel Mondo
-Movimento ONG
-Internazionale Demokratika Socialista – antirazzista
-Internazionale antifascista “Stay human”
-Ho rifiutato il paradiso per non -Sardine Creative
-500 000 cittadini pronti a lottare contro ogni discriminazione
-Join us to fight for peace
-Sardine Italiane

lancia la campagna di sensibilizzazione
con la quale dare un segnale forte e chiaro al governo e alle istituzioni competenti perché si interrompa tale eccidio del quale non vogliamo più essere resi corresponsabili.

Ognuno di noi potrà pubblicare una foto di uno striscione o di un cartello con #siamotutticoinvolti o più semplicemente di una candela accesa in cui evidenzia l’ashtag
#SIAMOTUTTICOINVOLTI e pubblicarlo sui propri profili o gruppi social e condividere il comunicato.
#SIAMOTUTTICOINVOLTI

 

 
Lisa Anna Ferraris della Redazione di UNOeTRE.it, è cofondatrice di "Melitea", associazione che si batte per la revisone della legislazione italiana e di quella europea per la  solidarietà e l'accoglienza dei migranti
 
 

 

 

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