fbpx

Pace, convivenza e futuro per tutti. Un tavolo per trattare

COMMENTI

Le possibilità per raggiungere questi obiettivi non sono del tutto esaurite

di Ermisio Mazzocchi
MarciaPace min"La Pace è un edificio da costruire continuamente, un cammino che facciamo insieme cercando sempre il bene comune e impegnandoci a mantenere la parola data e a rispettare il diritto. E' un lavoro paziente di ricerca della verità e della giustizia".
E' l'appello accorato di Papa Francesco, un appello rivolto alle anime, ma che rimane inascoltato da parte di chi avrebbe i mezzi e il potere di porre fine al conflitto russo-ucraino.

La verità è che non lo si vuole.
Troppi interessi sono alla base del conflitto, ma tutti da riassumere nel controllo del potere reale sulle risorse del mondo essenziali alle società ad alta produzione industriale e agricola.

Rimane ancora incerto quali potrebbero essere i promotori delle trattative.
La proposta di un piano di pace presentata dal ministro degli Esteri Di Maio al Segretario generale dell'ONU, Antonio Guterres, potrebbe essere una piattaforma per una base di discussione.
E' l'unico vero atto concreto di un documento scritto che si conosce da quando si parla di far cessare le ostilità ed è significativo che è stato elaborato da un rappresentate del governo italiano.
Se ne dovrebbe tenere conto e sostenerlo con forza.
Siamo, a mio parere, a una svolta decisiva considerato che la guerra si inasprisce, che le perdite sono pesanti per l'una e l'altra parte e le posizioni di rivendicazioni rimangono immutate.

In una situazione che si fa sempre più difficile, l'UE resta il fulcro su cui innescare un percorso di pace per un'Europa, comeukraine war 390 min afferma anche l'Abate di Montecassino, Dom Donato Ogliari, "dal volto sempre più concreto, solidale e pacifico" in piena sintonia con Papa Francesco che implora "la pace coltivata anche su terreni aridi delle contrapposizioni perché non c'è alternativa alla pace".
L'Unione con una sua posizione ferma dovrebbe sollecitare la comunità internazionale ad agire per un cessate il fuoco e una tregua che apra la strada alla ricerca di una soluzione negoziabile.
La pace risulta urgente non solo per porre termine ad un conflitto che produce distruzione e morte, ma anche per evitare che l'economia mondiale precipiti in una crisi profonda e porti alla disperazione milioni di persone in particolare nelle aree più deboli del pianeta.

La guerra russo-ucraina ha aperto un nuovo capitolo della storia dell'intera umanità con la messa in discussione degli assetti geopolitici ed economici definiti dopo Yalta e i successivi assestamenti - penso all'indipendenza dell'India del 1950, all'area vietnamita e coreana, a quella medio orientale, a quella balcanica - avvenuti nel corso della seconda metà del XX secolo e segnati da disastrosi conflitti.

Gli USA, dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica, sono rimasti l'unica potenza mondiale su cui si era portati a parametrare tutto il modus vivendi dell'intero pianeta.
Il corso della storia ha portato oggi a esiti diversi con profondi cambiamenti tra i quali il sorgere di altre forti potenze come la Cina, l' India, il Giappone e in misura minore la Russia.
L'Unione Europea ha avuto dal 1957 un percorso molto lungo per arrivare a una composizione di 27 Stati e alla definizione di trattati integrativi.
Essa, tuttavia, non ha pienamente assunto le caratteristiche di una vera e propria "unione" priva com'è di una sua politica estera autonoma, di un proprio e unico esercito, di una uniformità per quel che concerne il diritto alla sanità e all'istruzione, per citare solo alcune delle questioni più eclatanti.
ucraina pochi passi avanti nei colloqui di pace guerra non si ferma 400 adnkronos min

Il conflitto russo-ucraino al di là di quelle che sono le cause occasionali, ha scoperto quelle che sono le vere e reali motivazioni.
Gli interessi in gioco sono di una vastità enorme e rientrano in una nuova dimensioni per quanto riguarda i rapporti tra le potenze del mondo.

La stessa guerra ha messo al centro il nuovo assetto del pianeta non più diviso blocchi, ma in aree di influenza.
Argomenti che abbiamo più volte affrontato sulle pagine del giornale UNOeTRE.it.

La gara è aperta e vedrà primeggiare chi saprà avere la meglio nel governo delle fonti energetiche.
La contesa è violenta e senza esclusione di colpi e si avvarrà di metodi subdoli e sotterranei per l'accaparramento delle risorse e degli strumenti oggi decisivi e fondamentali per l'economia di alcuni Stati.
Sono rivelatori di questo nuovo corso economico alcuni fondamentali prodotti e sistemi indispensabili per l'intera economia mondiale.
Il neon gas è il caso tra i più eclatante.
Si tratta di un sottoprodotto della lavorazione dell'acciaio, utilizzato per i microprocessori necessari in moltissimi settori, dalla telefonia all'auto.
Quasi la metà del neon mondiale proviene dalla Russia e dall'Ucraina.
Le due principali industrie di neon si trovano a Mariupol e a Odessa, città sotto assedio.

Il prolungarsi del conflitto potrebbe aggravare la carenza di semiconduttori e far lievitare i loro prezzi.
Non a caso si è avuto un aumento del 550 per cento per quelli che provengono dalla Cina, altro produttore del neon.
L'esportazione del neon ucraino, di cui il 75 percento destinato all'industria dei chip, era diretta negli USA, in Germania, Cina e Corea.
Il loro utilizzo è fondamentale per l'industria automobilistica e in particolare per la mobilità green.
La Commissione europea a tal fine ha deciso che i paesi dell'Unione dovranno raggiungere 30 milioni di veicoli a zero-emissioni in circolazione entro il 2030.
Per questo obiettivo le industrie europee hanno bisogno di alluminio, palladio e neon, materie provenienti principalmente dalla Russia e dall'Ucraina.
Gli incentivi dell'UE per le industrie residenti nella sua area sono consistenti.

Il Chip Act, approvato dal Parlamento europeo, prevede entro il 2030 un finanziamento di 15 miliardi, che si aggiungono agliintelligenza artificiale 400 min oltre 30 miliardi già stanziati dall'UE per sollecitare la produzione di semiconduttori.
Il governo italiano, al fine di conseguire i medesimi obiettivi, ha stanziato oltre quattro miliardi per la ricerca sui semiconduttori e per le ricerche innovative.
Nessuno può permettersi di rinunciare a tali investimenti e di essere penalizzato quando sono a rischio miliardi di euro, migliaia di posti di lavoro e le stesse politiche ambientali.

La fine della guerra e la pace sono a maggior ragione urgenti e necessarie.

Bisogna costruire un orizzonte di pacifica convivenza e non solo in Europa per trovare una via di uscita da questa guerra.
La proposta di una Conferenza di pace e di sicurezza potrebbe ottenere un effetto positivo per il cessate il fuoco.
Certo è che si presentano a tal fine molteplici difficoltà poiché i veri motivi che sono alla base di questo conflitto investono ampi settori economici e non hanno nulla a che vedere con la difesa della democrazia, tanto più che nei due paesi contendenti non ci sono veri e propri sistemi democratici.
I paesi più progrediti ad alta industrializzazione e con sistemi tecnologici e sociali molto avanzati sono consapevoli che in seguito a questo conflitto si avrà una modifica degli assetti geopolitici nel mondo.
Ne consegue che è fondamentale occupare posizioni di alto potere per essere superiori o quanto meno pari ad altri.

Un campo di confronto o se si vuole di scontro nella competizione per il dominio delle tecnologie avanzate è quello dell'Intelligenza Artificiale (AI).
Si prevede che l’AI genererà quasi 4 trilioni di dollari di valore aggiunto entro il 2022.
Entro il 2030 i guadagni economici dovrebbero essere più forti in Cina e Nord America, rappresentando il 70% dell’impatto economico globale dell’AI.
L’Intelligenza artificiale ha una dinamica: “il vincitore prende tutto”.
La concentrazione dell’AI nelle mani di pochi paesi ad alto reddito probabilmente lascerà i paesi in via di sviluppo molto indietro.
Questi ultimi non beneficeranno delle tecnologie di intelligenza artificiale e non ne avranno la proprietà.
Saranno quindi esclusi e subordinati, se non del tutto dipendenti.

L’Unesco afferma che l'AI: “dirige le nostre scelte, spesso in modi che possono essere dannosi. Ci sono vuoti legislativi nel settore che devono essere colmati rapidamente. Il primo passo è concordare esattamente quali valori devono essere sanciti e quali regole devono essere applicate”.
L'AI è considerata uno strumento indispensabile per affermare la "sovranità digitale, oggi posseduta da USA e Cina".
Molteplici sono le ragioni che hanno indotto il Parlamento europeo a elaborare specifiche linee guida per l’uso dell’Intelligenza Artificiale in campo militare e civile, prendendo atto delle implicazioni che tale tecnologia emergente può assumere in settori “sensibili” e delicati.Usa CINA UE 400 Atlanteguerre
In altri termini, anche la Risoluzione del Parlamento europeo oggi riconosce “effetti dannosi sulla stabilità politica, la sicurezza sociale, le libertà individuali e la competitività economica”.
Il che comporta in assenza di regole condivise alti rischi di manipolazione dell'opinione pubblica e di controlli dell'intera economia mondiale.

Aleggia sul conflitto russo-ucraino una guerra per il dominio delle aree produttive più pregiate del pianeta e per arrivare a una globalizzazione concordata tra le potenze che oggi sono interessate a trovare un nuovo equilibrio nei rapporti commerciali e monetari a cominciare da una revisione della moneta di riferimento che non può essere più solo il dollaro.

La pace è urgente, la fine della guerra è indispensabile per aprire una nuova stagione geopolitica i cui attori sono USA, Cina, India, Inghilterra, Russia e l'UE, sempre se quest'ultima riuscirà ad avere una sua autonoma strategia estera e unitaria.
Il punto debole di questo schieramento è proprio l'UE, arretrata, appesantita da regolamenti superati, priva di una sua vera identità unionista.
L'Italia dovrebbe svolgere un ruolo con maggiore incisività e autonomia.
Il governo e le forze politiche di maggioranza, in primo luogo il PD, stentano ad avere un progetto innovativo per l'Europa e a qualificare l'Italia come una potenza decisiva nello scacchiere mondiale.
Le possibilità per raggiungere questi obiettivi non sono del tutto esaurite.

21 maggio 2022

 

 

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

 

con una carta oppure con l'App PayPal dal tuo smartphone, scansionando il QR Code che segue qrcode

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s'impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

 

Clicky

 

 

 

Pubblicato in Commenti
Torna in alto

Privacy Policy

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici