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I padroni ringraziano la pandemia

CRISI COVID: PER POCHI UNA PACCHIA

 Sono aumentati i super profitti. I salari sono rimasti fermi. Aumentano i poveri

di Angelino Loffredi
Piantagione di euro prestiti 400 InPixio minSi allargano le differenze tra ricchi e poveri della Terra e sempre di più crescono le disuguaglianze. Non mi riferisco a quelle determinate dalle Sanzioni verso la Russia e dalla guerra in corso in Ucraina e nel DonBass, i cui dati sono ancora provvisori, ma a situazioni legate solamente alla Pandemia COVID 19.

Tale Pandemia, infatti, ha fatto registrare profitti record ad aziende energetiche, farmaceutiche e alimentari.
Ricordate quanta retorica, quanto sciocco ottimismo veniva propagato su canali pubblici televisivi pubblici e privati ?
Andrà tutto bene! Usciremo meglio di prima!
Guai ad avere in quel periodo qualche dubbio o a sollevare qualche perplessità. Si veniva passati per catastrofisti. Dati inconfutabili ora rilevano che negli ultimi 2 anni i miliardari che controllano grandi imprese in settori energetico, alimentare e farmaceutico hanno visto crescere i loro patrimoni al ritmo di 950 milioni di euro ogni 2 giorni. Insomma la ricchezza dei super ricchi è cresciuta del 13,9 % del PIL mondiale.
Tali sintetiche cifre sono state riportate qualche giorno fa attraverso un particolare Rapporto preparato da Oxfam, organizzazione mondiale no profit, non in una iniziativa di forze antagoniste ma addirittura in un Forum di capitalisti, mi riferisco a quello di Davos.

Nello stesso si sottolinea come mentre la spirale della povertà estrema rischia di inghiottire 1 milione di persone ogni giorno e mezzo nel 2022, i super ricchi che controllano le grandi imprese nei settori alimentare, dell’energia e farmaceutici continuano ad accrescere le proprie fortune.

Qualche dati significativo ci dice che oggi, 2.668 miliardari possiedono una ricchezza pari a 12.700 miliardi di dollari, con un incremento pandemico, in termini reali, di 3.780 miliardi di dollari.
A trainare tali ricchezze sono stati appunto i profitti record delle imprese nei settori caratterizzati da un forte monopolio, come quello energetico, alimentare e farmaceutico. Le grandi multinazionali energetiche BP, Shell, Total Energies, Exxon e Chevron fanno 2.600 dollari di profitto al secondo..

Nel settore alimentare la pandemia ha creato 62 nuovi miliardari. Insieme ad altre tre imprese, la famiglia Cargill controlla il 70% del mercato agricolo mondiale, e ha realizzato l’anno scorso il più grande profitto nella sua storia (5 miliardi di dollari di utile netto).

Anche nel settore farmaceutico, i cui profitti sono stati spinti alle stelle dalla pandemia, ci sono ben 40 miliardari in più. Grazie al vaccino, imprese come Moderna e Pfizer hanno realizzato 1.000 dollari di profitti al secondo. C’è qualcosa in più, ancora più significativo, il Rapporto Oxfam ricorda che le stesse sebbene abbiano usufruito di ingenti risorse pubbliche per la ricerca, hanno fatto pagare ai governi le dosi fino a 24 volte in più rispetto al costo di produzione stimato.

Ma la questione più drammatica e dolente riguarda il fatto che sono aumentati i super profitti mentre i salari sono rimasti fermi, esposti a un aumento esorbitante del costo della vita. A fronte di tali dati nasce quasi automatica la richiesta ai tutti i governi in carica di tassare immediatamente gli extraprofitti.

A conferma di tale preoccupante situazioni mi sembra necessario chiudere questa Nota riportando quanto affermato da Gabriela Buscher, direttrice esecutiva di Oxfam International
“I miliardari a Davos potranno brindare all’incredibile impulso che le loro fortune hanno ricevuto grazie alla pandemia e all’aumento dei prezzi dei generi alimentari e dell’energia, ma allo stesso tempo decenni di progressi nella lotta alla povertà estrema rischiano di essere vanificati con milioni di persone lasciati senza mezzi per poter semplicemente sopravvivere”.
“La marcata concentrazione della ricchezza – e di potere economico – nelle mani di pochi è il risultato di politiche di lungo corso, di decenni di liberalizzazioni e deregolamentazione della finanza e del mercato del lavoro, di anni in cui le regole del gioco sono state fortemente condizionate da interessi particolari a detrimento della maggioranza dei cittadini”

Ceccano 24 Maggio 2022
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