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“Una vita per cambiare”

 LIBRI PRESENTATI DA UNOeTRE.it

Fulvio si rende conto che l'uomo ha il dovere di mettersi in gioco...

di Rossana Germani
una vita per cambiare 390 minUn libro arricchisce e opera un cambiamento nel lettore, sempre e comunque, al di là del tipo di lettura. Certo, molto dipende dal libro scelto, anche se credo che ogni libro vada letto, perché ogni autore può lasciarci qualcosa di positivo dentro, accrescendo il nostro bagaglio, non solo culturale, ma, soprattutto, ci apre al mondo fornendoci una visione più ampia e più aperta su ogni cosa.

Ci sono alcuni libri che assolvono più di altri questo compito sia perché contengono valori importanti sia perché l'autore riesce con la scrittura a materializzare ogni evento, facendo uscire dal libro e gravitare intorno al lettore tutti quei principi e valori che senza quella lettura sarebbero forse rimasti in uno stato di quiescenza.

Qualche giorno fa sono stata alla presentazione di un libro che mi ha lasciato molto dentro e, lo stesso evento, organizzato in un paesino di montagna non molto facile da raggiungere, a circa 900 metri di altitudine, isolato da tutto e molto suggestivo, ha contribuito a rendere efficace, incisiva e formativa quell'ora, o poco più, di lezione da parte di tutti coloro che sono intervenuti alla presentazione come giornalisti o professori universitari e soprattutto l'autore.

Ermisio Mazzocchi è attualmente cultore presso l’università di Cassino e del Lazio meridionale della materia per l'insegnamento di Storia delle dottrine politiche, di storia della comunicazione politica, di Pensiero politico e questione femminile. In precedenza ha ricoperto rilevanti incarichi politici, dunque, come poteva scrivere un semplice romanzo? Questo infatti non è un romanzo come ce ne sono molti con una storia interessante del protagonista avulsa dalla realtà che ci circonda e che ha un inizio e una fine. No, questo romanzo, il primo romanzo di Ermisio Mazzocchi, è cresciuto e si è amalgamato con la realtà, con la nostra realtà, in quest'Italia che ha dovuto subire tutti i crimini di guerra, il terrorismo con le grandi stragi come quella della stazione di Bologna, tutti gli attentati allo Stato (Moro, Falcone, Borsellino, Livatino, solo per citarne alcuni) e le infiltrazioni mafiose. Ma è anche l'Italia dei partigiani, della Costituzione e dei grandi uomini come Berlinguer, la cui morte verrà sentita anche dagli avversari politici. È l’Italia delle conquiste dei diritti, anche quelli delle donne. Ed è in questo scenario di fondo e di contorno, seppur leggero, che cresce la storia di Fulvio, il protagonista, insieme alla sua Giulia, colei che per prima ha cominciato ad aprirgli gli occhi e ad inculcargli il tarlo del dovere inteso come partecipazione più attiva alla vita collettiva.

Il protagonista ci impiega “una vita per cambiare”, come riporta il titolo del libro. Da uomo dedito al lavoro, prima, e anche alla famiglia, poi, Fulvio si rende conto, man mano che passa il tempo, grazie agli incontri e alle discussioni con gli altri personaggi, che l'uomo ha il dovere di adoperarsi, dare il suo contributo partecipativo, di mettersi in gioco, di agire e fare tutto ciò che è nelle sue possibilità e capacità, per cercare di migliorare la società in cui vive; il cambiamento personale che va ad incidere e a contribuire al cambiamento collettivo. Fulvio, pur dotato di una positiva volontà, non riusciva ad aprirsi alle necessità sociali e all'impegno civile. È solo grazie al dialogo e al confronto, con gli altri personaggi che Fulvio riesce a completarsi e a essere partecipante attivo del cambiamento. “Sentiva che ciò che gli era intorno e gli era apparso estraneo fino ad allora faceva parte del suo mondo. Non poteva rimanere inerte di fronte agli avvenimenti che riguardavano la vita ed il futuro di tutti. Sentiva che qualcosa andava fatto con urgenza. Era arrivato il momento di agire".

Nonostante il grande tema trattato, l'autore è stato capace di rendere il libro scorrevole, piacevole e a tratti “piccante” (vi sono descritte anche scene erotiche). C’è dentro la vita completa dei protagonisti: dalla loro crescita attraverso l'impegno con lo studio, al lavoro, alla famiglia ma anche alle relazioni esterne e all'impegno politico. È un romanzo che lascia qualcosa dentro.

Come Giulia ha fatto un gran lavoro, lentamente e senza forzature, che ha portato al cambiamento del suo Fulvio, così il romanzo, nella sua completezza, con tutti i dialoghi costruttivi contenuti, grazie a tutti i personaggi, ognuno ricoprente un ruolo importante, riesce ad operare un cambiamento in noi. Con me ci è riuscito: dopo averlo letto mi sento ancora più coinvolta nelle vicende che mi circondano, perché, come fa intendere l'autore, l'uomo da solo non ha ragione di esistere. Noi siamo il risultato di incontri, relazioni, connessioni e, soprattutto, partecipazione alla vita pubblica, collettiva. Tutti possono operare un cambiamento in noi come noi in ognuno delle persone con cui riusciamo ad interagire.

“Una vita per cambiare” ci accompagna in questo cammino, sempre in salita, verso il progresso dell'uomo che ha come obbiettivo il raggiungimento di quegli ideali di fratellanza, solidarietà, uguaglianza e rispetto reciproco che nelle epoche precedenti erano un'utopia e che qualcuno ultimamente sta cercando di frenare. Ecco, questo libro ci invita ad unirci per togliere quel freno e cercare di riprendere il cammino per il cambiamento, verso una vita migliore per tutti.

 

Rossana Germani fa parte anche della redazione di CiesseMagazine e per essa cura la rubrica di cultura, libri e poesia. Questa recensione è anche su CiesseMagazine

 

 

 

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