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PRC Ceccano: Antifascisti sempre

PRC-SE CIRCOLO “5 APRILE” CECCANO

"L’antifascismo unito ha fatto la nuova Italia, l’antifascismo unito deve consolidare l’ordinamento democratico dello Stato..." G. Di Vittorio

bandiere rifondazione 360 260L'assalto, in pieno stile squadrista, di Forza Nuova alle sede della CGIL a Roma rievoca pagine più buie della nostra storia. Quanto accaduto è intollerabile e non può trovare giustificazione alcuna in uno Stato che si professa, costituzionalmente parlando, democratico e antifascista. Se non fosse che quello stesso Stato si è dimostrato incapace di far valere i principi costituzionali e lo ha fatto permettendo a "partiti" come Forza Nuova di agire indisturbati per le strade romane, brutalizzando la sede della Cgil e violando ciò che essa rappresenta.

Quest’ultimo è un episodio che va ad unirsi agli scandali in cui sono stai coinvolti Lega e FDI, partiti che, in un passato neppure troppo lontano, non si sono astenuti dallo scendere in piazza fiancheggiati dal partito di Roberto Fiore, ex militante di Terza Posizione, coinvolto nell'indagine sulla strage della stazione di Bologna, condannato nel 1985 per associazione sovversiva e banda armata. E noi ci chiediamo come abbia fatto uno con una tale fedina penale come Fiore a fondare un partito in Italia ed a farlo partecipare alle elezioni. Nell’assalto alla Cgil era presente anche il suo braccio destro Castellino che “vanta” (basta lanciare una ricerca in rete) Daspo, condanne per aggressione e fermi per possesso di cocaina. Entrambi sono stati arrestati dopo l'ignobile gesto di ieri.

Ora ci auguriamo, insieme ai tanti cittadini dotati di un minimo di coscienza civica e raziocinio, l'imminente scioglimento di quelle organizzazioni chiaramente incostituzionali che mai sarebbe dovute nascere in Italia.

Non possiamo sottrarci al dovere di condannare quei partiti che hanno avallato e prestato il fianco ad organizzazioni e personaggi neofascisti.
In Lega e FdI, vantano, tra i loro militanti, personaggi del calibro di Fidanza, Valcepina, Ciocca, Borghezio, tutti ritratti nell'inchiesta di Fanpage mentre pronunciano frasi dal contenuto inequivocabile.

Lega e FdI i cui leader fanno fatica a dichiarare quanto il neofascismo sia una porcata antidemocratica da condannare e reprimere con ogni mezzo. Hanno dato mostra di una reticenza vomitevole e vergognosa. Addirittura Giorgia Meloni messa alle strette , pur dichiarando che l'attacco alla Cgil deve essere condannato, ha “confessato” di non conoscerne la matrice. E noi qui gli facciamo notare che la matrice sta nel partito che spesso ti sei portata in piazza ed in quell'ideologia che fa alzare il braccio a mano tesa a diversi tanti militanti ed elettori che ti sostengono.

Un partito che andrebbe sciolto dalla stessa magistratura di cui invochi il garantismo … garantismo che manca totalmente quando, ad essere accusati di crimini, sono migranti o soggetti lontani dalla tua ideologia.
È il caso di sottolineare le responsabilità vergognose da addebitare all'atteggiamento della pseudo sinistra a guida PD, che ha abbracciato da tempo la linea di sdoganamento di questa feccia arrivando a votare nel parlamento europeo la risoluzione che equipara nazifascismo e comunismo, avallando quel revisionismo storico che ha spianato la strada a forze politiche di estrema destra.

Non si può essere antifascisti ad intermittenza, né si può tollerare, dopo quanto accaduto, una politica che si limita ad abbaiareCostituzione contro il neofascismo senza proporre soluzioni chiare e risolutive. Ricordiamo come a Sora il PD abbia accettato nella propria coalizione candidati che vengono proprio da Forza Nuova. Con quale coerenza si accettano simili candidature e poi si scende in piazza come se nulla fosse.

Chiaramente non ci aspettavamo nessuna presa di posizione dal Sindaco di Ceccano, del resto da uno che, candidamente, ha detto di non sentirsi offeso nell’essere appellato come fascista, non ci si può certo aspettare solidarietà e condanna dell’attacco di chiara matrice squadrista e fascista.

"L’antifascismo unito ha fatto la nuova Italia, l’antifascismo unito deve consolidare l’ordinamento democratico dello Stato, sviluppare le libertà democratiche del nostro paese, aprire un avvenire migliore, più sicuro e tranquillo, ai nostri lavoratori ed al nostro popolo tutto. Perciò è bene che tutti i democratici si associno alla nostra protesta contro gli attentatori e chiedano con noi che siano perseguiti, e si prendano le misure adeguate per rendere impossibile il ritorno a quell’atmosfera a cui l’attentato di questa notte fa pensare e di cui costituisce un episodio”. Lo affermò Giuseppe Di Vittorio alla Camera dopo l'attentato di stampo fascista avvenuto nella notte tra il 26 e il 27 ottobre 1955 contro la sede della Cgil in Corso d'Italia. Le sue parole servano da monito a tutti, oggi più che mai, e che servano al rinsavimento di quelli che , con la loro indifferenza e con il loro servilismo verso i padroni e contro i lavoratori, hanno permesso a questi individui di provare a minare lo stato democratico ed i principi su cui si fonda.

Ceccano, 13 ottobre 2021

Per il circolo
Laura Liburdi
Luigi Mingarelli

 

 

 

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