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Accoglienza Afghani che hanno collaborato con le Forze Armate

DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L’IMMIGRAZIONE

Nota del Ministero dell'Interno

AI SIGG. PREFETTI DELLA REPUBBLICA LORO SEDI

AI SIGG. COMMISSARI DEL GOVERNO PER LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

AL SIG. PRESIDENTE DELLA REGIONE
AUTONOMA VALLE D’AOSTA
AOSTA


e, p.c.

AL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Segretariato Generale

AL MINISTERO DELLA DIFESA
Gabinetto del Ministro
AL DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE AL GABINETTO DEL MINISTRO DELL’INTERNO
SEDE

Palazzo del Viminale 360 min 

OGGETTO: Accoglienza cittadini Afghani che hanno collaborato con le Forze Armate della missione internazionale in Afghanistan.

Si fa seguito alla circolare n. 0024295, del 18 agosto u.s., con la quale, in relazione alle operazioni in corso, di evacuazione umanitaria dall’Afghanistan, è stato rappresentato alla SS.LL. la necessità di adottare ogni utile iniziativa per assicurare l’accoglienza dei nuclei familiari trasferiti in Italia.


DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L’IMMIGRAZIONE
Ai fini dello svolgimento della quarantena, sono utilizzate le strutture della Difesa, nonché le strutture eventualmente messe a disposizione dalle singole Regioni, ai sensi della vigente normativa emergenziale.

Per quanto riguarda l’accoglienza, a cura delle Prefetture, nel ribadire la necessità dell’immediata individuazione di idonee strutture nell’ambito della rete CAS - nelle more del trasferimento nel Sistema di Accoglienza e Integrazione - preme rilevare la disponibilità manifestata da soggetti pubblici e privati a partecipare solidaristicamente all’ospitalità dei cittadini evacuati, in ragione della grave situazione umanitaria in atto.

Al fine di favorire e promuovere il concorso delle istituzioni e della società civile nei sensi suindicati, si forniscono le seguenti possibili linee di intervento.

Per le eventuali disponibilità all’accoglienza manifestate da enti pubblici, organizzazioni non governative, associazioni del terzo settore, ovvero da enti di culto, si rappresenta che si potrebbero stipulare appositi protocolli d’ intesa tra la Prefettura e l’ente interessato, in base ai quali questo ultimo si impegna a provvedere, con le proprie risorse professionali ed economiche a fornire, secondo standard adeguati, ospitalità, accoglienza ed assistenza alle persone beneficiarie, nonché ogni altra attività connessa e strumentale. A sua volta, la Prefettura, nelle forme di legge, dovrà assicurare, nell’ambito delle proprie prerogative istituzionali, a garantire un costante supporto e monitoraggio nell’espletamento delle necessarie procedure amministrative concernenti la presenza dei beneficiari sul territorio nazionale e la richiesta di protezione internazionale.

Per quanto concerne invece le disponibilità all’accoglienza pervenute da diversi Comuni, ove l’onere economico sia comunque imputato alla Prefettura, si potrebbe ipotizzare la sottoscrizione di accordi di collaborazione ai sensi dell’art. 15 della L. 241 del 1990, tra la Prefettura e l’ente locale, al fine di affidare ai Comuni la gestione dell’accoglienza, secondo la disciplina del sistema CAS, con oneri a carico di questo Ministero, ed in conformità a quanto previsto dall’art. 5 del codice dei contratti pubblici, in merito agli accordi tra le pubbliche amministrazioni. Le strutture di accoglienza in tal modo individuate potranno, se del caso, successivamente confluire nel sistema SAI, in relazione alle eventuali possibilità di ampliamento della rete stessa.

Per ciò che concerne le manifestazioni solidaristiche pervenute dai singoli cittadini, potrà essere svolto a livello territoriale, anche in raccordo con i Sindaci, ogni opportuno approfondimento al fine di valutare l’eventuale forma di coinvolgimento ritenuta idonea.


DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L’IMMIGRAZIONE
Nel sottolineare l’importanza di assumere ogni necessaria forma di raccordo sul territorio, al fine della ottimale gestione dell’emergenza in atto, si resta in attesa di notizie sulle iniziative assunte e si confida nella consueta collaborazione.

IL CAPO DIPARTIMENTO
(Michele di Bari)

 

 

 

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