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Lotta senza quartiere al femminicidio

femminicidio stopDichiarazione d'impegno. “La tragedia familiare che si è consumata a Cisterna di Latina ci ricorda che la strada per contrastare il femminicidio è ancora lunga”.
Con queste amare parole la Senatrice del PD Maria Spilabotte interviene sui fatti di cronaca che riportano il drammatico episodio durante il quale un appuntato dei carabinieri ha sparato alla moglie da cui si stava separando, uccidendo poi le due figlie di 7 e 13 anni, per finire col togliersi la vita dopo essersi barricato per alcune ore nell’appartamento della donna.
“Nel corso della passata legislatura abbiamo presentato e fatto approvare dal Parlamento una legge contro il femminicidio, un provvedimento che cerca di unire repressione, prevenzione ed educazione. Certamente, da sola non basta, ma rappresenta un passo importante nella lotta per la tutela delle donne. Infatti – spiega Spilabotte, candidata per la riconferma a Palazzo Madama – sebbene la convenzione adottata dal Consiglio d’Europa nel maggio 2011, riconosca espressamente la violenza contro le donne quale violazione dei diritti umani e l’Italia sia stata tra i primi Paesi europei a ratificarla, approvando all’unanimità – il 19 giugno 2013 – una delle prime leggi della legislatura, bisogna constatare che la deviante mentalità alla base si questi crimini è difficile da sradicare. Il mio impegno per i prossimi 5 anni sarà, ripartendo dalla legge che oltre ad aumenti di pena mette in campo diversi strumenti di contrasto puntando in particolare su tempestive misure d’intervento nei confronti dei ‘reati sentinella’, sarà rafforzare la campagna di sensibilizzazione nei luogi di studio e lavoro. Ma non solo, nel nostro Paese e, ovviamente, anche nella nostra provincia ciociara, grazie a questa legge, sono nati nuovi centri antriviolaenza. Una norma questa che prevede un piano d’azione contro la violenza sessuale e di genere adottato il 7 luglio 2015, potenziando i centri antiviolenza e di sostegno alle vittime, garantendo anche il coinvolgimento di tutti i livelli di governo interessati per mezzo della legge di bilancio 2017 e che ha aumentato i fondi di altri 5 milioni di euro destinati a centri e case. Ecco, io ritengo che sia fondamentale proseguire su questo percorso continuando a rafforzare quelle barriere che si pongono come un fondamentale argine a questa assurda efferatezza. Ritengo, inoltre, una importante conquista il“Codice Rosa”, che grazie alla Legge Di Stabilità 2016, ha istituito nelle aziende sanitarie ed ospedaliere un percorso di protezione denominato Percorso Rosa Bianca. Il Codice Rosa si “affianca” ai normali codici assegnati per gravità e identifica un percorso di accesso al pronto soccorso riservato a tutte le vittime di violenze, con particolare riferimento alle vittime di violenza sessuale. Questi sono passi importanti ma c’è ancora molto da fare e la cronaca quotidiana ci ricorda, purtroppo, quanto ancora sia lunga la strada. Ma è una battaglia per la civiltà e va combattuta fino in fondo”

Pubblicato in Maria Spilabotte
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