fbpx

La nostra voce è fondamentale e potrebbe davvero cambiare le cose

LIPScuola firma minAppello per sostenere Leggi di Iniziativa Popolare. In questi giorni le iniziative pubbliche del Comitato della Lip Per la Scuola della Costituzione si stanno moltiplicando e intrecciando con quelle relative ad altre due proposte, una per la modifica dell’articolo 81 della Costituzione sul pareggio di bilancio e un’altra per la modifica della legge elettorale.
Io faccio parte del Comitato Lip Frosinone. In qualità di aderente al Comitato nazionale, ho partecipato aIla presentazione del testo della LIP Scuola, su cui attualmente si stanno raccogliendo le firme, presso la Corte di Cassazione l'8 settembre 2017. All'assemblea nazionale del 4 febbraio ho preso i moduli di entrambe le Lip. Ho vidimato i moduli per raccogliere le firme presso il Comune di Ceccano. Anche a Frosinone ho fatto in modo ci fossero i moduli e a breve daremo informazioni su altri Comuni dove si potrà firmare.
In estrema sintesi, la Lip Scuola prevede: l’obbligatorietà dell’ultimo anno di scuola dell’infanzia e l’estensione dell’obbligo scolastico a 18 anni, classi di 22 alunni, il ripristino del modulo e del tempo pieno nella scuola primaria e prolungato nella secondaria di primo grado; dotazioni organiche aggiuntive stabili e adeguate per il sostegno, l’integrazione, la lotta alla dispersione e al disagio.

Ovviamente per fare tutto questo servono risorse e i promotori ne hanno tenuto conto nella stesura della proposta: un articolo della legge prevede che al sistema di istruzione dovrà essere destinata una quota di PIL non inferiore al 6%. (In ordine a tale quota Pil, il Comitato della Lip promuove la Lip per la Modifica dell'articolo 81)
La legge intende affrontare anche la questione del precariato, rendendo obbligatoria l’assunzione a tempo indeterminato su tutti i posti vacanti, e il problema dell’edilizia scolastica, con un piano pluriennale di investimenti importanti.

L’ultimo articolo contiene l’elenco di tutte le norme di norme precedenti che vengono abrogate.
Si va dalla legge 53/2003 (la cosiddetta Riforma Moratti) con i suoi decreti attuativi, fino ai Regolamenti ordinamentali del 2009 e 2010 e, ovviamente, alla legge 107/2015. Ma c’è anche un articolo con il quale si rivedono ampiamente le norme sulla autonomia scolastica contenute nel Regolamento del 1999.
L'altra Lip è la legge di iniziativa popolare che chiede la modifica dell’art.81 della Costituzione per eliminare la modifica dello stesso articolo effettuata nel 2012 sotto il governo Monti. Una modifica pesantissima perché il pareggio in bilancio scritto in Costituzione, in obbedienza ai diktat europei, ha inciso e sta incidendo – è in vigore dal 2014 – nella politica economica e nei diritti dei cittadini. Allora, nell’aprile 2012, votarono i due terzi del Parlamento e quindi la legge costituzionale non venne sottoposta al referendum popolare. Adesso c’è la possibilità che i cittadini si possano esprimere firmando la Lip.

Il pareggio in bilancio significa che un macigno grava su tutte le amministrazioni pubbliche, costrette a far rispettare quel vincolo che, secondo alcuni esperti, non eravamo in obbligo di inserire in Costituzione. Ma qualche volta la regola economica non va d’accordo con i diritti dei cittadini. Se n’è accorta la Corte costituzionale che nella sentenza 275/2016 si è pronunciata a proposito della controversia tra provincia di Pescara e regione Abruzzo su una legge regionale che appellandosi al pareggio in bilancio dell’art.81 limitava al 50 per cento il finanziamento per il trasporto riservato ai disabili.

La Consulta ha dichiarato illegittima la legge regionale motivando il no proprio perché i diritti dei cittadini vengono prima del pareggio in bilancio. «È la garanzia dei diritti incomprimibili ad incidere sul bilancio, e non l’equilibrio di questo a condizionarne la doverosa erogazione», scrivono i giudici costituzionali.
La parola adesso passa ai cittadini. Invito tutti a recarsi presso i Comuni e firmare: la nostra voce è fondamentale e potrebbe davvero portare a cambiare le cose.

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it
Pubblicato in Daniela Mastracci
Torna in alto

Privacy Policy

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici